Grande novità dell’anno scolastico 2007- 2008: si decide
di effettuare una prova nazionale a conclusione del primo ciclo
d’istruzione (altrimenti detto, dai non addetti ai lavori,
esame di terza media), per verificare il livello dei nostri studenti
di 13/14 anni in italiano e matematica.
Come dire, la nostra risposta all’indagine OCSE- PISA che ci
relega ben lontani dagli standard europei.
Svolgimento della prova: alle 7,30 (non un minuto di più, non
uno di meno) il presidente di commissione ritira un pacco
sigillatissimo dal preside della scuola ed entrambi devono redigere e
sottoscrivere un verbale che attesti l’avvenuta consegna; alle
7,50 il suddetto presidente di commissione convoca tutti i docenti
che dovranno somministrare la prova e soltanto in loro presenza apre
il pacco, dopo averli invitati a controllare che lo stesso non sia
stato in precedenza manomesso.
Quindi consegna un incarico scritto ai “trasportatori”,
ovverosia ai docenti incaricati di prendere in custodia il
preziosissimo pacco (non sia mai che venga toccato dalle vili mani di
un bidello!) e di portarlo dalla presidenza alle rispettive aule.
Qui la prova di matematica inizia rigorosamente alle 8,30, dopo che
l’insegnante ha fatto l’appello, ha letto agli studenti
tutte le indicazioni per la compilazione (vale a dire: fate una
crocetta sulla risposta esatta… però scritto in due
pagine e mezzo!) ed ha compilato religiosamente il verbale di
somministrazione della prova.
Ovviamente, nel frattempo, dalle ore 8,00 alle ore 8,30, gli
insegnanti di sostegno (altrimenti detti, per l’occasione,
Speedy Gonzales) hanno dovuto:
-
prendere visione delle prove
-
decidere se erano prove adatte al tipo di handicap del loro
“assistito” -
modificare le prove per semplificarle e adattarle, oppure inventarsi
e redigere delle nuove prove adatte ai vari tipi di handicap
Alle 9,30 la prova viene inderogabilmente ritirata (guai a chi sta
ancora scrivendo, fosse anche il suo nome sulla copertina!), segue un
quarto d’ora d’intervallo, poi dalle 9,45 alle 10,45 si
somministra, con le medesime modalità, la prova d’italiano.
Finalmente gli studenti possono andare a casa… e qui comincia
l’attesa…
Fino alle 12.00 non verranno pubblicate sul sito dell’Invalsi
le griglie per la correzione, che non sono state inviate prima,
insieme ai fascicoli, perché, come è noto, gli
insegnanti italiani sono tutti truffaldini e inaffidabili e quindi,
avendo le griglie, avrebbero sicuramente suggerito ai loro studenti;
d’altra parte, essendo essi tutti estremamente ignoranti, senza
le griglie non sono in grado di suggerire in una prova d’esame
di terza media, quindi il Ministro o chi per lui può stare,
grazie a questo escamotage, assolutamente tranquillo sulla serietà
della somministrazione.
Alle 12.00 tutte le scuole tentano di collegarsi contemporaneamente
al sito Invalsi, mentre qualche insegnante comincia a manifestare i
primi segni d’impazienza, preso dai morsi della fame.
Ovviamente, il sito non riesce a gestire le tante richieste, si
“impalla”, e resta inaccessibile, come una kafkiano
castello, senza che nessuno si preoccupi di darci notizie. Nel
frattempo gli insegnanti tentano contatti telefonici con i colleghi
di altre scuole, alla disperata ricerca di soluzioni fantasiose ed
alternative; qualcuno comincia a pensare di organizzare a scuola un
maxischermo per la serata, per non perdere la partita Italia-
Francia, qualcun altro si assenta furtivamente nella speranza che il
negozietto davanti alla scuola faccia orario continuato e fornisca
qualche genere di prima necessità. Alle 14,30 il presidente di
commissione telefona all’ufficio scolastico regionale con un
ultimatum: o le griglie subito, o chiudiamo tutto e andiamo a casa.
Alle 15,00 finalmente arriva una e- mail con le griglie di
correzione: soprassedendo alle imprecisioni che vi sono contenute,
poiché ormai più che la cultura può la
stanchezza (un po’ come accadde al conte Ugolino…),
cominciamo febbrilmente la correzione… alle 17,00, quando
finalmente riprendo la strada di casa, mi sento veramente come il
protagonista- scarafaggio delle “Metamorfosi”.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Ma precisamente questo Kafkian, chi è? :p
Credo che soprassedere sulle “imprecisioni” sia un errore. Perchè il ritardo e il clima kafkiano hanno si’ portato disagio agli insegnanti, ma un disagio contenuto in un pomeriggio passato a girarsi i pollici. Quelle che chiami imprecisioni invece almeno in un caso non sono tali, ma un vero e proprio errore.
“La regina Elisabetta” è soggetto diceva la griglia, quando mi sembra di ricordare che “La regina” sia apposizione del soggetto (che è Elisabetta).
Che l’istituto che deve valutare la scuola italiana faccia un errore così grossolano a me sembra di una gravità inaudita.
Grandi Davide e Lorella! se poi uno vede come si concia Marione Adinolfi quando all’estero si dedica al gioco d’azzardo è quasi legittimato a considerare i mille come una “costola” dei Muppets show. Francesca Pollastrini, riporta un pò di decoro in questa simpatica banda di matti. Mi fido di te.
Dopo la citazione colta di Aldo, Giovanni e Giacomo riprendo serietà come vuole Naysmith, rispondendo a Marco. Considerare “La regina Elisabetta” come soggetto della frase non è un errore, tantomeno grossolano. Dal punto di vista linguistico è corretto, dipende dal grado di profondità che si vuole dare all’analisi. Un tal grado di profondità basta sia per tradurre in latino che per disegnare indicatori sintagmatici ad albero. Perché spingersi oltre?
Per il Davide serio.
Hai perfettamente ragione. Io sono un comunista che segue con interesse (molto interesse) la tenacia dei mille nel voler combattere contro…. i mulini a vento. Tifo smodatamente per loro e spero che donne come Francesca Pollastrini riescano a portare questo dannatissimo Pd a sinistra.
non sono d’accordo. Il soggetto è il soggetto, l’apposizione è l’apposizione.
Concedo che l’errore potrebbe essere non grossolano, ma sempre di errore si tratta.
Non sono d’accordo. Il soggetto è il soggetto, l’apposizione è l’apposizione. Concedo che l’errore potrebbe non essere grossolano, ma sempre errore è.
Anche su Mario non concordo. Non so (diciamo) se sia un bluff, ma certamente qualora lo fosse nessuno gli chiederà di vedere le carte. Non è usanza di questo partito andare a vedere i bluff. Si tende anzi a metterli in direzione nazionale
PS: Marione Adinolfi per me è un grosso bluff. Prima o poi qualcuno gli chiederà di scoprire le sue carte, però :p
grazie lorella della testimonianza!
PS: adinolfi faccia quello che vuole, ma per favore non considerate il poker (versione texas hold’em) un gioco d’azzardo: non lo è!!!