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Questa pagina contiene un singolo articolo del blog pubblicato il April 30, 2008 7:30 PM.

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Ritorno al futuro

di Alessandro Tavano


Il voto di rigetto per Rutelli a Roma conclude la prima campagna elettorale del PD, un partito appena nato.

Una prospettiva a volo d'uccello mostra un'Italia blu. Anche un po' blue (triste).

C'è parecchia discussione in giro. Non dico su Walter, perché, come ha suggerito Cacciari, chi pensa di imputare a Walter la sconfitta di Rutelli semplicemente non ragiona.

C'è discussione su di noi, che siamo il futuro del PD.

C'è poca autocritica, ma d'altronde questa è una caratteristica molto italiana, anche se si vive all'estero.

C'è e ci sarà interesse per noi.




Per tutti noi. Ma in particolare per noi che non viviamo a Milano e a Roma, due eccezioni nel tessuto sociale italiano, fondamentali certo, ma eccezioni.

Viaggiamo in tutto il mondo per lavoro, siamo stati lunghi periodi in Inghilterra, in Canada, in Olanda, in Australia, siamo spesso per lavoro a Roma e a Milano, eppure torniamo in piccole città, come Udine, Vicenza, Sondrio. Veniamo dal nulla, perché abbiamo potuto studiare quando l'istruzione ancora era pressoché gratuita. Abbiamo strumenti di lettura della realtà non più solo umanistici, come era caratteristico della classe politica che ci ha preceduto, ma soprattutto scientifici, tecnici, progettuali.

Noi ci sentiamo al centro del futuro del PD, un partito popolare a vocazione maggioritaria. Una sintesi, il PD, che abbassa i toni, chiude il rubinetto dell'ideologia, limita l'ego e ricomincia dall'identità di gruppo. Perché è il gruppo che fa azione politica. Mai come ora i Mille e il PDObama possono e devono fare gruppo, per fare politica.


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Commenti (5)

ciao,
scopro con piacere questo blog che riflette bene le mie posizioni politiche.
a proposito del Pd ieri sera su rai tre Massimo Cacciari mi ha convinto come pochi riescono ultimamente. Propone un congresso veloce che organizzi questo partito in un vero partito federale ove in ogni regione e comune nasca un vero Pd di zona che faccia crescere e candidi donne e uomini del territorio, gli unici che possano far vincere il Pd anche in regioni oggi imprendibili. Vicenza spero sia un insegnamento in questo senso. Rutelli,all'opposto,un'altro esempio di questo insegnamento.

marco:

Io non condivido il pensiero di Cacciari. Secondo me in
sette anni Veltroni avrebbe dovuto preparare un suo
successore. Rutelli era impresentabile, ed ecco il risultato.
A Roma c'è un sindaco con la celtica al collo. E scusate se
non riesco a non indignarmi.
A me questi processi di equiparazione cui Veltroni ci ha abituato non mi fanno passare le idee. I saluti romani in Campidoglio fanno male, a me, alla memoria storica della città, all'immagine di Roma nel mondo, e a tutto il paese. E la causa di questo è che in questi anni di Rutelli e Veltroni, a Roma si è vista praticamente la stessa politica di destra di Berlusconi e soci. Fatta di propaganda e precariato. Quindi è quasi normale assistere ad un destino come questo. Ci fosse stato un democristiano contro Alemanno avrebbe vinto lui. Ma non uno come Rutelli. Penso francamente che questo PD non sia partito affatto col piede giusto, e che se fosse stato un vero politico, Veltroni si sarebbe dovuto dimettere ed andare in Africa in punizione. L'unica speranza è, come sempre, D'Alema.
Ovviamente scusate lo sfogo.

Alessandro tavano:

Marco, perché D'Alema è l'unica speranza? L'unica speranza per cosa? Pe favore completa il pensiero.

Olivia:

Io sono indignata con quanti di voi, Mille di Roma, con la puzza politica sotto al naso, hanno determinato con il non voto la vittoria di Alemanno a Roma.
E rivendicate pure il vostro orgoglio di non votanti, però poi preferite buttare la croce addosso a Veltroni.
E basta con questa storia del candidato Rutelli non presentabile, la colpa non è di altri.
La colpa è anche vostra: siete degli snob della politica.
La lettera di Cristiana Alicata (non gliel'ho mandato certo a dire) è un vero capolavoro da questo punto di vista, una trovata pubblicitaria ammiccante al sindaco fascista che ha contribuito a far eleggere. Ci mancava solo quello: fare l'occhiolino alla destra più nera che c'è.
Ma fatevi un esame di coscienza, siete solo un'elite di pensatori e dovreste essere persone con i piedi ben per terra.
Ma un giro per i mercati ve lo siete fatto? Lo sapete che c'è gente che non arriva alla seconda settimana del mese? Con le persone ci parlate o vi vedete nei vostri circoli intellettuali? Le scarpe le avete consumate, come ha fatto la maggior parte di noi (purtroppo pochi, a questo punto), alla ricerca del voto vero, quello che si conta uno ad uno?
Ma Veltroni come avrebbe potuto sperare di vincere con una base politica simile?
Andate in Emilia a vedere come si fa invece di restare nelle vostre segrete stanze incapaci di sporcarvi le mani.
La politica vera puzza, si fa se si ha lo stomaco.
Qui mi sembra che manchi.
Olivia

Olivia:

Io sono indignata con quanti di voi, Mille di Roma, con la puzza politica sotto al naso, hanno determinato con il non voto la vittoria di Alemanno a Roma.
E rivendicate pure il vostro orgoglio di non votanti, però poi preferite buttare la croce addosso a Veltroni.
E basta con questa storia del candidato Rutelli non presentabile, la colpa non è di altri.
La colpa è anche vostra: siete degli snob della politica.
La lettera di Cristiana Alicata (non gliel'ho mandato certo a dire) è un vero capolavoro da questo punto di vista, una trovata pubblicitaria ammiccante al sindaco fascista che ha contribuito a far eleggere. Ci mancava solo quello: fare l'occhiolino alla destra più nera che c'è.
Ma fatevi un esame di coscienza, siete solo un'elite di pensatori e dovreste essere persone con i piedi ben per terra.
Ma un giro per i mercati ve lo siete fatto? Lo sapete che c'è gente che non arriva alla seconda settimana del mese? Con le persone ci parlate o vi vedete nei vostri circoli intellettuali? Le scarpe le avete consumate, come ha fatto la maggior parte di noi (purtroppo pochi, a questo punto), alla ricerca del voto vero, quello che si conta uno ad uno?
Ma Veltroni come avrebbe potuto sperare di vincere con una base politica simile?
Andate in Emilia a vedere come si fa invece di restare nelle vostre segrete stanze incapaci di sporcarvi le mani.
La politica vera puzza, si fa se si ha lo stomaco.
Qui mi sembra che manchi.
Olivia

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