Da anni, ad ogni elezione devo fare la fatica della campagna elettorale di base, perché alla fine ogni volta mi sento in dovere di dare il mio contributo. Ogni volta, mi dico che con questa destra e con Berlusconi, non si può lasciar fare. E allora questa volta, tanto per cambiare, forse a causa dell’entusiasmo accumulato qui in rete con iMille e con le brillanti vicende dello statuto, mi sono proposto come candidato nel mio Municipio IX di Roma.
Ora che sono candidato, scopro la difficoltà della cosa. Scopro che raccogliere preferenze è un’operazione davvero difficile per chi non ha legami forti, fisici, nel proprio quartiere, nel quale pure abito da molti anni. Scopro che dalla teoria, dalle belle cose che si dicono e fanno in rete, alla pratica, il contattare ed agganciare con poche frasi migliaia di persone, la faccia tosta della pubblicità elettorale personale, le mani da stringere e i sorrisi di circostanza, ci passa una bella differenza.
Mi dicono che devo fare liste di contatti, pianificare e realizzare micro iniziative, girare indefesso per il quartiere e farmi conoscere e riconoscere. Mi dicono che, in una campagna basata sulle preferenze, per questi pochi giorni ognuno dei 24 candidati che voglia farsi eleggere è, in qualche modo, avversario degli altri. Anche se tutti lavorano per il bene comune del PD, del presidente del Municipio e del candidato sindaco. So che si tratta di un meccanismo giusto, e inevitabile se si vuole dare ruolo alle persone in politica. Ma un vecchio riflesso da militante del vecchio PCI mi fa un po’ rimpiangere il tempo in cui il partito indicava i pochi nomi su cui concentrare i voti, e nessun candidato faceva campagna per se.
E, soprattutto, sebbene so che raccogliere voti di preferenza significa essenzialmente massimizzare il numero di occasioni di contatto veloce, durante le quali riuscire a far passare messaggi semplicissimi ma forti, mi piacerebbe avere tempo e modo per fare ed far sentire riflessioni lunghe, per convincere le persone a votarmi perché sentono che ho qualcosa di dire e proporre, e non perché sono amici, o amici degli amici, o perché qualcuno di cui si fidano suggerisce loro di votarmi.
Insomma, vorrei davvero riuscire a farmi ascoltare, anche perché per realizzare le cose che vorrei fare, ci vuole aiuto e supporto: la pulizia e la bellezza nel quartiere, modifiche sostanziose alla viabilità, per nulla facili da realizzare per il canagliesco intreccio di competenze in materia, una montagna di piste ciclabili, car e bici sharing nel quartiere, trasformazione energetica e fotovoltaica degli edifici pubblici e privati, e tanto altro ancora.
Almeno, ho una certezza. Che queste cose, queste idee, possono comunque essere scritte e può restarne traccia qui in rete. E che, se fossi eletto, ciò che farei sarebbe sistematicamente rendicontato e discusso qui in rete. E’ per questo, che chiedo aiuto ed idee anche qui. Chi vuole darmi anche una piccola mano, o idee, o anche critiche?
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Mi piace l’approccio. Bravo Corrado.
Se volete entrare, VERAMENTE, nella nuova stagione, visitate il mio blog!
Ciao
Michele.
E’ esattamente come dici tu, a tutti i livelli credo, non solo di Municipio. Da un lato è inevitabile: per farsi conoscere è necessario il “porta a porta” , le uscite per il quartiere ed ogni altra azione utile a lasciare un messaggio per i potenziali elettori. Condivido meno lo spirito di competizione spesso accesa che riscontro nei candidati (di uno stesso partito, non dimentichiamolo). E non sono d’accordo nemmeno sul fatto che i Circoli in questa competizione non sono mai neutrali ma appoggiano spesso qualcuno a scapito degli altri. Secondo me, invece, i circoli dovrebbero mettere a disposizione luoghi e risorse per dare modo a tutti di farsi conoscere e giudicare.
@Nacamulli,
quella che tu chiami la Nuova Stagione si dimostra anche andando a trovare qualcuno e – invece di fare semplice propaganda per sé – partecipare al dibattito. Poi, magari, rendendoli partecipi anche del fatto che sei candidato e hai un programma.
In pratica é come se tu avessi affisso un manifesto in modo abusivo.
Credimi: così non fai un bel servizio a te stesso.
Corrado, hai descritto proprio bene una sensazione che ho provato facendo campagna elettorale per me, e che sto provando ora facendola per un altro. Il messaggio veloce, semplice, l’ assenza di discussione. Io me lo spiego dicendo che le campagne elettorali non hanno niente a che vedere con la politica. Sono solo marketing (solo?), la politica e’ quella che si fa prima e dopo. Ed e’ anche piu’ divertente.
Per cui non ho idee da offrirti, ma solo solidarieta’. Tanto dura poco, tieni duro.
Corrado, io ho qualche amico e parente a Roma.
Forse dovresti aprire un semplice sito e/o blog, così indirizzo le mie conoscenze in un luogo virtuale dove potresti presentarti con le tue idee.
Mi pare che la rete serva anche a questo.
in bocca al lupo.
già, c’ho riflettuto parecchio anche io su questa cosa, anche perché lavorando dentro un ente locale ti rendi conto che le azioni migliori per il territorio spesso sono quelle meno “da vetrina”, quindi chi fa molta vetrina probabilmente è un venditore di fumo.
Le cose non si cambiano dall’oggi al domani e nessuno è in grado di realizzare soluzioni semplici (come si promette in campagna elettorale) a problemi complessi…
Dovresti riuscire a comunicare come la pensi, qual’è il tuo approccio, come lavorerai una volta eletto, di che tipo di italia fai parte, in fondo questa è stata fino ad oggi la nostra forza.
Poi è vero, per la campanga elettorale si mette in moto proprio una macchina, e ce ne sono di veramente efficienti…
Dai racconti di qui mi dicono che hanno evitato di spendere soldi (perché non ne avevano un gran ché) in cartelloni e manifesti, ma hanno fatto molto porta a porta, molti contatti diretti…
Sai chi è molto esperta di queste cose, maddalena, prova a farle uno squillo così magari ti fai raccontare un po’…
in bocca al lupo!!
estella
@paolo: guarda che il blog corrado ce l’ha… è linkato nel post, terzultima riga (alle parole “restarne traccia”, in effetti non è proprio intuitivo il collegamento!)
ciao
estella
Corrado, per quel che puo’ valere il nostro contributo sappia che uno dei principali problemi del municipio e’ proprio la comunicazione,
sia web (il sito del municipio non e’ aggiornato spesso e mancano i verbali di consigli e giunta)
che cartacea da affiggere in bacheche e non su cabine e muri del municipio.
Se vuole sapere cosa hanno chiesto i cittadini nell’ultimo incontro pubblico con la Presidente Fantino lo trova qui:
http://zonalais.altervista.org/index.php?entry=entry071005-111004
Altre discussioni qui:
http://www.riqualificarepartecipando.it/
ZonaLais
per intanto, grazie a tutti, e financo a Nacamulli, che effettivamente non è un mago della netiquette…
La campagna inizia sotto i migliori auspici almeno in rete. Nel IX Municipio, sarà un po’ più complicata….
Vai corrado! Quali sono i confini esattamente del IX Municipio? Io sono di Roma, ma non so quante persone che conosco ci abitano.
In bocca al lupo a Corrado.
Consigli: se non stai lavorando, cammina, cammina e parla parla. meglio dedicare due minuti di tempo in più alle persone. Una volta convinta davvero una, quella convincerà gli altri!