di Giorgio Gualberti

CariMille,
mi sembra che nell'ultima settimana ci sia stato un impazzimento ancora maggiore della già folle maionese politica italiana. In particolare le ultime mosse del PD mi sembrano decisamente incomprensibili o peggio, intellettualmente disoneste.
Su tre cose vorrei riflettere con voi:
1) Mastella. Conosciamo il personaggio e il bisogno dei suoi tre voti al senato. Non sarebbe però onesto dire che, anche se non fosse penalmente rilevante (cosa che si vedrà), il fatto che i medici vengano scelti dai partiti fa schifo? E che questo sistema di scambio di voti, potere, nomine, non è degno di un paese civile ed è anzi un sistema che non esiterei a definire culturalmente mafioso, oltre che dannatamente inefficiente, della gestione della cosa pubblica? E che il fatto che "cosi' fan tutti", dalle Alpi a Palermo è una delle vergogne nazionali? Altro che applauso bipartisan.
2) Papa Ratzinger. Non c'è proprio nessuno nel PD con un poco di intelletto onesto per dire che il diritto di critica è garantito dalla costituzione? E che è il papa che ha reputato che di non voler essere esposto a critiche e dunque non ha partecipato a una cerimonia per il rischio di contestazioni? Non poteva Veltroni dire che il papa ha tutto il diritto di partecipare a tutte le manifestazioni cui è invitato MA ANCHE che professori e studenti hanno tutto il diritto di criticare l'opportunità che un papa inauguri l'anno accademico?
Giusto per amore della verità, ecco, sennò sembra che i "laicisti" (sic!) abbiano circondato S.Pietro e tagliato l'elettricità a Radio Vaticana.
3) Legge elettorale. Davvero vi sembra una buona idea allearsi con Berlusconi per appoggiare un referendum che, se approvato, avrebbe come conseguenza una profonda distorsione della rappresentanza politica? (e quindi, temo, un allontanamente sempre maggiore del palazzo dai cittadini?). Non sarebbe meglio, dato il paese che abbiamo, cercare di fare una legge che aumenti il controllo degli elettori sugli eletti, e quindi garantisca una maggiore trasparenza e etica?
Per esempio con collegi uninominali, primarie, nessun obbligo per i candidati in un collegio uninominale di legarsi a una lista nazionale (al contrario del mattarellum), doppio turno.
È necessario un sistema che consenta ai cittadini di scegliere non solo la coalizione ma i singoli deputati, in maniera trasparente. Così i cittadini sentirebbero i deputati come "cosa loro", e il parlamento come un effetto delle loro scelte.
Magari poi eleggeranno comunque dei mafiosi, ma almeno consapevolmente!
Si rende conto Veltroni che un progetto come l'elezione diretta del "sindaco d'Italia" (sic!) e un bipartitismo forzoso, in un paese in cui l'informazione è tutto tranne che libera e indipendente, e i partiti tutto tranne che democratici, porta dritto dritto verso rischi di degenerazione autoritaria, anche se addolcita da belle ragazze svestite in TV?
E a questo proposito, non sarebbe intelligente, data la contingenza storica, di cercare di ricondurre il sistema dell'informazione a standard europei? In fondo sono solo dodici anni che Prodi promette una riforma del sistema delle TV che limiti la concentrazione e
garantisca mercato, concorrenza e aria fresca nell'etere! Ecco, magari inserirsi come un cuneo tra Berlusconi e i suoi ex-alleati e scambiare (sic!) una legge antitrust sulle TV (francese, tedesca, spagnola, prendetene una a caso) con una riforma elettorale che non faccia proprio sparire dalla circolazione partiti con qualche milione di voti?
Naturalmente, a meno che Veltroni non "stia facendo finta" di accordarsi con Berlusconi mentre si sta accordando in segreto con Fini e Casini per metterlo fuori gioco. Nel qual caso, mi scappello di fronte a tanto machiavellico ingegno, e rivaluto il PD.
Ciao!
Commenti (33)
Uninominale a doppio turno? Legge antitrust seria per le tv? E' troppo comodo confrontare la realtà con i sogni. Questi due obiettivi sono assolutamente impossibili da raggiungere con questa maggioranza striminzita e litigiosa.
Quello che allontana di più la gente dalla politica è la sua incapacità di decidere e risolvere i problemi del nostro tempo, e qualunque intervento in questa direzione è positivo. Oggi non ha più senso sacrificare ogni possibilità di fare vere riforme con un sistema realmente maggioritario in nome di un rischio autoritario che è superato da decenni.
Inviato da daniele | January 19, 2008 10:42 PM
Posted on January 19, 2008 22:42
Bellissimo post! A questo punto, siccome sembra che il PD stia nascendo gia' impantanato, non sarebbe opportuno deviare l'obiettivo de iMille verso un'azione pedagogica della cittadinanza che dia frutti a medio e lungo termine piuttosto che cercare di influenzare un partito che e' gia parecchio influenzato?
Inviato da ciro mazzotta | January 20, 2008 1:53 AM
Posted on January 20, 2008 01:53
Ottimo post. Mi dispiace dirlo, ma ogni giorno che passa, analizzando il divenire del PD e della politica italiana, sono sempre più convinto e contento della mia scelta di non aderire al PD e di auspicarne la dissoluzione nel più breve periodo di tempo possibile.
Inviato da anellidifumo | January 20, 2008 3:13 AM
Posted on January 20, 2008 03:13
Rispondo soprattutto a Ciro essendo quasi sicuro di rappresentare l'opinione de iMille.
Noi tutti quotidianamente, attraverso l'azione, l'esempio, i discorsi, cerchiamo di influenzare "la cittadinanza" (l'amico, il collega, il giornalaio, ...).
Perchè, visto che sentiamo di avere energie, non possiamo tentare di influenzare "anche" il partito che sta nascendo. A me disturba sempre più la rassegnazione di chi - stando fuori - critica e attacca (più noi che il partito, in verità).
Mi sembra il classico quadretto italiano in cui 20 persone fanno capannello, mangiano il gelato, chiacchierano, rispondendono al telefonino, e criticano l'operato dei due o tre operai che stanno lavorando magari per risolvere un guasto che li interessa.
Inviato da Carlo traina | January 20, 2008 11:55 AM
Posted on January 20, 2008 11:55
@Giodi
1) sacrosanto. Fa proprio schifo. E che non si pensi sia limitato solo a Mastella.
2) dici: "il papa ha reputato di non voler essere esposto a critiche e dunque non ha partecipato a una cerimonia per il rischio di contestazioni"
Per quanto ritenga che il polverone sollevato sia stato strumentale al 100%, il motivo per cui il Papa si e' ritirato lo sa solo lui. A onor di verita', a meno di possedere il dono della telepatia, non credo si possa indicare una ragione certa per cui il Papa si sia ritirato. Certo potresti aver ragione, ma io personalmente sono convinto che non si sia ritirato per paura delle contestazioni bensi' per dar corpo a tutto cio' che e' seguito e che leggi sui giornali. A onor di verita', pero', sono tutte congetture.
3) il referendum e' un punto controverso. Sul fatto che se i cittadini sentono "i candidati come cosa loro", di conseguenza resposabilizzano il voto ho qualche dubbio. Basta vedere il rapporto (diretto assai) esistente tra il re e gli abitanti di Ceppaloni.
Riguardo la necessita' di standard europei sull'informazione concordo con te. Il punto e' che, come abbondantemente dimostrato da millemila rimandi, proroghe etc cui abbiamo assistito per 15 anni di post-tangentopoli, pare che l'attuale classe dirigente non voglia o non sappia - a scelta - legiferare in materia.
Bel post, comunque. Bravo.
Inviato da Filippo Zuliani | January 20, 2008 12:05 PM
Posted on January 20, 2008 12:05
Io aggiungerei il sostegno a Bassolino ed alla Iervolino in Campania.
Sappiamo bene tutti che le scorse elezioni nazionali sono state vinte in dal centro-sinistra in Campania e per questa ragione Bassolino e la sua rete di potere e' intoccabile. Ma proteggere qualcuno cosi macroscopicamente responsabile della tragedia dei rifiuti in Campania per opportunismo politico castra ogni spinta ideale e voglia di rinnovamento della politica italiana.
Semplicemente disgustoso.
Naturalmente qualcuno potrebbe dire che sono una anima bella e che per vincere le elezioni si deve essere anche opportunisti e machiavellici. E' senza dubbio vero.
Tuttavia, il PD in Campania diventa l'ennesimo esempio della malapolitica italiana, dove nessuno mai paga le conseguenze e si assume delle responsabilita'. Che cosa deve accadere per far dimettere Bassolino e per far dire a Veltroni che sono stati commessi degli errori gravi?
Una epidemia di colera? la peste bubbonica?
Inviato da G.V. | January 20, 2008 2:33 PM
Posted on January 20, 2008 14:33
Sul papa aggiungerei un elemento che mi pare sia emerso poco nel dibattito: se non ho capito male infatti inizialmente il rettore aveva invitato il papa a tenere una lectio magistralis, cosa non permessa dallo statuto accademico che prevede che la lectio di apertura dell'anno accademico sia tenuta da un membro del corpo accademico stesso.
Per ovviare questo inconveniente si era cambiato il titolo alla lectio in "incontro" ecc. non modificando tuttavia la sostanza, tant'è che un'altra lectio non era stata approntata.
(fonte: F.Orlando, Europa)
In ogni caso visto che il rettore ci riproverà sarebbe bene prepararsi questa volta e giocare un po' d'anticipo, niente collettivi, niente salami e birre e niente lettere sull'inopportunità della visita, MA INVECE una bell'appello per una lezione plurale in cui intervengano oltre al vescovo di Roma anche filosofi e scienziati, se non vogliono la forma dibattito almeno una pluralità di interventi su un argomento dato, che potrebbe anche essere il rapporto tra fede, ragione, verità e scoperta scientifica.
Inviato da giacomo dorigo | January 20, 2008 4:51 PM
Posted on January 20, 2008 16:51
@ Carlo e a tutti quelli ne iMille che la pensano come lui.
Mi dispiace di averti irritato. Un saluto e un grazie per l'impegno tuo e di tutti voi. Speriamo in bene. Ciro.
Inviato da ciro mazzotta | January 20, 2008 9:53 PM
Posted on January 20, 2008 21:53
Carlo Traina, che dici, pensi sia ancora concesso non aderire al PD e starne fuori, criticando ciò che il PD fa in Parlamento e nel Paese, o questo è già diventato un crimine? Perché vedo che nella tua concezione ademocratica o si sta dentro al PD e non si critica, oppure si è degli sfascisti, dei qualunquisti, della gente buona solo a mangiare il gelato e a criticare l'operaio che lavora.
Ma non ti senti nemmeno un pizzico ridicolo quando affermi delle robe del genere? Come ti nasce l'idea che chi è fuori dal PD automaticamente non faccia niente, non si impegni, non sia buono ad altro che a criticare? Io non mi sognerei mai di muovere una critica del genere a chi sta fuori dalla mia formazione politica, come mai tu sì? La politica non dovrebbe essere anche cercare di convincere chi non la pensa come te ma non è sideralmente lontano, a vedere le cose anche attraverso il tuo punto di vista?
Inviato da Anellidifumo | January 20, 2008 9:53 PM
Posted on January 20, 2008 21:53
G.V. hai scritto:
"Che cosa deve accadere per far dimettere Bassolino e per far dire a Veltroni che sono stati commessi degli errori gravi?
Una epidemia di colera? la peste bubbonica?"
Non temere: data la situazione attuale ci sono ottime possibilità che si arrivi a Napoli e dintorni a una nuova epidemia di colera o forse anche alla peste bubbonica.
Ma se pensi che questo sarà sufficiente affinché il PD campano possa fare autocrtica e far dimettere Bassolino e Iervolino, beh sì, sei un'anima bella.
Inviato da Anellidifumo | January 20, 2008 9:57 PM
Posted on January 20, 2008 21:57
bentornato tra noi, Sciltian.
Inviato da Filippo Zuliani | January 20, 2008 10:10 PM
Posted on January 20, 2008 22:10
Sciltian (Anelli)
ti assicuro che l'interpretazione che mi attribuisci é tua e non rappresenta il mio pensiero. Ho molti amici che stanno nella "sinistra" e con i quali discuto normalmente.
Ultimamente mi arrabbio sempre più con coloro che affermano di volere cambiare il mondo unicamente cambiando le persone che stanno a fianco a loro, e al tempo stesso attaccano tutti quelli che si impegnano in politica (non solo nel PD).
Quello che cerco di spiegare - ma evidentemente non ci riesco - é che il tentativo di sensibilizzare le persone lo faccio anche io, solo che voglio impegnarmi "ANCHE", "DENTRO" la politica e CONTRO certi metodi.
Quindi la mia non é una critica a chi milita in altri partiti o é scettico sul PD (ma é in ogni caso operoso).
La mia critica é rivolta esattamente alle persone che ho descritto (quelle che mangiano il gelato).
Se tu non sei tra queste non capisco perché ti sei sentito chiamato in causa.
Inviato da Carlo traina | January 20, 2008 11:24 PM
Posted on January 20, 2008 23:24
Devo una precisazione anche a Ciro.
Nessuna irritazione: ho approfittato del tuo commento per ribadire un concetto che mi sta molto a cuore (quello dell'impegno nella politica e nel quotidiano).
I commenti stimolanti sono sempre ben accetti.
Inviato da Carlo Traina | January 20, 2008 11:28 PM
Posted on January 20, 2008 23:28
condivido pienamente quanto scritto da carlo traina, non capirò mai come sarà possibile cambiare qualsiasi cosa se chi ci prova, senza essere assolutamente compromesso da alcuna responsabilità politica o amministrativa, viene continuamente bersagliato non solo dall'interno ma anche dall'esterno del sistema denunciato.
Inviato da maria cascella | January 21, 2008 8:42 AM
Posted on January 21, 2008 08:42
Sono d'accordo con Giorgio Gualberti: la maionese è impazzita. Aggiungo che non poteva che essere così, visti i presupposti su cui è nato il PD. Per quanto riguarda la possibilità di cambiare le cose stando dentro e non fuori, osservo che tutte le volte che si fa un ragionamento che evidenzia aspetti critici scatta un meccanismo di difesa. A livello territoriale siamo in presenza di una piena continuità sia di forme sia di metodi e chi non sta dentro le logiche nulla può: questa è la realtà, o Ravenna è una anomalia rispetto al resto del paese?
C'è poi un aspetto più generale che a mio modo di vedere fa impazzire la maionese. Si tratta di come il PD fa lotta politica. Si dice, per esempio: sulla legge elettorale siamo per il maggioritario alla francese, bene. Peccato che si cerchi la soluzione su un terreno tipicamente proporzionale. Lo si fa dimenticando che tutte le ricerche (e le indicazioni emerse dalle varie elezioni e refendum) dicono che la maggioranza degli elettori è per il maggioritario. E, ancor di più, si dimentica che gli equilibri politici si possono spostare se si fa lotta politica nel paese e con gli elettori, altro che patti della crostata o di altro tipo. Ecco a me sembra che manchi il corraggio di cercare la forza tra gli elettori. Il PD può essere un partito che spariglia le carte se assume alcune radicalità: laicità, etica, coerenza, trasparenaza, responsabilità.
Diversamente la maionese sarà veramente immangiabile.
Enzo Lodesani
http://selvaticoblog.go.ilcannocchiale.it/
Inviato da enzo lodesani | January 21, 2008 1:24 PM
Posted on January 21, 2008 13:24
Ringrazio iMille per ospitare questo intervento "esterno". Mi dispiace che qualcuno lo abbia preso un po' come la critica di chi mangia il gelato e non lavora.
Ho naturalmente il massimo rispetto per iMille e per le numerose persone perbene che credono di poter influenzare positivamente il PD dall'interno. Io pero' sono un semplice elettore potenziale, disilluso e perplesso e penso che questo progetto non stia andando nella direzione che a me sembra giusta. Insomma oggi farei fatica a votarlo, figuriamoci a farne parte.
E il perché lo dice benissimo Enzo Lodesani nelle sua conclusioni che quoto in pieno.
ciao!
giodi
Inviato da giodi | January 21, 2008 4:04 PM
Posted on January 21, 2008 16:04
Perfettamente d'accordo con questo bel post di Giorgio Gualberti.
1)Su Mastella e c. ho postato nel thread apposito sotto.
2)Sul papa, d'accordissimo: è esattamente quello che ho sostenuto anch'io.
Naturalmente il diniego del papa è stato un'abile tattica di vittimizzazione come dimostra chiaramente la pronta iniziativa politica di Ruini, il coro ben accordato dei media(tanto tutti i principali partiti erano d'accordo) sull' "hanno impedito al papa" ecc. ecc. Su questo FilippoZuliani ha ragione. Solo che Gualberti ipotizzava quello che avrebbe potuto/dovuto dire un leader pd: e, queste motivazioni della curia, naturalmente non avrebbe potuto dirle pubblicamente nessuno, per quanto sinceramente laico e democratico (nè si sarebbe potuto chiederglielo ovviamente). Quello che Gualberti chiede invece si, avrebbero potuto e dovuto dirlo, sia pur con toni pacati.
Pochi hanno avuto il coraggio in questa italietta di politicanti appesi all'auditel, fra questi segnalo Stefano Rodotà. Equilibrato anche un bell'intervento di Ilvo Diamanti che ho letto in internet sul sito di repubblica mi pare: non c'entra con esponenti pd, ma lo segnalo perchè era ben scritto e ben detto.
Mia madre è ultrasessantennne, ed è cattolica. Sentendo la tv già criticava "il casino" che "stavano facendo col papa". Ho cercato di spiegarle la vicenda, la lettera dei docenti, le motivazioni, le "proporzioni" per così dire, le ho fatto toccare con mano le satrumentalizzazioni dei media. Morale: è passata a pensarla diversamente, ed era infine quasi infastidita dall'eccesso di propoganda vittimista della chiesa.
D'accordo, direte voi, con la mamma è facile. Non lo è sempre, in verità. ma il punto è che la maggior parte delle persone aspetta una comunicazione, ha bisogno di confrontarsi per scegliere, per decidere, per farsi un opinione. I politici possono scegliere: possono scegliere di ritirarsi per paura della sconfitta, della perdita di consensi immediata, e lasciare così all'avversario tutto il campo dell'opinione, che poi si consoliderà preparando la loro sconfitta definitiva e duratura. Oppure possono scegliere di offrire alla gente un'opinione alternativa e di battersi per sostenerla.
I leaders pd hanno scelto, ancora una volta, una posizione ingiusta nel merito, e di sottomessa ritirata, controproducente, per me, nel metodo come appena detto.
3) Ahimè, il maggioritario uninominale e il doppio turno sarebbero cose buone. Purtroppo di fatto nell'attuale situazione politica è impossibile ottenerle.
Diciamo che, al più, in questo cul de sac in cui ci siamo infilati si può cercare di ottenere una legge elettorale che consenta a chi vince di decidere qualcosa. Come giustamente ha scritto qualcuno sopra (scusa non ricordo) sarebbe già una cosa imporetante per ridare speranza e credibilità alla politica italiana.
Inviato da Piergiorgio | January 21, 2008 4:20 PM
Posted on January 21, 2008 16:20
Giusto come dici, l'applauso bipartisan sancisce il consenso della spartizione delle cariche ed in generale del lavoro pubblico contro ogni principio meritocratico.
Credo poi che il papa abbia opportunamente colto la palla al balzo per mandare in onda i nuovi martiri perseguitati di piazza San Pietro al grido di libertà! libertà! (e non solo).
Per la legge elettorale presto ci troveremo a Roma per scandire primarie!
primarie!
Inviato da Luigi Ruggeri | January 21, 2008 5:32 PM
Posted on January 21, 2008 17:32
E' giusto tirare a campare NONOSTANTE: Mastella, Pecoraro, Bassolino, Iervolino, perchè no Binetti ecc ecc?
Secono me no. Nè dal punto di vista dell'opportunità politica nè da quello della decenza etica.
I vertici del PD non possono più tacere.
Inviato da giusto | January 21, 2008 5:47 PM
Posted on January 21, 2008 17:47
Piccola postilla.
Leggo ora le novità CEI.
Dopo quest'ultimo incredibile attacco di pura strategia politica, in perfetto ticket con l'addio di Mastella, e in perfetto tempismo con la giornata di "panic selling" nelle borse, voglio vedere se qualcuno continuerà a non capire con chi abbiamo a che fare.
Adesso vedete quanto sia utile dargli sempre ragione, mandargli lettere reverenti da parte dei capi di stato, ecc. ecc. Ecco i bei frutti che si colgono.
Ci si lamenta della "tensione", ma non si vuole vedere chi la alimenta ed ha interesse a farlo. Gli scopi politici evidenti di questa chiesa necessitano della tensione.
E necessitano della debolezza della politica.
Chi si illude di venire a patti, non coi "cattolici" (realtà quanto mai vasta e mobile), ma con questi cattolici e i loro addentellati diretti nella classe dirigente (teodem e co.), dovrebbe aver capito ormai che c'è un solo patto possibile con questi: quello leonino.
Inviato da Piergiorgio | January 21, 2008 6:53 PM
Posted on January 21, 2008 18:53
io mi sono informato: i francesi ad Avignone non ce lo vogliono .... il palazzo poi oramai è dello Stato Francese, ci sta un bel museo ....
in terra di Francia c'è forse un posto in Guyana. E anche agli spagnoli già basta il baccano che fa da lontano.
Sennò, per dare un segnale forte, anche S.Elena sembrerebbe adatta ....
vabbé mi sveglio dal sogno e rientro nell'incubo ...
Inviato da riccardo da parigi | January 21, 2008 7:33 PM
Posted on January 21, 2008 19:33
Pensavo alla campagna di solidarietà al papa e mi venivano in mente quelli che difendevano Luciano Moggi ...
Inviato da riccardo da parigi | January 21, 2008 7:58 PM
Posted on January 21, 2008 19:58
a Giodi ripeto quello che ho già scritto: qualche volta alcuni di noi (me per primo) si lasciano andare a qualche commento scritto di getto, senza pesare troppo le parole. E' una fatto sicuramente negativo, ma é dettato dalla passione e non c'é alcuna intenzione di offendere, né di ostacolare commenti "esterni" (come scrive Giodi).
Anche perchè non credo esistano commenti "esterni". Per quanto mi riuarda sono tutti ben accetti e senza distinzione. Forse proprio quelli fuori dal coro ci fanno riflettere più degli altri.
Inviato da Carlo traina | January 21, 2008 11:01 PM
Posted on January 21, 2008 23:01
Sull’onda degli ultimi post e incoraggiato da Carlo, scrivo di nuovo, articolando un po’ più distesamente il mio pensiero. Rimaniamo all’attualità classica. Un pater familias e una matrona si muovono con pratiche clientelari per piazzare amici e parenti all’interno delle istituzioni. Embè! Dov’è lo scandalo? E dai tempi dell’Impero Romano che in Italia funziona così. E invece qualche magistrato di ascendenze giacobine e sicuramente con qualche antenato coinvolto nella rivoluzione del 1799, invia avvisi di garanzia e manda agli arresti domiciliari. Ma perché quei clientes sono andati dai mastelloni? Semplice, perché seguendo le procedure impersonali del diritto starebbero in Australia fra vacche e pecore a fare gli insegnanti di italiano a adolescenti a cui dell’italiano non frega assolutamente nulla. Carlo Traina mi dice che non ci vede nulla di male a sforzarsi di correggere la scoliosi infantile del Partito Democratico. Sono d’accordo, in ambito astratto. Ma domani, quando i mastelloni saranno messi alla gogna e rovinati per sempre, da chi andranno i clientes per non finire in Australia. Indovinate un po’! E Walter sarà così catoniano da non cedere mai alle lusinghe di Gitone? Forse, però intanto ha vissuto per tutta la sua vita in un attico a via Velletri a prezzi ridicoli: la scoliosi si corregge in tenera età oppure non la riprendi più. Concludo ribadendo: non sarebbe meglio invece di fare il bustino correttivo di un ulteriore partito, iniziare una lunga fisioterapia che (ri)educhi la società civile a protestare SENZA L’AIUTO DEI PARTITI a muso durissimo contro istituzioni che non forniscono servizi adeguati alle imposte pagate? Tutto qui. Ciao, Ciro.
Inviato da Ciro Mazzotta | January 22, 2008 5:08 AM
Posted on January 22, 2008 05:08
Caro Ciro Mazzotta, è possibile far vincere la LEGALITA' in Campania?
Oppure ci rassegnamo a ripetere considerazioni che ripetiamo dalla seconda metà dell'800?
O peggio ci rassegnamo a far diventare il Sud una specie di succursale della Repubblica Autonoma della TRANSNISTRIA??
Inviato da Giuseppe | January 22, 2008 10:24 AM
Posted on January 22, 2008 10:24
Uno dei pochi lampi di lucidità di Pecoraro (dal Corriere di stamattina): "Sono sorpreso di come tutti abbiano potuto inanellare tanti errori e consentire il rilancio di Berlusconi, che a novembre aveva rotto con gli alleati ed era in piena crisi. Forza Italia ha finto di parlare col Pd, ma stava preparando una trappola"
O qui avete - abbiamo -furbissimi strateghi che chissà cos'hanno architettato oppure mi pare di aver già visto nel 2001 sto film.
E sta cosa sembra detta ieri: "Tutti te volevamo bene, ma che voi de più, ahò! Sei n'ingrato! Sei 'n padrone cattivo! Noi se semo fatti in quattro per te, Silvio, nun t'avemo mai chiesto li straordinari, manco li sabati e le domeniche, pè te, ahò! Pè fatte stà tranquillo sulla barca. Gnente, ahò! A me me frega gnente, mo' vado a Bruxelles. Ma me dispiace pè tanti omini onesti de l'Ulivo che hanno lavorato e lavorano pè te... Er Paese nun è de destra e manco de sinistra: er Paese è de Berlusconi! Io nun so chi vince 'sto conflitto elettorale. Posso dì sortanto 'na cosa: che, se vince Berlusco'...
Berlusco', ricordate de l'amici! Ricordate de chi t'ha voluto bbene!"
(Corrado Guzzanti - Rutelli, "L'Ottavo Nano", Rai2, aprile 2001)
Inviato da fabio nolli | January 22, 2008 10:37 AM
Posted on January 22, 2008 10:37
Caro Giuseppe,
Prima domanda: si';
Seconda domanda: no. Mica erano male certe considerazioni della seconda meta' dell'Ottocento. Bisognerebbe cominciare a metterle in pratica;
Terza domanda: mi dispiace, non l'ho capita.
Ciao, C.
Inviato da Ciro Mazzotta | January 22, 2008 11:20 AM
Posted on January 22, 2008 11:20
risposte in breve a Ciro:
1)bene, se siamo per la legalità cerchiamo di vederne gli eventuali effetti a 360°, senza per questo dire che l'applicazione della legge aumenterebbe l'emigrazione o l'emarginazione. Semmai il contrario.
2)Non erano male. Basta aggiornarsi e smetterla di continuare a lamentarsi per decenni delle stesse cose senza fare nulla
3)ecco un pò di informazioni sulla Transnistria, che ho provocatoriamente tirato in ballo come Stato dove regnano mafie e malaffare: http://it.wikipedia.org/wiki/Transnistria
ciao,
G
Inviato da Giuseppe | January 22, 2008 2:43 PM
Posted on January 22, 2008 14:43
@Fabio Pecoraro se avesse avuto un lampo di lucidità si sarebbe dimesso per tempo. Quanto alla sua frase, non concordo. Il discorso sarebbe da fare in modo articolato, ma ora non ho tempo. Solo un flash. Il concetto, gira e rigira è sempre quello: il centro sinistra deve esistere solo per non far andare al governo Berlusconi.
Senza entrare nel merito dell'affermazione, mi limito a notare che se si pensa così non ci si deve poi meravigliare che le coalizioni non tengano e i governi cadano.
Alla lunga nessun governo può reggere se sta su non per fare qualcosa, ma per impedire ad altri di fare qualcosa.
Inviato da Piergiorgio | January 22, 2008 5:31 PM
Posted on January 22, 2008 17:31
e quale sarebbe l'alternativa allora? Andare da soli allo sbaraglio, come propone Uolter (vedi discorso di Spoleto di sabato scorso)? Siccome mi ricordo dei disastri che combinò proprio tra il 2000 e il 2001 da segretario dei ds (ridusse il partito al minimo storico, do you remember?), siete così sicuri che porterà poi a qualcosa sta fine strategia? O l'infalibilità del segretario sta diventando un dogma di fede?
Auguri...
Inviato da fabio nolli | January 22, 2008 8:04 PM
Posted on January 22, 2008 20:04
http://www.youtube.com/watch?v=toGTf2vSTjk
la concezione di libertà del sig. B. per promemoria.
Inviato da Giorgio Gualberti | January 23, 2008 2:43 AM
Posted on January 23, 2008 02:43
Ah gio', certo che sentirsi il signor B. che dice parole a vanvera di prima mattina:
"dare la garanzia al papa di parlare senza essere contestato".
E chi è Videla?
ma certo che in italia il cervello l'hanno tutti messo in un cassetto ....
Inviato da riccardo da parigi | January 24, 2008 8:41 AM
Posted on January 24, 2008 08:41
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Inviato da ivldognwq fldpecm | August 29, 2008 4:22 AM
Posted on August 29, 2008 04:22