Zapatero … in quattro ore

E’ mezzanotte ed a quattro ore dall’apertura dei seggi gli scrutini sono quasi finiti (siamo al 95%) con Zapatero vittorioso.
In Spagna è possibile. A quando in Italia ?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

9 Commenti

  1. marco

    Carissimi, sono italiano, da una decina d’anni sto in Spagna e conosco bene il sistema elettorale, peraltro obsoleto. Zapatero o no, qui non tutto è rose e fiori. Comunque, Zapatero governerà, peraltro in minoranza, come ha già fatto dal 2004, e come ha fatto già la destra e la sinistra per anni, ma la spagna si è spostata più a destra rispetto al 2004 (di circa un mezzo milione ‒ un milione di voti).
    Infatti, se calcoliamo che i voti d’estrema sinistra e localisti persi da IU, ERC e PNV (in tutto circa 650000-800000) sono chiaramente andati al PSOE, e che il PSOE ha esattamente lo stesso numero di voti del 2004, vuol dire che centinaia di migliaia di elettori sono passati dal PSOE al PP (circa 500000) e alla lista centrista UPyD (transfughi del PSOE, circa 350000).

    qui sotto i risultati:

    Resultados Congreso
    Escrutado 99,99% 2008 2004
    Escaños Votos % vot. Escaños Votos % vot
    PSOE 169 11.064.524 43,64 164 11.026.163 42,59
    PP 153 10.169.973 40,11 148 9.763.144 37,71
    CiU 11 774.317 3,05 10 835.471 3,23
    EAJ-PNV 6 303.246 1,20 7 420.980 1,63
    ERC 3 296.473 1,17 8 652.196 2,52
    IU 2 963.040 3,80 5 1.284.081 4,96
    BNG 2 209.042 0,82 2 208.688 0,81
    CC-PNC 2 164.255 0,65 3 235.221 0,91
    UPyD 1 303.535 1,20 - - -
    Na-Bai 1 62.073 0,24 1 61.045 0,24
    Participación
    2008 75,3%
    2004 75,6%
    2000 68,7%

  2. un sistema obsoleto di votare?
    non ne sarei proprio sicuro (in Francia é lo stesso)

    se per essere moderno “moderno ed efficace” vuol dire aspettare 48h e passa, mi sorgono dei dubbi.

  3. Non credo che l’efficienza nel conteggio dei voti sia la SOLA cosa da invidiare alla Spagna, nè quella più importante.

    BTW, la componente cattolica del PD come ha commentato la vittoria di Zapatero e la sconfitta del popolare? Non sono riuscito a trovare dichiarazioni in merito.

  4. marco

    Vi assicuro che i conteggi in spagna sono velocissimi perché il sistema elettorale è più rozzo e semplice: non c’è neanche una ripartizione nazionale dei seggi, i resti non esistono e vanno persi. La ripartizione è solo provinciale. Quindi basta contare i voti in ogni provincia per avere i risultati definitivi, senza dovere rielabolarli al “viminale” spagnolo. Inoltre non esistono le preferenze, le liste sono preconfezionate dai partiti come in italia (ma qui nessun beppegrillo se ne lamenta). Non esiste la scheda elettorale con i simboli dei partiti, non bisogna fare nessuna croce, quindi si eliminano le possibilità di contestazione dei voti nulli: gli elettori prelevano da un grande tavolo il biglietto con il nome del partito che vogliono votare e lo mettono nell’urna, molto spesso senza neanche passare dentro la cabina elettorale (il voto in spagna non è segreto per obbligo, la segretezza, cioè entrare in cabina, è solo un diritto). Se andate a vedere, oltre la metà degli elettore vota in modo palese; in alcuni piccoli centri chi non vota palese è guardato con sospetto. In molte sezioni elettorali non si trovano neanche i biglietti dei partiti minori, perchéi presidenti di seggio dell PP o del PSOE li fanno scomparire… Solo se un elettore di un piccolopartito protesta fanno arrivare le schede di quel partito. Tutto vero, vita vissuta. Meno male che qui c’è molta gente progressista e che non ci sono i fascisti al potere, perché con le “garanzie” che ci sono qui sarebbe una catastrofe.

  5. antonio

    Sono spagnolo, la raccolta dei resultati è ottima perche ognuna “mesa electoral” racconta tra 800 e 1200 voti, quindi se finisce subito e i dati se rimandano ai “junta electoral” della circonscripzione (provinciali),
    comunque non mi piace il sistema elettorale che ci ha portato a un “bipartidismo” da 350 deputati 322 sono PSOE/PP!!!! che non rappresenta a la società civile. Si vive una oligarchia dei partiti grandi dove si fa quello che vogliono nelle “secretaria de organización” di PSOE/PP. Uno va al voto con liste chiuse con nomi scelti delle nomenclature da Madrid (in realtà i partiti sono come il vecchio PCUS) che non si sa cosa fanno per le sue circonscripzioni. Sono di sinistra ma questa volta mi voto è andato a UPyD un partitino di centro-sinistra che vuole cambiare il sistema e che non vuole ridare di più ai regionalisti catalani/baschi/gallegi/…

  6. Si anche in Spagna ci sono le liste bloccate lo so’. né ho paralto diverse volte.

    solo che in Spagna il bloccare le liste non é vissuto con fastidio come in Italia. perché? Forse perché la transizione non é ancora finita. E perché dalla maggior aprte dell gente non viene visto come passo naturale chiedere il diritto di manifestare la preferenza (ricordo un amico bilbao, parlo di gente giovane e neanche tanto conservatrice, contestare il fatto di mettere la preferenza)

    detto questo, al Senato spagnolo, che non conta praticamente nulla, si che c’é la peferenza.

    quanto al sistema dei foglietti in Francia é uguale, solo che li la busta elettorale te la danno al seggio. (cosi funziona in Spagna ed in Francia metti un foglietto prestampato col nome del partito e i suoi candidati).solo che in Francia e se non ti sei portato il foglietto del partito che vuoi votare devi andartelo a pigliare sui banchi del seggio, per cui se non vuoi che vedano ochi voti o chi non voti deve prenderti tutti i foglietti.

    PS.: Detto questo Marco parla di segretezza del voto…. in Francia si puo’ delegare il voto!

  7. marco

    Bene, quanti detto non è per denigrare la francia o la spagna, ma solo per dire che in italia non possiamo sempre continuare a cercare di copiare gli altri, che hanno le loro particolarità e i loro difetti.
    È chiaro però che la selezione della classe politica in italia è peggiore che in altri paesi: personalismi inammissibili, mancanza di lealtà ai governi, scarso senso di responsabilità.
    Quanto al sistema elettorale più idoneo per l’italia: il doppio turno, con premio di maggioranza al secondo turno, ma senza sbattere fuori del tutto dal parlamento i piccoli partiti.

  8. per me il maggioritario secco…. un turno e via. niente secondi turni, niente ballottaggi, niente premi di maggioranza.

    e quale che sia il sistema elettorale sogno in un paese in cui risultati non ci mettano giorni ad arrivare.
    questo era il senso del post.

  9. A quando in Italia? Quando il PD sarà fallito e saremo tornati ad avere un partito laico e di sinistra moderata che si vuole alleare con la sinistra riformista ma meno moderata.

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