Abbiamo letto con sorpresa l’articolo che ieri sul Sole24Ore Francesco Magris ha scritto riguardo ai nostri amici di NoisefromAmerika. L’articolo è fortemente critico e arriva anche a coinvolgere l’intera categoria degli economisti Italiani operante negli USA e all’estero in genere, giustamente esclusi, secondo Magris, dalla nascente rete SUM. L’articolo e’ un po’ sorprendente in quanto viene da un giornale come il Sole24Ore che è solitamente voce molto pacata (oltre che competente) nella stampa Italiana.
Non sappiamo cosa abbia spinto Magris a questa critica così aspra e inusuale. Però ci permettiamo di rettificare un paio delle sue argomentazioni. Magris dice che NoisefromAmerika è sempre pronto a scagliarsi contro gli uomini della sinistra Italiana. Se pero’ avesse scorso il sito di NfA con più attenzione si sarebbe accorto che alcuni giorni fa gli amici di NoisefromAmerika hanno preparato e firmato un civilissimo appello pro-referendum assieme a iMille, che del PD sono parte integrante! O che un paio di settimane fa a New York esponenti di NoisefromAmerika hanno cenato assieme e discusso di progetti comuni con il nostro Giancarlo Bruno, eletto alla Costituente del PD! E Giancarlo è tornato a casa sano e salvo…
Magris critica anche i toni di NoisefromAmerika. NoisefromAmerika ha uno stile asciutto e franco che è tipico della comunità degli economisti negli Stati Uniti. Questo stile schietto (a volte un po’ brutale) è notoriamente una delle qualità più apprezzate in un qualunque seminario scientifico negli Stati Uniti. Come dire, gli amici di NoisefromAmerika applicano la loro limpidezza e schiettezza scientifica a problemi solitamente trattati con “sospetta cautela” da non poche persone nel nostro paese. Infine, il paragone che Magris fa tra l’ottimo sito de la Voce.info e NoisefromAmerika e’ abbastanza improprio, secondo noi: la Voce e’ un sito molto più tecnico, mentre NoisefromAmerika entra più di petto nei problemi sociali e politici del nostro paese.
iMille incoraggiano NoisefromAmerika a continuare nel loro lavoro di “watchdog” dell’economia e società Italiana (non ne dubitiamo che lo faranno…). L’Italia difetta di gruppi di professionisti seri che vigilino sulle scelte politiche (e tutto gratis). Secondo noi il lavoro di questo professionisti dovrebbe essere incoraggiato, non attaccato.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Davvero lo trovate cosi strano questo attacco? A me sembra solo nomale dialettica giornalistica. O pure questa vale solo a senso unico? Insomma quando queli di NFA parlano (ed a volte straparlano) allora si tratta solo di analisi dotti e fini e scientificamente inoppugnabili, mentre quando un giornalista fa notare come a volte invece essi prendano delle cantonate, e la supposta scientificità dei loro scritti è per l’appunto molto spesso solo supposta, allora scatta la caccia dietrologica a chissa quale manovra che c’è dietro.
Ricordatevi che quelli di NSA sono gli stessi che alla partenza dei Mille hanno crocifisso Marco Simoni perchè non aveva un PhD in USA (ed in quanto tale a sentir loro non era degno di occuparsi di politica e di rappresentare i Mille nel comitato dei garanti. Vedi qui: http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Largo_ai_giovani)
Ora il punto non è che siccome NFA ha attaccato uno dei “nostri” allora dovremmo reagire per clan e difenderci da loro. Per carità. Non è un ragionamento che ci appartiene. Ma proprio perchè conosciamo Marco, la vicenda potrebbe suggerirci che forse anche a quelli di NFA capita di dire delle cazzate, capita di esagerare con la sicumera che deriva dal fatto che hanno un titolo di studio (nemmeno tutti) ed una posizione (qualcuno) in USA. Un bel PhD in america fa (spesso) un buon accademico, ma non è detto che aiuti molto a fare un buon politico.
Detto questo poi, non si capisce perchè se a loro piace appplicare “la loro limpidezza e schiettezza scientifica” non possano fare altrettanto dei giornalisti che li criticano. Oppure la limpidezza e la schiettezza operano solo sulla rotta orientale?
Matteo, il tuo commento e’ denso di arroganti inesattezze tanto da strabordarne. La vicenda di Marco e’ stata gia’ ampiamente oggetto di chiarimento: evidentemente non hai seguito le puntate successive. Inoltre, non e’ obiettivo che io sappia degli economisti di NfA fare i politici, ma casomai di sorvegliare l’operato dei politici e pungolarli, cosa ben diversa. E ben venga il loro stile franco, che tanto contrasta con la pelosa complicita’ che spesso contraddistingue il dibattito Italiano. Poi circa il fatto che solo qualcuno di NfA ha un titolo di studio e lavora negli USA, beh ti invito a procurarti una mappa degli USA.
Raul vedo che esordisci dandomi dell’arrogante. Questo certamente a proposito di stile schietto e limpido.
Non scendo in polemica. Voglio solo ribadire quanto segue:
1) il fatto che la vicenda con MS si sia poi risolta per il meglio (e si, l’avevo seguita) non cancella il fatto che sia stata una bella cantonata da parte di NFA. Questo a conferma dell’altissima scientificità dell’analisi che in quel caso si è limitata ad un uso frettoloso di google.
2)hai ragione, ora la redazione del sito è tutta educata in USA (a dire il vero non ho contrallato ogni singolo CV ma ho notato subito l’assenza della persona a cui stavo pensando come prova controfattuale). Questa è stata una mia inesattezza. In effetti ricordo che fino a qualche mese fa, e sicuramente ai tempi dello scambio con MS, figurava nella redazione Philippe Bracke. Un amico ed una persona preparata e stimata. Peccato che stia conseguendo un titolo alla LSE e non in america.
Comunque il punto non è sparare a zero su NFA. Ne disquisire se hanno o meno un PhD. Chissenefrega. Solo, ribadire due cose che a me sembrano solo di buon senso:
1) la limpida schettezza la si da e la si prende. Come loro fanno le pulci alla politica italiana, magris è legittimato a fare le pulci a loro e noi o chi altro a magris. Mettendo in luce quelle che sono le inesattezze che si dicono e non per forza pensado che quando parlano i primi, allora è verita quasi sacrale, mentre quando parla il sole24ore allora deve starci dietro per forza un complotto plutomassonico.
2) Non è che poi tutto quello che esce da NFA sia sopraffino. Ma lo dico laicamente. Mi sembra ovvio che sia cosi e non credo che loro abbiano la pretesa che sia diversamente. d’altra parte è un blog che si scrive per loro stessa ammissione nei ritagli di tempo. Anche loro come molti altri (incluso nel mio piccolo il sottoscritto) alle cose scientifiche dedicano la giornata lavorativa ed al blog di commenti (come dicono loro) seri-ma-non-troppo solo i ritagli di tempo. Credo quindi che addirittura spacciare il pezzo sconclusionato di Magris come un attacco ai “professionisti watch-dogs dell’economia italiana” sia andare un po’ troppo oltre anche alle loro ambizioni…
Matteo, scusa, non volevo offenderti. Circa 1), come ha fatto notare Alberto Bisin, il suo argomento non era un attacco personale a Marco, ma un invito a redigere le liste con piu’ accortezza, tenendo conto delle competenze dei singoli. 2) Philippe non ha mai fatto parte della redazione di NoisefromAmerika. Forse, ha scritto qualche commento e questo puo’ averti tratto in inganno. 1bis) il tuo argomento sarebbe corretto in principio. pero’ leggi meglio l’articolo di Magris, specie l’ultima parte. Ti sembra uno stile limpido e schietto? O un attacco frontale? 2bis) come dici tu, anche quelli di NfA, parlano anche di Inter e Juve. Per la’punto e’ un sito meno tecnico de laVoce. Ma quando fanno analisi economiche le fanno bene. Infine, dal tuo link ho visto che te “la fai” col Nicita. Anch’io ho passato un po’ di tempo a Siena dopo la Laurea, e bazzicavamo un po’ col Nicita. Ma non so se si ricorda di me. Prova a salutarmelo se lo senti.
Raul, nessuna offesa… Per blog è facile far correre le parole troppo in fretta (e parlo per le mie naturalmente
)
Cmq a scanso di equivoci anche io seguo NFA ed avere piu economisti nel dibattito fa bene a tutti. Anzi, speriamo che WV pensi a Boeri per il tesoro… Ma vabbeh…
Nicita? beh è il mio supervisor, anzi oggi mi dovrebbe dire se mi dottora o meno
te lo saluto volentieri….
Cari amici de iMille, scusate se intervengo nuovamente. Sono uno dei redattori di nosefromamerika e volevo chiarire alcune cose riguardo all’articolo del dottor Magris.
L’articolo non è strano perché ci attacca o perché è schietto. Tutti i giorni c’è gente che commenta sul sito senza nessuna censura e le opinioni dissenzienti abbondano. Abbondano anche le discussioni e opinioni contrastanti tra noi redattori; uno degli ultimi post per esempio è una discussione a 6 voci con le redatrici di parimerito.com sull’opportunità dell’uguaglianza tra i generi nelle liste del PD.
L’articolo è strano perché Magris non è un giornalista, come dice Matteo, ma un accademico al quale è a un certo punto corsa urgenza di estrenare al mondo quello che lui pensa del sito, cominciando col dire che comunque non lo legge nessuno. Contemporaneamente, al Sole (che pure dovrebbe averne di cose da scrivere) è corsa urgenza di pubblicare l’opinione del dottor Magris su detto sito sconosciuto. Comunque passi, il Sole è una istituzione privata (anche se abbondantemente sussidiata) e fa quello che gli pare. Questa confusione sembra essere frequente. Noi diamo completa libertà di commento, e qualcuno scambia questo per una specie di “endorsement” di quello che dicono i commentatori (vedi l’equivoco sopra su P. Bracke). È un po’ spiacevole, ma noi alla libertà di commentare teniamo molto e faremo di tutto per mantenerla.
L’altra cosa strana è l’argomentazione usata. Comincia con l’affermare che a lui non piace lo stile, sembra siamo troppo sboccati, e fin qui passi. Poi cerca di argomentare che siamo implacabili nemici della sinistra e della masse popolari (si diceva così ai miei tempi) e offre a prova una battuta apparsa in un commento sul fatto che, in occasione di una manifestazione velistica, pare D’Alema abbia portato “sfiga”. La cosa divertente è che il commento goliardico non lo ha pubblicato un redattore (anche se ammetto che avremmo potuto farlo) ma un lettore e collaboratore occasionale, Fausto Panunzi, che è anche (udite, udite) editor de La Voce.
Continua poi cercando di dipingere uno di noi, Michele Boldrin, come una specie di pazzo fascista seguace di Pinochet; Michele è colpevole di aver scritto un obituary elogiativo di M. Friedman.
Infila poi alcune strane e false considerazione sul SUM, dicendo erroneamente che ha escluso gli economisti (e ancora ci chiediamo cosa c’entri tutto questo con nFA).
Si chiude infine con una veramente irritante chiamata di correo a Michele reo a quanto pare, dopo essere cresciuto in un quertiere popolare e aver frequentato le scuole pubbliche, di non osannare a sufficienza gli attuali dirigenti della sinistra italiana.
Mi darai atto, caro Matteo, che come argomentare non è certo dei più limpidi.