Legge 40 – La Felicita’ Negata di Avere Figli

di Maria Cascella
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Il 30 aprile scorso, la ministra alla sanita’ Livia Turco ha modificato le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (PMA). Pur essendo alla scadenza del suo mandato tale aggiornamento e’ stato possibile perche’ previsto ogni 3 anni , anzi in realta’ era gia’ in ritardo di 7 mesi circa. La novita’ di tale impegno si puo’ spiegare solo con l’analisi di quanto successo in questi anni, a partire dalla data della legge promulgata successivamente al referendum nel 2004. I dati parlano chiaro, in Italia si e’ subita un’inversione di marcia sulla possibilita’ di portare avanti una gravidanza assistita. Molte coppie erano ricorse all’estero per poter ottenere la garanzia di poter avere un figlio non condannato da malattie genetiche, si parla di migrazione soprattutto verso la Spagna e non solo, addirittura verso la Turchia. Inoltre , ben 3 tribunali amministrativi, Cagliari, Roma e Firenze avevano bocciato le limitazioni imposte dalla legge varata dal centrodestra nel 2004 con la motivazione “eccesso di potere”.

Vediamo insieme le novita’: “possibilita’ di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) anche alla coppia in cui l’ uomo sia portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili, e in particolare del virus HIV e di quelli delle Epatiti B e C, riconoscendo che tali condizioni siano assimilabili ai casi di infertilita’ per i quali e’ concesso il ricorso alla PMA. In questi casi c’e’ infatti un elevato rischio di infezione per la madre e il feto conseguente a rapporti sessuali non protetti con il partner sieropositivo. Un rischio che, di fatto, preclude la possibilita’ di avere un figlio a queste coppie; l’ indicazione che ogni centro per la PMA debba assicurare la presenza di un adeguato sostegno psicologico alla coppia, predisponendo la possibilita’ di una consulenza da parte di uno psicologo adeguatamente formato nel settore.”

Di fatto si e’ raggiunta l’ eliminazione dei commi delle precedenti linee guida che limitavano la possibilita’ di indagine a quella di tipo osservazionale e cio’ a seguito delle recenti sentenze di diversi tribunali e in particolare di quella del TAR Lazio dell’ottobre 2007 che hanno annullato le linee guida precedenti proprio in questa parte, ritenendo tale limite non coerente con quanto disposto dalla legge 40.

”Queste nuove linee guida – ha dichiarato l’ex ministro Livia Turco – sono il frutto di un lavoro rigoroso finalizzato alla piena e corretta applicazione della legge 40 e alla necessita’ di fornire idonee e puntuali indicazioni agli operatori sanitari alla luce delle nuove risultanze cliniche e del mutato quadro di riferimento giuridico scaturito da ripetuti interventi della magistratura sulle precedenti linee guida”. Di fatto , l’intervento dell’ex ministro e’ a mio parere uno degli atti piu’ civili che l’uscente governo Prodi ha potuto lasciare al Paese, certo mi chiedo cosa mai sarebbe successo se il Tribunale di Cagliari non si fosse pronunciato a favore di coppie portatrici di talassemia, e me lo chedo alla luce del vespaio subito alzatosi , soprattutto dalle pagine dell”Avvenire”, che ha subito puntato il dito tacciando le nuove linee guida di manipolazione eugenetica.

Per chiarirmi i dubbi sollevatisi mi sono documentata su cosa significa svolgere l’indagine non limitata alla sola osservazione, alla luce del nuovo testo essa risulta effettuata su 1 o 2 cellule delle 8 che costituiscono l’embrione, eppure questo e’ bastato a sollevare le critiche e le minacce di blocco. L’ Avvenire si augura che siano solo dei “boatsos senza fondamento”, mentre Luca Volonte’ dell’ Udc ha accusato l’ex ministro di aver firmato “un decreto inqualificabile” e invita “il nuovo Governo e Ministro della Salute a ritirarle e a riformularle radicalmente in senso piu’ favorevole alla vita e alla lotta alla sterilita’ e non alla selezione eugenetica”. “Siamo di fronte all’ultimo colpo di coda di una coalizione laicista e relativista favorevole all’aberrazione della selezione artificiale degli embrioni – ha affermato Isabella Bertolini, che ha annunciato – “Ragioneremo sull’opportunita’ di modificare immediatamente le linee guida emanate dalla Turco”. Cosa che sta puntualmente avvenendo in questi giorni con l’intervento del sottosegretario Giovanardi.

Cosa mai rispondere a quest’attacco disumano che ciecamente destina un bambino a nascere con malattie gravissime, invalidanti se non addirittura mortali se non riprendendo le parole di Ignazio Marino, senatore del Pd e chirurgo di fama mondiale, che ha commentato le innovazioni sottolineando le novita’ contenute nelle nuove linee guida, a cominciare da un tema che gli sta molto a cuore, cioe’ l’estensione della possibilita’ di accedere alle tecniche di fecondazione anche alle coppie in cui l’uomo e’ sieropositivo o ha l’epatite. Condizioni equiparate alla sterilita’ per via dei rischi di trasmissione della malattia. Ma purtroppo l’annosa questione del diritto a nascere senza subire una condanna a malattia certa non finira’ qui.

Oltre alla recrudiscenza di un certo ambiente politico e medico , che indifferente alle sofferenze altrui e’ gia’ pronto sul piede di guerra , dobbiamo anche fare i conti con un’altra annosa questione ed e’ quella segnalata da Filomena Gallo, Avvocato, Presidente Associazione Amica Cicogna onlus e Vice segretaria associazione Luca Coscioni che ha affermato quanto segue: “Le nuove linee guida, pero’, ritorneranno dinanzi ai tribunali perche’ i portatori di malattie genetiche non sterili non sono contemplati nel testo e non potranno accedere alla fecondazione assistita poiche’ per loro non vi e’ la medesima previsione attuata per i portatori di malattie virali. Ancora una volta assistiamo alla lesione dei diritti costituzionalmente rilevanti quali il principio di uguaglianza dell’art. 3 della costituzione.”

4 anni dopo il Referendum in cui l’Italia era al mare, per tante coppie la felicita’ di essere genitori e’ sempre piu’ lontana.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

15 Commenti

  1. Sul tema della legge 40 segnalo ai romani (ma non solo):

    “SOLO L’EUROPA PUÒ SALVARCI DALLA LEGGE 40/04″
    L’Associazione Amica Cicogna onlus con l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e le Associazioni: Cerco un bimbo, Unbambino.it, L’altra cicogna onlus, Madre Provetta onlus, terranno
    venerdi 23 maggio 2008, ore 11.30 una
    CONFERENZA STAMPA
    nella Sala della Stampa Estera, via dell’Umiltà 83/C. Roma.

    La legge 40/2004 viola il diritto alla salute, il diritto alla salute riproduttiva e all’equità di trattamenti sanitari che dovrebbero essere garantiti a tutti i Cittadini europei (indipendentemente dallo Stato membro di residenza o in cui si richiede la prestazione).
    Le violazioni di tali diritti emergono con evidenza dalle relazioni sugli effetti della legge 40/04 presentate al Parlamento: le conseguenze dell’applicazione di una norma dello Stato Italia sono certificate e documentate in modo ufficiale.
    Risulta palese la violazione di molte norme del diritto comunitario derivante:
    dall’esclusione di molti cittadini all’accesso delle tecniche al divieto di fecondazione eterologa; dall’impossibilità di revocare il consenso dopo la produzione degli embrioni (e non fino al momento dell’impianto come sanciscono le leggi di altri Paesi); dal limite di produzione di 3 embrioni; dal divieto di accesso per tutti coloro che desiderano una diagnosi di preimpianto non invasiva per garantire la salute della donna e del nascituro.
    Durante la conferenza verranno forniti i dettagli sulle iniziative già avviate e sui requisiti necessari per avviarne.
    Interventi:
    Coordina: Frances Mary Kennedy, giornalista
    Chiara Lalli, bioeticista
    Filomena Gallo, avvocato, Presidente di Amica Cicogna
    I Presidenti e i Segretari delle Associazioni: Marco Cappato, Federica Casadei, Monica Soldano, Laura Pisano, Patrizia Battistini, alcuni esperti.
    A seguire gli interventi di alcuni cittadini italiani discriminati dalla legge 40/04.
    Sono stati invitati i Parlamentari Italiani e i Parlamentari del Parlamento Europeo.
    Per informazioni
    Simona Nazzaro (333 2041828) Chiara Lalli (333 4680028) e Filomena Gallo (333 4567091)

  2. raoul

    carlo prepari un annuncio di due righe cosi’ lo mettiamo sul blog e gli facciamo anche noi un po’ di pubblicita’??

  3. Paolo Cambieri

    Dal PD mi aspetterei (condizionale) il sostegno pubblico, aperto e mediatico, ad una battaglia (eh sì,ci sono proprio i nemici..)sacrosanta per estendere il diritto di avere dei figli sani. L’amore figliale implica il rispetto del nascituro affinchè non erediti malattie.
    L’eugenetica è solo nella testolina ideologizzata di chi cristianamente non riesce ad amare il suo prossimo.

  4. Gianni

    Io non sono cristiano e amo buona parte dei miei prossimi, ma l’ idea che si selezionino futuri abitanti del pianeta sulla base di certe caratteristiche mi mette i brividi. Ho un amico parlamentare che e’ cieco dalla nascita e che sono certo sia stato piu’ felice di vivere cosi’ che di non vivere affatto.
    Io ho poche certezze su queste cose, e francamente mi spaventano molto quelle altrui. Sopratutto quando sforano nella faciloneria.

  5. estella

    @gianni
    la diagnosi preimpianto è per scongiurare malattie genetiche gravissime, invalidanti (come quelle degenerative del sistema nervoso che condannano la persona ad una lenta agonia e a morte certa entro i primi 10/15 anni)… non credo che quella del tuo amico rientri fra quelle… questo “l’ idea che si selezionino futuri abitanti del pianeta sulla base di certe caratteristiche” è nel campo del possibile ma non del probabile (come l’uso delle bombe nucleari per risolvere le guerre odierne… gli strumenti sono strumenti, dipende l’uso che ne fai…. e lo so che le bombe atomiche le hanno usate), e dove sta scritto che le linee guida così redatte portano all’eugenetica? Porta i riferimenti precisi, come ha fatto maria nel suo articolo (in cui non si parla di generica selezione, ma dei casi in cui c’è il rischio di contagio da HIV o il problema della talassemia), e ne parliamo…
    La maggioranza delle donne – ricacciando indietro i pensieri angosciosi per nove mesi – si augura solo, ogni giorno della gravidanza, che nasca un figlio sano, non gliene frega assolutamente nulla del colore degli occhi…

    saluti

  6. gianni

    Estella, non ho riferimenti precisi, ti dico solo i miei dubbi, che sono sostanzialmente due.
    Il primo e’ relativo al fatto che tra gli occhi azzurri e l’ assenza di malattie invalidanti non c’e’ soluzione di continuita’. Dove e’ il limite giusto? E’ giusto far nascere (o impedire di nascere) un bambino sicuramente cieco? Un bambino down? Un diabetico?
    Il secondo e’ chi decide dove mettere questo limite. La politica? A seguito di una elaborazione etica, culturale, che avviene all’ interno dei partiti, assieme ad altre decisioni (e compromessi incrociati) sul ruolo della NATO o l’ ampiezza della prossima finanziaria? Te lo chiede un convinto sostenitore del sistema dei partiti, un anti-movimentista paradigmatico come me: la politica ha l’ obbligo di produrre norme anche su questi temi, ma non e’ atrezzata per produrre la cultura che le definisce.
    Al momento non ho risposte per nessuno dei miei dubbi; se tu ne hai, ti ascolto.

  7. Paolo

    @gianni
    Ho un cugino parlamentare che è sieropositivo, vorrebbe avere dei figli ma come puoi immaginare non se la sente di infettare moglie e nascituro; basterebbe la diagnosi pre-impianto e ..non ti sto a spiegare scientificamente cosa ci sta a monte.
    In Italia questo non era possibile fino ad adesso e penso che con questo governo, con certa csx, non lo sarà domani.
    Mio cugino ti fa sapere che essere sieropositivo, si hanno certezze, ma sai (?), non sono così facilone..

  8. gianni

    Ecco, mi sembra che Paolo abbia dato un esempio molto chiaro di quel che dico. Immaginatevi un dibattito nei termini di tono e contenuto impostati da Paolo per definire i limiti tra prevenzione ed eugenetica.
    Io penso che la salute sia un diritto, ma avere figli no, e che i consueti strumenti del dibattito democratico siano inadeguati a definire temi di tale rilevanza, come anche l’ intervento di Paolo testimonia.

  9. la salute é un diritto! meno male che l’hai detto gianni.

    si perché gianni é tanto simpatico, me il suo ragionamento é quello che viene utilizzato spingendolo dai capoccioni che sostenevano l’astensione fino ad arrivare estreme consneguenze: non possiamo deviare il corso della natura.
    che é questo cieco determinismo?

    allora le medicine, la chirurgia? anche levare un appendicite vuol dire modificare il corso della natura e “scegliere”? peccato! cosa immorale

    al rogo! al rogo!

    Esiste un sottile filo che divide la medicina da quella che tu gianni chiama eugenetica.

    cio’ che é patetico in italia e l’amico interista dovrebbe saperlo, é che:

    1) la legge italiana é una legge di classe! si perché chi c’hai quattrini se ne va in francia, spagna, svizzera (paesi dove io e l’amico interista viviamo). i “poracci” se la prendono in saccoccia.

    2) l’italia si vuole ereggere a palladino della cristianità (cosa ancora meno accettabile e ipocrita per noi che viviamo in paesi dove molte delle cose “cristianamente” vietate in italia sono permesse)

    penso che nel mondo ci debba essere posto per tutti. e quello che dice gianni puo’ sembrare bello. ma sembra distante 1000 anni luce dalla vita vissuta.é inutile mettersi il prosciutto sugli occhi.

  10. raoul

    affossare il desiderio delle persone di avere figli e costruire delle famiglie e i progressi della medicina con la scusa dell’eugenetica…

  11. gianni

    Nessuno affossa niente. Io ho solo fatto due domande: quali sono i limiti e chi li stabilisce. Vedo molte chiacchiere e nessuna risposta.

  12. “quali sono i limiti e chi li stabilisce?”
    a gianni! sempre lo stesso

    “molte chiacchiere” dice il tifoso di mancini alberto.
    ma aggiungo io “molte chiacchiere” sono da un vita.
    c’ é pure gente che andata al rogo fra le tante chiacchere.

    il fatto é che é giusto fissare delle norme quadro, ma é ridicola la pretesa italiana (dei legislatori italiani)di voler impersonare una sorta di cavaliere della buona morale cristiana.

    sono argomenti delicati, ma il vietare tutto, il dire fermi tutto non si fa nulla non serve a nulla. non risolve il problema.

    l’attuale legge italiana é classista o no?

    il prosciutto gianni! il prosciutto!
    (forse pure di Parma! Ah infausta Parma!)

  13. maria cascella

    rispondo a gianni, facendo riferimento alla mia vita prvata , visto che così è chiaro l’ambito morale in cui ci rifacciamo.
    io sono portatrice di epatite b/delta, lo è anche il mio ex marito, l’epatite porta il rischio di cancro al fegato e fai una vita d’inferno che non auguro a nessuno.
    le mie figlie sono entrambe sane, quando sono nate non esistevano neanche i vaccini, e quando sono stati sperimentati siamo dovuti andare a comperarli in svizzera perchè in italia il ministero non dava il permesso.
    Ho passato gran parte della mia vita in ospedali, penso che abbiamo contratto il virus dal dentista, 30 anni fa non c’erano le attrezzature mono-uso in obbligo oggi, mai fmato uno spinello in vita mia nè fatto uso di droghe, mai avuto una trasfusione, mai avuto rapporti sessuali promiscui d insucuri, conducevo una vita cristallina eppure mi sono ammalata di questa epatite, che è una delle forme più gravi, attraverso un virus che non si sa come è entrato nel nostro sangue (ripeto unico dubbio il dentista che io e il mio ex marito abbiamo contemporaneamente frequeantato per le cure).
    sono nate due figlie, grazie al cielo nessuna delle due è stata infettata, le ho anche allattate entrambe, non ho abortito, ma allora non esisteva la tecnica del pre-impianto , la prima è nata prima che le analisi segnalassero la presenza dell’infezione , anche se ormai ero incinta non ho abortito e ho portato avanti la gravdanza con una paura folle di partorire una bambina con il virus, ma oggi che ci sono queste tecniche perchè dovrei consapevolmente mettere al mondo un figlio che passerebbe gran parte del tempo in un ospedale , patendo dolori terribili, come purtroppo la nostra vita si è svolta, grazie all’incuria di un dentista?
    questo non è cristianesimo, anche il virus dell’epatite è parte della natura, cosa faccio mi tengo il virus e lo propago in giro per il mondo perchè distruggerlo sarebbe andare contro natura?

  14. Aggiungerei che, almeno fin quando non verrà manomessa anche la L.194 (il che, temo, è solo questione di tempo), ciò che si vuole vietare con la L. 40 potrà comunque essere attuato quando l’embrione sarà stato impiantato e una diagnosi di “malattie genetiche gravissime, invalidanti” sul feto darà la facoltà e il diritto, entro il 5° mese, di procedere ad un aborto terapeutico… vogliamo che una donna si esponga ai traumi di un aborto volontario – perfettamente legale secondo le leggi vigenti – piuttosto che sottrarsi ad una gravidanza? A chi pare opportuna una soluzione del genere?

  15. Aggiungerei che, almeno fin quando non verrà manomessa anche la L.194 (il che, temo, è solo questione di tempo), ciò che si vuole vietare con la L. 40 potrà comunque essere attuato quando l’embrione sarà stato impiantato e una diagnosi di “malattie genetiche gravissime, invalidanti” sul feto darà la facoltà e il diritto, entro il 5° mese, di procedere ad un aborto terapeutico… vogliamo che una donna si esponga ai traumi di un aborto volontario – perfettamente legale secondo le leggi vigenti – piuttosto che sottrarsi ad una gravidanza? A chi pare opportuna una soluzione del genere?

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