Registro delle unioni civili, a Roma

dal blog di Cristiana Alicata

Oggi tenterò di fare passare questa cosa. D’altronde sono qui per rompere le scatole, certo non per stare a guardare il vecchio sistema che si mette una maschera.

PROPOSTA di Ordine del Giorno: orientamento dell’assemblea regionale del PD sul Registro delle Unioni Civili a Roma.

In questi giorni il consiglio comunale romano discuterà una petizione popolare che ha raccolto migliaia di firme (circa 10.000) per istituire il registro delle unioni civili. Sappiamo tutti che il Registro delle Unioni, istituito nei comuni è uno strumento “tecnicamente” debole paragonato al vuoto legislativo di cui l’Italia è vittima rispetto a tutte le altre democrazie occidentali. Il Partito Democratico è nato come un partito coraggioso, un partito che doveva dare delle risposte all’Italia, delle risposte che la politica così come era, non stava più fornendo e questo è innegabile. Veltroni si è candidato con un discorso al Lingotto in cui ha toccato dei temi caldi, compreso quello del riconoscimento delle coppie di fatto, in particolare dello stesso sesso visto che queste ultime non possono accedere al matrimonio civile. Ora si presenta l’occasione per il nostro sindaco, nostro segretario e futuro candidato premier, di dimostrare che con lui la politica sa dare delle risposte anche sui temi delicati.


E’ proprio sui temi che impantanano l’Italia, che Veltroni sarà chiamato a segnare una discontinuità. Ed è proprio questa l’occasione migliore per dimostrare che il Partito Democratico, guidato da Veltroni queste risposte forti le sa dare con coraggio e senza impantanare il dibattito per mesi come è successo sui Dico, distogliendo l’attenzione su tanti altri temi importanti per il Paese. Il comitato promotore della Petizione in queste settimane ha accettato di trovare un compromesso rispetto al testo proposto che potesse consentirne l’approvazione in Consiglio Comunale. Un compromesso che sembrava fare contenti tutti, tanto che molti di noi davano già per scontato un voto positivo. Ora si sta delineando l’abdicazione di molti consiglieri del nostro partito e sembra che mancheranno i numeri per l’approvazione di questo testo che comunque rappresentava un compromesso al ribasso per chi lo aveva promosso. Chiediamo che quest’assemblea e il suo segretario si esprimano personalmente in questa sede e nei confronti del gruppo consigliare romano affinché non sia sprecata la prima occasione di dimostrare il coraggio politico di questo partito e del suo segretario nazionale. Chiediamo che l’assemblea si esprima a favore del sì al registro delle unioni civili e che i consiglieri comunali tengano conto del parere dell’assemblea. Chiediamo anche che il segretario regionale e cittadino si battano affinché la votazione arrivi in consiglio e non decada a causa dei tempi tecnici o venga messa in secondo piano rispetto alla questione dei tassisti. Qui devo trovare delle firme per fare arrivare AL VOTO l’ODG.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

7 Commenti

  1. Speriamo bene. Certo che la visita di Veltroni in Vaticano dell’altro giorno non promette certo bene.

  2. penso che in un paese aperto. la classe dirigente dovrebbe essere libera di poter andare a visitare il papa quando vuole, ma dovrebbe anche essere libera di prendere le decisioni di cui la popolazione ha bisogno, in tutta libertà.

    non é questione di laicità o chissaché. la società civile italiana formula delle richieste e la classe dirigente deve capirle, interpretarle e sapervi rispondere. non chiudersi o rimanere immobile.

    se veltroni é stato eletto é forse anche perché si vedeva in lui la determinazione del farla finita con un certo immobilismo. una voglia di aprire l’italia: aprirla alle idee, alla società civile che oramai vive da decenni inascoltata.

    apriamo l’italia. rendiamola libera.

  3. Ho appena trovato una frase di Jean Monnet (e chi é mi direte? uno dei padri dell’Europa, l’ombra di Robert Schuman):

    “il ruolo dei dirigenti é quello di rendere possibile cio’ che é necessario”

  4. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    David, Veltroni puo’ andare a trovare il papa quando gli pare. Il problema laicita’ non si risolve con la guerra fredda tra stato e chiesa. Si risolve nel capire che gli italiani sono prima cittadini e poi credenti, e non l’inverso.

  5. Cara Cristiana,
    in bocca al lupo per la tua proposta (che sento anche mia).
    Ho paura che dovremo però attendere ancora. Si parla molto del Registro Unioni Civili a Roma, ma a me risulta che non sia stato ancora messo all’odg, e “qualcuno” mi dice che non intendono neanche metterlo.
    Vediamo …
    Kkarl

  6. enzo lodesani

    Quì a Ravenna è stata votato un odg analogo ed è stato approvato malgrado l’astensione di due consiglieri del PD. Veltroni deve pronuncoarsi in modo chiaro.

  7. gianni

    Per quel poco di esperienza di politica di base sulla quale posso contare, consiglierei di perseverere sulla strada della discussione e della costruzione del consenso. Questo, ovviamente, nel caso in cui si abbia a cuore la approvazione del provvedimento. Se invece si ha cuore solo la creazione di una opportunita’ per “stanare” Veltroni su questi temi, allora e’ un altro discorso. Non credo infatti che un “pronunciamento” come quello che viene richiesto a Veltroni in questa lettera possa convinciere nessuno che non sia gia’ convinto di suo.

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