Speakers’ corner
di Domenico Pilolli
Per la prima volta nella mia vita lo scorso 30 gennaio, alla tenera età di 67 anni, ho aderito ad un partito politico, il Partito Democratico. Non vorrei che questo suonasse come un insulto alla necessità di svecchiare il mondo della politica, di lasciare spazio ai giovani. Concordo pienamente su questo. Spetta ai giovani impegnarsi in politica, ora più che mai.
Credo però che anche un anziano possa dare una testimonianza, un segno, possa tentare di fornire un sia pur modestissimo contributo alla nascita e allo sviluppo di un soggetto politico che pare essere l’ultima possibilità per la sinistra italiana di porsi come credibile forza di governo.
A tale riguardo le vicende politiche degli ultimi anni, e in particolare degli ultimi mesi, sono davvero sconfortanti.
E’ forte la tentazione di trarne due conclusioni: la prima, che la sinistra italiana sia strutturalmente inadatta a governare, a causa della sua incoercibile tendenza a dividersi e della sua incapacità di accettare le mediazioni indispensabili in ogni azione di governo; la seconda, che il popolo italiano sia antropologicamente orientato comunque a destra, se è vero che l’individualismo è caratteristica peculiare del nostro popolo, incompatibile o comunque difficilmente coniugabile con il valore della solidarietà che caratterizza la sinistra.
Sono propenso a credere che, forse, saremo costretti ad accettare queste conclusioni: ma non prima di aver provato a verificare fino in fondo la possibilità di smentirle nei fatti. In altre parole: può darsi che prima o poi ci si debba arrendere, ma almeno proviamo a combattere.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Caro Domenico, sono tuo “coscritto”, millino dagli inizi. Anche io mi sono associato per la prima volta, formalmente, ad un partito, il PD.
Sarei + ottimista sugli italiani: l’individualismo, il cercare di fare da sè, direi che è una virtù. Purtroppo siamo uno stato “giovane”, una democrazia giovanissima e dobbiamo crescere…
Per come la vedo io è un risultato ancora più bello ed importante per il Pd aver convinto una persona matura a credere ancora nella politica.. ed a fare per la prima volta il passo di iscriversi ad un partito politico.
Sono le idee che vanno “svecchiate”.. non le persone, il cuore della gente non ha età.
Anche io, a fine gennaio, ho varcato per la prima volta la sede di un partito politico per ritirare il mio certificato di socio fondatore.. che abbia 37 anni non ha alcuna importanza.. è quello che stiamo tentando di fare che conta!
Luisa