Uccidere il Nonno: a 15 anni

di Marco Greselin

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Ciao a tutti, con piacere scrivo questo mio post su iMille. Io mi sono
impegnato a parlarvi un po’ di comunicazione e giornalismo… argomenti che,
sono sicuro, servono molto al PD.

Non aspettatevi nulla da me…ho solo 15 anni ma spero di andare oltre il
classico ragazzino politicizzato. Anzi…spero di non essere affatto
politicizzato in modo da poter fare un’ analisi comunicativa dall’esterno:
dalla base. Vi dico subito: non ho praticamente mai partecipato a circoli
territoriali o cose del genere quindi sono assolutamente incolume da tutto
questo (anche se le poche volte con cui ci ho avuto a che fare mi hanno fatto
capire di che si tratta…). E se credete che parlare di comunicazione sia
una perdita di tempo vi ricordo che tra pochi mesi ci saranno le europee e se
si va avanti così, si finisce per perdere pure quelle.

Dunque: partiamo dal presupposto che Berlusconi ha un palazzone all’EUR
chiamato Motore Azzurro. Lì si lavora solo per preparare le prossime
campagne elettorali e tenere sotto controllo ogni singola mossa del
presidente affinché sia perfettamente compatibile con le risposte dei
sondaggi e le ricerche di mercato (tanto per darvi un’idea "http://www.mcamedia.com/Documenti/Case_histories_Forza_Italia.pdf">cliccate
qui
).

Ma noi dobbiamo combattere sui contenuti…che ce frega a noi della
customer satisfaction. Giusto? Non è questo ciò che si dice se
si ha un partito e non si è i più ricchi d’Italia? Ebbene: se
dobbiamo lavorare sui contenuti lavoriamoci…parliamo…facciamoci sentire!
Quello che invece sento ai telegiornali & C. In questo periodo è
un silenzio totale da parte del PD. Ma non perché non viene dato lo
spazio: persino al TG3 o al TG La7 non si sente un PD vivo. Questo,
all’occhio della gente è un partito morto. Non so se avete notato ma
piano piano…legge dopo legge Silvio ci sta facendo passare tutto. E noi
quasi quasi siamo lì per approvare pure noi.

Ma ve la ricordavate Forza Italia diciamo…un anno fa? Non c’era volta
che non si vedeva qualcuno dire “Il governo è morto…nessuno lo vuole
ecc.”. I giornali vicini al PDL continuavano a pubblicare vignette volgari ma
di effetto con Prodi morto e roba del genere. Noi oggi invece che facciamo?
Parliamo ancora dei massimi sistemi. Filosofeggiamo. Prendiamo un esempio. Il
sito del PD che per la campagna elettorale si era acceso, aveva guadagnato
moltissimi accessi e, spero, anche molti voti ora sembra inesistente,
vecchio, mai aggiornato. Lasciando stare i problemi comunicativi del
rappresentante dei democratici, che comunque analizzerò nei prossimi
post, bisogna proprio dire che il PD è fatto di gente vecchia. Pure io
che ero interessato alle vicende di questo partito quando vedo le solite
facce ai talk-show cambio subito canale. Non ne posso più…sempre
D’Alema, Rutelli, Finocchiaro, Bersani, Turco, Letta ecc. ecc. Ecco: se non
ne posso più io…chissà cosa pensano gli altri. Questa gente
parla ancora nel vecchio modo e gli elettori sono decisamente stanchi.
Vabbè: io la carne sul fuoco l’ho messa. Da oggi, mese per mese,
farò un lavoro più ordinato e cercheremo insieme di costruire
le basi che, se applicate, possano far vincere il PD. O perlomeno facciano
vincere per poco Berlusconi.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

6 Commenti

  1. Alessandro

    Bel post. Bravo. D’accordo sul problema di comunicazione del “rappresentante dello schieramento a noi favorevole”. D’accordo che nel PD c’è parecchio volontarismo che appunto va e viene: non entrarci.

  2. Lorella

    Complimenti, ottimo post. Devo dire che leggendo una cosa del genere scritta da un quindicenne mi sono un po’ rincuorata, perchè significa che c’è ancora qualche giovane che pensa e ragiona di politica. Condivido assolutamente la tua preoccupazione per l’aspetto della comunicazione: sono del parere che Berlusconi abbia cominciato preparare le proprie campagne elettorali quando ha comprato le prime televisioni, con le quali ha avviato un cambiamento culturale (e un rincretinimento, secondo me) strisciante, che ha costruito il terreno per ciò che è successo dopo. Oggi viviamo in un’epoca in cui chi non si fa sentire, e non lo fa nel modo giusto, non esiste di fronte all’opinione pubblica, anche se politicamente fa delle scelte corrette.

  3. Bravo Marco Greselin! Marco, toglimi una curiosita’, quali sono i bisogni politici piu’ sentiti dai giovani della tua generazione?

  4. Sergio

    BRAVO ! E complimenti.

  5. Gabriele Boccaccini

    E’ verissimo. La Sinistra appare vecchia. Il problema non credo sia tanto (o non solo) l’eta’ dei suoi dirigenti ma la vetusta’ della sua politica. Un partito riformista deve avere un progetto di cambiamento e di modernizzazione. Invece la Sinistra e’ percepita come la forza che si indigna e resiste al cambiamento. La Destra e’ oggi piu’ riformista di noi. Noi ci indigniamo ma nessuno sa cosa vorremmo in alternativa. Ora e’ giusto che ci si debba anche indignare, ma il ruolo specifico del PD all’interno della Sinistra italiana e’ quello di indicare un progetto alternativo di cambiamento e di cominciare per quanto possibile a costruirlo dal basso con l’impegno e l’entusiasmo dei suoi militanti e gli strumenti offerti dalla democrazia e dal controllo di numerosissimi enti locali. Che l’Italia cosi’ com’e’ non funzioni lo sappiamo tutti, ma su cosa si debba fare per cambiare il nostro paese e risolvere i suoi problemi non riusciamo proprio a metterci d’accordo e resta a tutti un mistero. Si e’ giovani fin tanto che si ha speranza e si ha un obiettivo di crescita da costruire e raggiungere. A furia di indignarsi e basta si diventa solo dei vecchi brontoloni.

  6. bounty

    Mi spiace doverlo scrivere e non vorrei apparire come il ‘solito’ radicale di turno: raramente si riesce, per decine di caratteri, a non leggere nulla. La politica è cosa seria, anche se in questo paese è diventato un affare per famiglie. Come si può essere alla moda con ‘aggettivi’, ‘declinati’ e ‘percorsi’, tutto in una riga e mezzo? Mi si consenta ‘un attimino’di attenzione. Qui il salotto e la strada sembrano convergere nel nulla, per definire un gioco nel quale non si comprende quale sia ‘il regolamento’. I vuoti del Partito Democratico o dei Mille sono incredibili. Dilettanti allo sbaraglio. Un partito è e non può che essere la rappresentazione definita di una moltitudine di cittadini uniti da un eguale sentire. Con le divertenti considerazioni sul ‘talento’, l’esercitazione da boy scout sul ‘cosiddetto terriotrio’ e la mirabolante descrizione di un governo ‘conservatore’ sotto il vestito davvero c’è solo un buco nero.
    Cari signori, questo Paese ha da tempo imboccato la strada della liquidazione. Nessun prodotto industriale, niente ricerca, protezione sociale nulla, innovazione inesistente, alcuna struttura indistriale di rilevanza internazionale, macchina statale in panne e servizi al capolinea. Trasporti, strade, infrastrutture con bassa manutenzione. crisi della scuola e dell’università, scomparsa del cinema, della letteratura, della musica nazionale dalla scena mondiale (lasciate perdere il triste sciovinismo provinciale, Muccino, Carla Bruni, Dolce e Gabbana, Zoff e la Ferrari, per piacere). Non insisto e rilevo le critiche di organismi internazionali vari sulle spinte razziste e xenofobe o su fenomeni di emarginazione sociale gravissimi. Evito di definire la collusione tra stampa e politica, centrata sull’inesistenza di soggetti editoriali indipendenti. Non mi dilungo sul fatto che in tutto il mondo non si parli del Presidente del Consiglio come di uno statista, ma come di un uomo dai contorni poco nitidi, per essre gentile. Evito di ricordare che il capo dell’opposizione ha dichiarato per una intera campagna elettorale che stava rimontando lo svantaggio, mentre per tutti quelli che disponevano di sondaggi (io ero tra quelli) risultava inamovibile uno scarto di nove punti. Ecetera, eccetera,eccetera. Volete rendervi utili? Studiate la politca, per piacere. E quando avrete imparato cos’è cercate di capire se siete capaci a farla. Nel frattempo allenatevi al blog, ce ne sono talmente tanti che nessuno si spaveterà della vostra presenza. E lasciateci in pace, che abbiamo altri e ben più seri problemi…

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