Poco fa ho letto di D’Alema che fa non so cosa, di Veltroni che
incontra Claudio Fava (e io, donna di sinistra che vota piddì, non
posso che essere curiosa e interessata). La giornalista Claudia Fusani
di Repubblica termina il pezzo scrivendo “Platee del passato. O forse
anche di un futuro prossimo. Qualcosa si muove.” E mi metto a
riflettere, anche se dovrei lavorare, e molto. Ecco, ho capito cosa
voglio io da costoro: vorrei dicessero che ebbene sì, loro vogliono
solo restare dove sono, anche se sanno che ci sono altri probabilmente
più giovani che potrebbero fare qualcosa di buono al posto loro. Vorrei
ammettessero, riconoscessero che è proprio perché non se ne vogliono
andare che non se ne vanno. Sarebbe una prova di intelligenza e un
primo passo verso il cambiamento. Come si dice a chi riconosce il
bisogno di andare dal medico: è un primo passo; ammettere di aver
bisogno di un medico, o di qualcuno che aiuti ad andare oltre, è il
primo passo necessario per la sopravvivenza. E poi, dopo la sofferenza
iniziale della terapia, staremmo tutti meglio: loro perché avrebbero
salvato tutto l’ambaradam dal collasso; noi, o chi per noi, perché
potremmo davvero esprimere il nostro talento, perché potremmo leggere
la realtà attuale in modo, appunto, più attuale e moderno.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
– 28/06/2008Pubblicato in:





Ciao Francesca,
leggo che da donna di sinistra voti Pd. Senza ironia alcuna vorrei conoscere il motivo per il quale da donna di sinistra non voti a sinistra.
@naysmith,
…beh, anche io (senza alcuna ironia) quando ho votato PD pensavo di votare a sinistra. Adesso avrei dei dubbi.
una donna è per forza interessata se Veltroni incontra una Fava :p
Perché una donna di sinistra vota PD? Perché una donna di sinistra decide di entrare nella Costituente del PD?
Perché voglio che questo partito, il più grande partito di centro-sinistra, mi somigli il più possibile. Che sia laico, aperto, moderno, giovane. Per spostare il più a sinistra possibile questo partito che, se solo avesse più audacia, potrebbe fare grandi cose.
Ok Francesca. Grazie.
Concordo,è il male dell’Italia. Per quel che può valere la metafora calcio, la Spagna vince con una squadra di giovanissimi, allenati dal “vecchio saggio” Aragones, che poi andrà a fare il coach in Turchia (pare).E i giovanissimi, conquistata la coppa, portano in trionfo Aragones.
Risparmio il commento sull’Italia, compreso il dopo-sconfitta e relativi momenti “decisionali”.
Concordo quasi assolutamente. Dico “quasi” perché non sono donna. Diro anzi di più. Tra le ragioni della sconfitta alle elezioni di aprile scorso c’è senza dubbio il fatto che il PD abbia fatto una rivoluzione a metà… i “vecchi” di DS e Margherita sono rimasti incollati alle proprie posizioni. Mi auguro che lo capiscano e facciano spazio ad una nuova classe dirigente. Eticamente “diversa”.