L’arma segreta che il PD non usa

di Alberto Gandolfi*

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C’è una cosa che non capisco in questa campagna elettorale. Il PD
sembra avere in mano un’arma che non usa, un vantaggio unico ed
irripetibile che secondo me potrebbe portarlo alla vittoria
elettorale, e che invece non viene utilizzato anzi quasi evitato.
Il PD è un partito nuovo, in cui si sono fatte le primarie per
segretario ed organismi dirigenti, in cui è stato approvato uno
statuto e ci sono delle regole chiare che tutti devono rispettare.


Ecco, in una campagna elettorale in cui parlare del programma è
difficile, perché ad ogni affermazione c’è chi pensa e chi risponde
che non c’è copertura, che poi non verrà realizzato oppure che anche
il talaltro partito vuole lo stesso; in una campagna in cui è
difficile e poco utile parlare dei candidati, l’elezione di un
candidato dipendendo per lo più dal solo posto in lista e comunque da
meccanismi globali che poco hanno a che vedere con il singolo, ed in
cui sono difficilmente valutabili le capacità parlamentari dei nuovi.
In una campagna per un parlamento in cui, visto il meccanismo
elettorale, saranno più importanti i meccanismi decisionali dei
partiti piuttosto che le promesse o le volontà di un candidato.

Ecco, in una campagna elettorale così, nessuno può contestare che il
PD sia avviato su un’esperienza nuova, unica, a cui milioni di persone
hanno partecipato prima il 14 ottobre e poi nei circoli.

E’ un
argomento incontrovertibile, fra l’altro utilizzabile praticamente
soltanto questa volta. Si potrebbe farne uno degli assi portanti della
campagna elettorale pubblicizzando le votazioni per gli ultimi
organismi dirigenti, la formazione di circoli online e forum,
l’elaborazione degli statuti regionali; inventando forme di
discussioni/votazioni pubbliche su parti o versioni locali dei
programmi, discutendo pubblicamente anche di quello che non ha
funzionato finora in questo processo. Insomma facendo vivere la
democrazia di questo partito.

Eppure, silenzio, almeno da quello che sento io. Se non è così, se
della forma del partito si è fatto a mia insaputa un perno della
campagna elettorale, sarei ben felice di essere smentito. Se invece è
come sembra a me, se non c’è menzione di questa novità, allora vorrei
capire perché.

E temo di capirlo. Perché in fondo questo processo non è ancora un
processo vero, perché delle storture si pensa di non dover parlare,
perché nelle elezioni degli organi locali ci sono ancora gli equilibri
da rispettare. E io temo che proprio questa mancata realizzazione
democratica sia quello che tiene lontano quel 30% di indecisi, che
vorrebbero votare per un partito nuovo. Non solo nel leader, ma anche
nel corpo.

E visto che per Ivan, per iMille e per tutti noi, l’esito di queste
elezioni fa molta differenza, forse sarebbe bene che ci pensassimo in
queste ultime settimane di campagna elettorale.

*Alberto è coordinatore del Forum PD sulla forma partito di Firenze.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

7 Commenti

  1. alessandro chiozzi

    Caro Alberto,
    sono assolutamente d’accordo con te.
    Proprio per questo, abbiamo organizzato per domani Giovedì 27/03 a Milano, un Evento elettorale dove si parlerà di PD e Rinnovamento della Politica.
    Interverrà anche Ivan Scalfarotto.
    Per chi fosse interessatto, Giovedì 27/03 ore 21 presso Circolo PD Milano Centro, c.so Garibaldi 75.

    A presto
    Alessandro

  2. Il meglio del video-delirio elettorale aggiornato day by day: http://www.adnkronos.com/IGN/Blob/
    per poi discuterne su:
    http://www.adnkronos.com/IGN/Zoom/?id=1.0.1969745373

  3. forse è una questione di miopia

  4. Enzofiore

    Ottima osservazzione, ma purtroppo a noi Pd come al resto dei partiti ci andavano bene le liste bloccate…. le abbiamo pure usate per scegliere la costituente antidemocraticamente, e le lasciavamo tali anche nel Vassallum come pure nella bozza bianco…. Il pfatto è che in ambito nazionale noi siamo come loro, cioè non c’e novità, non ci sono decisioni democraticamente prese dalla base, ma solo da un gruppo di di persone… e magari fosse una sola come avviene nel Pdl, certi personaggi “discutibili” nelle liste le avesse stilate solo Veltroni sono certo non ci sarebbero finiti….
    Poi ci sono xfortuna eccezzioni ad Asti, dove ad aprile si vota pure x per le provinciali, il candidato alla presidenza lo abbiamo scelto NOI popolo democratico, con le primarie

  5. vittorio

    Ci sono tantissimi argomenti da intavolare per mettere in crisi il centrodestra, ad esempio la SICUREZZA.
    E’ da un po’ di tempo che le forze dell’ordine, POLIZIA e CARABINIERI, stanno mettendo a segno un successo dietro l’altro contro la criminalità organizzata, come MAFIA e CAMORRA. Sono successi pesanti ma assisto che ha livello informativo poco o niente si dice. Non dettagliare ma sottolineare il grande e bel lavoro che svolgono mi parrebbe doveroso, purché non faccia danni. Poi il sospetto. Questi successi arrivano perché a livello di centrosinistra nessun politico si è infilato in mezzo e ha lasciato fare a chi fa il tutore dell’ordine di professione? Vedi Genova, la direttiva sui fili delle mutande e la mattanza. Oppure con la lotta titanica di VISCO contro il Generale in capo della GUARDIA DELLA FINANZA che ha portato a dimostrare quello che i militari sanno fare. Con il conseguente stanamento di tantissimi evasori. Che il centrodestra considera AUMENTO DELLE TASSE. Invece è rispetto delle leggi esistenti. Infine una domanda: “Perché BERLUSCONI, con ennesima legge anticostituzionale, ha voluto silurare il Procuratore CASELLI per il posto al comando della ANTIMAFIA?”

  6. vittorio

    Ci sono tantissimi argomenti da intavolare per mettere in crisi il centrodestra, ad esempio la SICUREZZA.
    E’ da un po’ di tempo che le forze dell’ordine, POLIZIA e CARABINIERI, stanno mettendo a segno un successo dietro l’altro contro la criminalità organizzata, come MAFIA e CAMORRA. Sono successi pesanti ma assisto che ha livello informativo poco o niente si dice. Non dettagliare ma sottolineare il grande e bel lavoro che svolgono mi parrebbe doveroso, purché non faccia danni. Poi il sospetto. Questi successi arrivano perché a livello di centrosinistra nessun politico si è infilato in mezzo e ha lasciato fare a chi fa il tutore dell’ordine di professione? Vedi Genova, la direttiva sui fili delle mutande e la mattanza. Oppure con la lotta titanica di VISCO contro il Generale in capo della GUARDIA DELLA FINANZA che ha portato a dimostrare quello che i militari sanno fare. Con il conseguente stanamento di tantissimi evasori. Che il centrodestra considera AUMENTO DELLE TASSE. Invece è rispetto delle leggi esistenti. Infine una domanda: “Perché BERLUSCONI, con ennesima legge anticostituzionale, ha voluto silurare il Procuratore CASELLI per il posto al comando della ANTIMAFIA?”

  7. tc

    hai ragione tu, è una cosa che sto provando sulla mia pelle.

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