di Claudio Salvagnini
Dopo la botta della sconfitta elettorale (leggendo da queste parti mi ero anche fatto l’idea pazza che si potesse vincere) e passata la prima fase di delusione aumentata dal fatto che nessuno dei miei favoriti era stato eletto, mi sono dato al web-tracking dei parlamentari e senatori eletti nella circoscrizione Europa.
Riassumendo, per la Camera sono stati eletti Aldo DI BIAGIO e Guglielmo PICCHI per il PDL, Laura GARAVINI, Franco NARDUCCI e Gianni FARINA per il PD, e Antonio RAZZI per IDV, per il Senato Nicola DI GIROLAMO per il PDL e Claudio MICHELONI per il PD.
Dopo un rapido screening dei loro siti internet mi sono rapidamente reso conto che nessuno aveva aperto un blog, un forum, un qualche cosa che permettesse a (e)lettori di interagire con loro pubblicamente. Non che questo sia di per se grave, ma fracamente mi sarei aspettato qualcosa di piu. Allora mi sono lanciato in un giochino facile facile per valutare la reattività dei nostri eletti e la loro opinione sull’utilità dello strumento del web nella comunicazione elettori-eletti.
In sostanza ho postato un messaggio ad ogni eletto utilizzando l’indirizzo email pubblicizzato sul loro sito. Il mio messaggio faceva grosso modo cosi’ (con qualche variante a seconda del risultato elettorale personale e dello schiramento, vinti o vincitori):
—
Caro/a On. X,
Dal Belgio le faccio le mie congratulazioni per la sua elezione alla camera/senato e tantissimi auguri di buon lavoro!
Mi permetta pero’ una piccola riflessione: ho visitato il suo sito internet ma non ho trovato alcuna forma di piattaforma di interazione “virtuale” (stile forum o blog) aperto ai commenti dei suoi (e)lettori.
Trovo che un sito interattivo sia uno strumento estremamente utile per avere un ricca ed agile comunicazione con i propri elettori, soprattutto nel caso di circoscrizioni continentali come il suo.
Mi auguro possa prendere delle iniziative in questa direzione nei prossimi giorni e non lasciare il monopolio della politica via web a Grillo ed affini!
Cordiali saluti
—
Devo dire che molti hanno sorprendentemente risposto in tempi piu’ o meno lunghi:
> Laura GARAVINI (PD) http://www.garavini.de (Nessun blog)
… bla bla …
Per quanto riguarda il forum o blog, sto iniziando ad organizzarmi per il
prossimo lavoro. Non lo escludo.
In ogni caso voglio impegnarmi al massimo per mantenere il maggior contatto
possibile con la gente, di persona e via mail.
(non lo escude! Sanno parlare, anzi scrivere, i politici! Altrimenti della risposta)
> Aldo DI BIAGIO PDL http://www.aldodibiagio.it/home.htm
…bla bla…
Ci stiamo organizzando per migliorare il sito e rendere ancora più diretto il rapporto con gli elettori.
> Franco NARDUCCI PD http://www.franconarducci.com/ (blog senza commenti)
(questa la pubblco intera!)
Gentilissimo Salvagnini,
sono Gianni Lattanzio portavoce di Franco Narducci e le scrivo a nome suo per ringraziarla di quanto ha scritto.
Vorrei sottolineare però che sul sito www.franconarducci.com è presente un blog moderato sul quale è possibile scrivere p rispondere ad altri interventi previa registrazione: lo trova sulla barra in alto.
Nell’attesa di leggerla sul blog ( moderato ) la saluto con viva cordialità
Gianni Lattanzio
(vi invito a fare un saltino sul “blg moderato” “Italia bene comune” per farvi un idea del dinamismo del sito)
> Claudio MICHELONI PD http://www.micheloni.ch/ (0)
(anche questa merita la citazione in toto!)
Caro Sig. Salvagnini,
la ringrazio di cuore per le sue parole di felicitazioni rivoltemi dopo la mia rielezione al Senato della Repubblica italiana.
Sono consapevole del fatto che la situazione che mi accingo ad affrontare non sarà facile, ma le assicuro che continuerò con determinazione ad impegnarmi per la difesa dei diritti degli italiani tutti e di quelli residenti all’estero in particolare. La forza e la volontà della mia azione è rafforzata da tutte quelle cittadine e quei cittadini che mi hanno confermato la loro fiducia dandomi il proprio voto.
L’azione di un parlamentare è tanto più incisiva quanto efficace, quando ha la certezza che il suo lavoro viene seguito, valutato e criticato. In tal senso le chiedo di restarmi vicino e di accompagnarmi in questa seconda straordinaria “avventura”.
Riguardo l’eventulità di aprire un blog nel mio sito, è un’eventualità che sto prendendo in considerazione. Nel caso che in un prossimo futuro ciò avvenga sarò lieta di avere lei tra i partecipanti.
> Nicola DI GIROLAMO PDL http://www.nicoladigirolamo.it/ (0)
(risposta automatica poi piu’ nulla)
…bla bla…
Colgo l’occasione per annunciarvi che a breve il mio sito www.nicoladigirolamo.it sarà completamente rinnovato.
Avrete la possibilità, tramite diversi servizi, di usufruire di un vero e proprio sportello on-line al quale rivolgervi per segnalare le vostre problematiche.
Ritengo che questo sia uno strumento fondamentale per dar voce alle vostre istanze.
Vi aggiornerò via mail per comunicarvi la data di pubblicazione del nuovo sito.
Cordialmente
(ad oggi, il sito non é ancora stato aggiornato)
Invece da Gianni FARINA (PD, http://www.giannifarina.eu/, blog senza commenti), Guglielmo PICCHI (PDL, http://www.picchi.info/, niente) e Antonio RAZZI (IDV, http://antoniorazzi.org/, niente) nessun cenno.
In sostanza, spazio sul loro sito web per commenti, suggerimenti, domande e perché no, critiche i neo-onorevoli non ne lasciano molto. Allora, se non lo fanno loro, perché non lo facciamo noi?
Sarebbe interssante mettere su un blog-sito-CMS con pagine personali per ogni eletto, citazioni dal loro blog, o estratte dai media, interviste, valutazioni del loro operato, domande, sollecitazioni. Insomma invitarli a confrontarsi sul web tra loro e con i loro elettori…
Chi di voi é interessato?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





esiste questo progetto:
http://www.openpolis.it/
da cui chi e’ interessato puo’ partire per raccogliere del materiale.
Anche io pensavo alla risorsa indicata da francesco.
Ma pensavo anche ad un altra cosa. Pensavo che se gli eletti europei non hanno un web site, molto probabilmente e’ perche’ non gli serve e non sanno che cosa farsene. Non serve loro certamente in campagna elettorale (la mia opinione e’ che il web, da solo, abbia spostato due- massimo tremila voti al massimo su duecentomila preferenze), dove invece sono stati utilizzati ampiamente media tradizionali (sopratutto da Garavini)con molto successo.
Io credo che questo strumento debba essere utilizzato se qualcuno ci vede una certa utilita’, non perche’ altri se ne sono innamorati. E penso che, solo volendolo, si avrebbe davvero la possibilita’ di interagire con i nostri eletti.
Per esempio, due sabati fa a parigi c’era un incontro per decidere sulla statuto del pd all’ estero. Non per discuterne su un blog: per deciderne. Erano presenti sei dei nove parlamentari eletti. Erano presenti zero dei (mi pare) sei millini residenti all’ estero eletti alla costituente nazionale (che pure erano stati invitati).
Come sarebbe, invece di fare l’ ennesimo blog, muovere un po’ il culo? Non fosse altro che per rispetto al mandato che si e’ ricevuto. Magari prendendo esempio dai parlamentari.
Giustissimo Gianni,
mai pensato che un blog-sito web sia uno strumento fondamentale per fare politica “dall’alto”. L’idea era di testare rapidamente l’importanza e l’attenzione che i nostri eletti vi ripongono.
Concretamente, penso che sia piu’ interessante per la base elettorale, per gruppi come imille, di utilizzare a fondo le potenzialità di internet, per fare rete, per tenersi informati sulla situazione e le iniziative nelle varie realtà (penso alle comunità italiane all’estero).
Inoltre la presenza sul territorio e l’interazione con gruppi, associazioni ed eletti locali dovrebbe essere un’assoluta priorità. Allora perche’ per esempio non si inserisce nel sito de imille un calendario con gli eventi “politici” (riunioni, comizi, …) in programma in giro per
il mondo? Se non si é sulla mailing list delle persone giuste infatti non si sa nulla!
Concludendo Gianni, la tua email sull’influenza del patronato Ital-Uil sul risultato delle elezioni nella circosrizione Europa andrebbe divulgata e discussa oltre il google-group imille-estero!
Ciao
PS: grazie del link Francesco.
anche a me è venuto subito in mente openpolis! in quel caso ho visto che è necessario che qualcuno “adotti” un politico/amministratore locale in modo da caricarci sopra tutti i suoi interventi, comunicati, interviste, azioni fatte, ecc…. (io sto provando a proporlo ….)
scusa se mi permetto di suggerirti di leggere il mio post (che è qualche post prima del tuo).. perché racconto proprio come ho costruito un supporto web per un consigliere municipale di roma (e dentro ci sono tutti gli ingredienti che è necessario che ci siano per far partire un progetto del genere, soprattuto la convinzione del politico).
cmq bella ricerca.. da qualche punto bisogna partire..
ciao
estella
Gianni, l’assenza di millini eletti o no all’estero?
Forse questi signori dovrebbero imparare a programmare, se vogliono veramente (come dicono ma ovviamente è falso) aprire le porte del partito, poiché le persone normali non si fanno duemila chilometri (o una trasvolata oceanica) avvisati meno di una settimana prima.
Io (non eletto quindi senza nessun mandato) non sono potuto esserci perché sapevo da gennaio di una piccola conferenza organizzata in italia, una cosa di ampiezza molto minore ma non per questo comunicata all’ultimo momento.
Quando si dice che si vuole diventare “europei” si dovrebbe partire dall’organizzare per tempo e pensando che nessuno (se non i parlamentari che non hanno altro da fare e cui non mancano i mezzi di trasporto) non ha altro da fare che attendere che “il partito chiami”.
Non nel 2000.
Per Internet, non sono così d’accordo sulla mole dei voti spostati o quanto meno intercettati dai candidati: Simona, Beatrice e sicuramente altri, hanno secondo me recuperato se non tutti sicuramente la maggioranza dei voti tramite la rete. Chiaramente il sistema “divide et impera” dei vecchi volponi ha disperso questi voti, però il futuro è sicuramente da questa parte e non dai patronati Ital-Uil o affini …
@claudio
Esattamente. Il problema e’ che questa storia dell’ innovazione e della politica in rete rischia di divenire un alibi. Le persone che magari si sono avvicinate da poco alla politica proprio grazie al web tendono a non uscire mai dalla loro “confort zone”, e trovano comodo confondere lo strumento con il tutto.
Penso sia un atteggiamento da non assecondare. Lo strumento e’ perfetto, come dici nel tuo esempio, per essere aggiornati su appuntamenti e iniziative. L’ importante pero’ e’ che poi agli appuntamenti e iniziative ci si vada.
@iMille
Non sono sicuro chi tu sia (Riccardo?), ma e’ evidente che ciascuno ha i propri impegni personali. Il fatto e’ che a quella riunione c’erano un centinaio di persone, ciascuno con i propri impegni personali. E nessuno di loro era tra gli eletti de iMille.
Non sono d’accordo sulla analisi che fai della influenza del web per Simona e Beatrice. Hanno fatto entrambe decine di riunioni pubbliche, e il fatto che entrambe abbiano avuto largamente il piu’ alto numero di voti nel loro paese di residenza rende evidente l’ importanza della prossimita’ fisica e la minore rilevanza del web.
Per controprova, Laura Garavini che ha usato (bene e intensamente) solo media tradizionali e’ prima o seconda in quasi tutti i paesi, persino in “feudi” altrui.
si sono io “admin”, colpa del nuovo sistema.
Certo che c’è un’appartenenza territoriale, ma in territori vasti e dispersi come la Francia e l’Inghilterra (dove non esistono luoghi di aggregazione veri dell’immigrazione) il web resta fondamentale. Ma capiamoci, questo non vuol dire che non si debba andare in giro a fare incontri. Non sono due cose mutuamente esclusive.
riccardo
Visto che la web non determina cosi tanti voti neanche a livello nazionale, per ché é cosi’,inutile negarlo.
perché gli uomini politici dovrebbero scomodarsi?
dedicandovi del tempo ed aprire una pagina web? Il web 0.2? Tutte frescacce! Meglio un balcone in piazza e via! si che quella era vera democrazia!
Battutacce a parte. Con questo ragionamento, la web e tutto
il resto non avanzerebbe di un millimetro. Eppure ci sono degli uomini politici che hanno dei veri blog (penso ad Alain Juppé) altro che quella robetta edonista di Mastella.
aprofitto per manifestare la mia contrarietà per il voto all’estero cosi’ come organizzato ora. e chi lo dice é uno che all’estero che ci vive.
in europa, nell’ambito communitario, bisognerebbe votare nel paese dove si vive. punto.
fuori bisognerebbe stabilire regole diverse. a me queusta degli onorevoli estero. mi sa di boss locali. srota di padrini. so’ che questa cosa darà fastidio. ma é cosi’.
quanto alla riunione di parigi , io non essendo un apparatchik di partito, non ne so nulla. pero’ noto che dal poco che mi é giunto il PD ha il vizio, ricorrente in italia, di inviare le convocazione pochissimi giorni prima. lo stessso scalfarotto ha lamentato, in altre circostanze sempre legate al PD, questa mancanza di organizazzione. questo casinismo tutto italiano. inutile negarlo.
non lo so parlo per “se”. ma se fossi avissato due giorni al limite quattro prima, non so se riuscirei ad organizzarmi.
1) Anche la Germania e’ un territorio vasto e disperso, ma Garavini ha vinto con circa le stesse percentuali in tutte le circoscrizioni consolari. Biagini e Milio hanno un picco nel loro paese d’ origine e all’ interno di questo un picco nella loro citta’ di residenza (sempre percentuali). Biagini e Milio usavano il web, Garavini i media tradizionali: si puo’ solo concludere che il web funziona al contrario. Ovvero che non funziona.
2) Non credo si debba confondere il web con la democrazia. Non piu’ di quanto si possano confondere il telefono e la liberta’. O i frullatori e la prosperita’.
3) Io penso che ciascuno dovrebbe poter votare per tutte le istituzioni che decidono della qualita’ della propria esistenza. Fosse per me farei eleggere il presidente degli USA da tutti i cittadini del pianeta. Figurarsi se non si dovrebbe votare per il proprio paese d’origine, dal quale ci si e’ allontanati per qualche mese o qualche generazione.
4) Alla riunione di Parigi non c’era alcun appratchik. C’erano funzionari, uno dei quali e’ stato anche ospite di una chat di PDobama, e semplici militanti di base come me (e circa altri cento). Che hanno saputo della riunione dieci giorni prima e si sono riorgaizzati, come si fa tutti, abitualmente, quasi ogni giorno, quando sul lavoro capitano cose impreviste.
Si poteva organizzare meglio? Certo. Era, per gli eletti, una giustificazione per non esserci? No.
5) Gli onorevoli eletti per il PD in Europa sono persone di diversa eta’ e capacita’ individuale, ma di riconosciuta onesta’ e rettitudine, che si sono distinti per avere gestito sindacati, partiti politici ed associazioni anche quando per fare una riunione si rischiava il posto di lavoro e persino la galera. Parlo degli anni 80, eh, mica del medioevo. Lo hanno fatto senza alcun tornaconto personale, per solidarieta’ con chi era piu’ debole di loro, e con risultati talmente buoni che un mese fa piu’ di ventimila persone ciascuno hanno dato loro fiducia.
Poi possono essere simpatici o meno, ma caricaturizzarli alla sopranos o con altri stereotipi altrettanto discriminatori (perche’ di questo si tratta, verso gli eletti e anche gli elettori) e’ indice di un atteggiamento elitista e socialmente razzista che, oltre ad essere difficile da comprendere, e’ anche decisamente deludente.
ah gianni! sempre lo stesso.
si pizza pizza marescià.
mica so’ dei mafiosi. ho detto “padrini”.
mica mafiosi. non é esattamente la stessa cosa.
quando alla definizone di apparatchik (e lo dico alla francese “apparathick”), alemno come utilizzato nel lessico francese ha un accezzione piu’larga di quella impiegata dal gianni.
quanto alla storia dei blog. non é un male averlo.
é una maniera di stabilire un filo diretto.
dice che fatto oun clacolo costo-beneficio non serve
piu’ di tanto. peccato. ripeto ci sono dei casi che mi sono piaciuti (juppé). é un modo per aprire, per avvicinare.
non sarà l’unico certo. non sarà fondamentale. ma aiuta
ad abattere le distanze. ancor piu’ in circoscrizioni cosi’ grandi.
infine re-itero la mia coinvinzione che in europa, almeno quella che si definisce in quanto “unione”, bisognerebbe votare nel paese di residenza a tutte le elezioni.
in realtà gianni é uno pseudonimo di mio padre o di mio nonno. che mi rimproverano. forse mi darebbero pure uno sculaccione. anche se sono cresciuto.
ma da figlio educato ma pure un po’irrequieto. scappo. e poi l’epoca degli sculaccioni é finita. gli dico: papà basta con gli sculaccioni ed i liscebussi! sono libero di dire tutte le sciochezze che voglio.
ah pero’ una cosa seria da dire ce l’ho papà:
Forza Roma!Sempre Forza Roma!
Ammazza, Filippo, tu mi fai schiantare dal ridere, non ce la faccio a stare incazzato con te.
Vieni a dirmi cosa pensi dell’ articolo di la’, dove parlo anche delle diaspore e del perche’ e’ opportuno votare anche per il paese di origine (leggiti il link che ho messo nell’ articolo, che e’ molto piu’ interessante dell’ articolo stesso).
Comunque una cosa seria voglio dirla lo stesso, che magari aiuta a continuare la discussione in questo thread, ed e’ questa: guarda che le parole sono importanti, come diceva quello. La discriminazione passa attraverso le parole molto di piu’ che attraverso i roghi o le ronde. Se si usano parole come padrino, ronda, pizzo, capobastone, o altre anche solo per fare delle metafore si compie un atto di discriminazione importante. Intangibile, certo, ma intangibile non significa insignificante.
Per completezza:
Dal Senatore
Nicola Paolo Di Girolamo (PDL)
Caro Claudio,
La ringrazio per gli auguri che mi sono pervenuti. Ha
perfettamente ragione sul fatto che non bisogna lasciare il
monopolio del web ai grillini, e non solo, infatti in questi
giorni stanno finendo il mio nuovo sito, ci vorrà ancora
una settimana cosi potremo finalmente interagire con la
nostra comunità. Mi sono arrivate parecchie mail di
scontento nei confronti del nostro consolato a Bruxelles, se
lei o qualche suo amico vuole farmi avere notizie sarò
lieto di intervenire presso il Ministero. Le farò avere
appena possibile l’indirizzo del mio nuovo sito.
Cordiali Saluti
Senatore
Nicola Paolo Di Girolamo
—
Aaaa… battere sul tasto dei consolati…
IL sENATORE DI GIROLAMO,E` Disperso>>>>>>>>>>>>>.