Una Cordata. Al Collo

di Raul Minetti

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Dopo i sogni della cordata Italiana che mantenesse alto l’orgoglio
nazionale e ci consentisse di continuare a mangiare prosciutto e provolone
sugli aerei, si avvicina il funerale di Alitalia. 1 milione di euro di
perdite al giorno che sono divenuti nel frattempo 2 milioni, migliaia di
esuberi (8mila, 10mila? cifre in libertà), imprenditori e banche che
giustamente si ribellano all’idea di imbarcarsi in un’impresa fallimentare,
prospettive di una mini-compagnia con qualche volo nazionale e pochissimi
voli internazionali (si vedano corriere
e repubblica).

E sindacati in rivolta, ma a questo punto verrebbe da chiedersi: in
rivolta contro chi? Contro le leggi dell’economia? E pensare che c’era una
via d’uscita, associarsi al vettore AirFrance-KLM. Ero a cena con degli
economisti Olandesi un paio di sere fa, erano così orgogliosi delle
scelte su KLM e a me veniva da arrossire. E pensare a quanti esperti del
settore, quanti economisti avevano messo in guardia contro i sogni velleitari
della cordata nazionale (si veda qui Giorgio Topa di "http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Berlusconi_e_Alitalia?fb=keywords">
NoiseFromAmerika
e Minervini e Piacentino su "http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000480.html">la Voce).

Ci hanno abituato alle promesse di miracoli e la speranza è
l’ultima a morire. Ma a me sembra che la cordata si stia trasformando in una
corda. Al collo.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

9 Commenti

  1. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    ah, parlar male di Alitalia e’ troppo facile. Intanto c’e’ il maxiprestito ponte in barba a tutte le leggi della UE, poi si vedra’. Ora si vocifera di una sottocompagnia in cui si vorrebbero instradare le migliaia di esuberi. Chi ha pensato alla cessione del ramo d’azienda per lasciarlo morire e’ un brighella.

  2. Sergio

    Nei primi anni ’90 volavo spesso per lavoro tra Mexico e Europa. KLM era considerata la N.1, seguita da Lufth. Air France,Iberia,ecc.,Alitalia già da tempo aveva soppresso il collegamento,appoggiandosi ad altre compagnie.Alcuni anni dopo,se ricordo bene,KLM era disponibile ad una fusione con Alitalia, ma da parte italiana si preferì disdire l’accordo,pagando una penale di ca.300MdLit. Non fu data una spiegazione chiara ai contribuenti…Nel 2008 abbiamo visto il governo “giocare a Monopoli”(ma forse è solo “giocare”) con la storiella della “compagnia di bandiera”, che fa ridere chi gira il mondo ed è informato, in cambio di uno spot elettorale. Oggi si legge dell’ipotesi di compagnia di bandiera all’interno dei confini nazionali! Così finirà ogni parvenza di concorrenza e si scaricheranno i costi sui viaggiatori che già pagano cifre esorbitanti per le tratte nazionali…

  3. Andrea Ballabeni

    Bravo Raoul.

    La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani che non sanno che una via di uscita ci poteva essere. La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani fieri del fatto che “Berlusconi ha fatto l’interesse dell’Italia non facendosi scippare l’Alitalia dai francesi”. Tanti di questi italiani hanno votato PdL e lo hanno fatto pensando di votare il partito del liberismo e del mercato. Il problema ragazzi e’ sempre l’informazione. Finche’ gli italiani continuano a non informarsi o ad informarsi solo con i telegiornali non possiamo pensare di uscire da questa situazione. Continueranno ad esserci milioni di italiani che penseranno che il PdL sia veramente il partito delle liberta’ (ma ce la vogliamo riprendere o no questa parola che ci appartiene?), del liberismo e del libero mercato. E ovviamente continueranno a rimanere all’oscuro di tantissime altre cose.

  4. Andrea Ballabeni

    Bravo Raoul.

    La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani che non sanno che una via di uscita ci poteva essere. La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani fieri del fatto che “Berlusconi ha fatto l’interesse dell’Italia non facendosi scippare l’Alitalia dai francesi”. Tanti di questi italiani hanno votato PdL e lo hanno fatto pensando di votare il partito del liberismo e del mercato. Il problema ragazzi e’ sempre l’informazione. Finche’ gli italiani continuano a non informarsi o ad informarsi solo con i telegiornali non possiamo pensare di uscire da questa situazione. Continueranno ad esserci milioni di italiani che penseranno che il PdL sia veramente il partito delle liberta’ (ma ce la vogliamo riprendere o no questa parola che ci appartiene?), del liberismo e del libero mercato. E ovviamente continueranno a rimanere all’oscuro di tantissime altre cose.

  5. andrea Ballabeni

    Bravo Raoul.

    La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani che non sanno che una via di uscita ci poteva essere. La cosa triste e’ che ci sono milioni di italiani fieri del fatto che “Berlusconi ha fatto l’interesse dell’Italia non facendosi scippare l’Alitalia dai francesi”. Tanti di questi italiani hanno votato PdL e lo hanno fatto pensando di votare il partito del liberismo e del mercato. Il problema ragazzi e’ sempre l’informazione. Finche’ gli italiani continuano a non informarsi o ad informarsi solo con i telegiornali non possiamo pensare di uscire da questa situazione. Continueranno ad esserci milioni di italiani che penseranno che il PdL sia veramente il partito delle liberta’ (ma ce la vogliamo riprendere o no questa parola che ci appartiene?), del liberismo e del libero mercato. E ovviamente continueranno a rimanere all’oscuro di tantissime altre cose.

  6. raoul

    Concordo in pieno, Andrea. A proposito di cose all’oscuro che fine ha fatto la Tirrenia, che perde anch’essa mezzo milione di euro al giorno?

  7. raoul

    Concordo in pieno, Andrea. A proposito di cose all’oscuro che fine ha fatto la Tirrenia, che perde anch’essa mezzo milione di euro al giorno?

  8. Andrea ha sintetizzato IL problema italiano in maniera egregia: evviva la sintesi!
    Il problema italiano è di tipo culturale.
    Massimo

  9. raoul

    massimo ho cliccato sul tuo link e ho visto che avete un bel gruppo. perche’ non mi mandi il tuo e-mail? potremmo collaborare a qualcosa

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