Walter e Bertrand

di Alessandro Tavano, promotore dei neonati Mille del Friuli Venezia Giulia.

hotelville.JPGEsiste un parallelo apparente tra centrosinistra italiano e socialisti francesi. Noi abbiamo deciso di puntare su un sindaco, uno che fa, Walter Veltroni. Gli diamo, e ci diamo, questa chance. Anche i francesi sembrano orientati alla stessa scelta. La conferma di Bertrand Delanoe a sindaco di Parigi sembra valere come pre-investitura per la futura corsa all’Eliseo. Qui però si esauriscono le affinità.


I socialisti sono un partito omogeneo, mentre nel PD è tutta da indovinare l’anima futura. Noi la desideriamo “colorata”, secondo il significato della parola greca poikilométis, cioè agile, veloce, contemporanea, variegata da idee in movimento. Poi, Bertrand Delanoe è openly gay e i PACS fanno ormai parte del diritto e quindi dell’abito mentale dei francesi; da noi alla bellissima conferenza su Laicità e Civismo si son sentite queste parole da parte di una dirigente cattolica del PD: “Non sono i DICO il problema principale”.
Invero, è questo esattamente il problema principale: i DICO, i PACS, sottendono il riconoscimento dei diritti alla persona, all’individuo come elemento fondamentale della società. Non strutture di secondo ordine, manipolabili ideologicamente, come la famiglia o le famiglie. Io, cittadino, tu cittadina, e poi noi, democratici. Il PD deve avere come interlocutore il singolo cittadino e la singola cittadina, dargli/darle forza, perché persona con i suoi diritti e doveri, la libertà e la responsabilità di scelta. Il welfare a misura di cittadino, il cittadino a misura dell’orgoglio per il nostro paese.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

5 Commenti

  1. Le leggi dovrebbero regolamentare le “minoranze”, e convogliarle verso una direzione, anche non popolare, ma presumibilmente saggia. Legiferare invece per accomodare il sentore popolare e gratificare le masse è fondamentalmente inutile e propagandistico. Probabilmente manca proprio questo, da noi. Il coraggio di andare contro il “common sense”.

    Gabriele
    iMille FVG

  2. aurora

    non per rompere la magia … ma il PS francese é molto meno omogeneo di quel che sembra. tra l’ala “destra”, di ispirazione liberal , e l’ala sinistra + dura i pssini francesi si fanno pochi complimenti. Anzi, visto da un po’ (non troppo) più vicino, la politichetta di partito é la cosa che sanno far meglio.
    La più grande omogeneità in realtà non é nel PS, é nella società francese. Anche a destra ci sono esponenti politici “openly gay”. La vera differenza é nella laicità, che qui ti sbandierano fin dalla scuola materna (qui non ci sono recitine di natale con il bue e l’asinello!).
    E quanto a bertrand il paragone con W si potrebbe forse esendere al sapiente uso della comunicazione. Ma l’apertura, il “ma anche…” nei fatti- a quanto pare- é abbastanza limitato.

  3. alessandro

    @ Aurora: grazie davvero del commento. Parliamone ancora. Un lavoro di matching franco-italiano sarebbe ottimo come approfondimento. Anche per capire se un partito può favorire i cambiamenti sociali e di mentalità (come potrebbe fare il PD per l’Italia, se la laicità diventasse un cardine intoccabile della sua natura politica).

  4. Alessandro tavano

    @ Aurora: grazie davvero del messaggio. Sarebbe bello fare un matching di approfondimento franco-italiano per capire bene entrambe le società. Io comunque credo che un partito serio, ad esempio il PD se Walter riesce nella sintesi e la laicità diventa valore cardine, possa guidare i cambiamenti sociali, oltre che registrarli. La laicità francese stessa è una guida per la società.

  5. aurora

    Prego figuratevi, se almeno posso essere utile cosi’ !
    Se leggete il francese vi segnalo quest’articolo http://italie.italieaparis.net/articles/116-ideal-socialiste-et-gauche; scritto su un sito con cui collaboro ogni tanto. L’articolo non é mio, e mi sono anche permessa di criticarlo (ma la critica é stata censurata!) per le asserzioni un po’ troppo spiccie sul socialismo e i suoi presunti valori.
    Ma per tornare al dunque : l’articolo ha il merito di fare un parallelo tra esperienza PD e PS, ma é scritto dalla frangia sinistra. Uno dei problemi PS francese é, come per il PD, quello di sintetizzare “armoniosamente” le sensibilità più a snistra, che chiedono soluzioni più classiche (per la francia)per risolvere i prolemi di giustizia sociale (ammortizzatori sociali vari…) e per intervenire in economia (opposizione alle privatizzazioni, garanzie per il servzio pubblico …) e l’ala “destra” che sposa più francamente la logica di mercato.
    Il dibatito laicità é assente. quando se ne discute il fronte non é destra/sinistra, ma fautori di una laicità che (da italiana) definirei più “antireligione” (soprattutto se non cattolica)ed una laicità come la intendiamo noi.

    Séglène royal si é sempre mostrata aperta al dialogo con il modem, il movimento politico di Bayrou che vuole “stare al centro” e non sempre affeodato alla destra com’é tradizione in Francia. François Hollande, segretario del PS ( ex marito di Ségo) non vede di buon occhio la cosa.

    Ma queste questioni di postura politica secondo me nascondono (per cosi’ dire, ), un problema di leadership. Che poi, in fondo, é anche il problema del PD. Il mondo attuale é talmente complesso che alle ideologie monolitiche si sostituiscono idee dalle infinite sfumature. Il “senso” delle infinite sfumature é in fin dei conti dato dal discorso del leader, dalla sua capacità a farsi riconoscere dall’esterno del partito come compendio delle sfumature e, all’interno, come colui che decide, sceglie (in francese tranche, taglia, come Salomone …). I francesi non l’hanno ancora trovato. Sego era un buon compendio , ma all’interno non aveva leadership sufficientemente riconosciuta. Hollande é il contrario. Bertrand? possibile. Ma ci sono tanti elefanti che stanno cercando di rifarsi una verginità politica.

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