
Ciampi presidente del Partito Democratico? Sarebbe una splendida idea, ma sa molto di vecchio – vecchio il modo di nominarlo, non mi riferivo alla persona.
Carlo Azeglio Ciampi ha ricoperto le più importanti cariche nel nostro paese: ministro dell’economia, Presidente del Consiglio, Presidente della Repubblica, senza aver mai preso un solo voto popolare, neanche uno!
Io apprezzo tantissimo la persona e penso che se si fosse presentato a qualsiasi elezione per qualsiasi carica probabilmente avrebbe vinto sempre, ma non vi sembra il momento per cambiare? Perché non eleggere il presidente di un partito che si dichiara Democratico in modo democratico? Se Ciampi sarà candidato alla presidenza del Partito Democratico avrà il mio voto di iscritto ma se si vuole candidare qualcun’altro perchè impedirglielo.
Si son fatte le primarie per il segretario del partito: bene. Si son fatte le primarie per la costituente con le liste bloccate: male. Non si son fatte le primarie per i candidati alle politiche e alle amministrative perchè non c’era tempo: malissimo. Per eleggere il presidente del Partito Democratico c’è tutto il tempo del mondo: diamo una svolta, facciamo vedere che il nostro è un Partito Democratico di fatto, non solo nel nome.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Secondo me invece Ciampi è un’ottima alternativa. L’ultima cosa che ci serve è un presidente del partito – un ruolo che deve essere solo rappresentativo – eletto con le primarie, per cui con una legittimazione politica pari a quella di Veltroni e in grado di creare una confusa diarchia…
Mi sembra un po’ ingeneroso sottolineare che Ciampi “non ha mai preso un voto popolare”. A parte che e’ stato eletto Presidente della Repubblica con il voto dei rappresentanti del popolo, quindi indirettamente e’ stato espressione della volonta’ popolare. Inoltre moltissime persone con molti voti popolari potrebbero solo prendere lezioni su come rappresentare gli interessi del popolo da una personalita’ come Ciampi.
Il punto è che il ruolo di presidente del Pd non è un ruolo politico ma di rappresentanza. E quindi – dato che non si tratta di programmi, di idee, di politiche – alle primarie su cosa ci dovremmo confrontare?
Ammesso che serva un presidente per il Pd – io non ne sono affatto sicuro – penso che questo debba essere una figura la cui autorevolezza sia unanimamente riconosciuta. Ciampi potrebbe essere l’uomo giusto: di certo non è il solo, di certo ce ne sono di altri possibili, di certo sarebbe meglio di Bindi e Marini.
il presidente del pd? mettessero chi gli pare…non è certo questa figura quella più importante. abbiamo duemila problemi da affrontare e – se possibile – risolvere, prima di pensare ad una ‘figura istituzionale’ di cui siamo strapieni.
Penso che Ciampi non sia assolutamente la persona adatta a rappresentare una qualsiasi parte politica; dopo che ha rappresentato tutto il paese da Presidente della Repubblica, non sarebbe istituzionalmente accettabile vederlo presidente di un partito.
Inoltre penso non sia vantaggioso per il PD: che non ci sia alcun esponente della classe politica del PD di autorevolezza paragonabile? Potrebbe indicare ai cittadini italiani di stare raschiando il barile.
Inoltre a mio avviso le primarie non sono lo strumento giusto: queste dovevano servire a scegliere i candidati e son servite a scegliere (con tutti i limiti) i rappresentanti di partito, i quali tra loro (in congresso, convenction o quello che è) scelgono il Presidente.
Grazie
RR
Un presidente di rappresentanza va bene. Così Walter ha spazio per lavorare.
Ciampi ha acquisito grandi benemerenze, ma, proprio per il personaggio che è, non lo vedrei nell’agone politico. Meglio Bersani,anche per non eccedere nella “romanità” del partito e dare rappresentanza alle istanze del Centro-Nord (lasciando perdere le idee “filosofiche” di PD-Nord e,perchè no,PD-Centro, PD-Sud,PD-Isole: sembrano capolinea di Metro…).
Anch’io nutro delle perplessità, senza togliere nulla a Ciampi