Resistere e cambiare

di Marco Simoni

Abbiamo perso le elezioni. Una parte crescente del centrosinistra, compresi dirigenti e militanti, crede che sia saggio prender atto del fatto che l’unità d’Italia sia fallita, e attrezzarci di conseguenza dividendo il partito in tronconi territoriali, evidentemente perchè il successo della Lega (8%) è più importante di quello di Berlusconi (39%). Nel frattempo, altri strateghi spiegano che le elezioni le vinceremo facendo un grande accordo con l’Udc che, ancora una volta, sposterà verso posizioni filo vaticane i dirigenti e gli eletti, senza che gli elettori che non votano a destra possano aumentare. Altri, per fuggire la depressione, si concentrano sulla vita privata, gite, scampagnate, vino e cose di cui non si parla in società. Nel frattempo a sinistra della sinistra della sinistra si riscopre una grande voglia di comunismo, chiaramente fedele al primo, implicito insegnamento di Marx: studia la società, asino, e poi ne riparliamo. Altri ancora si tirano su il morale, ascoltano un po` di musica, e cercano di pensare come potesse andar peggio, ma rimangono, come Altan, senza risposte. E noi Mille? Noi siamo ottimisti e un po’ secchioni, ci divertiamo ma anche ci attrezziamo. Ci aspettano cinque anni di cose difficili da digerire, soprattutto le interviste a Calderoli piene di cose sensate, che forse gli hanno fatto fare un corso accelerato di convivenza civile. Dovremo anche essere contenti se il governo farà cose buone, che tanto le porcate le hanno fatte nei cinque anni del Berlusconi II. E nel frattempo continueremo a fare politica, a spiegare a cosa somiglia l’Italia che abbiamo in mente, quali sono le cose che ci piace leggere, e magari ascoltare e vedere.


Per fare queste cose continueremo a scrivere su questo blog, ad impegnarci nel Circolo Obama, che dovrà presto riorganizzarsi, e nei tanti territori dove siamo e saremo presenti. Per attrezzarci al futuro, appunto, in questi giorni di delusione e riflessioni, mentre i romani scarpinano per la città per sostenere Rutelli al ballottaggio di domenica, i nostri infaticabili webmaster hanno messo a punto un trasferimento tecnico.

Finora il sito de iMille è stato generosamente ospitato da Alberto Biraghi che, pur non condividendo una virgola delle nostre posizioni politiche, ma accomunato da una comune passione democratica contro i cialtroni, ha consentito a costo zero e con un sacco di consigli e raccomandazioni preziose, la nascita e il consolidamento di questo blog. Ringraziamo non formalmente Alberto per tutto questo, consapevoli che dovremo tutti resistere e cambiare insieme, per far passare la lunga nottata che abbiamo davanti.

iMille si trasferiscono su un altro server, saranno necessari un paio di giorni nei quali il blog potrebbe essere un po’ “ballerino”, nei quali i commenti non funzioneranno, ma il tutto dovrebbe essere (incrociamo le dita) rapido e veloce. Come una sconfitta elettorale, diciamo.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

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