“Gli italiani (di destra e di sinistra) vogliono politici e amministratori che si prendano le proprie responsabilità. [..] Accettare oggi di farsi carico della monnezza napoletana senza che nulla succeda sul piano amministrativo e politico vuol dire avvallare lo stato delle cose ed affermare una volta ancora che a fronte di tanta inettitudine e inciviltà c’è sempre qualcuno pronto a levare le castagne dal fuoco, o meglio, i sacchi dalla strada. [..] Credo che la nostra principale preoccupazione (oltre alla salute dei napoletani) debba essere di riuscire a dimostrare che da oggi le cose si affrontano diversamente”.
[Marta Meo sul suo blog]
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
– 10/01/2008Pubblicato in:





Sarebbe bene che Bassolino fosse rimosso dal comitato dei “saggi” del PD e invitato alle dimissioni.
Veltroni? dove sei?
Pur non apprezzando la lettera di Bassolino ne’ essendo mai stato un suo sostenitore, devo dire che cominciano a preoccuparmi tutti questi appelli a Veltroni perche’ sbatta fuori gente. Mi sentirei di sostenere che tra capacita’ decisionale (indubbiamente la maggiore deficienza della nostra democrazia) e stalinismo ci siano delle soluzioni di continuita’ che andrebbero in mio parere comprese meglio.
Inoltre trovo preoccupante che si chieda ad un leader di partito di invitare un proprio iscritto a dimettersi da una carica elettiva sulla base di considerazioni politiche. Non e’ proprio quello che mi aspetterei da un partito moderno, francamente.
@Gianni
“dimettersi da una carica elettiva sulla base di considerazioni politiche”?
scusa, ma per te la munnezza accumulata fin sotto la finestra di casa tua sarebbe una “considerazione politica”?
Inoltre, in un partito moderno, Uolter non dovrebbe proprio chiedere un bel niente. Chi ha fallito il proprio mandato in modo cosi’ esplicito, dovrebbe dimettersi da solo.
E’ invece proprio di un partito moderno non difendere ad oltranza una qualsiasi persona che ha dimostrato incapacità in nome di non si sa quale principio.
Stalin li uccideva gli avversari politici, io chiedo di essere rappresentato da gente competente ed efficente.
riccarù
Concordo con il mio omonimo,
bisogna, su questioni così eclatanti in primis, smettere di difendere le azioni dei politici solo in base alla propria appartenenza politica.
In un posto “normale” (magari voi lo chiamereste “giacobino”) gente come Bassolino, Iervolino e soci sarebbero stati cacciati a pedate da tutti, in primis da chi li ha votati!
Ribadito che non sto difendendo Bassolino, faccio pacatamente notare che il suo incarico e’ quello di presidente della regione Campania: una carica elettiva il cui mandato dura cinque anni e si estende oltre l’ emergenza rifiuti. Coloro che devono valutare se il suo mandato politico e’ stato violato o fallito, quindi, sono coloro che tale mandato lo hanno conferito, ossia gli elettori campani. Tra i quali non e’ incluso Veltroni, mi pare.
Ritengo che sia anche sbagliato chiedere a Veltroni di sollecitare l’ allontanamento di Bassolino o di chiunque altro dal partito: non solo Veltroni non dovrebbe poterlo fare (e infatti non puo’ farlo) sulla base di considerazioni politiche (sarebbe pericoloso un segretario che sulla base di considerazioni altrettanto politiche avesse la facolta’ di espellere, per esempio, i suoi oppositori politici, no?) ma nemmeno nel caso di infrazioni etiche o addiritura legali (che comunque non riguardano il caso di Bassolino, allo stato delle cose). Esiste infatti in tutti i partiti democratici, compreso il PD, un organismo indipendente apposito che valuta tali infrazioni, proprio per garantire quella divisione tra potere giudicante ed esecutivo che e’ una garanzia di democrazia non solo dello stato, ma anche delle organizzazioni.
Quello che vedo dietro a queste reiterate richieste a Veltroni di espellere oggi Bassolino, ieri la Binetti, domani chissa’, e’ una pericolosa impazienza verso la politica e la democrazia, e una semplificatrice attrazione verso l’uomo forte che risolve le cose con un colpo di decisione. Atteggiamento che io ho semplificato nel termine “stalinismo”, ma che spero ora di avere illustrato meglio.
Non credo esista une dicotomia tra democrazia ed efficienza decisionale. Non credo pero’ nemmeno che siano praticabili scorciatoie che sacrificano una delle due a vantaggio dell’ altra. Penso invece che sia proprio nel nel saperle conciliare che consista l’ arte del governo e dell’ amministrazione moderna .
Non so dove leggi che Veltroni debba cacciare Bassolino, io ho detto esattamente il contrario. La popolazione campana dovrebbe domandare, indipendentemente dal partito di voto e/o appartenenza, che chi ha fallito se ne vada.
Ora io penso, ma vi immaginate se, non dico a Parigi, ma a Marsiglia (che possiamo considerare come l’equivalente francese di Napoli) si fosse arrivati non dico a questo, ma solo alla metà? Credo che gli amministratori sarebbero stati cacciati a pedate, e criticati in primis da coloro che li hanno votati. Non esistono deleghe in bianco. E dire che Bassolino e soci non abbiano fallito mi sembra veramente incredibile … non ci saranno solo i rifiuti, ma un amministratore che ti porta a quel livello non ha bisogno di ulteriori prove della sua incapacità .
Concordo in toto con Marta (ci si vede a Venezia).
Nessuno stalinismo.
Di fronte alla sfacciataggine di un ectoplasma inefficiente si tratterebbe solo di fare pressioni politiche per GIUSTE e sane dimissioni.
Dimissioni sia dagli organi di partito, sia dalle cariche amministrative.
Dimissioni che in Paese decente, Europeo (mi verrebe da dire “normale”, ma la definizione non ha avuto fortuna in passato), moderno sarebbero il MINIMO DELLA PENA.
Riccardo, non stavo replicando a te ma al post iniziale di GV e a coloro che lo hanno ripreso. Io, se fossi un campano, sarei disposto a fare campagna elettorale per un oppositore di Bassolino alle proprie elezioni regionali, francamente. Non avrei pero’ bisogno di chiedere niente a Veltroni.
…e termino prendendo atto del fatto che, per Giuseppe, amministratori locali e dirigenti di partito vanno rimossi (e promossi?) sulla base di pressioni politiche e non sulla base della volonta’ degli elettori e degli iscritti. Io, essendo un Democratico, ovviamente non sono d’ accordo.
Non ho detto che vanno rimossi sulla base di quello.
Dico solo che di fronte a disastri del genere sarebbe lecito aspettarsi le dimissioni di qualcuno.
E nel caso le dimissioni tardassero sarebbero utili e opportune le pressioni politiche.
Se poi sua Eccellenza Bassolino non vuole abbandonare la nave che ha contribuito a far affondare…per carità!
Che stia lì fino alle prossime elezini. Mica lo possiamo licenziare!!
Oggi Cacciari ha detto a mezzo stampa che Bassolino avrebbe fatto bene a dimettersi.
Leggete cosa dice Sabino Cassese sui commissari straordinari:
“Il commissario straordinario è il sintomo di un problema, di una malattia, di una difficoltà, si ricorre al commissario straordinario perché l’amministrazione ordinaria non funziona.
La loro diffusione straordinaria è semplicemente la dimostrazione della incapacità delle strutture pubbliche, e fondamentalmente della dirigenza politica, di rendersi conto che esiste un problema di efficienza della pubblica amministrazione, bisogna risolvere questo problema dove c’è non cercando delle strade laterali.”
sapete quanto costa un commissario straordinario? Un milione e mezzo di euro in tre anni.
Qualcuno pensa ancora che dovendo pagare un milione e mezzo di euro in tre anni per incapacità degli amministratori nessuno debba andarsene a casa?
un caro saluto a tutti Marta
Vivo in Campania e penso che gli elettori sapranno rivedere le loro scelte elettorali. Ma (Gomorra!)alla radice di questi mali sono organizzazioni criminali che si estendono anche in tutte le altre regioni ( trasporto rifiuti tossici industriali,ecc.). Per questo motivo è un problema nazionale, che lo Stato, finalmente, sta affrontando con uomini all’altezza.
Aggiungerei,per Riccardo da parigi, che Marsiglia condivide con Napoli solo il mare ed un certo fascino…
per Gianni:
Bassolino eletto dagli elettori campani, saranno loro a confermarlo o no. E perché allora l’inefficenza regionale la sopportano tutti i cittadini nazionali (vedi spazzatura a Cagliari)?
Come minimo un commentino da parte di Veltroni, che è il segretario del partito di Bassolino, me lo aspetterei. Poi il Presidente campano continui pure a fare il suo lavoro fino a scadenza di mandato, però la “pericolosa impazienza verso la politica e la democrazia” esiste già, e se non si danno risposte politiche, ma oserei dire progettuali chiare e coerenti la fiducia dei 3,5 milioni di cittadini si fa presto a perderla.
Speriamo bene..
Riccarù
Provo ad introdurre un altro punto di vista per esaminare questo problema: alcuni dei rifiuti di Napoli saranno inviati in Germania e in Svizzera dove societa’ private (in Svizzera) e private o miste (in Germania) li tratteranno in impianti appositi producendo energia, lavoro e crescita economica.
Credo che sia un ritardo culturale incolmabile della sinistra pensare che la soluzione dei problemi pubblici sia da affidare alle strutture pubbliche. Anziche’ trastullarsi con irrilevanti questioni di “accountability”, sarebbe forse il caso di sostenere che il trattamento dei rifiuti, a Napoli e altrove, e’ qualcosa di cui i politici non dovrebbero occuparsi proprio, dato che il mercato sembra saperlo fare meglio di loro. Si affidi quindi raccolta e smaltimento ad imprese private, in concorrenza tra loro: mi rendo conto che questo renda un po’ piu’ difficile la ricerca del capro espiatorio e la riduzione della soluzione del problema alla cacciata di Bassolino (soluzione che sembra accomunare contributori a questo blog e la componente piu’ demagogica e populista della destra italiana), ma e’ anche vero che non sempre si puo’ avere tutto.