Cercasi opposizione

di Francesco Costa

manif.jpg

La metto giù brutale: ha ragione il Pd a non andare alla
manifestazione dei girotondi e hanno ragione i girotondi a prendersela
col Pd.

Ha ragione il Pd a non andare alla
manifestazione dei girotondi. Abbiamo già avuto un governo Berlusconi,
abbiamo già avuto le leggi ad personam: la democrazia è rimasta lì, i
colonnelli non hanno assaltato Roma, carriarmati in giro non se ne sono
visti, dopo cinque anni si è andati diligentemente a votare, si è
cambiato governo (solo grazie a qualche emigrato all’estero, ché gli
italiani avevano scelto di nuovo Berlusconi) e a quel governo nessuno
ha impedito di cancellare le leggi ad personam. Quindi, per favore,
basta col la litania del regime e della dittatura: siate seri. Possiamo
dirci serenamente che durante l’ultimo governo Berlusconi cinque anni
di girotondi, palavobis, ambrejovinelli e micromega non hanno arginato
di un briciolo la prepotenza del Cavaliere. Semmai ne hanno stuzzicato
l’arroganza, oltre a macchiettizzare l’opposizione relegandola a un
ruolo che non poteva che essere minoritario e facendola diventare un
grande calderone in cui tutti quelli che ce l’avevano con Berlusconi si
sono illusi di essere d’accordo anche su tutte le altre cose del mondo.

Diciamoci chiaramente che la manifestazione dell’8 non serve
minimamente ad arginare Berlusconi, e semmai il prevedibile turpiloquio
di certuni (vedi il tipo sul trattore) darà a tanti italiani un
ulteriore motivo per solidarizzare con lui: la manifestazione serve a
Di Pietro per rosicchiare voti al Pd e a Grillo e compagnia bella per
dare un segno di vita, che in tanti ci chiedevamo dove fossero finiti.
Tutto ovviamente legittimo, così come è legittimo che il Pd non abbia
alcun interesse ad andare a farsi insultare in una manifestazione per
cui Berlusconi ha tutto da guadagnare e nulla da perdere.

Detto questo, anche i girotondi hanno ragione a prendersela col Pd.
Perché non puoi pensare che nessuno faccia opposizione a un governo, e
se non lo fai tu – perché il Pd non la sta facendo – non puoi
aspettarti che gli altri facciano lo stesso. Walter Veltroni – che
comprendiamo essere parecchio impegnato a combattere sul fronte
interno, ma ogni tanto farebbe bene a ricordarsi del fronte esterno -
ha lasciato a Di Pietro e co. una prateria sconfinata e ora non può
certo stizzirsi se i girotondi si lamentano della sua assenza.

Sia chiaro, l’opposizione del Pd non è spuntata e deficitaria per il
proposito del dialogo: un po’ perché se fosse così ora – dialogo
finito! – dovremmo assistere a scontri ben più accesi della noia
assoluta di questi giorni, un po’ perché un partito che ha preso il 33%
dei voti non può in alcuna circostanza sottrarsi al dialogo sulle
riforme istituzionali ed elettorali. Ma finisce lì, e su tutte le altre
cose è battaglia, altrimenti che cosa ci siamo raccontati in campagna
elettorale? L’opposizione non si può fare lamentandosi e basta. Il
governo propone i soldati in strada, il Pd risponde: “Demagogia”. Il
governo propone le tessere per i poveri, il Pd risponde: “Demagogia”.
Il governo propone le impronte digitali ai rom, il Pd risponde:
“Demagogia”. Il governo propone la Robin Hood tax, il Pd risponde:
“Demagogia”. Come vedete, abbiamo un ottimo programma per l’Italia.
Gli italiani non hanno ancora capito che paese vogliamo – probabilmente
perché non lo sa nemmeno buona parte dell’attuale classe dirigente, mi
viene da pensare – e ci lamentiamo pure se mentre noi ci ritiriamo in
un cantuccio a sfornare associazioni e fondazioni qualcuno tenta coi
suoi modi rozzi e narcisistici di fare opposizione.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

79 Commenti

  1. EL_NINO

    Dunque sarei un sognatore … io che penso che una buona adesione alla manifestazione di domani potrebbe essere un modo concreto per rendere più pesante e più indigesto l’iter delle leggi porcata sia nel parlamento che all’interno degli stessi schieramenti.

    Sarebbe invece più concreto … “un rilancio europeista oggi”… ?

    Vivi anche tu all’estero?

    ps
    Insomma qualunque cosa si possa fare da una scrivania o da una conferenza stampa è sempre meglio che vedersi e farsi contare con altra gente che ha simile indignazione (e non necessariamente identità di vedute) ?

  2. Marco

    Mi chiedo da un paio di giorni…ma ci si starà tutti a piazza navona.
    a domani amici

  3. EL_NINO: sono d’accordo con ogni tua parola, anche negli errori di battitura :-)

    Una cosa non riesco proprio a capirla. Cosa c’entra la manifestazione con l’utilita’ di strategia politica a favore o contro il PD?

    Se ci sono le tasse da pagare, per esempio, io le pago senza fare troppe storie, contribuendo per la mia parte dovuta alla vita collettiva della societa’. Questo pero’ non significa affatto che mi piace tirarli fuori, quei soldi!
    Se c’e’ una cosa che e’ giusto fare (e, volendo, si puo’ discutere se e’ giusto farla o no), quella cosa bisogna farla, anche se facesse perdere voti a Gesu’ Cristo in persona, mica solo a Veltroni! Perche’, per essere coerenti, bisogna fare quel che e’ giusto e combattere quel che e’ sbagliato. E se non si vuole essere coerenti, allora che stiamo qui a parlare a fare?

    Inutile leggere il seguito di questo commento se non si e’ d’accordo su questo punto della coerenza.

    Bon, quindi si puo’ discutere sul fatto che manifestare, in questo caso, sia giusto o sbagliato.

    Io credo nella liberta’ di parola, e ci credo ancora di piu’ se il significato che sta dietro a quella parola e’ politicamente importante. Per esempio, io credo che la legge blocca processi e l’immunita’ per le prime quattro cariche dello stato siano due cose importanti, in quanto secondo me mettono a rischio la democrazia. Ed in quanto importanti giustificano pienamente l’importanza di parlarne, discuterne, litigarci sopra, o, in altre parole, fare opposizione.
    Mi aspetterei quindi che ancor prima che una forte opposizione, il PD, in quanto presente in parlamento in gran quantita’, anche se in minoranza, si preoccupasse di sensibilizzare il popolo, in particolare quello di sinistra che l’ha votato.
    Mi aspetterei quindi che appoggiasse pienamente la manifestazione, perche’, come ogni manifestazione, serve per dire ad alta voce il proprio dissenso su un argomento importante. In altre parole serve a fare opposizione. In altre parole ancora serve a fare quello che il PD non sta facendo.
    Ma certo che la manifestazione protesta anche, in minor misura, implicitamente, contro il PD stesso, ma questo solamente perche’ il PD non sta facendo quella opposizione a Berlusconi che gli elettori del PD si aspetterebbero, se fossero coerenti.

    Ma che, siccome il PD non fa la voce dura allora bisogna che perdiamo il diritto di manifestare, di discutere, insomma ci dobbiamo giocare la liberta’ di parola?

  4. Caro el_nino, io non sto all’estero e non ho certo paura di sporcarmi le mani nelle manifestazioni, come ho già fatto a suo tempo nei girotondi v1.0. Credo che oggi la manifestazione non gli renderebbe affatto la minestra più indigesta, quelli hanno un bel pelo sullo stomaco e l’hanno già dimostrato. Credi che oggi potremmo avere più successo di 5/6 anni fa? Oggi la presa di Berlusconi sull’Italia è più forte, non certo più debole.

    Per metterli in difficoltà ci vuole altro, e l’Europa potrebbe essere un modo. Secondo me invece una manifestazione fatta così può solo servire ad appagare un bisogno di identità e a illudere nuovamente la sinistra di aver trovato il bandolo della matassa, distogliendola dalla ricerca di soluzioni innovative e che magari funzionino.

  5. Paolo

    Non solo non avete fatto mezza legge per risolvere il conflitto di interessi.
    La democrazia si misura anche nel numero di testate e televisioni del premier caro Gianni.
    Non solo con la vostra grande leadership avete indebolito il precedente governo e perso le elezioni. (una sconfitta sonora, ma qualcuno come Costa parlava di vittoria)
    Non solo avete regalato il paese a Silvio e fatto sparire la rappresentanza di sinistra al parlamento con la balla del voto utile.
    Non solo avete affosato i Pacs, la commissione sul G8 e tante altre belle cose che erano nel programma per cui avevamo votato.
    (come dice Polito il programmma ahahahahah).
    Oggi non fate opposizione, ma accordi sottobanco.

    E ora ci volete pure insegnare che andare in pizza è inutile.
    Ma voi di utile cosa avete fatto???

    Come dice Altan (ma anche Veltroni ed Epifani) vi vedrete in piazza a Ottobre, ma non si sa ancora a che ora.

    Singolare qualunque, democratico e di sinistra (sul serio)

  6. @daniele mazzini;
    la sinistra (oh, beh, il PD) non mi sembra stia diventando europeista, a giudicare dai siluri lanciati sabato e domenica da Veltroni e da Eugenio Scalfari contro la BCE…

  7. Leo, non avevo notato la tua replica, chiedo scusa e replico ora.

    Uno dei miei “principi primi” e’ che la politica debba servire ad un solo scopo: quello di migliorare la vita delle persone, altrimenti son solo pugnette. Forse per questa ragione, non mi sono mai trovato in contraddizione tra il rispetto dei miei principi e il dovere di governare.
    Essendo poi un laico e un illuminista, non sono nemmeno sottomesso alla visione tutta cattolica del potere civile come luogo di necessaria corruzione.

    Di conseguenza non riesco a riconoscermi nella dicotomia che proponi tra “principi” e “governo”. E al contrario di te, se morissi all’ opposizione non morirei con la coscienza pulita: morirei invece con il rammarico di non essere riuscito a rendere il mondo un po’ migliore per quelli che verranno, e credo che non mi consolerebbe la contemplazione del candore della mia anima. Anche perche’ credo di non averla.

    Io do’ un valore molto alto all’ indignazione, allo sdegno e allo scandalo. Anche alla rabbia. Penso che siano alcuni tra i sentimenti piu’ evoluti tra quelli che possono provare gli uomini e le donne. E penso che la politica sia una disciplina nata per farli diventare progresso, anziche’ lasciare che si sciolgano in lacrime e urla.
    Non che urlare e piangere non vada bene: va benissimo, se fa stare meglio. Ma non ha niente a che fare con la politica, che o e’ governo o non e’ nulla.

  8. EL_NINO

    @ Daniele mazzini | July 7, 2008 4:12 PM

    vedi, daniele, è proprio questo il problema. Quando tu dici “quelli hanno un bel pelo sullo stomaco”, i tuoi quelli chi sono?
    I berlusconiani doc al governo? Oppure tutta la coalizione delle “destre”? O tutto l’arco parlamentare a destra del PD?

    … ecco per me “quelli” sono tutti gli elettori del cdx più gli elettori del csx che tentennano e stanno per essere tentati di diventare “quelli”.

    Vedi, le manifestazioni, per me, non si fanno per vincere tutto e subito. troppo facile, in un paese con tanto villo addominale da farci pure i muri di gomma.
    Magari si potessero cambiare un milione di opinioni con una manifestazione. ma non è così. Non adesso.

    le manifestazioni servono a salvare e difendero una cosa più preziosa e immateriale che è il senso etico, il senso del limite, che giorno dopo giorno vediamo sputtanato in mille modi e soprattutto in … silenzio.
    Il silenzio assordante che sempre più caratterizza il berlusconismo compiuto, dove si può dire tutto e il contrario di tutto, ma solo se si ha un microfono addomesticato davanti.

    E quante voci di dissenso abbiamo visto tacitare prima e scomparire poi. Piano piano sono questi i messaggi che restano impressi e rendono lecito quello che 20 anni fa sarebbe stato scandalo per tutto l’arco costituzionale, Msi incluso.

    Per cui, fintanto che è ancora legale, penso di voler manifestare, anche se così non otterrò il giorno dopo l’immediato ritiro di una legge porcata. Anche perchè non sono in grado di ottenerla centinaia di parlamentari sapientoni che sono stati eletti per quello, figurati io, misero impiegatucolo che lavorerò fino alle 23 per poter andare con comodo domani in piazza…

    Però posso ottenere un grosso (in scala) per me risultato concreto: dimostro a me stesso e a quei (pochi/molti?) che ho conosciuto confrontandomi su questo tema che noi ci siamo, che non siamo soli, che c’è ancora una base da cui partire che ha ben chiara una certa parte di idee sulla democrazia, la libertà e la giustizia. E non è disposta a barattarle con un comodismo strategico/opportunista che suona tanto in sintonia con il pensiero unico del berlusconismo maturo (“la piazza è per gli esagitati cammellati”; se non lo vedo in TV non è importante).

    E invece – per parlare di sogni – ma ti immagini come sarebbe diversa oggi la storia, se invece di cadere sotto i colpi di mastella, del veltronismo nascente e della compravendita di senatori, la scorsa legislatura fosse caduta su una grande battaglia democratica su conflitto di Interessi, Libertà di Informazione, redistribuzione dei redditi ed utilizzo redistributivo del fiscal drag?

    Le battaglie ideali contano, anche (soprattutto) quando non si hanno grandi probabilità di vincerle. Non giochiamo solo sul risiko berlusconiano, perchè lì i dadi sono truccati, lo dovremmo sapere.

    Smetto di importunarvI (per ora). grazie per l’attenzione. davvero.

    Hasta luego (sotto il cavallo zoppo…)

  9. EL_NINO

    ooopps
    mi contradico subito!
    se “la politica, che o e’ governo o non e’ nulla” dovrei pensare he nulla è il lascito del P.C.I. nella storia politica, civile e sociale italiana.

    Allora la legge 300/70 che consente a tanti di non vedersi buttati fuori dal recinto delle garanzie ad ogni alito di vento è nulla?
    Anche la legge Basaglia, che compie anniversario quest’anno, è nulla?
    Il lavoro svolto nelle commisiioni parlamentari di inchiesta che hanno contribuito a tenere sotto vigilanza fenomeni eversivi e mafiosi?

    Non sono d’accordo affatto. Mi fa tristezza capire che anche per te le istituzioni sono diventate una specie di campionato di calcio, dove se vinci, con qualunque mezzo, allora hai ragione tu e comandi tu…
    Non credo sia questo un modo accettabile di vedere un regime parlamentare democratico. Ma sei in sintonia con lo ZeitGeist berlusconiano, secondo il quale li si deve lasciare “fare” tutto per 5 anni, tanto dopo si vota e si vede la gente da che parte sta ….?!
    E no!
    Il re è nudo da tempo. e va detto. va gridato se il caso vuole non abbiamo più sponde parlamentari e mediatiche in grado di dire la verità (sarebbe il loro mestiere anche quando non sono maggioranza).

    Altrimenti le cronache parlamentari dovrebbero trasmettere un segnale RGB con il bip in sottofondo “la trasmissione di contenuti tra le camere ed il paese è temporaneamente sospesa causa insediamento governo. La democrazia riprenderà al più presto possibile la sua normale programmazione. per la prossima campagna elettorale. Grazie”

  10. Anonymous

    El_Nino … mi hai fatto emozionare!

    Manifestare per alimentare dentro di noi la capacita´ di scandalizzarci, per mantenere vivo, almeno in noi stessi, il senso del limite invalicabile, per imporci l´educazione al rispetto della nostra identita´civile in questo silenzio acritico di stampo berlusconiano che, quello si, e´divenuto con la sua voglia infantile di “paese normale”, vera egemonia culturale e che impone il ” madonna … che palle!” anche alle menti meno opache.

    Manifestare per noi, per tenerci svegli, come nel film di Don Siegel!

    Gianni, non facciamo retorica con sottili giochi di parole. Chi ha parlato di dicotomia tra pricipi e governo? Io ho esplicitamente detto che l´etica alla quale apparteniamo ci impone di governare secondo i principi costituzionali (“primi”) che abbiamo contribito a scrivere. Questa etica ci impone di difendere i principi fondamentali anche a costo di non andare al governo. Questa e´politica maiuscola.

    Non e´ politica un grido, hai ragione, ma e´anche anti-politica ignorare il grido identitario che arriva dalla tua base. La tua base e´il punto in cui i tuoi piedi toccano la terra del paese reale e tu invece che fai? Ti metti a saltellare su un piede solo pur di raggiungere le mattonelle di Casini e/o della Confindustria. Ti metti a fare l´equilibrista per acchiappare qualche voto dei cattolici. Ti metti sulle punte come una etoile per compiacere e rassicurare gruppi sociali e/o economici.
    Vai a cercare il padre su internet per ammazzarlo a colpi di blog.
    Puoi farlo se questa e´la tua strategia e il consenso che raccogli ne misurera´ la efficacia ma non gridare, come fai nel tuo sito, Gianni, al complotto del contadino dipietrista control il PD, se quello trova naturale sporcarsi ancora le mani e la faccia con la terra che tu hai preso a dimenticare, perche´forse lo fa semplicemente mosso da quel politicissimo sdegno che nasce dalla preoccupazione verso la salute della “res pubblica” del quale non tutti siamo ancora capaci.
    Al mio quesito su Di Pietro, Gianni, non hai comunque ancora risposto. Perche´ prima il burino molisano andava bene e adesso invece no?

    PS Sono cattolico, Gianni, uno di quelli che un tempo venivano chiamati con rispetto catto-comunisti e ti posso garantire che nella visione evangelica dell´impegno politico prevale invece il significato morale elevatissimo e quasi obbligatorio del mandato a servizio della comunita´. Non capisco da dove tu derivi la equivalenza tra politica e corruzione che sarebbe implicita nella visione cattolica dell´impegno civile. Forse e´il caso che tu ti faccia spiegare da Costa qualche passaggio del Vangelo di Matteo. Ti consiglio il capitolo 25, versi 14-29.

  11. Leo Perutz

    El_Nino … mi hai fatto emozionare!

    Manifestare per alimentare dentro di noi la capacita´ di scandalizzarci, per mantenere vivo, almeno in noi stessi, il senso del limite invalicabile, per imporci l´educazione al rispetto della nostra identita´civile in questo silenzio acritico di stampo berlusconiano che, quello si, e´divenuto con la sua voglia infantile di “paese normale”, vera egemonia culturale e che impone il ” madonna … che palle!” anche alle menti meno opache.

    Manifestare per noi, per tenerci svegli, come nel film di Don Siegel!

    Gianni, non facciamo retorica con sottili giochi di parole. Chi ha parlato di dicotomia tra pricipi e governo? Io ho esplicitamente detto che l´etica alla quale apparteniamo ci impone di governare secondo i principi costituzionali (“primi”) che abbiamo contribito a scrivere. Questa etica ci impone di difendere i principi fondamentali anche a costo di non andare al governo. Questa e´politica maiuscola.

    Non e´ politica un grido, hai ragione, ma e´anche anti-politica ignorare il grido identitario che arriva dalla tua base. La tua base e´il punto in cui i tuoi piedi toccano la terra del paese reale e tu invece che fai? Ti metti a saltellare su un piede solo pur di raggiungere le mattonelle di Casini e/o della Confindustria. Ti metti a fare l´equilibrista per acchiappare qualche voto dei cattolici. Ti metti sulle punte come una etoile per compiacere e rassicurare gruppi sociali e/o economici.
    Vai a cercare il padre su internet per ammazzarlo a colpi di blog.
    Puoi farlo se questa e´la tua strategia e il consenso che raccogli ne misurera´ la efficacia ma non gridare, come fai nel tuo sito, Gianni, al complotto del contadino dipietrista control il PD, se quello trova naturale sporcarsi ancora le mani e la faccia con la terra che tu hai preso a dimenticare, perche´forse lo fa semplicemente mosso da quel politicissimo sdegno che nasce dalla preoccupazione verso la salute della “res pubblica” del quale non tutti siamo ancora capaci.
    Al mio quesito su Di Pietro, Gianni, non hai comunque ancora risposto. Perche´ prima il burino molisano andava bene e adesso invece no?

    PS Sono cattolico, Gianni, uno di quelli che un tempo venivano chiamati con rispetto catto-comunisti e ti posso garantire che nella visione evangelica dell´impegno politico prevale invece il significato morale elevatissimo e quasi obbligatorio del mandato a servizio della comunita´. Non capisco da dove tu derivi la equivalenza tra politica e corruzione che sarebbe implicita nella visione cattolica dell´impegno civile. Forse e´il caso che tu ti faccia spiegare da Costa qualche passaggio del Vangelo di Matteo. Ti consiglio il capitolo 25, versi 14-29.

  12. Marco

    Un altra ragione per andare domani potrebbe essere questa
    http://tinyurl.com/5w6wup
    giusto per differenziarsi!

  13. Leo, ero certo di non sbagliarmi nel riconoscere la matrice cattolica secolarista e l’ idea provvidenziale della storia nella tua diffidenza verso il potere delle istituzioni civili, e ammiro l’ onesta’ intellettuale con la quale lo hai voluto confermare, rivendicando la tua appartenenza.

    Io lo sono, un militante di base: non ho quindi proprio alcun bisogno di chinarmi, per sentire cosa pensa la base del mio partito. Quello che sento, e’ che la base del PD si sente piu’ rappresentata dai dirigenti del PD che da di Pietro. Penso che sia proprio l’ ovvieta’ di questa affermazione a rivelare il vuoto propagandistico di chi vuole talmente bene ai militanti e agli elettori del PD che … li vorrebbe tutti come militanti ed elettori del suo partito.

    Io credo invece che gli elettori e i militanti del PD sappiano molto bene cosa vogliono, e non mi pare che la questione identitaria sia in cima alle loro (alle nostre) preoccupazioni. Credo che questo sia e rimarra’ un partito nel quale si confrontano identita’ diverse, alcune derivanti dalle appartenenze originali, altre nuove e forse ancora non tutte espresse.

    Sei tu a porre la dicotomia tra “principi” e governo, quando scrivi “Questi principi primi .. non li si scambia per il potere”. Io penso che non ci sia da fare nessuno scambio, come ho cercato di spiegare nel post precedente. Penso invece che ad imporci di governare secondo i dettati costituzionali non siano “i principi” o la nostra etica, bensi’ la legge. Una legge che vincola tutte le etiche (plurale), anche quelle dei nostri avversari. Ed e’ una legge che viene promulgata ed applicata da istituzioni repubblicane, non da “tribunali della morale”. O dalle piazze: che hanno un ruolo vitale in democrazia, ma non questo.

    Il giudizio sulla costituzionalita’ delle brutte leggi di questo pessimo governo spetta alla Corte preposta e al Presidente della Repubblica, non a Pancho Pardi. A lui, e a noi, spetta invece il giudizio politico, e il diritto di opporci con gli strumenti della democrazia. Tra i quali possiamo scegliere i piu’ efficaci, e credo che la manifestazione di domani (di oggi) non sia politicamente efficacie. Per quanto argomentato, penso che non possa neppure stabilire il metro dell’ “etica di stato”. Che, per fortuna, non esiste.

  14. @Luca Gambetti: criticare una decisione della BCE non vuol dire essere anti-europeisti. Una buona parte della sinistra italiana ha sempre sostenuto che l’unione monetaria, senza una più stretta unione politica che faccia da “contrappeso”, è monca, e credo che questo tipo di critiche si inquadri in quest’ottica. La BCE non può e non deve dare un indirizzo politico, credo che di questo Veltroni e Scalfari siano perfettamente consapevoli.

  15. @el_nino: la situazione è grave, proprio per questo ci vuole qualcosa di nuovo e non una sterile riproposizione di quello che abbiamo già fatto.

  16. Leo Perutz

    Gianni, credo che qualcuno potrebbe cominciare ad annoiarsi del nostro duetto ma non posso non rispondere.
    - Che la missione della Chiesa nel mondo sia legata ad una diffidenza di fondo verso il potere civile e’, ripeto, una tua personalissima invenzione.
    - Che io parli in termini dicotomici di conflitto o addirittura di “scambio” tra principi e potere … pure.
    - Che io abbia detto che sia la questione identitaria il nostro cruccio … anche. Diciamo che l’identita’ e’ l’ultima delle preoccupazioni di un partito “che non esiste” ( gradita la citazione?) e che infatti, non avendone ma necessitandone, sfrutta quella degli altri.
    - Che la base numerica del PD si senta, adesso, piu’ rappresentata dagli uni invece che dagli altri … idem come sopra, almeno a giudicare dai bruttisimi numeri che circolano.
    E via di questo passo sino alla fine della tua risposta.
    Quindi le possibilita’ sono due: o non comprendi o non vuoi comprendere.
    Confesso pero’ che la frase sul potere di vincolo di ogni etica che proverebbe dalla legge “repubblicana” mi ha fatto sentire un brivido freddo lungo la schiena, un brivido di terrore.
    ” … altre nuove e forse ancora non tutte espresse.”
    Mi sembrano che comincino comunque a delinearsi con chiarezza e a molti cominciano anche non piacere affatto.
    Saluti.

  17. Leo, se vuoi io smetto anche di rispondere, ma non vorrei che te ne risentissi ancora.
    D’ altra parte mi sembra di avere portato abbastanza elementi a sostegno della mia tesi, incluse citazioni di tuoi post precedenti, ai quali tu ormai rispondi solo con delle negazioni non argomentate.
    Per quanto mi riguarda, I rest my case: chi ci legge ha abbastanza elementi per farsi una sua opinione, credo.

  18. EL_NINO

    @ Daniele mazzini:
    … è sbalorditivo! sei forse la quarta persona che mi risponde esattamente così come hai fatto tu (cambia forse qualche parola e la punteggiatura) su questo tema, quando posto le mie ragioni circa il CI VEDIAMO IN PIAZZA OGGI POMERIGGIO.

    Ma che vi danno? Il “kit dello scettico” , con coccarda, manualino di citazioni, Faq e spray anti-aggressione?

    a trarre le somme:
    - Mi è chiaro quello che farò io.
    - Non mi è assolutamente chiaro quello che farai tu (“ci vuole qualcosa di nuovo e non una sterile riproposizione di quello che abbiamo già fatto”): a leggere con calma non vuol dire assolutamente niente. A meno che per te non abbiano straordinaria valenza politica e programmatica le categorie di qualcosa-di-nuovo Vs già-fatto.

    Se è questo l’asse sul quale valuti il da farsi, allora fai con comodo, non perdiamo tempo reciprocamente. tu continua a cercare il sarchiapone rosa del tremila, che io devo andare in piazza a riproporre qualcosa di già fatto, che spero possa contribuire a portare altre cose già viste e già fatte, come una opposizione visibile, dura, esigente, con un elettorato sensibile e informato, in un a paese a democrazia consolidata e diffusa. Cose vecchie, vedi.
    Nulla in confronto alla scoperta che farai tu della percolazione fusionale a freddo del partito virtuale del III millennio… (con lo chapeau a destra!)

    Ma sarà che mi piace il vintage… ma mi pare più concreto fare una cosa sociale e semplice e farla adesso, mentre tutto ancora non è andato a puttane.
    Magari quando la costituzione sarà una pagina teletext su canale5, tu e quelli come te avranno trovato la “qualcosa di nuovo, un pò merenda, un pò gioco e con una sorpresa” da opporre al berlusconismo politico e culturale. buon lavoro!

    saludos. ;)

  19. EL_NINO

    @ Daniele mazzini:
    … è sbalorditivo! sei forse la quarta persona che mi risponde esattamente così come hai fatto tu (cambia forse qualche parola e la punteggiatura) su questo tema, quando posto le mie ragioni circa il CI VEDIAMO IN PIAZZA OGGI POMERIGGIO.

    Ma che vi danno? Il “kit dello scettico” , con coccarda, manualino di citazioni, Faq e spray anti-aggressione?

    a trarre le somme:
    - Mi è chiaro quello che farò io.
    - Non mi è assolutamente chiaro quello che farai tu (“ci vuole qualcosa di nuovo e non una sterile riproposizione di quello che abbiamo già fatto”): a leggere con calma non vuol dire assolutamente niente. A meno che per te non abbiano straordinaria valenza politica e programmatica le categorie di qualcosa-di-nuovo Vs già-fatto.

    Se è questo l’asse sul quale valuti il da farsi, allora fai con comodo, non perdiamo tempo reciprocamente. tu continua a cercare il sarchiapone rosa del tremila, che io devo andare in piazza a riproporre qualcosa di già fatto, che spero possa contribuire a portare altre cose già viste e già fatte, come una opposizione visibile, dura, esigente, con un elettorato sensibile e informato, in un a paese a democrazia consolidata e diffusa. Cose vecchie, vedi.
    Nulla in confronto alla scoperta che farai tu della percolazione fusionale a freddo del partito virtuale del III millennio… (con lo chapeau a destra!)

    Ma sarà che mi piace il vintage… ma mi pare più concreto fare una cosa sociale e semplice e farla adesso, mentre tutto ancora non è andato a puttane.
    Magari quando la costituzione sarà una pagina teletext su canale5, tu e quelli come te avranno trovato la “qualcosa di nuovo, un pò merenda, un pò gioco e con una sorpresa” da opporre al berlusconismo politico e culturale. buon lavoro!

    saludos. ;)

  20. Occhio ai post doppi, tripli e quadrupli… e mi sembra che appaiano anche post destinati ad altri thread. Comunque ci vediamo sotto il cavallo zoppo, ho pochi capelli, zaino rosso con l’ufficio dentro e maglietta bianca sponsorizzata !

  21. Caro Il Bambino, quando vi sarete divertiti in piazza, magari potrete ragionare sulla differenza tra desideri e realtà.

    Io la mia proposta su una escalation in Europa l’ho già fatta, poi se tu preferisci leggere solo ciò che ti fa comodo sono affari tuoi.

  22. EL_NINO

    Luca, perdonami ma è stata dura per me raggiungere il punto “X” perchè venivo in bici dalla montagnola e in pratica – arrivando alle sei e mezza mi è stato impossibile avanzare fino al punto convenuto.

    Pazienza.
    L’importante era esserci dal vivo e poter testimoniare quanta gente c’era e con che spirito c’era.
    Mi sembra ci fossero più PD che grillini, peraltro. Ma molti IDV e profughi della SA.

    Peccato – ma come volevasi prevedere … – che oggi si parli solo degli interventi di chi è intervenuto in modo – a mio avviso – accessorio e collaterale, ma sicuramnete più strumentalizzabile dai media.
    E infatti: frittatona. Grande sconfitta. grande crisi. Boomerang e patapin e patapan.

    Una manifestazione di martedì pomeriggio luglio roma piazza navona, che nessuno ci scommetteva due lire FA 100MILA partecipanti con grande entusiasmo ed anche un successo dal punto di vista della qualità media degli intervenuti…

    e si parla solo delle battute sul papa, sul blowjobgate, su Napolitano (citando però fatti)…

    ma stiamo scherzando?
    Io c’ero. Ci stavano famiglie di-pietriste simpaticissime (sembravano tutti furio di verdone), un sacco di compagni diasporizzati (da SD, DS, SA, Pdci, PcLM, ecc… spettacolari, redivivi, consapevoli di essere in lista col panda e la moffetta septempuntata e quindi molto curiosi e aperti al dialogo), compagni del PD (in buona parte tifosi de zoro), DiPietristi variegati (ne esistono diverse tipologie, ognuno può trovare il suo modello), grillini (abbastanza riconoscibili tuttosommato), e tanta tanta gente che anche uno dei miei apatici colleghi di stanza (di CDX) non stenterebbe a dire gente normale (compresa qualche casalinga di voghera e qualche turista incuriosito).

    E’ stato “tanto bello e tanto liberatorio”. E’ vero. E’ forse una colpa? Solo l’epilogo un pò troppo cerebrale e colpevolizzante è stato stonato. Occorreva tenersi con orgoglio il senso naturalemnte non solo dolce, ma energico e democratico di questo bel pomeriggio. Una delle sensazioni più nette in mezzo a bandiere di IDv, SinistraDemocratica, PD, Rifondazione, tricolore italiano (semplice, la bandiera italiana), indignati non partitici e grillini … era che uniti si può fare; e che i temi di fondo sono trasversali e condivisibili… e poi? ci andiamo a cercare motivi di divisione su una battuta o su un comico?

    Ma ci siete mai stati ad una manifestazione di forza Italia?
    avete presente le cose che si sentono sul palco e tra la gente? … la guerra civile è il sottofondo di quelle riunioni. Io mi sono infiltrato alla festa-cerimonia per i 10 anni di F.I. a palermo… e non potete capire! A un certo punto mi guardavano tutti, vuoi per il look, vuoi perchè non andavo in estasi nei momenti giusti. era un rito tipo caricatura di convention di marketing multilevel. Battute 1000, toni che si alzano drammaticamente e teatralmente, ragionamenti e contenuti zero.
    Come è normale che sia una adunata di piazza, no?

    E allora perchè noi ci dobbiamo sempre tafazzare da soli?

    Ma stiamo davvero in dittatura mediatica!
    E se incominciamo a piegarci a fare e dire le cose giuste che altri ci vogliono far dire … non credo che ne usciremo presto e bene.
    Ogni tanto la verità va detta, sennò ce la scordiamo.
    E ieri ho sentito molte verità che ormai si trovano solo sui libri o sui blog o sui giornali (e i pressbook) stranieri.
    Non mi riferisco solo al palco, ma anche alla gente comune, giovani, vecchi, coppiette, simpatizzanti o “attivisti”, tutti sollevati di sentire dire la verità, di condividere l’indignazione e sentirsi promettere e garantire che si farà tutto quello che è democraticamente possibile fare per segnare un limite, per impedire quanto possibile che tutte le macchinazioni indegne ed anticostituzionali che sono attualemnte in canmpo possano avere successo e dilagare.

    Tutto qua.

    non ci potevate chiedere anche di tacitare grillo o dare un valium a sabina guzzanti.
    Perchè nessuno ha parlato dell’intervento di Moni Ovadia, splendido e antifascista, applauditissimo da tutta la piazza?
    Perchè nessuno ha parlato dell’intervento del rappresentante Rom, splendido e commovente?
    Forse perchè fanno notizia pubblicabile la guzzanti esaurita e grillo che fa grillo (che cazzo di notizia è?).

    …chi sta ancora a tentare di capire il mondo solo sulle testate giornalistiche e web principali o peggio … davanti alla tv nel prime time… in Italia rischia di non vedere più la verità per sempre. Davvero, è sconvolgente quanto cambi la prospettiva e il modo selettivo di riportare un fatto.
    Ma dovremmo averlo capito.
    O NO?

  23. Marco

    Dopo la grande felicità per la folla immensa e variegata di ieri (il resoconto di EL_NINO è perfetto) oggi è subentrato un senso di frustrazione terribile per come si è cercato di delegittimare il successo di una manifestazione in cui tanti hanno fatto di tutto per bocciarla (compresi Voi dei 1000, vedi il post di Marco Simoni)…e questo disegno “comune” che mi angoscia, le critiche della destra e le critiche del PD tutte unite a parlare del Grillo e della Guzzanti, invece ieri, per fortuna c’è stato ben altro !

  24. Scusate se mi intrometto.
    Alla manifestazione non c’ero, purtroppo. Ma c’ero col cuore. Be’… non basta, ma e’ tutto quel che potevo fare. Scusate.

    Si’, immagino che sia stato deprimente piu’ per quelli che c’erano che per me, che pur deprimente e’ stato, sentire i commenti solo su Napolitano e sul Papa. E mi e’ venuto quasi da vomitare a sentire l’intervento di Veltroni.

    Ma un po’ me l’aspettavo. Insomma, fino al giorno prima li’ a dire che i media piu’ fruiti sono strumentalizzati dal potere, ed e’ vero. Ma se sono strumentalizzati dal potere allora non ci aspetteremmo che dopo, ancora strumentalizzati dal potere, cerchino di buttare merda sulla manifestazione, per dire che c’erano solo un branco di idioti? Io me l’aspettavo eccome.
    Non sapevo che Grillo avrebbe fatto la sua sparata, anche se anche questo me l’aspettavo. Non mi aspettavo invece la sparata della Guzzanti, ma credo che un capro espiatorio l’avrebbero trovato comunque, anche senza Grillo o Guzzanti di sorta.

    E se me l’aspettavo allora significa che la manifestazione e’ stata un successo comunque. La manifestazione e’ stata fatta per chi c’e’ andato, e per chi come me l’ha seguita anche senza andarci. Non per quelli che si sono informati guardando il faccione di Mentana o Bruno Vespa. Se qualcuno e’ andato alla manifestazione per tentare di convincere il telespettatore di Rai-Mediaset, be’, e’ triste dirlo, ma forse e’ solo un’illuso.

    E, francamente, mi aspettavo anche la reazione di Veltroni, che, ormai asservito al potere, si e’ scrollato di dosso chiunque dica qualcosa di sinistra.

    Quel che non mi aspettavo, e davvero mi ha aperto il cuore, e’ stata la dichiarazione di Di Pietro in risposta a Veltroni. Ecco. Bravo Di Pietro.

  25. EL_NINO

    A tutti quelli che dicevano che le manifestazioni non servono a nulla…
    Sto ascoltando il dibattito e le votazioni alla Camera sul Lodo Schi/Al/fano.
    E nel frattempo osservo gli effetti dello scossone provocato a tutte le opposizioni dalle discussioni degli ultimi giorni…

    Bene. Sono sorpreso. Anche l’UDC sembra adesso una forza politica capace di indignarsi e dire alla maggioranza quello che tutti pensavamo, ma che non potevamo dire ad alta voce, altrimenti si spezzava la tela di ragno del Dialogo…

    E nel frattempo vengono a galla le contraddizioni troppo silenziate e rimandate (nei primi 2 abominevoli mesi di questa legislatura) tra IdV e PD ed all’interno dello stesso PD.

    troppa grazia!

    … e pensare che tanti commentatori e strateghi in erba gatta … avevano già sepolto piazza Navona sotto una tendina a fiori di scherno (“le manifestazioni non cambiano niente”; “inutile provare cose già viste, dobbiamo trovare strade nuove, non so quali, ma nuove…”)

    Ah Ah Ah…

    E dire che io ci andavo solo per darmi fiducia e dare fiducia ad altri pochi coraggiosi (obiettivo raggiunto); e per verificare il livello distorsivo della macchina mediatica su eventi di cui posso essere testimone diretto (obiettivo straraggiunto con l’importante partecipazione gratuita di notevoli utili idioti della nostra parte…).

    4 fringuelli con una fava. Chapeau! Mi riuscissero anche al lavoro queste magie, non avrei 2 testoni di scopertura in banca…

    Hasta luego. :D

  26. Leo Perutz

    Io c’ero.
    Dall’inizio alla fine.
    Ero li non per assistere ad un talk-show giustizialista e nemmeno per abbeverarmi alla fontana populista della quale parla oggi “The Gad” su Repubblica ( che invece non c’era!). Ero li per dare sfogo alla mia necessita’ di fare politica. Chissa’ perche’ la mia piazza e la mia necessita’ debbano essere tanto meno nobili delle sue, di lui che del giornalismo “merdaiolo” televisivo e delle piazze telematiche e’ stato uno degli inventori e promulgatori.
    Chissa’ perche’ la mia agora’, la mia piazza reale deve essere tanto meno nobile dei convegni di area e delle reti virtuali.

    La mia necessita’ ha trovato spazio negli interventi di Flores, di Ovadia (commovente), della Borsellino, le cui parole sul ruolo propulsivo delle piazze dovrebbero ricordare a Uolter qualcosa e al magico Costa ( che allora non c’era) potrebbero suggerire un argomento di tesi. Ha trovato spazio negli interventi di Pardi, di Travaglio e di Di Pietro, le cui parole di assoluto senso civico e di estrema semplicita’ oggi, i soloni dell’intellettualismo normalizzante, si divertono a denigrare.

    Poi e’ accaduto qualcosa. Con Grillo si e’ avuto un cambio di tensione, una doccia fredda, almeno per quello che mi riguardava. La sensazione spiacevole era dovuta non al contenuto dell’intervento ( scialbo, logorroico, banale) quanto alla immediata costatazione di quanto vantaggio avrebbero reso quelle parole inutili ai detrattori della manifestazione. Lo show della Guzzanti e’ stato solo sale sulla piaga. In un altro contesto mi avrebbe fatto spezzare dalle risate ma martedi sera’ ha funzionato come il colpo del KO.
    G&G con i loro interventi legittimi avevano fornito il casus belli a quel gruppo dirigente del partito che da settimane non cercava altro che di rompere con l’alleato ma non trovava i termini per giustificarlo alla propria base. Capivo, ascoltando distrattamente Grillo, come all’indomani la dirigenza si sarebbe portata dietro tutto l’apparato mediatico che infatti non ha tardato nemmeno un’ora a parlare di “volgare teatrata”, vedi Ceccarelli che gia’ mercoledi mattina su Repubblica TV raccontava una manifestazione assai diversa da quella che avevo vissuto, per la gioia di La Torre ( che non c’era stato) e per la spocchia di Bachelet che, pur avendo aderito, diceva di essere “passato” a piazza Navona ma di esserci rimasto solo 20 minuti (?).
    Il teorema dei vari Lerner, Maltese e’ che oggi la politica ce la dobbiamo fare confezionare da chi se ne intende, dai sarti dell’alta moda, altrimenti e’ solo roba populista, una presa in giro.
    In realta’ martedi sera e’ stata proprio la dirigenza del PD a mancare una opportunita’. Lo spazio lasciato vuoto dal bamboccione in preda alle convulsioni strategiche delle ultime settimane, e’ stato occupato, riempito, usato.
    Nessuno voleva strappare un solo voto martedi sera al PDL, tutti volevano riunirsi per dare una possibilita’ alla propria vis politica di uscire, di manifestarsi e di condensarsi.
    La gente non era in piazza per ascoltare le battutacce di un ex-comico ma le parole dei suoi politici e parte di questi politici hanno preferito non esserci.
    Ma perche’ al giorno d’oggi questo deve essere sbagliato, santo Iddio? Ma perche’ se non mi sento rappresentato e chiedo a gran voce di esserlo, mi devo sentire uno straccione?
    Severgnini scrive sul Corsera: ” Mi auguro che L.Sofri e iMille riescano a svecchiare il centrosinistra perche’ oggi il paese ha bisogno di un partito moderno”. Ma la mia passione politica, quella che mi porta in piazza, si deve sentire volgarizzata, impoverita, denigrata anche davanti all’esempio di uno scribaiolo patentato che passa tutto il giorno a rilasciare minchiate su iPod e altre notazioni insignificanti e solo per questo viene “cooptato” nella direzione del mio partito? Alla quale, per altro, si riserva anche di non partecipare?
    Ma venga Di Pietro allora perche’ non c’e’ altra possibilita’.

  27. EL_NINO

    MAMMA MIA, LEO!

    ILLUMINANTE ANCORA UNA VOLTA. NON HO PAROLE.
    HAI DETTO CON MOLTA PIU’ DIGNITA’ DI TANTI ALTRI (COME ME ) CHE C’HANNO MESSO BUONA VOLONTA’ (MA TESTA CALDA), IL VERO SENSO, IL VALORE, LA FORZA DI QUELLA MANIFESTAZIONE:
    ESPRIMERE IN MODO CHIARO, SOCIALE, POLITICO LA PROPRIA DOMANDA DI RAPPRESENTANZA. TUTTO QUI.

    >

    E NON LASCIATE CHE QUESTA FORZA VADA DISPERSA! VE NE PENTIRESTE PRESTO!

    ANCORA: BRAVO! TI CITERO’.

  28. EL_NINO

    MAMMA MIA, LEO!

    ILLUMINANTE ANCORA UNA VOLTA. NON HO PAROLE.
    HAI DETTO CON MOLTA PIU’ DIGNITA’ DI TANTI ALTRI (COME ME ) CHE C’HANNO MESSO BUONA VOLONTA’ (MA TESTA CALDA), IL VERO SENSO, IL VALORE, LA FORZA DI QUELLA MANIFESTAZIONE:
    ESPRIMERE IN MODO CHIARO, SOCIALE, POLITICO LA PROPRIA DOMANDA DI RAPPRESENTANZA. TUTTO QUI.

    >

    E NON LASCIATE CHE QUESTA FORZA VADA DISPERSA! VE NE PENTIRESTE PRESTO!

    ANCORA: BRAVO! TI CITERO’.

  29. Tiziano da Bruxelles

    Siede davvero nati vecchi… Tatticismi, parole studiate a tavolino. Voi non volete cambiare né il mondo né l’Italia. Vi va tutto bene cosi’. Volete solo sedervi al tavolo dei vincitori. Lo so perché vi conosco, sono stato con voi e me ne sono andato schifato. Non siete opposizione, siete solo i primi sulla lista d’attesa.

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