Da un po’ di tempo si legge sui documenti prodotti dai costituenti del PD, il termine Circolo per definire i raggruppamenti territoriali.
Va bene che non possiamo più parlare delle care vecchie Sezioni, per non essere tacciati di essere nostalgici, ma Circoli proprio NO!
Non possiamo rincorrere il berlusca anche sui nomi, già gli abbiamo plagiato i colori del partito e ci aspetta una causa miliardaria, non continuiamo a farci del male anche con i circoli della Brambilla.
Perchè non li chiamiamo Unioni?
Almeno citiamo noi stessi e la nostra storia e non quella del nemico capo dell’opposizione.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





i circoli c’erano già nella Margherita credo dalla sua fondazione, non so da quando ci siano quelli di FI
In questo momento siamo nella situazione in cui il capo esautorato dell’opposizione sta inseguendo il marketing del Partito Democratico (banchetti in piazza, un nuovo partito…). Sicuramente Unioni è meglio. Anche se la Margherita ha usato la parola CIRCOLI prima di FI, quella parola è ormai associata a quel partito.
capo esautorato? Emidio, considera anche la possibilita’ che tutto il teatrino dei litigi nella CDL cui stiamo assistendo sia falso.
Prodi, per scoprire il bluff, aveva parlato a Fini di una legge sul conflitto di interessi. Non se n’e’ saputo piu’ nulla, il che la dice lunga.
Certe decisioni vanno prese pensando alla loro portata. Il nuovo nome da dare alle sezioni è una cosa che ci porteremo dietro anni, forse decenni: non è una decisione da prendere in base a considerazioni tattiche. Circoli politici ne sono esistiti dalla notte dei tempi, non dovremmo farci condizionare dall’uso che della parola ha fatto Berlusconi negli ultimi mesi…
indipendentemente da chi usa il nome “circolo” credo che unioni di base o sezioni, siano appellattivi che rendano di più l’idea di aggregazione radicata sul territorio. Vero è che usa quel nome anche Dell’Utri per la sua organizzione…
d’accordo…inizio con voi i miei commenti sul web!
un saluto
Walter