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Questa pagina contiene un singolo articolo del blog pubblicato il July 14, 2008 10:57 AM.

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Assemblea dei Mille: documento riassuntivo

L'assemblea dei Mille, riunitasi a Roma nei giorni che vanno dall'11 al 13 luglio 2008, lavorando sui temi che piu' hanno caratterizzato la loro azione nel corso dell'anno appena trascorso, si propone di muoversi nella realizzazione di queste proposte.


FUGA DI CAPITALE UMANO
Riteniamo che solo un forte intervento legislativo in materia di università e ricerca possa invertire quel drammatico trend per cui i migliori talenti di questo paese portano la loro competenza all'estero e nessun ricercatore e studioso straniero decide di portare la sua professionalità in Italia. A tale scopo, ci proponiamo di dare concretamente il nostro appoggio, anche attraverso apposite e specifiche campagne, a interventi legislativi volti a: (i) cambiare la formula dei concorsi attraverso la composizione di commissioni composte da esperti, anche stranieri, impedendo l'accesso al primo incarico di insegnamento nell'università in cui si è conseguito il dottorato; (ii) introdurre il meccanismo del peer review, basato sulle pubblicazioni di qualità; (iii) legare le retribuzioni dei professori alle loro performance nell'insegnamento e nelle pubblicazioni; (iv) incrementare  una rete di scambi tra istituti accademici italiani e stranieri.

SUD
Riteniamo che la situazione in cui versano le regioni del meridione d'Italia non sia tollerabile per un paese che voglia dirsi democratico, e riteniamo che non lo sia più da troppo tempo. Pensiamo sia necessario far sì che il Partito Democratico possa essere dappertutto conseguente al suo voler proporre una politica nuova.
Chiediamo quindi che, anche attraverso un intervento forte della direzione nazionale del partito, la presenza del Pd al meridione possa rinnovarsi radicalmente sulla base di alcuni criteri ben precisi: rinnovamento profondo della classe dirigente, elaborazione di proposte originali e non ambigue che rispondano alle esigenze delle persone, attenzione meticolosa al rispetto del codice etico del partito per quel che riguarda i criteri per l'individuazione dei candidati a qualsiasi carica.
Ci proponiamo inoltre di convocare a breve un incontro pubblico nel meridione d'Italia che possa mettere in rete le forze fresche e positive di regioni che hanno un disperato bisogno di ricambio con energie nuove e pulite.

DIVERSITA' E INCLUSIONE
iMille hanno in mente un'Italia rispettosa ed inclusiva. Registriamo tuttavia con amarezza che la politica del Partito Democratico sul tema della diversità e della tutela di tutte le minoranze sia stata sin qui ancora ambigua, timida  e molto in ritardo rispetto alle posizioni espresse su questo tema da parte dei partiti progressisti e spesso addirittura dei partiti di centro destra degli altri paesi europei. Ci impegniamo a rendere visibile la questione della pienezza dei diritti civili nel nostro paese, mettendo e mettendoci in rete con tutte le forze e le persone che si occupano di quesi temi con sensibilità vicine alle nostre. In particolare, desideriamo costruire rapporti di ascolto e collaborazione con l'associazionismo nel rispetto della reciproca autonomia ma con l'impegno di sostenere dentro il partito e dentro le istituzioni il prezioso lavoro di educazione e di progresso che le associazioni conducono da anni sul territorio.

In particolare. Riteniamo che il tema dei diritti GLBT costituisca la cartina di tornasole della incapacità del nostro partito di elaborare linee politiche ferme e non equivoche contro tutte le discriminazioni e per questo ci impegnamo ad attrarre l'attenzione della pubblica opinione e del partito sul tema dei diritti di cittadinanza della comunità GLBT italiana.

Ci proponiamo di promuovere la partecipazione del partito, in forme visibili ed autorevoli, ad ogni GayPride nazionale e di promuovere all'interno del partito questioni di fondamentale importanza come quella delle famiglie omogenitoriali, e dell'accesso di tutti I cittadini a tutti gli istituti giuridici, matrimoni e adozioni comprese.

BLOG
Ci proponiamo di fare del nostro impegno in rete il punto di snodo tra le varie forze e esperienze della sinistra che vediamo vicine a noi e al nostro sentire. Ci proponiamo di farlo arricchendo il nostro blog di contenuti, promuovendo l'aggregazione dei contributi più validi pubblicati in rete, realizzando una migliore categorizzazione dei contenuti, aprendo il nostro blog a interventi di pura discussione affiancati agli approfondimenti, facendo del blog un forte strumento di reclutamento per il movimento. Diamo mandato al gruppo dei imilleweb di individuare le soluzioni tecniche e l'organizzazione redazionale più efficace al fine di apportare questi miglioramenti alla nostra presenza in rete.

TERRITORIO
Riteniamo imprescindibile l'impegno di ciascuno di noi nei nostri territori e nei nostri circoli. Pensiamo di dovere proseguire in questo impegno attraverso la proposta sistematica delle campagne promosse dal movimento nei nostri circoli, dando visibilità in rete alle attività svolte sul territorio, utilizzando la rete come vero strumento di formazione politica, promuovendo la presenza di "un millino in ogni circolo". Crediamo che la nostra presenza sul territorio serva a noi per allargare la nostra rete e serva ai circoli perchè diventino sempre di più dei luoghi aperti e accoglienti. Ridurre la distanza del partito dalle persone è possibile solo rendendo la nostra presenza sul territorio fresca, efficace ed efficiente.



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Commenti (26)

Paolo Cambieri:

Invito ufficiale ai Lombardi e ai Milanesi :

FASS VEDE' !

Ve spettum.

Oleg Curci:

Scusate,leggendo il documento mi sono ricordato la proposta che volevo lanciare ieri...perchè non provare a mandare un Millino a Strasburgo...??? troppo difficile...??? o troppo scomodo ??? saluti...Oleg

Oleg Curci:

Scusate,leggendo il documento mi sono ricordato la proposta che volevo lanciare ieri...perchè non provare a mandare un Millino a Strasburgo...??? troppo difficile...??? o troppo scomodo ??? saluti...Oleg

Per chi volesse, la trascrizione della Relazione Introduttiva da 6 Ore di Marco Simoni è disponibile in un comodo formato Treccani di 4 volumi da 2000 pagine. Per chi volesse, basta inviare una cartolina preaffrancata ai Mille e un nostro incaricato verrà direttamente a casa vostra a mostrare i pregi dell'opera.

Parole belle, a volte bellissime. Ma ipocrite, dal momento che nel frattempo il PD lavora ad allearsi coll'UDC. Che, come dire, al Sud secondo me non corrisponde a ciò che dite voi in questo documento riassuntivo.

dirittixtutii:

.... peccato che nessuno colga l'ironia di Sergio. Col quale sono pienamente d'accordo.

daniele mazzini:

anelli: non "il PD", ma "una parte" del pd lavora all'alleanza con l'UDC. Qui si tratta di sostenere la parte giusta...

lorenzo:

continuate a dissertare di ringiovanimento e rinnovamento della dirigenza ma non spendete una parola sulla questione morale
la politica si fa soprattutto sui contenuti non solo sui metodi
è inutile criticare berlusconi se poi il partito è fatto di gente come del turco e se lo stesso partito non si dissocia e lo sospende

lassie:

occasioni perse per giocare d'anticipo.
in questo momento il PD è completamente travolto dall'arresto di Del Turco da un lato e dallo strappo verso l'UDC di Rutelli dall'altro.
Se esiste davvero un PD che non si riduce al vertice oligarchico dei soliti noti, se il PD è radicato sul territorio, se ci sono iscritti al PD che credono a un fantomatico progetto, allora sarebbe ora di tirare fuori la voce (non la tastiera) prima che sia troppo tardi.
Fra un anno il PD o sarà alleato con l'UDC o non esisterà più.
In entrambi i casi mi chiedo che fine faranno tutti sti bei discorsi e ste belle chiacchiere.
auguri a voi, "ma anche" a noi che continuiamo ad assistere basiti alla capacità di autoannullamento di rifondazione.

maria cascella:

alla luce degli ultimi scandali e relativi arresti, occorre che chi cerca davvero il rinnovamento, non solo del pd ma di tutta la politica italiana, sostenga tutti coloro che si stanno esponendo con le proprie azioni e critiche.
L'assemblea dei mille è stato uno di questi momenti di discussione pubblica, pensare che solo perchè Veltroni sia stato accolto con il garbo e l'ospitalità che solo politici maturi e responsabili sanno offrire in ogni momento di dibattito, non deve far pensare che non si è in grado di portare avanti una critica pesante rivolta agli organismi dirigenti attuali e passati.
ghandi non urlava e non buttava fuori nessuno a calci nel sedere, ma invitava al dialogo e alla riappropriazione dell' identità e dignità calpestate a danno del popolo indiano.
Ivan Scalfarotto nella chiusura finale dei 3 giorni ha evidenziato il bisogno di andare avanti,nella difesa dei diritti degli esclusi, il che significa tutti oggi, pensionati, precari, gblt, minoranze etniche e sociali, indefessamente, seriamente , ma con l'arma dell'intelligenza e non della retorica demagogica.
abbiamo applaudito a questo progetto perchè la nostra vera distinzione ed onestà è rivelatrice della vera diversità.

lorenzo:

il problema del pd è che non ha mai definito la sua identità: è un partito cattolico, socialista, liberale?
non è solo un problema di adesione al PPE oppure no ma di scelte di campo sui diritti civili

leggendo il finto social network del PD (dove i commenti non vengono pubblicati se difformi) si trova la rivendicazione di un carattere "non identitario" del partito : tante correnti insomma (un centralismo democratico di togliattiana memoria?):
scalfarotto (che pesa meno di zero in termini di potere) "ma anche" la binetti con il suo vetusto e sempre fascinoso (per gli amanti del genere) cilicio che invece pesa eccome

poi c'è la lotta intestina - quella vera - tra d'alema e veltroni e il suo ghost bettini (si potrebbero sfidare come nei duellanti di ridley scott invece che tirarla avanti per decenni), tessere e poltrone insomma altro che nuovismo...
e prodi che è caduto nel momento in cui veltroni ha decretato la fine dell'ulivo e che se n'è andato sbattendo la porta
e rutelli che inciucia con casini

i mille sono un gruppo di nicchia, di persone colte, openminded e simpatiche ma in un partito dove il responsabile informazione è stato il vicepremier demcristo del governo berlusconi serviranno solo a dare una riverniciata utile per altrui fini (con la minuscola)

saluti e baci

maria cascella:

vedi lorenzo se ci fermiamo all'analisi del pd hai ragione, oggi a parte i big nessuno è in grado di comprendere che progetto politico ci stia dietro, quanto ci sia di vera politica o quanto sia realpolitic, ma anche a sinistra non si sta meglio ,almeno a leggere le loro cronache, vendola, ferrero stanno dilaniandosi per la guida di ciò che sarà la sinistra critica o storica o come altro possiamo definirla.
Però non si può sparare su chiunque osi fare qualcosa o dire, dire che scalfarotto pesa meno di zero che significato posso mai attribuirgli?
Mai visto un politico che pesi qualcosa di più se non ha apparato, soldi, aderenze, giornali , ma se lui avesse tutto ciò sarebbe assiso tra coloro che ci hanno portato sull'orlo di questo baratro e non sarebbe un politico che con l'arma di un blog a costo minimo, con il sostegno di chi a spese proprie si è recato a roma, giusto perchè si sappia c'è gente che ha dormito in macchina pur di esserci in quella sede.
decidere se discettare sulla rivalità veltroni -d'alema e deridere chi ha solo l'arma di un microfono mi sembra davvero ingiusto e mortificante, un danno gratuito non tanto per ivan quanto per tutti noi, che oltre la parola e la tenacia non possediamo altro.

maria cascella:

lorenzo non conosco il peso specifico di scalfarotto, se è pari a zero o poco più, ma sicuramente la visibilità di d'alema -veltroni non è paragonabile.
mai conosciuto un politico esordiente che oltre a non avere soldi, giornali, apparati organizzativi, possa mettere in difficoltà una classe dirigente come l'attuale, se la sua opposizione la conduce senza avere almeno il sostegno di una base.
e giusto per capirci , la stessa sinistra storica o critica,o come altro vogliamo chiamarla è nelle stesse difficoltà, Vendola e Ferrero non si stanno risparmiando nella lotta intestina, è il gioco delle parti e la vittoria dell'uno determineranno scelte diverse dalla linea dell'altro.
I mille sono un gruppo d'elitè?
dormire in macchina dopo centinaia di km, su divani letti, o in 6 non mi pare certo rientrare in quella categorie di persone .

maria cascella:

lorenzo non conosco il peso specifico di scalfarotto, se è pari a zero o poco più, ma sicuramente la visibilità di d'alema -veltroni non è paragonabile.
mai conosciuto un politico esordiente che oltre a non avere soldi, giornali, apparati organizzativi, possa mettere in difficoltà una classe dirigente come l'attuale, se la sua opposizione la conduce senza avere almeno il sostegno di una base.
e giusto per capirci , la stessa sinistra storica o critica,o come altro vogliamo chiamarla è nelle stesse difficoltà, Vendola e Ferrero non si stanno risparmiando nella lotta intestina, è il gioco delle parti e la vittoria dell'uno determinerà scelte diverse dalla linea dell'altro.
I mille sono un gruppo d'élite?
Viaggiare a spese prorpie, dormire in macchina dopo centinaia di km, su divani letti, o in 6 non mi pare certo rientrare in quella categorie di persone.

lorenzo:

"dire che scalfarotto pesa meno di zero che significato posso mai attribuirgli?"

Pragmaticamente un significato meramente descrittivo relativo al peso decisionale che può avere all'interno del partito politico in cui ha deciso di agire.
Cara Maria.

Chiariamoci, Scalfarotto mi piace non solo per le sue idee ma anche per i suoi modi.
Trovo però il suo tentativo ma anche il vostro, velleitario e ingenuo (anche se so che non siete degli ingenui).

E' il sistema di cooptazione partitica classico (non mi sembra che il PD stia rivoluzionando questa cosa) che non andrebbe legittimato.
Invece così tante belle facce pulite (le vostre) di persone oneste e intelligenti vanno a pulire le macchie indelebili dei vari Del Turco e compagnia cantante.

Conosco un (simpatico) consigliere comunale di Forza Italia che mi dice che la politica vera è quella di Elio Vito, di Mastella, di Del Turco, di De Mita, etc... dove a farla da padrone sono il numero di tessere e di voti che ognuno porta in dotazione. (come sta succedendo in rifonda)
In modo più elegante e forbito me lo raccontava Panebianco a lezione.
Il peso di un candidato è misurabile (e non in base alle sue idee).
Volete voi che sia qualcosa di diverso al politica?
Ecco, non siete nel posto giusto.
IMHO ovviamente.

Farvi un vostro posto è assurdo, lo so , sarebbe il millesimo. E inutile.
Ma c'è la rete. E le reti sociali (quelle vere) non stanno dentro un partito vecchio vestito di nuovo.

Spero che il mio contributo sia minimamente costruttivo. Buona fortuna.

@lorenzo: di questione morale si parla eccome, ad esempio qui: http://pdobama.ning.com/forum/topic/show?id=2003916%3ATopic%3A59597

Riguardo la cooptazione, l'iniziativa primarie sempre www.primariesempre.org serve esattamente per cambiarla.

maria cascella:

lorenzo nessuno potrà mai garantirti che non ci sarà cooptazione, ma deciditi , se non vuoi la cooptazione non offri neanche sostegno nè partecipazione.
Se ognuno di noi che fa politica attiva sul territorio potesse contare sull'aiuto di una base elettorale affidabile, pensi che saremmo a questo punto?
Tu critichi persone e sistema cmq e a prescindere, sei convinto che le cose siano inamovibili e perpetue, ebbene sappi che la casta si nutre proprio di queste convinzioni, pur dall'opposizione si ricatta, si può vivere di rendita , un parlamentare seduto a sinistra quanto a destra a fine mese passerebbe ad intascare il suo assegno a prescindere dal gruppo politico d'appartenenza.
Dunque meglio appoggiare qualcuno che almeno parte da zero e pesa meno di zero, come tu definisci scalfarotto , ma che almeno sai perchè rompe le scatole, fa i convegni, chiede voti, sostegno, oppure è preferibile affibiargli l'etichetta del perdente e dell'illuso come mi pare facciano in molti?

maddalena_dimaio:

non sono potuta venire e quindi ho poco diritto di parlare.. ma da qui l'impressione che ho è che di padri alla fine non se ne è ucciso nessuno. Mi aspettavo nel documento anche un chiaro riferimento alla classe dirigente del pd..
quasi delusa..

maria cascella:

maddalena un documento non potrà mai riportare la ricchezza di un dibattito che è durato 3 giorni, dovresti avere la pazienza di entrare in radioradicale o essunotv di cui ci sono anchei link per ascoltare le decine di interventi che si sono susseguiti per affermare se effettivamente non sono state poste le critiche alla classe dirigente del pd, se si sono fatti sconti o se si è sorvolato sull'attuale situazione politica.
il documento finale riporta le proposte , poichè oltre che criticare bisogna proporre e noi abbiamo pensato dimostrare che in via s.andrea delle fratte non si consumava il lavacro delle pene del pd e relativo muro del pianto, ma che si andasse oltre lo steccato proponendo un piano di lavoro e degli obiettivi condivisi dai votanti presenti.

maria cascella:

maddalena un documento non potrà mai riportare la ricchezza di un dibattito che è durato 3 giorni, dovresti avere la pazienza di entrare in radioradicale o nessunotv di cui ci sono anche i link ed ascoltare le decine di interventi che si sono susseguiti, solo così potrai affermare che effettivamente non sono state poste le critiche alla classe dirigente del pd, se si sono fatti sconti o se si è sorvolato sull'attuale situazione politica.
il documento finale riporta le proposte , poichè oltre che criticare bisogna proporre e noi abbiamo pensato dimostrare che in via s.andrea delle fratte non si consumava il lavacro delle pene del pd e relativo muro del pianto, ma che si andasse oltre lo steccato proponendo un piano di lavoro e degli obiettivi condivisi dai votanti presenti.

lassie:

maria,
intervengo solo per ribattere col tuo stesso linguaggio.
un documento, oltre che proposte, può tranquillamente includere le critiche da cui nascono le proposte stesse.

maria cascella:

lassie un verbale fa quel lavoro, e quel verbale è pubblico e registrato, basta ascoltarlo .
un documento prositivo traccia la linea su quanto discusso , certo si propone in merito all'analisi fatta.
fuga di capitale umano :

richiama concorsi inquinati, baronie, favoritismi e familismo.

meridione:
dire"Riteniamo che la situazione in cui versano le regioni del meridione d'Italia non sia tollerabile per un paese che voglia dirsi democratico, e riteniamo che non lo sia più da troppo tempo. Pensiamo sia necessario far sì che il Partito Democratico possa essere dappertutto conseguente al suo voler proporre una politica nuova.
Chiediamo quindi che, anche attraverso un intervento forte della direzione nazionale del partito, la presenza del Pd al meridione possa rinnovarsi radicalmente sulla base di alcuni criteri ben precisi: rinnovamento profondo della classe dirigente, elaborazione di proposte originali e non ambigue che rispondano alle esigenze delle persone, attenzione meticolosa al rispetto del codice etico del partito per quel che riguarda i criteri per l'individuazione dei candidati a qualsiasi carica" richiama la cooptazione di nomi "discutibili" con scelte non giustificabili.

diritti civili:
"Riteniamo che il tema dei diritti GLBT costituisca la cartina di tornasole della incapacità del nostro partito di elaborare linee politiche ferme e non equivoche contro tutte le discriminazioni e per questo ci impegnamo ad attrarre l'attenzione della pubblica opinione e del partito sul tema dei diritti di cittadinanza della comunità GLBT italiana" richiama il grave e colpevole ritardo delle scelte finora operato a danno di tanti/e cittadini/e italiani/e

scalpha:

Maddalena, condivido quello che dice Maria: non so cosa potevamo dire di più forte!

lorenzo:

>

Di seguito rispondo a Maria Cascella.
L'avrei fatto con una mail ma non conosco la sua e quindi chiedo scusa preventivamente se intervengo nuovamente.

Io non ho mai usato la parola "perdente" per Scalfarotto. L'hai usata tu.
E non penso che lo sia. Penso che un perdente sia uno che nutre ambizioni frustrate (come Fassino o Maria Vitoria Brambilla, entrambi - in modo diverso - desaparecidi).

Scalfarotto mi sembra che sia conscio dei suoi limiti e del progetto che sta affiancando e sostenendo con grande coraggio: come quello di tutti voi che vi battete per la laicità in un partito dove c'è una capocorrente che si trastulla con il cilicio, e un ministro che va a giurare al quirinale stringendo l'immaginetta della madonna tra le mani. Siete un raggio di luce in un malfatto simulacro di medioevo.

No, non penso che voi perderete. Qualche cambiamento lo genererete. Penso però anche che aiuterete un partito vecchio a sembrare nuovo. Punto.

Alla fine degli anni '80 la giovane dirigenza del PCi fece fuori i vecchi e prese il potere rinnovando il partito. Lasciamo stare i risultati su cui ognuno può avere la propria opinione ma è un dato di fatto che vi è stato un ricambio generazionale e una scissione vera (non come quella mussiana) e non certo una rivoluzione di velluto fatta con il bonton. Saltarono delle teste, penso che vi ricordiate. E pezzi viventi di memoria storica del partito se ne andarono.

Oggi questo PD si presenta come nuovo ma con una dirigenza vecchissima. Poco conta inserire l'ex segretaria (ed ex fidanzata del figlio di G.N.) in un seggio alla camera. Soprattutto quando questa debutta in campagna elettorale dicendo che l'unica famiglia possibile è quella eterosessuale e che é d'accordo con la moratoria sull'aborto di Giulianone Ferrara.

Per dirigenza non parlo quindi di un posto in lista dato a una bella ragazza (secondo logica carfagnana), parlo di chi muove il partito verso scelte identitarie o meno. Queste cose le sapete meglio di me. Sapete delle manovre di Bettini, di D'alema, di Parisi e di Rutelli. Nomi nuovi quanto Mino Reitano. O quanto quello di Follini, vicepremier del governo Berlusconi e ora responsabile informazione del PD.

Non è ora di un bel ricambio? Ditemi voi.

Grazie per avere ospitato queste mie forse sterili elucubrazioni.

maria cascella:

lorenzo la mia e-mail è maria.cas.cella@hotmail.it
volevo solo fare una piccola osservazione, la faccio qui pubblicamente per sfatare ogni equivoco, non penso affatto scalfarotto un perdente, ma è l'impressione che emerge leggendo i commenti di chi finora ha scritto.
Ivan ha in mente un progetto ben chiaro, il rinnovamento della classe dirigente, che non è solo un argomento politico ma sociale, il mondo politico è solo più vistoso perchè perennemente sotto la luce dei riflettori dei media, ma è esteso a tutti gli ambiti economici e sociali italiani, come i fatti riportano.
Come raggiungere questo obiettivo è il punto focale della questione che dobbiamo lucidamente tenere a mente.
Partendo senza risorse economiche, non sedendo nelle stanze del potere, non disponendo di un pacchetto voti da esibire come biglietto da visita, non rimane che faticare incessantemente per ribaltare la sistuazione sfavorevole di partenza.
ecco perchè mi stupisco della mancato sostegno attorno a ivan da parte di tanti che qui scrivono.
Invece di sostenere e puntellare si accusa e si punta il dito , cosa fare quindi?

maurizio:

"la binetti con il suo vetusto e sempre fascinoso (per gli amanti del genere) cilicio"

"c'è una capocorrente che si trastulla con il cilicio"

Ma a voi sembrerebbe normale se uno si riferisse a Scalfarotto come "uno che si trastulla con un cxxx in xxlo"?

Qualcuno lo fa - è fuori di dubbio - ma secondo voi è accettabile?

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