La ripugnante unità del PD su Eluana Englaro

di Chiara Lalli

l senso di estraneità e di disappunto mi strappa dal silenzio che avevo abbracciato riguardo ad Eluana Englaro (soprattutto perché il mio silenzio segue la esplicita manifestazione di come la penso, se a qualcuno potesse interesare). Ma soltanto per un commento fugace alle dichiarazioni del PD per bocca di alcuni dei suoi.


Oggi il Pd con una sofferta mediazione ha offerto una importante manifestazione di unità e di compattezza non partecipando al voto sul conflitto di attribuzione». Lo affermano i deputati del Pd Binetti, Bobba, Carra, Calgaro, Lusetti, Mosella, Ria, Sarubbi. E aggiungono: «Vogliamo che Eluana viva, riconoscendo anche alla sua esistenza attuale il diritto a vivere e riaffermando che nessuno può assumersi la tragica responsabilità di togliere la vita ad un’altra persona».

(Il Corriere della Sera, Eluana, sì della Camera al conflitto di attribuzione, 31 luglio 2008).

Mediazione: purtroppo il risultato di una mediazione, che significa una media più o meno aritmetica di addendi alcuni dei quali sono drammaticamente in negativo, offre un risultato inevitabilmente merdoso. Alcuni addendi andrebbero eliminati perché non rispettano le regole del gioco, non perché siamo cattivi. Quando ti dicono che puoi giocare a pallone se segui il regolamento e tu entri e prendi a calci il portiere della squadra avversaria ti cacciano. Solo gli esaltati continuano ad urlare arbitro cornuto. La mediazione sui diritti civili è pericolosa e fuori fuoco: sulla libertà personale non dovrebbe esserci alcuna media(zione) a patto che le mie decisioni non danneggino altri. E le questioni di fine vita sono esemplari: io decido per me e non venitemi a fare la paternale. Non è pertinente che Eluana non possa esprimersi (perché lo ha fatto quando poteva; perché oggi non può e non potrà in futuro; perché lo scenario è quello di un legittimo rifiuto di terapie, e le due condizioni necessarie – quella di irreversibilità dello stato vegetativo e la ricostruzione della sua volontà – sono state ben trattate dalla sentenza, ma dubito che i commentatori si siano disturbati a leggerla).

Unità: sarebbe importante approfondire il contenuto di una unità. Rischia di essere una contentezza pericolosa perché troppo formale. Sareste contenti di trovarvi in accordo con un gruppo di persone che picchia e sevizia un cane? Ciò che conta è cosa si sta facendo uniti, non essere uniti e basta. Il PD (o almeno i suoi portavoce) si accontentano di essere compatti su questa ennesima manifestazione di ipocrita e paternalistico buonismo (ad essere spaziosi di cuore nel definirlo).

Viva: Binetti dimentica di specificare come sia la vita di Eluana. Meramente biologica, priva della minima coscienza e percezione. Il “Vogliamo che viva” è di una volgarità rara. E lascia intendere che loro vogliono che viva, mentre quel farabutto del padre (e quelli che lo sostengono) se ne sbattono di Eluana, anzi la vogliono far crepare. Trovo queste parole ripugnanti – in senso tecnico. Inutile dire che a nessuno dei suddetti interessa cosa volesse Eluana.

Meglio riportare il parere di Vittorio Angiolini, avvocato della famiglia Englaro: “Per noi la situazione oggi è uguale a ieri, e identica a tre settimane fa: la Corte d’Appello di Milano, come poi confermato dalla Cassazione, ha autorizzato il signor Englaro a porre fine alle sofferenze della figlia, ed è quello che farà quando lo riterrà opportuno, né prima né dopo [...] La legge è chiara [...] per interrompere una sentenza esecutiva come quella della Corte d’Appello ci vuole una richiesta esplicita di sospensione alla stessa Corte, cosa che non è stata fatta. Ora la Camera presenterà il ricorso, la Corte Costituzionale deciderà in due battute sulla sua ammissibilità, e infine se davvero c’è stato conflitto. Nel frattempo, secondo qualcuno potrebbe sospendere l’atto impugnato, ma questo non è assolutamente mai successo”.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

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62 Commenti

  1. Completamente d’accordo con i contenuti ed i toni del post di Chiara.

  2. franco

    Tutte le volte che critico aspramente il PD perche’ marcio di teodem e adepti all’opus dei, mi tacitano dicendomi che Binetti&company sono solo una minoranza, la stragrande maggioranza e’ lontana da ideologie catto-integraliste, il PD crede nella laicita’ dello stato.

    bullshit!

    L’astensione di oggi e’ un gesto vergognoso, dimostra la codardia e l’assenza di una linea chiara e precisa.

    NON CI SI PUO’ ASTENERE SU CERTI ARGOMENTI, nemmeno quando si e’ all’opposizione, nemmeno quando il proprio voto non cambierebbe il risultato, che magari non inficia nel parlamento, ma colpisce i vostri elettori, sempre piu’ soli.

    E’ ora di cacciare la Binetti e Rutelli nelle braccia dell’UDC.

    Cosi’ non si puo’ andare avanti.

    IL PD E’ UN ECTOPLASMA, NON E’ NEMMENO L’OMBRA DEL GOVERNO.

  3. Non so se è più vergognoso e irritante il “non voto” o la dichiarazione.

  4. Un’astensione “silenziosa”, o un invito al voto di coscienza sarebbero stati indubbiamente meno vergognosi della dichiarazione, una delle più “strabilianti” (in senso negativo) di questo nuovo partito.

  5. disgustoso, si, questo continuo mercato politico sulla vita e sulla morte, sulla salute e sui diritti.

    mi chiedo, se qualcuno di questi parlamentari si trovasse nella situazione di questo padre che cosa farebbe? e che cosa direbbe?

    che squallore…

  6. Già postato sul forum del Circolo Obama, lo ripropongo qui.

    Il difetto di prospettiva – a mio parere – di chi giudica le questioni della vita quotidiana (il prezzo del latte, il caro affitti, la benzina alle stelle, e così via) come più importanti e più “vitali”, per l’interesse dei cittadini, rispetto ai temi dei diritti civili ed individuali, consiste nell’ignorare il fatto che non poter affittare una casa dove vivere è segno di schiavitù almeno tanto quanto il non poter decidere sulla propria vita o sulla propria morte, con l’aggravante che il primo “oggetto” di attenzioni, sul quale allungare le mani, da parte di chi ti vuole schiavo, è proprio il corpo.
    Il comportamento del PD – inteso come partito, e non come singoli – sulle vicende etiche e sui diritti è vergognoso e ributtante, da sempre. Così come inconcepibili – cioè, esattamente: non concepibili, non categorizzabili perchè i cittadini non possiedono, giustamente, categorie in cui classificarle – e, dunque, incomprensibili sono le parole di Soro: io non le comprendo, non le posso né assaporare né digerire. Si possono solo vomitare, come si fa con un veleno, se ancora si possiede un buon equilibrio biologico orientato alla sopravvivenza. E’ davvero poco importante il perché di quelle parole, e nessuna motivazione è sufficientemente forte – mai – da poter scalzare il senso di brutto e di volgare che un atto eticamente riprovevole suscita.
    Un altro esempio? Quel che dice Cuperlo è imbarazzante, per lui e per chi lo legge. Dichiarare fedeltà alla disciplina di partito su temi etici riguardo ai quali, in realtà, l’unica linea riconoscibile del partito è l’evitamento, significa davvero offendere chi legge. Ma offendere nel modo peggiore, cercando di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni, come se noi non fossimo quel che facciamo ogni giorno. Cuperlo è quello che da vent’anni aspetta la convocazione della corrente dalemiana, ed è quello che, in questa situazione – non nel quaraquaqua di simpatici congressi radical chic sulla laicità – e cioè nel “fare” concreto della sua attività politica, si dissocia da sé stesso (interpretazione benevola). Perchè parlare? Meglio il silenzio, in determinate circostanze. Molto meglio un imbarazzato, inspiegabile e pudico silenzio, piuttosto che richiami davvero “illeggibili” – nel 2008 – alla disciplina di partito. Non c’è comportamento peggiore di quello che tenta di non assumersi le proprie responsabilità.

  7. Andrea Ballabeni

    Brava Chiara, condivido il disappunto e condivido molte delle cose che hai scritto.

    Ci sono due cose che mi rattristano molto in questa vicenda.

    La prima e’ che il PD non ha scelto. E il non scegliere (quando e’ il momento di scegliere) non mi piace mai.

    La seconda e’ che il PD non ha votato a favore della sospensione dell’alimentazione.

    Purtroppo in Italia chi la pensa in un certo modo (nel caso specifico, ricordiamolo, la grande maggioranza degli italiani sarebbe favorevole alla sospensione dell’alimentazione per Eluana) non ha alcuna rappresentanza parlamentare.

    Ci sono decine di milioni di italiani che sono favorevoli all’eutanasia, all’uso delle cellule staminali embrionali, alla fecondazione eterologa, alla diagnosi preimpianto ecc…. che sono del tutto privi di rappresentanza parlamentare.

    Ne parlavo proprio pochi giorni fa su questo stesso blog…

    http://www.imille.org/2008/07/perche_a_volte_siamo_orfani_di.html

    La situazione e’ deprimente e frustrante.

    Andrea

  8. Manuela

    Bravi, proprio un bel post, e bei commenti.
    E poi? I Mille cosa faranno? Porteranno alle logiche conclusioni le loro premesse, o continueranno a “restare a disposizione”… appagati di scrivere post indignati sul sito?

  9. Fabio,

    non avevo letto la dichiarazione di Cuperlo e la riporto per chi volesse evitarla (cerherò anche l’intervento “molto serio” di Zaccaria):

    “è vero, sul conflitto di attribuzioni sollevato per il caso Englaro non abbiamo partecipato al voto (dopo un intervento molto serio di Roberto Zaccaria). devo dire che non c’è stata alcuna discussione nel gruppo sul merito della questione (a differenza di ciò che è accaduto in Senato). E questo lo considero un erorre. Personalmente trovo gravissima (nella procedura e nel merito) la scelta di sollevare la questione in questo modo (e avrei con piena convinzioone e coscienza votato contro). Mi sono attenuto (come finora ho sempre fatto) alla disciplina di gruppo”.

    Mi viene in mente quanto ci dicevano intorno alla terza elementare sulla responsabilità e le scuse che i bambini spesso accampano, quelle tipo “me lo ha detto lui”. La risposta pronta era: “e se qualcuno ti dice di buttarti al fiume lo fai?”.
    Ecco. La risposta, per Cuperlo e tanti altri, sarebbe: “se lo ha detto il gruppo sì”. Buona nuotata. Spero che l’acqua sia gelida.

    Andrea,

    aggiungo a quanto dici che l’atteggiamento del PD su Eluana Englaro è solo l’ultimo ed ennesimo esempio.
    E che alla lista che hai cominciato a stilare scriverei (senza lasciare alla fantasia e alla memoria la sostituzione dei puntini di sospensione): garanzia e controllo dell’applicazione della 194; tutela delle famiglie (di tutte le famiglie) e riforma complessiva del diritto di famiglia; conservazione delle staminali cordonali; pillola del giorno dopo e RU486.
    Non comincio nemmeno a parlare di laicità, reclutamento universitario e finanziamento della ricerca.
    La situazione è rivoltante.

  10. Tancredi

    Così il partito non va da nessuna parte e non governerà mai.
    Spero che ci sia presto un vero congresso dove si esplicitano chiaramente le sue posizioni, votandole a maggioranza, su tutte le questioni in gioco.
    E spero che finisca questa farsa del partito plurale che contiene tutte le posizioni possibili e immaginabili.
    Forse non vi è chiaro, ma quel 30% lo avete ottenuto da chi, come me, pur di non votare Berlusconi avrebbe votato qualsiasi cosa.
    Un ultima cosa. Veltroni ha fallito, non sono tutte sue le responsabilità, ma se ne deve andare per il bene del PD.

  11. Barbara

    Sono d’accordo con ogni singola parola. E anche col commento di Carlo sulla vergognosità della dichiarazione in sé

  12. Sono sgomento. Un altro passo verso un PD che spegne ogni entusiasmo e stoico ottimismo.

  13. Oggi Miriam Mafai su Repubblica esprime benissimo lo stato d’animo di molti di noi, per cui a mente fredda (ma l’animo è ancora “caldo”) c’è poco da aggiungere.

    Come ho già scritto la cosa che maggiormente mi ha irritato è stata la dichiarazione di unità da parte del PD, quella che Chiara ha chiamato (e sono d’accordo con lei) “La ripugnante unità del PD …”.

    Forse, in vista anche del tesseramento del PD che inizierà il 10 settembre prossimo, sarebbe il caso di rovesciare e riproporre in nuova versione la tanto abusata frase di John Kennedy:
    “Non chiedetevi cosa noi militanti possiamo fare per il PD, ma cosa voi dirigenti potete fare per il nuovo partito”.

  14. Non era necessario, ma oggi su Repubblica Miriam Mafai spiega egregiamente perchè quella di ieri è stata una “brutta giornata per il PD”.
    Rispetto a quello che ho già scritto e che ho cercato di riproporre nella mia piccola “Capanna Tibetana” aggiungo che forse, in vista anche del tesseramento del PD che inizierà il 10 settembre prossimo, sarebbe il caso di rovesciare e riproporre in nuova versione la tanto abusata frase di John Kennedy:
    “Non chiedetevi cosa noi militanti possiamo fare per il PD, ma cosa voi dirigenti potete fare per il nuovo partito”.

  15. Andrea Costa

    L’unica cosa che potrebbe smuovere ora la parte laica del pd è un sondaggio sulle intenzioni di voto che indichi il Partito Socialista vicino anche solo al 5%…e poi si vedrà come verranno cacciati a calci ne c… teodem e affini…e ormai Veltroni ha esaurito il suo corso…tutto il suo “maanchismo” ha fatto diventare il PD come un’accozzaglia di mezze posizioni che rappresentano tutto prese singolarmente, ma che nella logica della mediazione del PD si affievoliscono e appiattiscono vicendevolmente, e a tal punto, si possono solo rendere evidenti le posizioni che rispecchiano i poteri forti (CHIESA CHIESA E ANCORA CHIESA!!!) e in barba alla rappresentanza in parlamento degli italiani favorevoli alla diagnosi preimpianto, alle unioni civili, al testamento biologico…
    Dobbiamo ricordare agli ultraclericali del PD che sono eletti dal popolo e non dal Vaticano, ma la cosa terribile è che lo sanno perfettamente e se ne sbattono…nella loro forma mentis credono con la più alta convinzione di essere in missione divina per impedire, almeno in Italia, quelle che loro chiamano “derive laiciste e individualistiche” della società…ma che in realtà sono semplici diritti civili…

  16. andrea costa

    L’unica cosa che può forse smuovere adesso la parte laica del PD è un sondaggio sulle intenzioni di voto che dia il Partito Socialista anche soltanto al 5%…poi si vedrà bene come verrano cacciati a calci nel c…teodem e affini.
    Il “maanchismo” di Veltroni si sposa bene con i gruppi e aree culturali che non usano la logica del “non possumus”…la mediazione consiste nel consentire qualcosa per ricevere qualcos’altro o quantomeno nella ricerca di un punto comune rigorosamente equidistante…non è la mentalità teodem…e inoltre le proposte di testamento biologico presentate da loro o messe a punto con il loro “contributo” sono delle farse assurde…non avrebbero consentito di lasciare andare Eluana, tanto per chiarirci…

    Aspettiamo iniziative CONCRETE

  17. paasikivi

    @ballabeni: non è vero che il PD non ha scelto, è peggio. il PD ha scelto eccome, ha scelto di non votare, cioè di non opporsi alla decisione della maggioranza. il PD “non avrebbe scelto” se avesse lasciato libertà di coscienza e di voto, e sarebbe stato meglio, sarebbe stato il modo di affermare che nel partito c’è pluraltià di vedute che possono stare assieme. sarebbe stata una non scelta, ma sarebbe stato un modo classico per trattare temi di opinione che possono tagliare trasversalmente un partito plurale come il PD. invece il OPD ha scelto, e ha scelto come volevano che scegliesse quattro gatti di teodem.

  18. Tancredi

    Se domani, Vendola cambia idea e si allea con i socialisti il PD perde tra 5 e i 10 punti, e poi la vocazione maggioritaria se la sogna.

  19. maria laura

    penso che nella politica siano vitali e anche, in molti casi, belle, le mediazioni. Ma questa su Eluana non è una mediazione, è una schifezza. Vergogna, Veltroni (ti ho votato) e quelli che hanno accettato un ennesimo atto di arroganza spietata del Vaticano, che usa una voce ben più fievole per difendere bambini vivi e persone vive! Prodi aveva molta più compassione per le disgrazie tremende delle persone.

  20. A questo punto altro che primarie per le europee: se l’andazzo è questo uno si mette a sperare che il Pd alle europee vada sotto il 20% per vedere l’effetto che fa. I teodem sono nel Pd solo per impedire che la forza parlamentare più di sinistra che abbiamo in Italia non si muova sugli argomenti etici. Se non viene espulsa dal Pd questa componente, che non ha nessun interesse a vincere elezioni e a governare, allora mi auguro che il Pd crolli alle prossime elezioni per poi poterlo vedere risorgere dopo… spero.

  21. lorenzo

    mi stupisce che qualcuno sia sorpreso dalle posizioni medioevali del piddì in tema di diritti civili

    che vi aspettavate?
    una buona metà della dirigenza pidduina è fatta da ex-democristiani

    io vergogna a veltroni manco glie lo scrivo
    glie l’ho già scritto da mesi

    la vocazione maggioritaria e non-identitaria del piddì implica che cerchi di assumere tutte le posizioni possibili comprese quelle fondamentaliste ratzingeriane
    le idee non contano più nulla
    ce lo ha detto walter-ego al lingotto

    la presa di posizione di ieri è un pedaggio pagato per entrare nell’autostrada che porta diritta all’alleanza con l’udc di totò cuffaro (casini qualche giorno fa aveva chiesto un’adesiona valoriale all’alleanza con il piddì proposta da quei falliti di fassino e rutelli)

    mi auguro che il piddì vada sotto il 5%
    è l’ultima utopia che mi è concessa…

  22. raoul

    Qui nessuno porta avanti bibbie laiche come dei crociati laici. Io personalmente ad esempio mi considero un liberale di centro-sinistra ma anche un cattolico, i miei figli sono battezzati e li porto anche a messa. Non ho neanche un’idea molto chiara su una cosa cosi’ grande e dolorosa come l’eutanasia, mentre ho un’idea molto forte sulle liberta’ negate della legge 40, le coppie di fatto, i diritti glbt etc. Ma concordo in toto con Chiara sul caso di Eluana, in cui l’evidenza medica sembra schiacciante, l’opinione di Eluana in vita era chiara, il padre si e’ chiaramente espresso e questa terribile agonia e’ durata tanti anni.

  23. oggi però una posizione veltroni l’ha presa: ha deciso che tra mediaset e youtube lui sta dalla parte di youtube, ma ha anche suggerito a mediaset di ispirarsi a facebook…

    certo, queste son decisioni da statista…

  24. lorenzo

    >
    Ditelo seriamente che siete pro-eutanasia, sarebbe quanto meno un segno di libertà intellettuale.
    >

    io non sono pro-eutanasia

    penso però che ognuno possa disporre della propria vita come crede
    - chi vuole credere in uno stregone barbuto di cui non è neppure certa l’esistenza storica – e nei dogmi anti-moderni sedimentati della chiesa cattolica romana – faccia pure
    - chi invece pensa che la vita sia sua e solo lui come individuo senziente possa decidere quando questa debba terminare, deve poter fare altrettanto

    voi chierici tentate di spacciarvi per laici e invece imponete le vostre scelte impedendo a chi la pensa diversamente di potere agire in modo difforme dai vostri dogmi

    “la mia libertà finisce dove inizia quella altrui”

    io non vengo a staccare il tubo a te
    tu non venire a impedire a me di staccare il mio, se mai volessi deciderlo

    non vogliamo un’italia fatta da tanti giulianoni ferrara (la peggiore espressione della politica italica)
    pronti a farsi i fatti degli altri ogni volta che questi fatti interferiscono con i dogmi (c’è una violenza insita nell’illogicità del dogma) della chiesa, con la scusa della pseudo-laicità di cui si fanno pensiero

    nessuno impedisce a giuliano ferrara di morire tra atroci sofferenze invocando il suo signore, quando (e ci auguriamo il più tardi possibile) verrà la sua ora
    ma giuliano ferrara (o veltroni, rutelli, la binetti) non può impedire a chi decide altrimenti di disporre della propria esistenza secondo la sua volontà

    io non voglio limitare a libertà d giuliano ferrara-veltroni-rutelli-binetti
    loro non limitino la mia

  25. lorenzo

    in parlamento non abbiamo partiti laici

  26. riki

    Ma tutta questa certezza sul fatto che idratare e dar da mangiare siano “trattamento terapeutico” o che Eluana (che nn può parlare) sia cmq d’accordo con la soppressione della sua vita (per quanto vegetativa sempre vita è). Mi sembrate l’opposto dei teodem, il che non è un bel vedere, si scontrano oriazi e curiazi, guelfi e ghibellini, comunisti e capitalisti (in via metaforica ovvio) due ideologie, una cattolicocentrica, l’atra nichilista al massimo livello. A quando un dibattito filosofico serio, invece di un pugno di banalità scambiate per Bibbia laica (eh si carissimi nn ve ne accorgete ma siete pari a loro)? Ditelo seriamente che siete pro-eutanasia, sarebbe quanto meno un segno di libertà intellettuale.

  27. stefanogardelli

    Facciamo una petizione per invitare gentilmente Binetti & associates di riconsiderare la propria compatibilità con il PD e nel caso di accasarsi in lidi più congrui. Basta!
    Riki l’epiteto di nichilista riservalo, se hai un minimo di conoscenza della filosofia occidentale, a chi davvero nullifica l’essente evocando violentemente assoluti ontologici da imporre sulla libertà delle persone.

  28. Cara Chiara, non ci conosciamo e voglio prima scusarmi perché ti sto per attaccare.

    Io ne ho francamente le palle piene di gente come te, che la pensa come me sulle questioni etiche, e poi ingrossa le file degli elettori della Binetti e di Veltroni.

    Il PD ha da tempo una fisionomia sulle questioni etiche: quella di non avere alcuna fisionomia. Siete il regno dell’astensione, che ora estendete anche al referendum abrogativo della porcata Alfano. Giustificate la prima astensione come “punto di mediazione” e la seconda come “c’è pericolo di perdere contro la campagna mediatica di Berlusconi”.

    Ogni battaglia può essere persa, per definizione. Non per questo non ci si batte, specie quando si è convinti di avere ragione.

    Il PD, purtroppo per te e per me, non sei tu. Il PD è quello rappresentato in parlamento, ed è quello che si astiene su un tema così fondamentale.

    E’ ripugnante la posizione presa dal PD? Certo che lo è. Ma lo è anche la tua di sostenere un partito che non rispetta te, non rispetta me, non rispetta la volontà di una donna in coma vegetativo.

  29. Scusa Anelli,
    ma dove hai letto che Chiara vota PD, o è una sua militante, oppure una fan di Veltroni … ???

  30. oleg curci

    Astenuti anche al senato…ma che vergogna ragazzi….
    Oleg

  31. lorenzo

    >>
    Carlo TRaina:
    Scusa Anelli,
    ma dove hai letto che Chiara vota PD, o è una sua militante, oppure una fan di Veltroni … ???
    >>

    Logica vorrebbe che non lo fosse, infatti!
    Sarebbe schizofrenia pura…

  32. Carlo, se Chiara non vota PD e non è de iMille e non è una fan di Veltroni, mi scuso con lei per averle attribuito ciò che non è suo.

    In genere chi scrive su questo blog, il blog di un movimento che sostiene Veltroni e invita a votare PD, è sia elettore del PD che simpatizzante de iMille.

    Se Chiara non lo è, allora il mio ragionamento vale per quei millini, a cominciare dall’ottimo Marco Simoni, che dicono di condividere le parole di Chiara e poi danno le magliette e il voto a Veltroni.

  33. @ Chiara

    Mi associo agli auguri a Cuperlo per una buona nuotata. Dopo il voto del Senato mi sa che l’acqua è diventata ghiaccio.

  34. Tancredi

    @Anelli
    Con l’attuale situazione politica italiana, l’unica cosa che si può fare è votare la formazione politica che più si avvicina ai propri ideali. Quindi la scelta è votare un partito completamente allineato con le posizioni della chiesa (PDL) o uno allineato alle posizioni della chiesa ma dove c’è qualcuno che scalpita insofferente.
    Alternative non ce ne sono.

  35. Franco

    @Tancredi,

    non condivido affatto la tua posizione. Questo e’ il ricatto che ho subito negli ultimi 14 anni, siccome dall’altra parte c’e’ mister B, allora eccomi tutte le volte a turarmi il naso e votare il meno peggio.

    Io sono stufo marcio di votare il meno peggio, e poi, piu’ passa il tempo, il meno peggio diventa sempre peggio del peggio del peggio.

    Non se ne puo’ davvero piu’.

    Per la cronaca, ho votato IdV l’ultima volta, e non perche’ sia un fan di Di Pietro, un voto e’ solo un voto, un credito che dai a qualcuno o a un partito, se poi quel partito delude o si dimostra lontano dalla fiducia datagli col voto, si cambia.

    Per il momento il mio voto e’ stato decisamente speso meglio cosi’, per mia fortuna non ho votato PD, e i fatti dimostrano che avevo ragione.

    Ed io sono uno dei tanti che una volta votava DS.

  36. @ Anellidifumo,

    ti ha già risposto Carlo e ho poco da aggiungere.
    Perché prima di attaccare non metti meglio a fuoco il bersaglio? Credo che risparmieremmo tante energie utili.
    Non lo dico per l’attacco rivolto a me (poco male), ma come buona abitudine. Sarebbero bastate le poche righe che ho scritto per sollevare il dubbio che io potessi essere inclusa in quel “voi” (mi rendo conto che l’incoerenza schizofrenica è diffusa, ma questo non giustifica l’inferenza che tutti sono incoerenti schizofrenici).
    Riporto solo una informazione sulla mia posizione riguardo al PD: prima del voto ho creato una petizione molto critica sulla presenza di Paola Binetti & company (ricevendo molti commenti duri del genere “se non voti PD, è come se votassi Berlusconi”). Potrei continuare rispetto a Rutelli e tutta la cricca. Ma sarebbe molto noioso.

    @ riki:

    “Ma tutta questa certezza sul fatto che idratare e dar da mangiare siano “trattamento terapeutico” o che Eluana (che nn può parlare) sia cmq d’accordo con la soppressione della sua vita (per quanto vegetativa sempre vita è)”.

    Potresti leggere le posizioni delle associazioni mediche al riguardo. Ma soprattutto: se anche non fossero trattamenti terapeutici, sarebbe legittimo obbligare qualcuno a subire la nostra carità? o la nostra assistenza?
    Non solo soltanto i trattamenti terapeutici a poter essere rifiutati. Esiste il diritto rifiutare il cibo anche in condizione di detenzione; esiste il diritto di rifiutare qualunque trattamento. Oppure la pensi diversamente?

    Ti consiglio di leggerti la sentenza del Tribunale Civile di Milano: troverai molte risposte alle tue domande sulla volontà di Eluana.

    “Ditelo seriamente che siete pro-eutanasia, sarebbe quanto meno un segno di libertà intellettuale”.

    A parte che mi irrita quel “voi”, per quanto mi riguarda ho sempre detto di essere a favore dell’eutanasia (che non è altro che una affermazione della libertà personale). Intendiamoci però sul significato di eutanasia, prima di trovarmi a dover rispondere a “vuoi eliminare i deboli e gli ammalati”.
    L’eutanasia è (dovrebbe essere) la possibilità di ciascuna persona di decidere per sé e solo per sé di interrompere la propria vita qualora non la ritenesse più vivibile. Nessuna eutanasia di Stato, nessun Hitler, nessuna pulizia etnica. Ma la libertà di decidere se e quando morire. Non mi sembra che ci sia nulla di scandaloso; trovo scandaloso, invece, che qualcuno si arroghi il diritto di dirmi come devo vivere e come devo curarmi.
    Nessuno può venirmi a dire qual è il mio bene. A meno che non sia io a chiederlo o a delegare terzi.

  37. lorenzo

    due cose:

    a) avevo già letto l’ottima chiara lalli sul periodico dell’associazione coscioni

    b) su questo blog c’è assoluta libertà di critica, questo va riconosciuto ai mille;
    prendete il finto social network del piddì e il post su eluana (ovvero la squallida velina di partito):
    i commenti sono in numero inferiore a quelli di questo blog, su quel (pseudo) social network vige la regola di non pubblicare (voglio evitare l’abusato termine “censurare”) i commenti difformi, per quello ci sono così pochi commenti
    (io ho provato e nessuno mi ha pubblicato)

  38. lorenzo

    >
    @tancredi

    Quindi la scelta è votare un partito completamente allineato con le posizioni della chiesa (PDL) o uno allineato alle posizioni della chiesa ma dove c’è qualcuno che scalpita insofferente.
    Alternative non ce ne sono.
    >

    La tua affermazione ha valore logico falso: l’alternativa c’è ed è il non-voto.

    Solo non legittimando chi non ci rappresenta possiamo sperare che qualcuno tenti di rappresentarci.

    La delega è una cosa importante. Io la mia non la cedo al Vaticano (sia che vesta i tacchi “stalto” dello psiconano, sia le rassicuranti camicie finto-scravattate di walter-ego e della sua cricca).
    Se cedessi la mia delega ai pidduini, loro capirebbero che possono fare quello che vogliono visto che anche chi non la pensa come loro, li vota.
    Si approprierebbero di deleghe che non meritano e per cui non fanno nulla per meritarsele.
    Troppo facile.

    Se teniamo ai valori non possiamo votare il partito degli opposti, del “ma anche” non identitario (statuito da Veltroni). Ci sono partiti della destra liberale europea molto più a sinistra del piddì. Questo è il punto. E c’è un pezzo di società italiana non rappresentato in parlamento. 2+2 fa 4. Nascerà una formazione di sinistra in gradop di recepire le istanze laiche e progressiste di un pezzo di popolazione che non vuole indossare gli ipocriti panni dei chierichetti (la disciplina di partito ex-pci fa digerire ogni rospo).

  39. lorenzo

    >
    @tancredi

    Quindi la scelta è votare un partito completamente allineato con le posizioni della chiesa (PDL) o uno allineato alle posizioni della chiesa ma dove c’è qualcuno che scalpita insofferente.
    Alternative non ce ne sono.
    >

    La tua affermazione ha valore logico falso: l’alternativa c’è ed è il non-voto.

    Solo non legittimando chi non ci rappresenta possiamo sperare che qualcuno tenti di rappresentarci.

    La delega è una cosa importante. Io la mia non la cedo al Vaticano (sia che vesta i tacchi “stalto” dello psiconano, sia le rassicuranti camicie finto-scravattate di walter-ego e della sua cricca).
    Se cedessi la mia delega ai pidduini, loro capirebbero che possono fare quello che vogliono visto che anche chi non la pensa come loro, li vota.
    Si approprierebbero di deleghe che non meritano e per cui non fanno nulla per meritarsele.
    Troppo facile.

    Se teniamo ai valori non possiamo votare il partito degli opposti, del “ma anche” non identitario (statuito da Veltroni). Ci sono partiti della destra liberale europea molto più a sinistra del piddì. Questo è il punto. E c’è un pezzo di società italiana non rappresentato in parlamento. 2+2 fa 4. Nascerà una formazione di sinistra in gradop di recepire le istanze laiche e progressiste di un pezzo di popolazione che non vuole indossare gli ipocriti panni dei chierichetti (la disciplina di partito ex-pci fa digerire ogni rospo).

  40. @lorenzo
    “su questo blog c’è assoluta libertà di critica, questo va riconosciuto ai mille”: grazie, fa piacere leggere ogni tanto qualche “lode”

    In genere, un commento su questa vicende come su altre. Credo che dovremmo pensare il PD come un partito fluido e aperto che non impone una linea politica ai suoi aderenti. E questo, che può sembrare un controsenso, se gestito bene potrebbe essere un grande vantaggio, soprattutto per avere una larga base di militanti. Mi pare di leggere spesso una voglia di “linea di partito” cui essere fedele. Un po’ di venature “anarchiche” (se mi permettete l’esagerazione) non fanno male. Questo vuol dire poter avere ed esprimere opinioni libere e dissentire da quelle degli altri aderenti, a tutti i livelli, e ovviamente accettare che altri le abbiano. Se ogni volta che una cosa non ci va bene, allora si invoca una scissione, o il voto ad altri gruppi etc … bon.
    Il che non toglie che il PD è stato ignavo come troppo spesso succede. E bene hanno fatto i senatori che hanno dissentito. Cosa che si potrebbe sempre dover fare.

  41. tancredi

    @lorenzo
    Il non voto non è un alternativa, anche dal punto di vista elettorale non ha senso. Anche se votasse il 50 % degli elettori che cosa cambierebbe? Spiegamelo. Chi prende più voti vince e governa, tutto il resto sono chiacchere.

    L’alternativa e impegnarsi in prima persona per cambiare le cose, lamentarsi solo non serve.
    Non ti va bene ne il PD ne il PDL? Datti da fare. Sostieni attivamente i Radicali, Di Pietro, Rifondazione, I sogilisti, giuliano ferrara, forza nuova, ti iscrivi al PD e cerchi di portare avanti le tue idee all’interno del partito, apri un blog, fondi un partito, fai volantinaggio, un proposta di legge popolare, fai qualcosa…

    Vorrei che fosse chiaro che l’attuale classe dirigente non c’è stata calata dall’alto, è “colpa nostra” se ora ci governa.

  42. lorenzo

    caro tancredi

    la nostra classe politica è una casta che si autoalimenta
    è vero che ce la teniamo
    ma come cambiarla?

    eleggendo una sciacquetta neanche trentenne amica di famiglia del leader dello schieramento di centrosinistra che inizia la pseudo-campagna (se sei al primo posto della lista puoi anche non stampare un volantino) dicendo che il papa ha ragione sulla famiglia naturale?

    ok dall’altra parte c’è “un pompino, un ministero”

    sicuramente meno peggio la sciacquetta raccomandata che la soubrette pompinara, sono d’accordo ma il mio esempio è rivolto al fatto che l’attuale classe politica è immutabile

    la mia proposta è eliminare il finanziamento pubblico ai partiti (lo stesso con cui lo pscionano si pagò la crociera elettorale) e ridurre a un quinto dell’attuale gli stipendi dei parlamentari
    inoltre vorrei eliminare il potere di nomina da parte dei partiti delle principali poltrone del nostro paese (dove tutto è lottizzato)

    banalizzo, mi dirai
    ma finché fare il politico è così vantaggioso questi non si schioderanno mai e inseriranno loro sodali per perpetuarsi
    ognuno porterà i suoi

    ma se il ruolo del politico fosse un lavoro pagato come quello di un dirigente comunale senza tutti i benefit e senza tutto il potere che attualmente ne consegue credi che questi avrebbero così interesse ad occupare quelle poltrone a vita?

    io vedo il politico come un servitore civico
    qualcosa che possiamo fare tutti, a turno
    invece ci sono questi partiti-elefante organizzati come chiese che decidono tutto

    sai che nel pd (come nella pdl) ci sono i signori dei voti di cui non puoi assolutamente fare a meno?
    non è la binetti il problema (lei è solo folcloristica nel suo talebanismo estremista) ma i tanti ras locali che fanno il bello e cattivo tempo, gente che vive di nomine e di sottonomine, di clientele e favori
    funziona così per tutti i partiti
    persino per l’idv (ti ricordi de gregorio?)

    forse bisognerebbe rileggersi carl schmitt
    e riflettere sulla delega e su quella che chiamiamo democrazia che in realtà è solo il potere di strutture elefantiache che ricavano tutto questo potere dalla perpetuazione del loro ruolo di mediazione tra le stanze del potere e l’elettore

    servirebbe un’authority sovrapartitica ma sarebbe nominata dai partiti e quindi non cambierebbe niente

    paradossalmente e
    personalmente credo che un comitato di intellettuali dittatori illuminati garantirebbe un livello di democrazia reale (non formale) superiore a quello attuale
    dove siamo nelle mani di 4 imbecilli (al governo e all’opposizione) che non tengono in nessun conto l’interesse del paese ma pensano solo ad evitare la galera e a rendere eterne le loro rendite di posizione

    da questo punto di vista il non-voto è un’alternativa eccome nell’attesa di un partito che rinunci alla sua forma-partito, forma putrescente ma ancora efficace

    nel 2006 ho votato prodi turandomi il naso
    mi aveva promesso, nero su bianco, la legge sul conflitto d’interessi
    con quella legge belrusconi non avrebbe neppure potuto presentarsi alle elezioni
    non l’ha fatta

    nel 2008 non ho votato
    dovevo ricascarci?
    con walter-ego che si slinguazzava con lo psiconano e le grandi intese durante tutta la campagna?
    tancredi hai forse sentito parlare mai di conflitto di interessi da parte di veltroni?
    (nel caso, linka)
    e io dovei votare questi che si legittimano a vicenda?

    saluti ;-)

  43. oleg curci

    Io che quotidianamente combatto con la vita e la morte ho le idee molto chiare in materia (idee scientificamente fondate purtroppo) ritengo che uno stato che abbia la presunzione di definirsi civile debba avere una legislazione chiara in materia, ciò deve essere indipendente dalle opinioni personali dal credo e dalle convinzioni personali di ogni cittadino me deve essere garante dei diritti e dei voleri di chiunque…sfortunatamente la medicina è una scienza evoluta e quasi esatta…spazio per i miracoli ne abbiamo davvero poco…anzi i casi come quello di Eluana sono la dimostrazione di quanto possa essere paradossalmente dannosa una pratica medica ben fatta…
    Chi governa , purtroppo, è condizionato dal proprio essere e così facendo perde la vision dell’interesse collettivo…
    Per decidere bisogna parlare e discutere e l’astensione non mi sembra un’ottima dinamica comunicativa in favore del dialogo…

    Oleg

  44. oleg curci

    Io che quotidianamente combatto con la vita e la morte ho le idee molto chiare in materia (idee scientificamente fondate purtroppo) ritengo che uno stato che abbia la presunzione di definirsi civile debba avere una legislazione chiara in materia, ciò deve essere indipendente dalle opinioni personali dal credo e dalle convinzioni personali di ogni cittadino me deve essere garante dei diritti e dei voleri di chiunque…sfortunatamente la medicina è una scienza evoluta e quasi esatta…spazio per i miracoli ne abbiamo davvero poco…anzi i casi come quello di Eluana sono la dimostrazione di quanto possa essere paradossalmente dannosa una pratica medica ben fatta…
    Chi governa , purtroppo, è condizionato dal proprio essere e così facendo perde la vision dell’interesse collettivo…
    Per decidere bisogna parlare e discutere e l’astensione non mi sembra un’ottima dinamica comunicativa in favore del dialogo…

    Oleg

  45. compagni sono un semplice giovane iscritto al partito socialista.
    credo che l unica speranza per la sinistra italiana sia nel socialismo democratico di stampo europeo.
    i concgressi estivi hanno segnato una chiusura identitaria di PS rifondazione e sinistra democratica , mente il pd è un morto che cammina.

    l italia ha a mio avviso disperato bisogno di un partito socialista di massa democratico laico e libertario che vada dai socialisti storici fino a nichi vendola passando per gli ex ds .
    i vertici persistono nelle chiusure nei giochi e nei giochetti.

    noi abbiamo solo l arma del voto..
    alle europee dove poco conta date un segnale..pd sotto il 20 e ps almeno al 5..

    sarebbe ripeto un segnale forte

    un abbraccio
    e se,mpre avanti!

  46. Il post di Chiara si apre con un riferimento al silenzio. In un paese come il nostro, in una situazione politica come la nostra, il silenzio è un lusso che non ci si può concedere.

  47. lisa

    Sottoscrivo l’articolo postato da Chiara Lalli.
    Grazie
    Lisa

  48. lisa

    Sottoscrivo l’articolo postato da Chiara Lalli.
    Grazie
    Lisa

  49. Tancredi: il ricatto del votare PD oppure PDL è disonesto intellettualmente ed è appunto un ricatto. Disonesto perché dice il falso: si può votare per IDV, per la Lega – tra le formazioni presenti in Parlamento – oppure per uno dei partiti che alle ultime elezioni non hanno raggiunto il quorum.

    Il giorno in cui il PD avrà fatto approvare una legge che ridurrà a due soli i partiti votabili (PD e PDL) si potrà annullare la scheda o non votare. O anche votare PDL, perché sono convinto che morto Berlusconi il PDL sarà un partito meno indigesto da sostenere rispetto al PD per come lo conosciamo oggi.

  50. Tancredi: il ricatto del votare PD oppure PDL è disonesto intellettualmente ed è appunto un ricatto. Disonesto perché dice il falso: si può votare per IDV, per la Lega – tra le formazioni presenti in Parlamento – oppure per uno dei partiti che alle ultime elezioni non hanno raggiunto il quorum.

    Il giorno in cui il PD avrà fatto approvare una legge che ridurrà a due soli i partiti votabili (PD e PDL) si potrà annullare la scheda o non votare. O anche votare PDL, perché sono convinto che morto Berlusconi il PDL sarà un partito meno indigesto da sostenere rispetto al PD per come lo conosciamo oggi.

    Sono di sinistra, ma se mi costringete a scegliere tra la destra originale e la fotocopia della destra, preferisco l’originale.

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