E ora tutti al Palavobis

di Francesco Costa

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Penso che la classe dirigente del centrosinistra italiano dovrebbe
smettere di valutare l’utilità di una legge per il paese sul
metro dell’utilità per Silvio Berlusconi. È una cosa
stupida, infantile, bieca e degna di forze politiche che meritano di stare
all’opposizione, dato che non mettono al primo posto l’interesse
generale nel valutare cosa è bene e cosa no.

Detto questo, anche volessimo giudicare il decreto di sospensione dei
processi al netto dei pregiudizi e delle diffidenze con le quali –
giustamente – leggiamo ogni emendamento sulla giustizia proposto da un
parlamentare della maggioranza, non potremmo che essere perplessi: la misura
in questione è monca e approssimativa.

Sappiamo bene che la lentezza dei processi è in Italia un problema
enorme, e sappiamo che questo problema ha conseguenze devastanti per la
sicurezza dei cittadini e la credibilità dello Stato. Non
c’è governo negli ultimi trent’anni che non avesse nel suo
programma una giustizia più agile e più veloce, non
c’è governo che non ci abbia provato e non c’è
governo che ci sia riuscito, spesso anche a causa di opposizioni ideologiche
e pregiudiziali da parte dei magistrati, anche loro ormai da tempo
corporazione a tutti gli effetti.

La soluzione al problema della lentezza dei processi non può che
venire da una riforma complessa e complessiva, riforma che comprensibilmente
farebbe sentire i suoi effetti positivi nel medio-lungo termine. Se, insieme
a una riforma di questo tipo, il governo avesse varato il decreto che
sospende i processi per sanare l’emergenza nel breve termine, il mio
giudizio sarebbe stato tutto sommato positivo. Avrei discusso ampiamente sui
reati da sospendere e quelli da non sospendere, ma quello che avrebbe fatto
pendere il mio giudizio da una parte o dall’altra non sarebbe stato il
vantaggio di Berlusconi, ma il vantaggio del paese. Insomma, è una
cosa abbastanza elementare: se c’è un’emergenza e vari una
legge per sanare quell’emergenza nel medio termine, mi sta bene una
misura una tantum per sanare i problemi nel breve termine. Se sospendi i
processi meno urgenti finché non si sentono gli effetti della
maxiriforma che hai appena varato, mi sta bene. Se sospendi i processi mentre
parliamo della maxiriforma, no.

Per questo il decreto sulla sospensione dei processi non mi piace; non
perché sospende per un anno i processi a Berlusconi.

I governi decidono e si assumono la responsabilità delle decisioni
che prendono davanti ai cittadini che li hanno scelti liberamente, la Corte
Costituzionale e il Presidente della Repubblica vigilano sulla
legittimità delle loro decisioni. Fine della storia.

Penso che la classe dirigente del centrosinistra dovrebbe smetterla di
mascherare il suo vuoto assoluto di idee e iniziative starnazzando di regime,
giorni bui, morte dello Stato e fine della democrazia: l’unica
conseguenza che ha questo atteggiamento è coprirsi di ridicolo, dato
che non ci crede nessuno. Provino ad incalzare Berlusconi con le idee, se ne
hanno ancora, altrimenti si facciano da parte: l’ultima volta hanno
passato cinque anni a starnazzare a braccetto con chiunque, e sappiamo
com’è andata a finire.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

16 Commenti

  1. francesco, ciao.

    mi dispiace, mi sento in dovere di dissentire e di dirlo anche forte.

    tutta giusta l’analisi nel merito.

    ma è assolutamente necessario fare presente che la lettera inviata da Berlusconi a Schifani, e dalla Seconda Carica dello Stato letta all’assemblea dei Senatori è quanto di più eversivo si sia recentemente visto.

    la magistratura ha le sue colpe ma nessuno è autorizzato ad etichettare un procedimento che sta per arrivare a giudizio di primo grado come ” fantasiosi teoremi di toghe di estrema sinistra “. E comunque certo non davanti al senato. E comunque certo non da presidente del consiglio.

    E’ cosi, per me è cosi.

    Questo è SIA un provvedimento sbagliato nel merito come tu hai spiegato, SIA un’altra legge assolutamente e manifestamente ad personam.

    E bene si fa a dirlo forte, secondo me. Entrambe le cose. Anzi, secondo me lo si dice troppo piano.

  2. Ci sono due problemi nelle leggi “ad personam” del centrodestra: il primo è che salvano i diretti interessati (Mr B. e amici) dai loro processi, e il secondo è che spesso salvano anche moltissime altre persone che non hanno nemmeno la scusa di essere “perseguitati politici” (vedi legge sulle intercettazioni), o creano gravi precedenti istituzionali.

    Se forse siamo costretti ad accettare il primo problema perché così vuole l’elettorato – temo questa sia la dura realtà – dovremmo cercare almeno di evitare o mitigare il secondo.

    Concordo che serve a poco gridare “alla fine della democrazia”, fare il muro-contro-muro e invocare le barricate per le strade, specie visto che non si ha il sostegno popolare e che l’accusa è eccessiva. Però anche fare nulla non va bene.

    Se le leggi porcata del centrodestra nascono in risposta a un problema, spieghiamo alla gente chiaramente quali sono i termini del problema e gli aspetti negativi della soluzione proposta dal centrodestra, proponiamo una soluzione migliore ma che il centrodestra possa accettare (altrimenti è inutile per i prossimi 5 anni) e proviamo a farla passare.

  3. gianni

    Bravissimo, Francesco, un articolo che condivido al 100%. Abbiamo un governo ombra, che molti (compreso io) trovano di utilita’ perlomeno discutibile, ma che se una utilita’ la avesse dovrebbe essere proprio quella: incalzare il governo con proposte e idee. Invece rispondiamo con i girotondi. Mah.
    Non riesco nemmeno a capire la svolta di Repubblica: dal sostegno al dialogo sulle riforme, com gli articoli di Giannini, all’ antiberlusconismo alla Furio COlombo di D’ Avanzo e Scalfari. Se fossi un complottaro mi sembrerebbe un tentativo di indebolire Veltroni, ma non capisco a vantaggio di chi.

  4. Caro Gianni, sembra che la linea del dialogo non paghi granché in termini di copie vendute. Mentre invece la fine-della-democrazia è un cavallo da corsa: vai a vedere quanti libri vende Marco Travaglio.

  5. Vale la pena di leggere anche cosa scrive Luca: http://www.wittgenstein.it/post/20080617_72304.html

  6. Sergio

    I libri di Travaglio sono solo elencazione di fatti. Se hanno successo, come anche quelli di Stella e, perchè no, di Roberto Saviano, è perchè stampa e tv sono avare di informazione in merito, una specie di (auto?)censura parziale. Vorrei anche notare che in Italia in genere l’attenzione in ambito giudiziario è tutta per gli imputati, spesso si trascurano gli interessi delle vittime. Cosa significherà per tante persone (fisiche o giuridiche)il rinvio di un anno ? E perchè proprio loro dovranno essere danneggiati nella riparazione di danni materiali e morali?

  7. Bravo Francesco, è un gran bell’editoriale. Soprattutto l’ultimo paragrafo fotografa bene l’impasse in cui purtroppo il PD si è infilato e da cui non riesce a uscire.

    E’ vero poi che la saggistica apocalittica ha oggi la meglio sulla saggistica integrata (anche se distinguerei fra i libri di Travaglio, tutti fondati sul si dice, si sospetta, si suppone, e quelli di Stella e Saviano, criticamente molto più solidi). Ma ugualmente gli apocalittici intransigenti non siedono in parlamento. Vuol dire che certi atteggiamenti in politica non pagano, anche se pagano nell’editoria e nello spettacolo.

    La speranza è che il PD se ne ricordi e che non sia tentato di imitare i perdenti alla sua sinistra. Se poi incominciasse a chiedersi seriamente (e cioè senza pregiudizi) quali sono i punti di forza che consentono a Berlusconi di vincere con ampio margine e quali i nostri punti di debolezza, be’, allora forse si potebbe intravedere una via d’uscita all’impasse.

  8. Sono d’accordo con Tommaso Caldarelli, la lettera di Berlusconi al Senato è eversiva, è il caso di gridarlo più forte che si può.
    Per quanto riguarda le proposte alternative… non so il PD, ma almeno Di Pietro le ha fatte (eliminazione del limite del 2002).
    Non capisco per niente il riferimento alla “saggistica apocalittica”. Saviano ha scritto un romanzo che è un mix di fatti ed episodi di fantasia, Stella e Travaglio hanno collezionato informazioni disponibili e le hanno divulgate, il che – essendo giornalisti – dovrebbe essere normale. In particolare Stella ha attinto ampiamente al libro verde sullo stato della PA commissionato da Padoa Schioppa. Non ci vedo niente di apocalittico, vedo solo del giornalismo (finalmente !).

  9. antonio g.

    Francesco,stai ribaltando le reponsabilità in questa questione.

    Il Kapo Padrone e il SUO governo fanno un gioco delle tre carte assolutamente scorretto e in spregio della Costituzione e tu accusi il PD di non avere idee, di non fare proposte,per esempio una riforma EFFETTIVA della magistratura e del suo funzionamento.

    L’opposizione in questa circostanza ha solo ed esclusivamente il dovere di urlare forte e trovare tutte le sedi per COMUNICARE ai cittadini l’ennesimo attentato al diritto e alla magistratura.

    Semmai,il vero problema del PD è proprio di non incalzare il governo in forza di un malinteso fair play(british? l’Economist dice di no).

    Chiudo con due note sui media.Magari avessimo altri due o tre”massimalisti” alla Furio Colombo a fare informazione in Italia.La Repubblica e Scalfari non credo che stiano lavorando per qualcuno o per il fatturato(non mi risultano cali di diffusione).

    A mio giudizio,hanno semplicemente preso atto che la strategia di opposizione del Veltro non è efficace e che è ora di cambiare.Ci credevano anche loro(secondo me sbagliando),ora si sono ricreduti.Un attimo prima del Veltro.Tutto qui.

    Ciao,un saluto
    antonio g.

  10. sam

    Forse Francesco sarebbe un bene tornare a guardare Berlusconi per quello che è. ti consiglio, nel tempo perso, una chiacchierata con Prodi.

  11. sì sì, andate tutti al palavobis. tanto non esiste più.

  12. in tutta sincerita’ saro’ anche giovane, ma governi che abbiano cercato di rendere veloce la giustizia non ne ho mai visti. Governi che hanno aumentato le garanzie e le difficolta’ per magistrati e giudici, che hanno tagliato i fondi alla giustizia invece ne ho visti molti.

    Il problema non e’ Berlusconi si fa la legge per se’, Berlusconi fa la legge per se’ ma anche per tutta la casta politica e amministrativa. Ormai e’ facile vedere la realta’: c’e’ una classe politica italiana (dal parlamento fino al consigliere comunale) che non vuole una giustizia funzionante.

    Il PD se facesse un’opposizione seria dovrebbe dare le cifre di quante persone sono state scarcerate grazie alle leggi di Berlusconi. Dovrebbe far capire agli italiani che berlusconi per i suoi interessi ha distrutto la giustizia aumentando cosi’ l’insicurezza dei cittadini.

  13. Questo post è un delirio. Berlusconi s’è messo a sospendere 100mila processi per bloccare il suo e Costa se la prende con Travaglio perché vende tanto. Ma tante volte votassi PDL, signor Costa?

  14. Franco

    Ciao Francesco,

    bene riflettere sugli eventi, giusto farlo nel merito, molto meno farlo in questo modo. Anzi, sarebbe ora una volta per tutte di smetterla con simili forme di inaridita e semplicistica sottovalutazione deIla solita, realissima, irrisolta, questione – ovvero ciò che il signor B. (spesso assecondato da buona parte della nostra classe dirigente) incarna e rappresenta in sé e per il ruolo che ricopre: un autentico vulnus democratico per un Paese dalla memoria pericolosamente corta e dalla schiena ancora ben poco dritta.
    Mi verrebbe da chiedere: da che parte stai? O per lo meno, ma dove vai a parare?

    Non so quale età tu avessi negli anni precedenti, e quanto effettivo discernimento tu abbia delle problematiche in oggetto, ma non vedere che l’unica strategia lampantemente applicata é pervenire alla prescrizione di ascritte contestazioni “by any means necessary”, facendosi eleggere in Parlamento assieme ai propri avvocati (un conflitto di interessi in sé), strumentalizzando le Istituzioni, e tentando di delegittimare organi legittimamente operanti al servizio del Popolo sovrano, é davvero un errore non solo terribilmente ingenuo, ma anche alquanto grave.

    Sollecitare genericamente delle idee poi non é plausibile: occorrerebbe anche avere dei contenuti, non ti pare? Ed ognuno é chiamato a fare la propria parte, tutti responsabili, e nessuno escluso. Come ad esempio nell’intuire che salta agli occhi come vi sia scarso interesse -non stupisca- politico, a che la macchina giudiziaria funzioni. Parliamone quindi. Tenendo presente che vi sono già delle ottime analisi in tal senso, storiche, sociologiche, finanziarie, persino tecnicamente giuridiche, o puramente narrative, che raccontano quanto il nostro, e non solo, da Stato di Diritto si stia involvendo in soggetto costituito da lobby e corporazioni a denominatore economico -di lì il conflitto di interessi, e lì, tòh, guarda un pò… ancora il signor B. :)

    Travaglio? Piuttosto (ri)leggiamolo “Il colore dei soldi”… Fatti veri sui quali aprirsi gli occhi, poiché non si può costruire nessun futuro, e nessun PD senza volerne avere almeno un paio. E non si può neppure riempirsi la bocca di “Magistratura” senza indignarsi contro le VERE corporazioni dei sin troppi bricconi, scaltri e mascalzoni, talora in doppio petto, che, dopo aver fatto il proprio malo mestiere senza alcuna etica, e soprattutto a danno del (nostro) pubblico interesse, influenzano ben consapevolmente l’ethos della vita democratica e pretendono pure di dartela a bere, sapendo che troveranno persone, che, per quanto in assoluta buonafede, come te, non troveranno di meglio che prendersela con la coda del problema, piuttosto che con la radice.

    Un pò come se un ladruncolo colto in flagrante strepitasse innocenza, e la vittima si convincesse di esser crudele lasciandolo andare. Il delinquente ovviamente sghignazza, e ringrazia per aver fatto la fine di Highlander, ma il punto é che certi italiani non sembrano stanchi né dei criminali sotto il cuscino né di farsi prendere in giro. Questa é un pò storia minima del berlusconismo e dei suoi accoliti, qualcosa che ha radice nei più classici mali italici e nel costume medio, nella minima moralia della gente. Questo si é ridicolo e sì é da combattere, culturalmente, altro che “riforme” berlusconiane della Giustizia e amenità varie.

    Ma nella radice del problema ci sta appunto anche il modo di essere e fare opposizione, cosa che non riguarda solo il Partito Democratico, ma qualsiasi forza politica sia investita di questa importante prerogativa. Ad esempio, c’é qualcuno, a parte qualche invasato, che pensa seriamente che il centrodestra ne abbia fatta qualcuna durante la precedente legislatura? E c’é qualcuno che si ponga il problema di cosa implichi questo per il bene del Paese? Io penso di si, e, voglio sforzarmi di immaginare, da ambo le parti. Ma la cartina di tornasole sta anche nella consapevolezza di ciascuno di noi, nella prospettiva della realtà comune, nello spessore del nostro centrosinistra, nella trasmissione del suo pensiero, oltreché del concetto stesso di politica. E a leggere simili conclusioni, mi permetterai, francamente, non c’é da stare allegri.

  15. Andrea Ballabeni

    Francesco,
    sono d’accordo sul fatto che bisogna prima di tutto guardare all’interesse generale.
    Sono anche d’accordo sul fatto che a volte ci sia chi esagera parlando di “regime” o “fine della democrazia”.
    Ma penso che non si possa non mettere in risalto quando una legge fatta da Berlusconi giova a Berlusconi stesso.
    Berlusconi e’ pieno di conflitti di interessi e dei conflitti di interessi bisogna parlarne. Io penso ad esempio che se ne parli sempre troppo poco.
    Ricordiamoci sempre del valore simbolico delle cose. Se Berlusconi fa una legge che serve a tanti italiani ma allo stesso tempo fa un grosso piacere anche a se stesso allora non rende un grande servizio al paese.
    Fare delle leggi col chiaro intento di favorire se stessi trasmette un ennesimo segnale di immoralita’. L’Italia ha invece bisogno di tutt’altro. L’Italia ha bisogno di cultura della legalita’ e di persone con un alto profilo morale e civico.

    Al Palavobis di Milano nel Febbraio 2002 c’ero cosi’ come ero in Piazza San Giovanni nel Settembre 2002 e se ci fossero piu’ manifestazioni civili di quel genere sarei contento.

  16. niko

    Scusa, ma cosa intendi per incalzare Berlusconi con le idee? Proporre delle cose che il governo non prende nemmeno in considerazione? presentare disegni di legge?
    Scusa ma non capisco: che utilita’ ha cercare il dialogo con qualcuno quando questo se ne infischia palesemente di te, dei tuoi ideali, dei tuoi pensieri, delle tue parole e mentre parli, alla luce del giorno, con la scusa di pulirti il vestito, ti ruba il portafoglio?
    Come si fa a proporre un’idea e far si che questa abbia un seguito? e/o dimostrare che non hanno voluto dargli credito?

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