Problemi primarî

Problema di logica per alunni delle elementari.
C’è un nuovo partito che decide di basare la propria stessa esistenza sulle elezioni primarie e così scegliere i propri candidati. Ipotizziamo ora che (in una città che si chiama Pisa) il candidato a sindaco alla prima elezione non venga sottoposto a primarie e (in una città che si chiama Massa), il candidato a sindaco alla seconda elezione non venga sottoposto a primarie. Sa dirci l’alunno quando quel partito farà le elezioni primarie?
- la soluzione è pubblicata capovolta, in calce allo statuto del Partito Democratico -
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

12 Commenti

  1. E se la stessa cosa accade a Roma, dove si decide di candidare una persona che ha cambiato più volte partito, fino a diventare un alfiere delle posizioni più arretrate all’interno del partito?

  2. C’è il tempo per le primarie.Mobilitiamoci tutti.Iscritti,simpatizzanti,giovani,vecchi,di tutte le razze,di tutti i sessi e di tutte le religioni.Le primarie vanno fatte.Sarà la vera campagna elettorale.Sarà la prima campagna elettorale per l’unità d’Italia.Il valore primo:no a fazzoletti verdi.I nostri rappresentanti si rifiutino di partecipare a dibattiti dove c’è gente col fazzolettino verde.Cosa è questa secessione strisciante.I problemi del nord sono anche del sud e viceversa.No a guerre fra poveri.Si,noi possiamo.

  3. ve lo siete voluto voi… d’altronde il risultato di un processo di aggregazione è figlio degli ingredienti che vi si mettono… dal partitismo più radicato cosa poteva nascere?
    Benvenuti sulla terra.

  4. post scriptum: non date la colpa al poco tempo disponibile (nel caso dei comuni in cui si vota per dimissioni dei sindaci), perché l’eventuale election day lo ha voluto il vostro governo. Si poteva votare fino a giugno, ma qualcun ha puntato a creare confusione, e quindi.. niente primarie.

  5. Giulia

    per chi non gradisse la scelta di Rutelli come candidato “nuovo” sindaco di Roma, è aperta on-line una petizione da firmare e diffondere..

    http://www.petitiononline.com/rutelli/petition.html

  6. eos

    poco, pochissimo tempo, vero…
    Vero anche che potevano scegliere una data più lontana, ma nel frattempo chi governa il paese ? ( e ce n’é bisogno!!).
    Ma é anche vero che stiamo qui a scrivere commenti invece di cercare soluzioni concrete.
    Con un blog e una buona catena virale si puo’ fare molto in poco tempo …. a meno che non ci fosse penuria di candidabili …

  7. Davide

    Precisazione: le elezioni a Pisa e Massa (come in altri 500 comuni, 13 province e due regioni) erano previste per questa primavera alla loro scadenza naturale, indipendentemente dalla caduta del governo. Quindi della loro esistenza si era a conoscenza, più o meno, da cinque anni.

  8. melba

    Possiamo intanto prendere posizioni personali “eretiche”. Se vogliamo che questo nuovo partito non sia uguale a quelli vecchi, ognuno ne assuma anche personalmente la responsabilità non scendendo a (troppi) compromessi e non avvallando col proprio silenzio metodi che non approva. Io vivo a Roma e dichiaro fin da ora che non farò campagna elettorale per Rutelli sindaco. Grasso che cola se lo voto.

  9. è il persistente dramma della partitocrazia italiana:
    anche solo per poter esistere, il PD, come gli altri,deve necessariamente essere fuori legge.

  10. Antonio

    Sono andato per curiosita a visitare un circolodel PD della mia zona a Roma.
    Ho cercato di capire che cosa di nuovo rappresenta il Partito Democratico in termini di cambiamento e rinnovamento della societa’. Parlando con dei giovanni e giovanissimi iscrittIi mi sono purtroppo fatto un’idea personale molto negativa, L’impressione che mi hanno dato e’ che loro erano i vecchi ed io (50 anni) il giovane’.La percezione e’ che molti siano li non per delle idee di cambiamento e rinnovamento, ma per entrare forse nel sistema che gli potra’ essere utile nella loro personale carriera lavorativa, Ripeto, la mia e’ una impressione ma non vorrei che si stesse rinnovando solo i partecipanti ai comitati di affari a cui ci ha abituato la politica italiana negli ultimi anni.
    Ma forse e concludo la colpa non e’ dei giovani presenti nel circolo, ma dei soliti dirigenti che vogliono mantenere il loro status.
    Insomma io il cambimentio l’ho visto ma in peggio!!!
    Antonio S.

  11. paola

    E’ del tutto normale che i giovani che si sono avvicinati alla politica in questi anni lo abbiano non per passione ma per interesse. La politica è stato l’unico vero strumento di mobilità sociale negli ultimi 30 anni.
    Come dichiara Oliviero Toscani “La FGCI il più grande ufficio di collocamento d’Italia” : qualcuno può smentirlo?

    Potrà mai essere spezzato questo infernale meccanismo che ha ucciso la meritocrazia e spinto tanti dei nostri giovani più capaci ad andarsene?
    Meritocrazia, meritocrazia, meritocrazia. Spero sia al primo posto del programma di Veltroni.

  12. giuseppe

    ahimè….anch’io sabato ho incontrato un giovane candidato del PD veneto e mi sembrava di stare davanti ad un automa rieducato di recente.
    Se mancano le basi culturali, l’efficacia comunicativa, la capacità di criticare e di essere distaccati, l’amore vero per la politica, che ci fai lì (qui)?

    Come dice Antonio “per entrare forse nel sistema che gli potra’ essere utile nella loro personale carriera lavorativa”?

    May be temo…

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