Come dice Dante, è l’entusiasmo che ci spinge a scrivere. Ho aspettato qualche giorno dopo l’esperienza dell’assemblea costituente prima di condividere le mie reazioni e, cosa più importante, le mie prospettive per il percorso che abbiamo davanti.
E’ stato importante lasciare sedimentare le prime impressioni in favore di una riflessione più approfondita e capire davvero se c’è in me e intorno a me entusiasmo per il nuovo Partito Democratico.
Al di là degli aspetti folkloristici, la costituente è stata un bellissimo show dove delegati da tutta l’Italia e dal mondo si sono uniti a giornalisti e altri ospiti a celebrare la nascita di un nuovo importante soggetto politico. Aspetto fondamentale dell’evento, sicuramente il discorso di Veltroni, che da solo sarebbe stato motivo sufficiente per non mancare. Veltroni ha detto quello che noi tutti, noi italiani come quelli che si associano a iMille, speravano di sentire. Nè di più, nè di meno. Francamente, non credo che tutti i presenti abbiano accolto le sue parole con altrettanto calore di noi delegati millini. Infatti la composizione dell’assemblea è eterogenea e comprende ancora rappresentanti di una politica che – e credo di interpretare il pensieri di noi tutti – ci siamo davvero stancati di vedere.
Dove il neonato partito non ha entusiasmato è stato l’uso forse subottimale delle grandissime risorse, in termini di capitale umano, riunite nella costituente – la contribuzione dei delegati eletti poteva e doveva essere sollecitata in modo piu’ approfondito. Se il partito non lo farà nel futuro, rappresenterà un’opportunità mancata. Tuttavia, al di là delle considerazioni tecniche contingenti, non deve sfuggire, a noi delegati, a noi millini, a noi sostenitori del PD, a noi italiani, la grandezza di questo progetto unificante e rivoluzionario: un nuovo protagonista politico è nato per avere un ruolo fondamentale nel cambiamento, non soltanto della politica italiana, ma della vita degli italiani. Ed è a questo progetto, al di là di ideologie e retoriche, che dobbiamo contribuire tutti. Sono quindi determinato a lavorare in favore del partito democratico, e a fare tutto quello che posso affinchè rispecchi le nostre idee, i nostri principi e valori, e realizzi i punti programmatici che Veltroni ha esposto nel suo discorso. Sono sicuro che tutti noi insieme saremo all’altezza di questo compito, e sapremo contribuire alla creazione di una politica nuova, che supera le vecchie logiche senza facile antipolitica, ma con proposte, impegno,
partecipazione.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Anch’io ho trovato questa forte assonanza tra il discorso di Veltroni e le idee de i Mille.. che avevo avvertito anche alla presentazione delle lista Ambiente, Innovazione e Lavoro. Come fa notare Giancarlo in questo eccellente post, non tutti i delegati (e votanti alle primarie) la pensano come noi. In un grande partito democratico e riformista l’obiettivo che possiamo porci è che queste idee circolino il più possibile, diventando il baricentro e non la punta più avanzata… Ora bisogna però fare in modo che siano i delegati a decidere, davvero, alla prossima riunione la forma-partito!!! Ciao.
Sono d’accordo sul discorso di Veltroni e sull’impostazione del post di Giancarlo.
Dobbiamo solo fare in modo che le belle parole di Veltroni si traducano in realtà. Naturalmente aiutandolo (ma rimanendo critici se serve, sta qui la nostra forza: nella obiettività)
Pensate che sia appropriato definire i Mille come una corrente organizzata all’ interno del PD? Come erano i dorotei all’ interno dall DC, per fare un esempio?
gianni, spero di non essere nato moroteo per morire millescoteo ….