Durante la campagna elettorale,
più di una volta è capitato che un militante – spesso di età compresa
tra i 25 e i 40 anni – prendesse la parola per dire, in sostanza, che
lui aveva sempre votato centrosinistra, che il Partito Democratico era
quello con le idee più simili alle sue, ma che questa volta non
potevamo convincerlo a votare Pd perché lui si augurava una sonora
sconfitta. Perché? Testuale: “perché solo con una batosta umiliante questa classe dirigente se ne andrà a casa”.
Ogni volta era una fatica spiegare che quando c’è qualcuno che vuol
cambiare le cose, e riesce a cambiare poco perché ostacolato dal
problema, se quel qualcuno prende una scoppola alla fine il cambiamento
rallenta, il problema si ingrossa e si rimane lì; era complesso far
capire che i piccoli passi in avanti fatti dal Pd sotto la leadership
di Veltroni andavano incoraggiati, e una dura sconfitta li avrebbe stroncati;
era complicato far capire che tra la classe dirigente e la base c’è
ormai un distacco talmente grande che la sconfitta avrebbe significato
rimessa in discussione di tutti i passi avanti fatti fino a quel
momento e resurrezione politica di qualsiasi impresentabile che era
stato accantonato.
Faccio pacatamente notare che infine la sconfitta sonora e umiliante
c’è stata: la classe dirigente è ancora lì ed è più in salute che mai,
produciamo ogni giorno correnti, associazioni e fondazioni a ritmo
frenetico, siamo passati dal partito leggero alle tessere, dalle
primarie ai caminetti, dalla vocazione maggioritaria al pericoloso
riavvicinamento al calderone unionista. Dirigenti che sono “andati a casa”: non pervenuti.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Ok, il tuo discorso non fa una piega.
C’è però un problema:
con una vittoria dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
con un pareggio dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
con una sconfitta dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
comunque andava nulla cambiava
Io una soluzione non la trovo. Aiutatemi!!!
Ok, il tuo discorso non fa una piega.
C’è però un problema:
con una vittoria dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
con un pareggio dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
con una sconfitta dirigenti che sono “andati a casa” – non pervenuti
comunque andava nulla cambiava
Io una soluzione non la trovo. Aiutatemi!!!
che vinca o perda – nulla cambia:
la classe dirigente pidduina non se ne andrà mai
bisogna ridurre i partiti ad organizzazioni che si autofinanziano e che non hanno potere di nomina e di assegnazione di poltrone
in questo modo i loschi figuri saranno meno incentivati a occupare cariche a vita
Dai,con altri cinque anni di sconfitte vedrai che se ne vanno tutti..
“Alleanza del Pd, Piero Fassino apre all’Udc. “Ora Pd e Udc devono verificare se all’opposizione ci sono temi sui quali confluire: è evidente che costruire questa possibilità, questa convergenza all’opposizione, va pensata anche nella possibilità che diventi un’alleanza che noi proponiamo al Paese”.
L’unica risposta possibile è un bello smiley animato. Tipo quello con la faccina che vomita. All’infinito.
Spero di cuore che il PD si sciolga. Un duplicato di Forzitalia non serve. Basta l’originale.
Io questa gente non la voterò neanche se mi puntano un pistola contro
Continuiamo a guardarci l’ombelico…tutto va avanti e scorre sempre più inesorabilmente verso una dittatura nemmeno troppo strisciante e noi si continua a straparlare di alleanze improbabili e correnti dilanianti che imperversano.
Intorno al PD l’Italia frana, socialmente ed economicamente e non si fa altro che parlare di equilibri interni.
Iniziamo ad affrontare i problemi della gente, un litro di latte costa 1,52 euro, e ciò non cambia sia che esista oppure no il lodo Alfano. Invece di fare lotte inutili su principi giustissimi (da pochi giorni la legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale..) scendiamo nei temi importanti…l’inflazione è al 4%, il governo sta smantellando lo stato sociale, vengono progressivamente depauperate le risorse per gli enti locali (soprattutto se amministrati dal centrosinistra), il governo a colpi di maggioranza disintegra i diritti fondamentali dei lavoratori stratificandoli su retribuzioni e doveri, a colpi di spot mediatici ha fatto anche scomparire la spazzatura di napoli (chissà dove l’hanno nascosta…?) rilancia sul nucleare, forza la mano sulla sicurezza e noi cosa stiamo facendo…??? poco a livello centrale, un pochino di più nelle realtà locali, ma dove siamo governo abbiamo grosse difficoltà perchè le trombe della destra suonano più forte e sembra anche che suonino meglio. Parafrasando Paolo Rossi l’ometto di Arcore “ha visto il vuoto ,l’ha riempito di nulla e si è preso tutto….”
Buona domenica
Oleg Curci Genova
Ieri Veltroni ha detto che Berlusconi “non è affidabile”.
Non è una battuta della Dandini. L’ha detto sul serio.
Come se non lo avessero capito tutte le persone dotate di raziocinio da almeno 14 anni.
Veltroni (che pedissequamente legge la velina quotidiana di Bettini), l’ha capito invece soltanto ieri pomeriggio. “Ma anche”, continua a lisciarselo.
E ora Walter-ego si allea con il partito di Totò Cuffaro. “Ma anche” andrà alle manifestazioni contro la mafia.
E’ un’Italia – quella del “ma anche” destinata al baratro quella con due partiti di Forzitalia, uno di centro-destra (PDL) e uno di centro-sinistra (PD). Un’italia terzista. Come “il foglio” con le sue posizioni medioevali e i suoi giornalisti finto-progressisti. Come Paolo Mieli. Come “i mille” che si dicono laici “ma anche” legittimano la Binetti, una che in Europa porebbe militare solo in formazioni di estrema destra. E in italia dovrebbe stare in Militia Christi. “Ma anche” nel PD.
“E’ il riformismo, baby!”
No, il riformismo è un’altra cosa. Questa è la conservazione. Quella vera. Senza “ma anche”.
Buona domenica a tutti.
Ieri Veltroni ha detto che Berlusconi “non è affidabile”.
Non è una battuta della Dandini. L’ha detto sul serio.
Come se non lo avessero capito tutte le persone dotate di raziocinio da almeno 14 anni.
Veltroni (che pedissequamente legge la velina quotidiana di Bettini), l’ha capito invece soltanto ieri pomeriggio. “Ma anche”, continua a lisciarselo.
E ora Walter-ego si allea con il partito di Totò Cuffaro. “Ma anche” andrà alle manifestazioni contro la mafia.
E’ un’Italia – quella del “ma anche” destinata al baratro quella con due partiti di Forzitalia, uno di centro-destra (PDL) e uno di centro-sinistra (PD). Un’italia terzista. Come “il foglio” con le sue posizioni medioevali e i suoi giornalisti finto-progressisti. Come Paolo Mieli. Come “i mille” che si dicono laici “ma anche” legittimano la Binetti, una che in Europa porebbe militare solo in formazioni di estrema destra. E in italia dovrebbe stare in Militia Christi. “Ma anche” nel PD.
“E’ il riformismo, baby!”
No, il riformismo è un’altra cosa. Questa è la conservazione. Quella vera. Senza “ma anche”.
Buona domenica a tutti.
una buona notizia per la sinistra§:
avremo un partito non appiattito su dialogo con il PD
la linea Vendola-Fausto_cachemire che puntava sull’inciucio con Grassi per sconfiggere Ferrero è stata – a sua volta – sconfitta
>
Va in scena, sempre di notte, un altro tentativo disperato. Questa volta è Bertinotti che parla a lungo fitto fitto con Claudio Grassi che ancora ieri dal palco aveva chiesto, quasi pregato: “Nichi, Paolo, parlatevi perché se Rifondazione di divide in due, Rifondazione muore”. Ma Grassi, con la morte nel cuore, non tradirà la sua mozione. E non farà inciuci.
>
ora c’è la concreta possibilità di avere dopo molti anni – in Italia – un reale partito di sinistra (e l’unico – con Di Pietro – di opposizione seria al governo Berlusconi) non corruttibile dagli accordi di palazzo (e di poltrone) con gli ex-diossini e gli ex-margheritini
Ferreo è un valdese: è un uomo onesto laico che non venderà mai le sue idee per il potere.
Nel giro di 3 anni Bertinotti e Vendola entreranno nel PD.
ma questo Ferreo valdese, chi è? E’ lo stesso che faceva il Ministro(Ferrero)? Quello che è indagato per abuso d’ufficio? Insomma uno che al potere non c’è mai stato
ferrero non è mai stato indagato per abuso d’ufficio
è stato il miglior ministro del governo prodi
e quando veltroni ha fatto cadere prodi – dichiarando nei fatti la fine del progetto politico unionista (spingendo prodi a rifiutare la presidenza del pd) – ferrero è stato fedele fino in fondo
ferrero è riuscito a respingere una rifondazione alleata del progetto politico centrista del pd
lo scenario futuro italiano a questo punto è questo:
destra: la destra
centro-destra: pdl
centro: pd-udc
centro-sinistra: verdi
sinistra: rc pdci(?)
un po’ di speranza per la sinistra c’è ancora
DIMENTICAVO
IDV: centro (ma che fa opposizione vera al governo berlusconi)
radicali: centro-sinistra
se ti riferisci alla nomina di susanna ronconi (ex-br) come consulente sulle tossicodipendenze (materia di cui la ronconi si occupa con competenza da anni) è una nomina che lo stesso ferrero ha ritirato quando la destra (supportata da alcune componenti pidduine all’epoca ancora diossine o margheritine) ha sollevato la polemica
ferrero è una persona pulitissima
non lo sa nessuno ma da ministro si muoveva con aerei di linea e classe economica
per la casta (ivi compresa quella rifondarola) la sua vittoria al congresso di chianciano è una vera iattura
logico che voi pidduini cercate argomeni già usati dalla destra per screditarlo
(vogliamo parlare della tangente di d’alema all’esponente della sacra corona unita?)
preciso che non ho votato rc ma attualmente la nomina di ferrero riempie il vuoto che si era creato a sinistra (berty barattò la possibilità di avere ministeri-chiave con la poltrona che già fu di casini)
essendo di sinistra la cosa non può che farmi felice
la vittoria di vendola avrebbe significato una rc appiattita sulle poltrone elesominate dai pidduini
Sì, avere qualche decina di milioni di politologi è più o meno quello che succede quando si dà il diritto di votare a una decina di milioni di persone, le quali saranno costrette a farsi una propria opinione, ipotizzare, sperare, cercare il meno peggio, abbozzare ragionamenti sul davanti e sul retro delle cose, sparare a caso o provare il contrario del contrario del contrario dell’anno prima quando nulla sembra funzionare.
E’ davvero un dramma avere qualche decina di milioni di politologi in giro per il Paese, ti capisco.
Cerchiamo di tirare a campare, dai!
Forse il PD non è stato abbastanza umiliato.
Forse tanti elettori di sinistra ritorneranno a votare sinistra, e non più il centro alias PD. In questo senso la scelta del congresso PRC è chiara e netta: essere comunisti riconoscibili.
Un po’ come Ratzinger che estremizza la riconoscibilità della sua Chiesa ristabilendo le messe in latino.
Che si vinca o si perda ài poltronisti di professione non importa! L unica cosa che gli frega é che ci siano ancora loro, anzi solo loro! Daltronde che non sarebbe cambiato nulla lo si sapeva già lo scorso anno quando hanno partorito le regole per le primarie
Che si vinca o si perda ài poltronisti di professione non importa! L unica cosa che gli frega é che ci siano ancora loro, anzi solo loro! Daltronde che non sarebbe cambiato nulla lo si sapeva già lo scorso anno quando hanno partorito le regole per le primarie
“Falce e Macello: l’impressione è che rifondazione abbia deciso di morire per davvero”….
con molto rammarico ma questa sembra la strada tracciata e scusate ma così per 30 anni la sinistra se ne starà lontano dal parlamento!
Che si vinca o si perda ài poltronisti di professione non importa! L unica cosa che gli frega é che ci siano ancora loro, anzi solo loro! Daltronde che non sarebbe cambiato nulla lo si sapeva già lo scorso anno quando hanno partorito le regole per le primarie
“Falce e Macello: l’impressione è che rifondazione abbia deciso di morire per davvero”….
con molto rammarico ma questa sembra la strada tracciata e scusate ma così per 30 anni la sinistra se ne starà lontano dal parlamento!
“Falce e Macello: l’impressione è che rifondazione abbia deciso di morire per davvero”….
con molto rammarico ma questa sembra la strada tracciata e scusate ma così per 30 anni la sinistra se ne starà lontano dal parlamento!