di Mario Berlanda
Caro Walter, ti scrivo.Ti scrivo per dirti perché non hai vinto.
Non hai vinto perché al Nord tira una brutta aria, certo. Ma anche perché troppa gente a sinistra, invece di cercare di capire davvero il perchè, non smette mai di guardare dall'alto verso il basso la gente semplice che, scontenta, vota Lega; e non necessariamente perché sia davvero razzista, xenofoba o liquidabile con altri aggettivi di cui forse non conosce neppure il significato.
Non hai vinto perché hai un partito dove prevalgono i pensionati sui giovani, certo. Ma anche perché non è sufficiente mettere in lista un Calearo e un Colaninno per dimostrare, nei fatti, di aver compreso davvero come gira l'economia al tempo della globalizzazione.
Non hai vinto perché hai sfondato a sinistra e non al centro, certo. Ma anche perché è difficile fare i conti con un elettorato potenziale sempre molto incline a coltivare come una primizia ogni pelo che gli spunta sulla pancia.
Non hai vinto perché il Partito Democratico ha dovuto affrontare le elezioni dopo solo sei mesi di vita, certo. Ma anche perché è arrivato a questo appuntamento con almeno dieci anni di ritardo.
Non hai vinto perché 3,5 milioni di elettori alle primarie non sono sufficienti a vincere le elezioni, certo. Ma anche perché quando, a proposito di primarie, si lancia una lista che si chiama "Innovazione" e poi la si imbottisce in ogni posto utile di sindacalisti della CGIL e affini, si perdono per strada le vere facce nuove.
Non hai vinto perché le novità non si affermano in pochi mesi, certo. Ma anche perché le idee nuove sono state incarnate dai soliti grigissimi funzionari di partito con cui, dietro ai capilista-specchietto per le allodole, sono state infarcite le liste a livello locale, occupando in tutti i posti sicuri disponibili.
Qualcuno potrà risponderti che il pullman, per arrivare, aveva bisogno di solide ruote su cui camminare. Ha torto. Per arrivare all'obiettivo, occorreva volare. E per volare non servivano ruote, ma ali.
E adesso? Se tu avessi vinto, probabilmente io me ne sarei andato dal partito nel quale sono appena entrato, con il sollievo di non dover invecchiare berlusconiano, ma anche per il disgusto, nel vedere trionfare dentro al partito - ancora una volta - la retorica e le facce di sempre.
Invece hai perso. Abbiamo preso. E quindi, almeno per ora, sto qui. Per vedere se è la volta buona in cui si gira pagina davvero. Si può fare.
Commenti (22)
Posso sottoscrivere? tutti i maàanche almeno!
Davide di Martino
Inviato da davide | April 15, 2008 5:40 PM
Posted on April 15, 2008 17:40
Ci saliremo in molti su questo carro! Parlare di sconfitta mi sembra tuttavia un pò azzardato, Veltroni non fa miracoli e per giunta non ha avuto l'appoggio politico di un Governo che agli occhi di molti (non il mio!) è stata un'esperienza infelice!
Certo che fare attecchire in poco tempo un linguaggio nuovo è difficile, soprattutto in zone e in certi segmenti di elettorato (come quelli popolari a cui il Pd dovrebbe quardare) dove comunque regna ancora la logica secondo la quale sinistra equivale a dire antiimpresa, tasse, burocrazia, etc.
C'è anche da dire inoltre che tradizionalmente in un contesto esterno difficile, l'elettore cerca sempre qualcuno che lo possa rassicurare, con sparate a volontà!
Purtroppo è così che funziona l'Italia...
Inviato da Daniele | April 15, 2008 5:45 PM
Posted on April 15, 2008 17:45
Io non credo che nessuno possa ora all'improvviso pretendere di spiegare cosa abbia nuociuto e cosa abbia giovato. Ma sostenere che il nuovo PD sia stato svantaggiato dal non essere stato abbastanza nuovo, e troppo legato ai vecchi apparati, mi pare avventato. Il PD ha vinto proprio nelle regioni in cui più solidi erano i vecchi apparati e il ricambio è stato più limitato. Anche a me piacerebbe che il PD fosse ancora più nuovo e diverso: ma tra ciò che mi piacerebbe e ciò che vince percepisco una sensibile distanza. L.
Inviato da Luca | April 15, 2008 5:46 PM
Posted on April 15, 2008 17:46
a differenza di Luca e Daniele condivido pienamente, riga dopo riga quel che Mario scrive.
mi viene una domanda : perché sono convinta dei Mille, e moolto meno del PD?
Inviato da aurora | April 15, 2008 6:00 PM
Posted on April 15, 2008 18:00
A differenza di aurora e davide sottoscrivo pienamente quel che scrivono luca e daniele ;).
Il luogo della politica e' il territorio, e vince chi lo controlla meglio. Ovunque, in Italia e all' estero, vincono i partiti che su quel territorio hanno strutture, presenza e "fisicita'". Dalla Lega in Brianza e Veneto, al PD in Emilia e in Europa, alla destra in Sicilia e Sudamerica. Non ci sono scorciatoie alle conseguenze di questa banale teoria di politica 101, page 2.
Inviato da Gianni | April 15, 2008 6:27 PM
Posted on April 15, 2008 18:27
Cari Mille,
anche in friuli venezia giulia - dove Illy aveva saputo costruire bene, e ben comunicare la Modernità Possibile nel nostro Antico Paese - prevale il Pdl ( qui con il rilevante 6 per cento dell'UDC ).
Troppo difficile, stavolta.
Se però il PD saprà tenere la barra dritta su riformismo e diritti, se dall'opposizione sapremo dimostrare la nostra seria intenzione... bene: otterremo la credibilità che ci è mancata, capiremo meglio questo Paese, e saremo premiati.
iMille non hanno perso, abbiamo appena incominciato...
Inviato da valerio fiandra | April 15, 2008 7:02 PM
Posted on April 15, 2008 19:02
Troppo facile criticare per dimostrare come si sarebbe potuto vincere...Un paese democratico ha bisogno,in egual misura, di buon governo e buona opposizione.Mi auguro che non manchi a Veltroni la fiducia e che si consolidi il PD come partito e non "cartello elettorale".
Inviato da Sergio | April 15, 2008 7:17 PM
Posted on April 15, 2008 19:17
A Milano il PD ha guadagnato 5 punti e non di certo perchè controllava il territorio.
Il fatto è che sul territorio ci siamo già, ma non sappiamo parlare la lingua dei vicini.
Veltroni c'ha messo una pezza onirica ma qui c'è bisogno di una rivoluzione culturale: sicurezza, immigrazione, tradizione, danè.
Esisterà pure un modo di sinistra di parlare di certe cose?
Ecco, credo che Veltroni abbia sorvolato sulle ali del sogno i temi scomodi del centrosinistra, dalla laicità al sindacalismo deteriore, dalla passione per i "poteri forti" all'assistenzialismo catto-comunista.
Quando saremo in grado di dire tutto senza glissare su niente vinceremo le elezioni anche al Nord, nel frattempo continueremo ad essere incomprese e incomprensibili canaglie romane.
Inviato da Gavagai | April 15, 2008 8:10 PM
Posted on April 15, 2008 20:10
Sottoscrivo in pieno la lettera di Mario. Non lo dico ora che le elezioni hanno avuto questo esito, lo dico da tempo. Pur aspettando il PD dagli anni '90 non ho partecipato alle primarie. Il modo in cui è nato il PD non poteva che portare a questo risultato. La creaturina va rinforzata e messa in grado di diventare attrattiva e certamente non lo potrà fare un personale politico che come dice Mario è arrivato all'appuntamento con dieci anni di ritardo. Ora invece dobbiamo portare il PD alla competizione del 2013 con una nuova generazione. Allorta credo che i giovani debbano mettersi in gioco. A partire dai giovani dei Mille: candidatevi! Mettete in discussione gli equilibri nei territori, non aspettate che qualcuno vi copti in qualche carica.
Inviato da Enzo Lodesani | April 15, 2008 8:24 PM
Posted on April 15, 2008 20:24
Carissimi, in questi mesi mi sono attivato nella campagna elettorale e sono venuto a contatto con tante persone.
Un punto che non vedo affrontato nei vari post e commenti e' la maturita' di scelta da parte della maggioranza del popolo italiano.
Fra i Mille, ci sono persone che analizzano, discutono, approfondiscono e votano con coscienza.
Ma io purtroppo ho imparato che la stragrande maggioranza della popolazione italiana vota assolutamente d'istinto. Basterebbe d'altronde leggersi due righe sulla vita politica ed economica di Berlusconi, per decidere all'istante di non votarlo ... eppure.
La gente non pensa, non legge, non approfondisce... credetemi questa e' la vera maggioranza!!!
Quindi vince chi fa presa sulla massa e cioe' il marketing e la demagogia spiccia, ossia: Berlusconi.
Triste, ma vero. Per il futuro dovremmo forse riflettere su come riuscire a fare presa su tale popolazione che purtroppo ci ritroviamo.
Inviato da marco | April 15, 2008 9:51 PM
Posted on April 15, 2008 21:51
Secondo: agli italiani delle lotte per i diritti civili e del tema della lacitià non frega molto, a loro interessano cose più concrete (soldi, lavoro, infrastrutture: cose che si possono vedere e toccare).
Terzo: La Sinistra arcobaleno e il Ps non hanno perso per colpa di Veltroni, hanno perso per colpa loro, non hanno fatto un minimo di autocritica (li sento parlare e dire che la colpa del loro risultato è di Veltroni)
di Pancrazio, dal blog di Anellidifumo
leggo pancrazio e penso che in quel che dice ci sia qualche indicazione molto sensata. L'italia e' prima di tutto spaventata dalla crisi economica e dal calo del potere d'acquisto dei salari. Se i lavoratori ora votano Lega a fianco dei loro datori di lavoro lo fanno perche' preferiscono affrontare la sfida dietro una barricata comune. Il fallimento di SA e' l'indicatore del fatto che i lavoratori non solo non votano a sinistra, ma non hanno nemmeno piu' fiducia nei sindacati italiani. A pensarci bene agli italiani (come in tutto il mondo) importa delle loro tasche molto piu' che dei seppur sacrosanti diritti civili.
Io personalmente penso che questa sia la chiave di ripartenza della sinistra: partire dal rimodernamento dei sindacati per ammodernare il mercato del lavoro e le tutele sociali nostrane. In questa campagna elettorale io ho sentito - spiace dirlo ma e' cosi' - piu' le solite favolette sui salari minimi e sui misticheggiate ammortizzatori sociali (senza capire quali e come li si paga) che altro. Se te lo aspetti dal vaporoso Silvio, ti aspetteresti ben altro dalla sinistra. Ben altro che pero' non e' arrivato. Ci ha provato Ichino con le sue ben note formule, ma il PD ha preso subito le distanze senza pero' colmare il vuoto con formule credibili. Piu' che non dialogare con PS e radicali, credo che se la sinistra vorra' recuperare voti, credibilita' ed elezioni, dovra' occuparsi di dialogare coi sindacati e smantellare quella che viene definita "l'altra casta", incapace di cogliere le necessita' dei lavoratori alle prese con un mercato del lavoro diverso da quello di trent'anni fa. augh.
Inviato da Filippo Zuliani | April 15, 2008 10:51 PM
Posted on April 15, 2008 22:51
il PD ha perso.
Il rinnovamento avviato non è stato sufficiente o sufficientemente sviluppato.
Forse anche perché il precedente governo Prodi ha scontentato enormemente gli italiani, portandosi dietro l'ottimo Illy e tutto il resto.
Veltroni ha salvato il salvabile, ma se non si decide di usare strumenti come le primarie il più spesso possibile facciamo la fine della SA.
Inviato da riccardo russo | April 16, 2008 1:44 AM
Posted on April 16, 2008 01:44
Caro Mario, ti quoto totalmente, e (non ma) anche con convinzione. Il Pd ha sollevato entusiasmo, partecipazione ed interesse per ogni operazione di discontinuità col passato. che ci sono state. Ma che sono state troppo poche. Per tutte le cose che tu dici. Ed io aggiungo, purtroppo e tristemente, che le incrostazioni di "conservatorismo" che tu bene denunci arrivano giù giù, fino al più piccolo circolo territoriale, fino a quelli "creati" per minuscoli notabili locali rimasti senza posto negli altri, insomma fino all'estrema periferia dell'impero. Tu resti per lottare. Io anche, probabilmente, se riesco a scrollarmi di dosso la stanchezza che ora mi pervade.
Inviato da Barbara Melotti | April 16, 2008 7:25 AM
Posted on April 16, 2008 07:25
la sera del voto ero a cena con gente sui 35, diciamo, che se la passa discretamente bene, casa in centro città, diciamo quadri-dirigenti-professionisti di ottima cultura, tutti con buona conoscenza di un paio lingue straniere, eterosessuali, tutti votanti del cdx a parte il sottoscritto ed un altro, un paio votanti della lega. ah, nessuno di costoro ha mai vissuto e lavorato all'estero, a differenza del sottoscritto maresciallo mannerheim. non so quanto questa cosa sia significativa ma è un dato. ora, il clima era assolutamente surreale. non è che non sia abituato alle sconfitte del csx ma questa volta ho trovato, in fondo, una molto minore animosità rispetto a passate elezioni, come se il risultato fosse scontato e come se in fondo noi stessi che avevamo votato il csx dovessimo dare per assodato che "dopo prodi" non poteva che finire così; naturalmente il risultato era presentato dagli astanti come buono a prescindere, cioè insomma su dai, doveva andare bene anche per noi, come non capirlo. ma tutto senza particolare animosità nella discussione, appunto. la cosa che però mi ha sorpreso di più è il fatto che emergeva nelle parole di queste persone come una sorta di sollievo, un senso di avere davvero scampato un pericolo grave, cioè loro sentivano in una eventuale vittoria del PD rischi reali come esporopriazioni di case, calate dei barbari, cose del genere. una specie di lascito atavico di racconti terrorizzanti di nonne spaventate da partigiani garibaldini armati in cortile. e non c'era niente da fare, hai voglia a spiegare che la madia o colaninno non sono nè berja nè molotov, che pure il vostro sottoscritto maresciallo ha incontrato davvero, nei boschi della carelia. altra cosa che tornava spesso nei discorsi, la paura profonda dell'immigrazione, da parte di gente che pure è colta, ben nutrita mediamente danarosa, iperprotetta e magari si avvale di plurime colf straniere. anche se tutto sommato la destra italiana nella sua attuale conformazione la conosciamo da almeno quindici anni, questa è stat forse la prima volta che ho davvero avuto la sensazione di toccarne con mano la pancia: una destra non roboante, certamente non fascista, forse neanche poi così berlusconiana che berlusconi-persona nessuno aveva uil fegato di difenderlo, come nessuno in quel contesto avrebbe avuto il fegato di difendere dell'utri o schifani. una destra non violenta nè poi così intollerante, almeno nei confronti del concittadino che la pensa diversamente, una destra discreta, ma convintissima di sè e non scalfibile in nessun modo, fondata su convinzioni e paure sedimentate negli anni e sapientemente evocate al momento giusto dallo "schieramento a noi avverso". quindi occhio a dire che la rivoluzione culturale del PD deve riguardare sicurezza, immigrazione, tradizione, danè, perchè non servirebbe comunque a nulla e si rinunzierebbe a cercare di lavorare in profondità sulla pancia del paese che ha bisogno sì di essere rassicurato ma deve soprattutto essere educato a ragionare e distinguere ed a imparare a non avere paura dei fantasmi; tutto questo evidentemente senza nulla togliere alla realtà dei problemi della sicurezza. ecco, quello che forse bisogna fare è riportare razionalità nel paese, riportare lucidità, riportare CERVELLO, riportare la capacità di distinguere tra fantasmi e paure vere e opportunità. analisi logica. un lavoraccio, ragà. io magari nei prossimi 5 anni cerco di riimparare a giocare a tennis, che è da un bel po' che ci penso.
Inviato da mannerheim | April 16, 2008 9:51 AM
Posted on April 16, 2008 09:51
Anch'io sono stanca-sfinita (anche per accidenti-personali, non solo per campagna-scrutinio-risultati).
Dovremo fare un lavoraccio, concordo.
Focus PANCIA-CERVELLO, concordo.
L'ascolto non è bastato, non basta, non come l'intendiamo noi.
mo
Inviato da monicaborgonovo | April 16, 2008 10:23 AM
Posted on April 16, 2008 10:23
"troppa gente a sinistra, invece di cercare di capire davvero il perchè, non smette mai di guardare dall'alto verso il basso la gente semplice che, scontenta, vota Lega"
Bene. Guardiamola allora, questa gente. Ecco un esempio, estrapolato da un forum locale:
"Gigi il 16/04/2008 alle 10:38
Per i cari vecchi compagni!! Siete davvero monotoni, dite sempre la stessa cosa, sapete solo dare contro a Berlusconi perchè siete invidiosi, finalmente ci siamo tolti la soddisfazione di non avervi più tra le scatole (almeno per 5 anni) e immagino che questo vi brucia tanto, ma l'unica persona con cui ve la dovete prendere è il vostro caro Prodi e compagnia. Ha detto bene Crozza ieri sera a Ballarò, il PD o come lo volete chiamare in 18 mesi è riuscito a fare quello che in 50 anni non è riuscito a fare nessuno. Fare scomparire il comunismo dai palazzi. La prossima tappa sono i sindacati."
Ok. Cosa vogliamo dirgli a Gigi?
Inviato da Lorenzo | April 16, 2008 10:53 AM
Posted on April 16, 2008 10:53
@Luca: nel breve termine (e forse pure nel medio) hai perfettamente ragione. Ma se rimaniamo ancorati ad un sistema che ha già dato, e che gli italiani detestano - pur rimanendo legati ad esso - non andremo da nessuna parte.
Abbiamo straperso. Approfittiamo della traversata del deserto per rinnovarci nel profondo, se ne siamo capaci. Altrimenti rassegnamoci ad una lunga, straziante decadenza.
Inviato da daniele mazzini | April 16, 2008 12:32 PM
Posted on April 16, 2008 12:32
Tanto la mancanza di sintonia non è tra la dirigenza e il Paese ma tra la nostra cultura politica e il Paese. Il rinnovamento avrebbe cambiato i nomi, non questa sostanza. E in parte meno male.
Il rinnovamento, poi, non è un valore in sè; i giovani portano con sè una visione Democratica "pulita" che i "vecchi", legati alle logiche precedenti, non riescono ad avere; ma oltre a questo ci vuole lo spessore politico, e quello, che i "vecchi" hanno, non è detto che i giovani, in quanto tali, sappiano inventarselo.
Evitiamo di essere giovanilisti rinnovamentisti e anti-politica, cerchiamo di essere giovani e innovativi nella politica.
Ciao.
Inviato da Matteo | April 17, 2008 2:12 AM
Posted on April 17, 2008 02:12
Hanno perso mastella e signora, hanno perso i bassolini e le iervoline, hanno perso la sicilia, hanno perso quelli che votano di là anche se di là c'è la Lega. Ma la Lega è il dito che punta il sud.
Ha vinto Di Pietro ma nessuno di voi vuole ancora capirlo. Ha vinto Di Pietro. Ha vinto l'unico Sud rappresentato in parlamento.
Veltroni ha pareggiato.
Inviato da Furlàn | April 17, 2008 2:32 PM
Posted on April 17, 2008 14:32
E poi basta con sta storia di "E' colpa di Prodi". Io a Prodi dico grazie per quello che ha fatto e cercato di fare. Di più non poteva visto il materiale umano a disposizione. Prodi ha fatto [14/04/2008 - 09/04/2006 =] 736 miracoli, uno al giorno. Altro che Silvio Santo!
Inviato da furlàn | April 17, 2008 3:22 PM
Posted on April 17, 2008 15:22
Sul fatto che Prodi, nel complesso, abbia governato bene, sono molto d'accordo anche io.
E questo in assoluto. Se poi teniamo conto di che tipo di maggioranza aveva, non ha governato "solo" bene. E' stato geniale.
Inviato da Mario | April 17, 2008 6:10 PM
Posted on April 17, 2008 18:10
Prodi ha fatto il massimo che poteva fare. Gli si può imputare di aver messo insieme quella maggioranza, ma con il porcellum, nel 2006, era l'unica possibilità. La verità è che Berlusconi ha creato le condizioni per succedere a sé stesso, ed il suo piano ha funzionato.
Inviato da Daniele Mazzini | April 18, 2008 8:44 AM
Posted on April 18, 2008 08:44