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Questa pagina contiene un singolo articolo del blog pubblicato il March 27, 2008 9:10 AM.

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Identikit di un candidato

buttons.jpgdi Valter Gallo

Le elezioni politiche nazionali stanno monopolizzando l'attenzione dei media e degli elettori, lasciando pochissimo spazio ai programmi, ma soprattutto ai candidati territoriali di quelle amministrative.

Eppure sarà proprio nei rinnovi dei consigli provinciali, comunali, ecc. che gli elettori potranno esercitare il diritto di scelta dei candidati attraverso l'espressione della preferenza. Nei piccoli comuni, nei municipi, o comunque in competizioni politiche dove il territorio è sufficientemente circoscritto, il candidato ha maggiori possibilità di essere conosciuto e quindi valutato, e di conseguenza la scelta avviene il più delle volte proprio grazie alla conoscenza diretta.

Ma qual è l'identikit, quali sono le caratteristiche che noi, abituali frequentatori della rete (e non), vorremo individuare negli "eletti"? Quali potrebbero essere i criteri? Quale metodo democratico, mutuato dalla rete e al passo con i tempi, possiamo utilizzare per definire un candidato il "nostro" candidato?

Oltre alle caratteristiche di base come l'onestà, una fedina penale immacolata, una preparazione politica adeguata, abbiamo provato a buttar giù 5 punti, una sorta di pentalogo di riferimento, elencando le qualità che il "nostro" dovrebbe possedere:

  1. Predisposizione all'ascolto e ai processi partecipati, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, con i quali condividere i momenti più importanti dell'attività di amministratore.
  2. Facile raggiungibilità da parte degli elettori, almeno attraverso l'email. Trasparenza nell'azione politica, pubblicando in rete le proposte e le attività in cui è impegnato.
  3. Predisposizione alla sperimentazione delle nuove forme di consultazione, come i sondaggi deliberativi o il SIPA
  4. Piena adesione alla filosofia della rete, intesa nel senso vero e ampio, e non come semplice uso propagandistico.

Voi direte, vista la qualità media degli amministratori in circolazione, che questo non è l'identikit di un candidato ma quello di un marziano. Già, ma per ridare credibilità al sistema e per arginare la crescente onda dell'antipolitica non è auspicabile una invasione di novelli ET?

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Commenti (1)

monicaborgonovo:

Lo è, lo è.
E direi che è già cominciata!

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