da Giuseppe Civati, consigliere regionale PD in Lombardia, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Leggendo le cronache lombarde viene in mente quello stato americano e quel film nel quale chi vi entra è pregato di portare le lancette dell’orologio indietro di un secolo. Marcello Saponaro, il comandante regionale dei Verdi, ci segnala la mozione con la quale, a Cologno al Serio, provincia di Bergamo, il Consiglio comunale vota l’incredibile (e inaccettabile) moratoria della moratoria della pena di morte. Come se non bastasse il fulgido esempio di Caravaggio o l’entusiasmo con cui sono state accolte in terra lombarda l’ordinanza di Cittadella e il razzismo delle ‘sparate’ (il termine è volutamente ambiguo) del trevigiano.
Nel frattempo, il governatore Formigoni, anche lui sempre più simile a un conservatore della Bible Belt, sente odor di modifica della 194 e ovviamente rilancia, secondo la strategia – da lui frequentatissima – del “più uno”. Fanno qualcosa? E io la faccio un po’ di più. Così ventila l’introduzione (via delibera regionale) di un limite per l’aborto terapeutico alla 21esima settimana, guarda caso proprio quando Ruini chiede di rivedere la legge 194, all’insegna di un’altra moratoria, che non abbiamo nemmeno bisogno di commentare (come Wittgenstein oggi suggerisce). Nel frattempo, nel capoluogo, che dovrebbe essere più illuminato della provincia profonda, ma in Lombardia non lo è, è ancora fresco il ricordo del contributo negato al Festival del cinema gay e la chiusura di una mostra troppo omosessuale per i gusti di Letizia Moratti. Forse i diritti civili e la libertà degli stili di vita di ciascuno devono tornare al centro del programma del centrosinistra, se si vuole significare ai lombardi – e anche a se stessi – che non vogliamo vivere nel Mississippi. Come ‘democratico’, francamente, me l’aspetto.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Giusto. Bisognerebbe però disporre di un’opposizione a Formigoni. In realtà il Piddì ne fa poca o nulla, preferendo tirare a campare e spartendosi le poche poltrone elargite dalla maggioranza. Tra le tante imprese dell’accozzaglia nullafacente di centrosinistra, l’approvazione del regolamento che equipare il feto a un essere umano e gli garantisce il funerale (NB: Civati è tra i pochi a non averlo votato). Leggere per credere. E’ chiaro che non si può sbarazzarsi di Formigoni se prima non ci si sbarazza degli inetti fancazzisti di casa nostra.
Nel PD oltre alla innominata c’è un barbuto che (senza cappuccio) chiede la moratoria della 194.Le streghe son tornate.Tutti gli uomini pii uniti in ronde ci libereranno dei residui democratici (tutti froci).Ululati dalla nebbia padana scacceranno gli ultimi bagliori di libertà.
Insomma, i misfatti della destra sono a causa della sinistra che non e’ abbastanza sinistra. E’ dal 1964 che si sentono queste cose. Il nuovo che avanza, sia nella analisi che nel linguaggio.
Yawn.
@gianni
saresti così gentile da spiegarmi da dove deduci quanto scrivi? non è questione di essere abbastanza sinistrorsi, è questione di difendere la costituzione… ma forse è un tema che non appassiona molto i destri, e non dal 1964, dal 1948..
Giuseppe, non so cosa appassioni i destri, per cui mi fido della tua conoscenza del settore. Per quanto riguarda quel che ho scritto, non si tratta di una deduzione, ma di un giudizio. Attribuire ai limiti di una sinistra composta da individui pavidi ed incapaci (contrapposta a quella dei sagaci critici, ovviamente cazzuti e scaltri) le ragioni del successo della destra, e’ un metodo sbagliato analiticamente (dato che non capisce e non spiega quello che avviene nella societa’, dove la destra crea il proprio consenso e la propria egemonia culturale) e sterile operativamente, dato che riduce la azione politica a pura testimonianza estetizzante: essere i soli a votare un provvedimento, per quanto autogratificante (vuoi mettere il brivido di essere li’ a difendere la Costituzione da soli?) non e’ mica motivo di vanto per un politico, il cui lavoro dovrebbe invece essere quello di costruire consenso attorno alle proprie idee e alle proprie proposte.
Infine, e’ un metodo vecchio e superato: e’ appunto dagli anni ’60 che esiste una “sinistra piu’ sinistra” che critica la sua “sinistra meno sinistra” relativa proprio con le stesse parole e gli stessi argomenti usati da te e Alberto. E producendo la stessa irrilevanza.
Caro Gianni,
sei troppo intelligente per me. Non riesco a capire cosa intendi dire. Ho solo chiesto che il Pd lombardo difendesse i diritti civili e si prodigasse per il rispetto della carta costituzionale. Il fatto che tu esprima giudizi senza nemmeno leggere, ti qualifica per quello che sei: intelligentissimo. Io, scusami, non posso permettermelo.
Giuseppe: mi associo alla tua carenza di QI, non ho capito quasi una sega di quello che ha scritto Gianni. “Quasi” perché almeno una cosa mi è chiara: accomunando politicamente me (tagliateste, giacobino e anarchico) e te (piddiista, benché un po’ così) Gianni dimostra di essere ancora più scemoMENO INTELLIGENTE di noi.
Giuseppe, non ti demoralizzare: il fatto che tu non sia riuscito a convincere il partito nel quale militi e del quale sei un dirigente ad aderire alle tue posizioni non fa’ di te necessariamente un cretino: magari un politico molto modesto, quello si’, ma questo non preclude certo gratificanti carriere magari in settori meno impegnativi.
Apprezzo invece l’ autodefinizione di “tagliateste” di Alberto, e gli riconosco il coraggio di aver voluto cominciare con la sua: tra l’ altro, non essendo lui nemmeno un politico, trovo anche meno argomenti per consolarlo.
@gianni
Fa si scrive così, non come lo scrivi tu con l’apostrofo…
e quell’episodio che cita Alberto non fu come lo spieghi tu, si trattò di un errore dei Ds che fui tra i pochi a riconoscere. Forse non sei intelligente, sei solo male informato.
@gianni
Non capisco neppure io, ma non capisco cose diverse da quelle che non capiscono Giuseppe e Alberto.
Mi spiego… Giuseppe dice “il centro sinistra dovrebbe fare questo” in una riflessione nata (ovviamente non dal nulla) settimana scorsa. Tu gli rispondi: “se il centro sinistra ha deciso di non fare queste cose è perchè tu hai perso e quindi sei un politico modesto”. Glielo rinfacci, fra l’altro dopo aver sostanzialmente negato qualsiasi responsabilità dell’opposizione nella deriva del centro destra lombardo.
Beh, mi pare bizzarro il tuo ragionamento. Frutto, quantomeno, di una concezione un po’ statica della politica. E chi l’ha detto che il centro sinistra non farà mai queste cose? Perchè rifugiarsi nelle “decisioni prese per sempre”. Magari Giuseppe Civati vuole proporre un’iniziativa sui temi della libertà e della laicità da costruire in Lombardia (Missisipi) e magari vuole iniziare a costruire una Lombardia un po’ più democratica coinvolgendo il mondo della cultura e dell’università. Magari ne abbiamo già parlato.
Altrimenti cosa ci sta a fare l’opposizione? Se non a costruire il terreno per diventare maggioranza e governo…
Ciao
Marcello
Marcello, mi pare che ti sbagli. Chi rinfaccia alla opposizione di centrosinistra della regione Lombardia di essere composta da arrendevoli inetti (“accozzaglia nullafacente” per la precisione) non sono io, ma Alberto Biraghi. E’ una questione che dovete risolvere tra di voi, temo.
Inoltre, non so di cosa abbiate parlato tu e Giuseppe Civati, ma spero non si tratti della votazione che menziona Alberto nel suo link datato febbraio 2007 e al quale mi riferisco anch’io , altrimenti sarei davvero tentato di condividere il medesimo giudizio espresso da Alberto, cosa che, per il momento, non faccio.
Infine, continuo ad essere convinto del fatto che il lavoro di un politico sia quello di costruire consenso attorno alle proprie idee. Sono certo del fatto che Civati stia provando a farlo, ma e’ del tutto evidente, come tu confermi, che non ci sia ancora riuscito. Altrimenti non si troverebbe a votare diversamente dalla maggioranza del suo stesso schieramento, come lo stesso Biraghi testimonia nel medesimo link. Non capisco perche’ questo dovrebbe essere un titolo di merito o qualcosa da valutare con compiaciuta indulgenza. A meno, naturalmente, di non essere grandi amiconi.
a questo indirizzo trovate info riguardo la mozione di cologno sulla pena di morte http://centralasolidarieta.ilcannocchiale.it/?r=77338