L’oste e il vino

di David Monciardini

ostevino.jpgHo partecipato alla prima riunione ufficiale del PD londinese. Sarà stata la quarta riunione a cui partecipo. Di solito la media era di 10-15 persone e poche donne, età piuttosto variabile. Questa volta, invece, erano almeno il quadruplo con una schiacciante maggioranza di giovani e giovanissimi, molte donne e studenti e una grandissima voglia di capire e partecipare a questo progetto nuovo. Esattamente la serata che sognavo!

Personalmente, credo che il PD possa avere, per molte ovvie ragioni, un ottimo successo a Londra. Ciò dipenderà, tuttavia dalla scelta tra due modi di organizzarsi. Potrà essere un laboratorio di idee e iniziative mirate a dare voce alle esigenze e agli interessi (concreti) degli italiani a Londra (ad es. l’inefficienza del consolato, l’università, la carriera e lo spreco di capitale umano, etc). Oppure sarà una macchinina elettorale arida e fine a se stessa, che aspetta le elezioni italiane o che succeda là qualcosa da commentare, facendo da cinghia di trasmissione tra i distratti dirigenti nazionali e i poveri “esuli” londinesi.


Io avevo portato un caro amico che mi aveva detto “speriamo si discuta di programmi”, questa speranza è stata però mortificata già a partire dalla introduzione fatta dal giovane (ex) segretario dei DS. L’ex ha parlato in modo autoreferenziale per una buona mezz’ora della struttura che si è deciso a Milano di dare al PD, comunicando che quella sera avremmo eletto un comitato promotore del PD e il suo coordinatore (il fatto che sarebbe stato lui era vagamente sottointeso).

A questo punto è iniziata una discussione, a tratti anche aspra, che mi ha confermato che un bivio esiste, anche se non è chiaro neppure a chi sposa l’una o l’altra visione. Da una parte c’era chi diceva: “io sono appena arrivato, non conosco nessuno nella sala come faccio a decidere se tu mi vai bene piuttosto che un altro?!” Alcuni hanno minacciato di andarsene, altri di astenersi. Qualcuno/a zitto guardava queste scene con un po di preoccupazione. Quelli che fanno politica da tempo sembravano denunciare le richieste di “conoscersi meglio e poi votare un comitato” come naive perchè ci vuole una struttura e un riconoscimento a chi agisce o ha agito finora. Gli altri rispondevano che la questione della forma con cui il partito nasce è sostanziale: un partito partecipato, aperto, é nuovo anche e soprattutto nel modo in cui decide come organizzarsi.

Alla fine si è giunti ad un compromesso: elezione a termine ossia fino al congresso, col metodo del silenzio-assenso, non di uno ma di (ben) 11 componenti, tra cui un segretario temporaneo (l’ex segretario DS). Tutti quelli che si sono proposti sono passati (nel silenzio-assenso): tre donne, quasi tutti giovani, tra essi anche Philippe Bracke de iMille, persone in gamba e provenienti da più culture e esperienze molto eterogenee.

Quello che è certo è che i “novizi” della politica, anche in questo partito-embrione che è il PD londinese, hanno vita dura rispetto agli “integrati” e devono essere coraggiosi e non abbattersi. Mentre i primi sono divisi e ognuno propone la sua visione, che richiede una faticosa sintesi con quella degli altri, ai secondi non resta che compattarsi dietro sistemi collaudati per prevalere. L’ex segretario DS, per esempio, ha citato tra le sue proposte politiche ‒ tutt’altro che innovative ‒ di importare una sorta di Festa dell’Unità a Londra e fare dei dibattiti con esponenti nazionali del PD.

Il rischio di versare il vino nuovo nell’otre vecchia, citando Veltroni, non è affatto retorico. La vecchia otre se troppo piccola sarebbe incapace di accogliere tutto il vino nuovo che questa nuova stagione sta producendo, ed è molto anche a Londra.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

7 Commenti

  1. giacomo dorigo

    policies e politics, neanche in inglese la differenza è così netta, ma almeno lì hanno due parole per distinguere due cose diverse seppur contigue

  2. Cari londinesi,
    a Parigi noi il comitato l’abbiamo costituito a luglio ed è questo che ha organizzato le primarie. Eheh, la francia vi ha battuto in quanto ad efficienza!

    A parte questo, anche qui ci si pone il problema di come procedere, in mancanza di regole da Roma, il sentimento è che ce le diamo da noi. E lo stesso stanno facendo dei compagni in Svizzera. Oltre ad un comitato formale, che serve per dire al centro che esistiamo (cosa non banale stando all’estero), le riunioni che organizziamo sono sempre pubbliche e aperte a tutti. Anche da noi l’ex segretario DS (o segretario degli ex-DS?) fa da coordinatore/portavoce, ma è la cosa migliore. Innanzitutto perché occupa molto tempo, poi perché conosce già le persone, infine (anzi per prima cosa) è un ragazzo capace, onesto, aperto e di sinistra. Qualità non comuni di questi tempi …

    Noi andiamo avanti così, a vista … in bocca al lupo oltre manica!

  3. Philippe

    Londra è un territorio di frontiera ed è questo che la rende così interessante. È un laboratorio ideale per sperimentare nuove forme di partecipazione politica, ma è anche un terreno difficile dove gli errori si pagano.
    La gente qui non ha tempo da perdere: o trova qualcuno che si occupa delle cose che gli stanno a cuore (meritocrazia, per esempio) o smette di partecipare alle riunioni.
    Prendendo a prestito le parole di Giacomo, direi che a queste persone dobbiamo offrire più policy e meno politics.

  4. david

    Il punto di vista parigino è molto interessante, dovremmo coordinarci di più all’estero! Che ne dici? E nel resto d’Europa come va?

  5. david,
    abbiamo per il momento una mailing list, scrivi alle mail di contatto de imille e a imille.europa@gmail.com.
    Tu dove sei esattamente?

    a presto
    riccardo

  6. david

    Riccardo,
    io son a londra, eastender da tre anni, il PD non ha sede ancora, abbiano però una mailing list e un coordinamento, magari un sito, al piu presto. Sarebbe utile comunicarsi le iniziative e i risultati delle riunioni. In ogni caso appena avremo una base piu solida si potrebbe proporre un gemellaggio ;-) tanto x rompere i tabu tra Francia a Inghilterra!!

  7. Matteo

    Ciao Philippe e David,
    è la prima volta che scrivo qui su iMille, anche se è da un po’ che lo leggo e ci ho trovato diverse cose piuttosto interessanti. Mi dareste due veloci indicazioni per iscrivermi alla mailing list londinese?!
    Da gennaio sarò anch’io a lavorare a Londra (a quanto pare anche il mio cervello è in fuga) e vorrei mantenere viva la mia passione e attività politica per il PD, oltre che per le molte tematiche che condivido con iMille.

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