Chi vorremmo come candidati?

Weekend per scegliere: nel social network (ning) del circolo Barack Obama, sono cominciate le consultazioni per le candidature nel PD. Come un circolo territoriale, ma online.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

8 Commenti

  1. maria cascella

    il mio candidato ideale dev’essere non razzista, laico, aperto e disponibile ad accogliere le inevitabili divergenze che la politica pone, non omofobo nè paternalista.
    che si ricordi che rivestire un ruolo non è mai frutto solo della propria intelligenza e preparazione, ma anche della persone di cui si circonda e che lo sotengono.
    Troppi politici dimenticano chi sono stati e da dove arrivano, troppo pieni di sè dimenticano che da soli non andrebbero da nessuna parte perchè rappresenterebbero solo il proprio particupare e i propri interessi.
    Ho conosciuto ivan scalfarotto, è un giovane uomo che ha messo a disposizione di tutti se stesso, la propria disponibilità, le proprie competenze e la propria indentità omosessuale, senza se e senza ma.
    c’è bisogno di rappresentanti come lui, chiari e pronti al confronto non solo politico ma anche, sopratutto, umano.

  2. maria cascella

    ohibò soprattutto

  3. giuseppe

    intanto lasciatemi esultare per l’esclusione del ras d’Irpinia, alias Ciriaco De Mita

    EVVIVA!!!!!

  4. Scusatemi se entro in una discussione che, in fondo, non mi riguarda, in quanto non iscritta al PD.

    Ho letto – senza ovviamente partecipare – la discussione sui candidati nel circolo Obama.
    Mi sembra che stia succedendo (non per colpa del circolo, sicuramente, ma del sistema che il PD intende usare per queste consultazioni) il contrario di quello che dovrebbe normalmente succedere.
    Avanzare candidature, significa: o fare i nomi più noti, o candidare i propri conoscenti (o dei rappresentati del proprio gruppo, circolo, corporazione). Non credo che si esca da questo empasse; e anche se i nomi che si fanno sono quelli di persone straordinarie, la ragione per cui saranno eventualmente candidati sono sbagliate.
    La procedura normale vorrebbe che quelli che intendono essere candidati si presentino e presentino le ragioni per cui sarebbe bene che fossero candidati: idee, proposte, ecc.,ecc. cercando di convincere anche, e soprattutto, chi non li conosce.
    Ora, io sono d’accordissimo di candidare Scalfarotto (anche se lo preferirei come ministro che come parlamentare): negli anni ho avuto modo di conoscere lui, le sue idee, che quasi sempre coincidono con le mie, le sue proposte.
    Di altri però non so praticamente nulla, se non per aver letto i loro nomi su qualche blog. Mi piacerebbe, dunque, che coloro che vorrebbero essere candidati si facessero avanti, e ci dicessero “perché” proporli. Sono sicura che avrebbero un sacco di buone ragioni.

  5. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    Manuela, una cosa non esclude l’altra.

    - Chi vuole proporre qualcuno lo proponga.
    - Chi vuole presentarsi in prima persona si presenti.

    O anche tutte e due le cose insieme. Insomma, sta al singolo.

  6. Enzofiore

    Bologna, 3 giorni dopo il Lingotto); insieme ad altri 50 circa, under 35 vivo una indimenticabile esperienza umana e culturale. Eravamo ospiti di Ulibo scuola (oggi chiusa, purtroppo), ideata da Andreatta e Vassallo…
    Qui indipendentemente da sesso, età e provenienza geografica o partitica (anche molti “senzatessera” come il sottoscritto), ci accomunava grande entusiasmo e determinazione; conoscendoci veniva fuori che la dirigenza locale di ognuno di noi si preoccupa solo di autotutelarsi, invece di preoccuparsi di vincere….l’importante è diventare (loro)consigliere, non importa se di maggioranza o nò…. Che Veltroni&c. nominino chi vogliono, purchè non candidino più gli attuali egositi dirigenti locali, che se fossero state vere primarie democratiche e non sta porcata di liste bloccate, col cavolo che sarebbero stati eletti alla costituente…. Occorrebbe rinnovamento innanzitutto dai circoli provinciali che sono sempre guidati da dinosauri ex partiti, per passare anche per le liste… Ok alle quote rosa, ma quote giovani perchè non ce ne sono?

  7. Per l’italia Ivan (Scalfarotto) in Lombardia e Cristiana (Alicata) nel Lazio.

    Per l’Europa un profilo l’ho delineato nel mio blog qualche tempo fa …
    http://riccardoparis.blogspot.com/2008/02/aaa-cercasi-candidatao-per-leuropa.html

  8. ciro

    e’ arrivata l’ora di cambiar pagina!
    Dobbiamo votare persone nuove , non piu’professionisti della politica. Devono arrivare in Parlamento persone con una propria collocazione sociale e lavorativa che gli permetta di non presentarsi solo per chiedere qualcosa per sè, ma di farlo per mettere a disposizione degli altri la propria professionalità, cultura e sensibilità.
    Una persona con questi requisiti è Ivan Scalfarotto. Quarantenne brillante e di talento, è uno dei nostri cervelli in fuga all’estero. Meridionale, di famiglia non ricca e senza sponsor politici, riesce a diventare un manager di livello di una delle piu’ importanti banche europee. Il suo curriculum parla da solo, la sua sensibilità ed intelligenza fa il resto.Candidiamolo nelle liste del PD.
    SI PUO’ FARE !

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