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devo dare uno spassionato parere?
è decisamente brutto ma è facilemte riconoscibile e gioca sul tricolore.
però è la conferma che nel PD non sia ancora arrivata la consapevolezza che il marketing politico è fondamentale.
in questo caso non si trattava di infiocchettare il nulla, come fa berlusconi in maniera molto efficate, ma di dare un aspetto piacevole ai contenuti che restano la priorità.
anche il packaging è una scienza ormai…
io lo trovo orribile. Mi auguro che possa essere un simbolo provvisorio e che col finire della fase costituente si lanci un concorso aperto per immaginare il simbolo… poi una giuria ne seleziona una decina e si fa una bella votazione online per decidere o una roba del genere…
dicono che abbia la particolarita’ di essere rettangolo e non tondo, come lo schermo del televisore (oddio, sarebbe stato piu’ moderno in 16:9, ma vabbe’ non pretendiamo troppo)
Lo trovo simbolo perfetto per il PD che non vogliamo, quello che di nuovo si convince che basti fare politica e che tutto il resto, la comunicazione, il farsi capire vengano da sé. Hanno chiamato, e questa è sicuramente cosa buona, un ragazzo di venticinque anni che però è riuscito a tirare fuori tutti i cliché del logo 2.0. Manca il riflesso se proprio vogliamo vedere ma il resto c’è tutto. Sarebbe stato molto più bello vedere le primarie del logo del PD.
L’avrà mica disegnato il figlio del genio che fece il Ciao di Italia 90?
http://brandsoftheworld.com/brands/?id=145264
Brutto uguale per me.
E’ vero che anche per il logo, un po’ di trasparenza e democrazia nelle scelte non sarebbe guastato. saluti.
me ricorda il PLI …. e ho detto tutto.
un commento positivo, no?
«La sintesi – ha aggiunto – molto moderna e forte». Insomma, si tratta di «un simbolo rivolto al futuro, un simbolo fresco, nuovo», realizzato, come ha sottolineato con enfasi Veltroni, da un ragazzo molisano di 25 anni, Nicola Storto.
«E’ stata la bandiera italiana il punto di partenza per la creazione del nuovo simbolo del Pd ‒ ha spiegato lo stesso autore, anch’egli presente in sala – . Le indicazioni che ci avevano dato ‒ ha aggiunto – erano tre concetti: la modernità, la velocità e la pulizia».
«Io sono partito dalla bandiera italiana – ha raccontato Storto – per la sua leggerezza, la pulizia della forma, la semplicità del messaggio, e anche la sua modernità».
a me piace…
vorrei che mi spiegassero i geni del marketing cosa ha che non va ed eventualmente se avessero alternative brillanti da proporre…
@ matteo
mescola forme tondeggianti con angoli squadrati, e già questo crea un brutto effetto.
la scelta della bandiera come spunto di partenza è banale.
non è accattivante quindi non si presta al merchandising.
non è utilizzabile in bianco e nero.
mi sembra molto difficile variare le proporzioni per utilizzarlo in contesti particolari.
ecc…
ma la cosa che proprio non mi va giù a livello di comunicazione è che si usa il tricolore.
un altro tentativo di sfidare berlusconi sul suo terreno, adesso ci saranno i tricolori contro gli azzurri, ma non è inseguendo i temi di forza italia che il PD potrà conquistare elettori nuovi.
anche per il logo secondo me era meglio cercare di far percepire novità e differenza dagli altri partiti.
p.s. non sono un genio del marketing, magari mi convinceranno che è perfetto…
per chi è interessato ad approfondire, su http://ulivo.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=58&doc=103621 si può scaricare la presentazione dove viene mostrata l’immagine coordinata derivante dal logo.
Sul logo, qui trovate un bel post di Antonio Sofi.
http://www.webgol.it/2007/11/21/tra-grafica-e-nessuna-ideologia-il-nuovo-logo-del-pd/
forse e’ lo stesso che ha disegnato il cetriolo nel logo del portale del turismo italiano?
Brutto ma tanto e’ dura accontentare tutti.
Bruttino, il richiamo nazionalista mi lascia molto perplesso, passi per la forma rettangolare, ma preferivo al limite la versione bianco-verde delle campagna di Veltroni e la striscia bianca con partito democratico è troppo distante dalla parte colorata. Magari con il tempo ci si abitua…
Anche a me non piace, mi aspettavo caratteri tipografici innovativi e il richiamo all’ulivo un po’ più stilizzato.
E’ un subdolo Cavallo di Troia (kommunista)! Ispirarsi al tricolore, era l’unico modo per far rientrare una bella fetta di rosso nel simbolo?
A me sembra il trionfo di tutti i luoghi comuni di marketing.
Non mi emoziona, ma non si poteva continuare a usare l’Ulivo che ci ha accompagnato in tante battaglie? Era indispensabile cambiare?
La presentazione della brochure del sito del Partito Democratico somiglia alla presentazione del logo di un’azienda. Insomma, siamo caduti nella trappola di berlusconizzarci… che delusione ….
B-R-U-T-T-O.
Inutile nazionalismo.
Troppa enfasi su quello che dovremmo nascondere: le radici. Non sono superate? O ci piace cosi tanto ricordare che siamo ex comunisti+ ex democristiani + varie ed eventuali? In sintesi, un simbolo poco ” nuovo “.
Per la forma, molti partiti europei hanno oramai forma rettangolare.
Beh, cmq non mi piace
a me invece piace, proprio per la sua semplicità.
anche se…
anche se per il fatto che la P è disegnata e la D in bianco la P sembra piu’ grande della D.
è un effetto ottico, lo vedete anche voi?
significherà che sarà piu’ partito e meno democratico…???
(no, non voglio aprire il solito dibattito..)
mediocre, e triste,
soprattutto col ramo di ulivo che sembra messo li per fare piacere a qualcuno, o perchè all’ultimo minuto ci si era accorti che doveva andarci anche quello.
Speravo in qualcosa di meglio.
E’ un coro: il nuovo logo non piace! http://www.designerblog.it/post/1895/pd-la-morte-del-simbolo#show_comments Insomma il primo grande passo falso di Veltroni! Succede… Per consolarmi ho scoperto che si poteva fare peggio http://sdz.aiap.it/gallerie/7457 Se non lo cambiano almeno propongo di usare spesso il ramoscello di ulivo anche da SOLO per es. come logo x spillette, magliette e gadgets! Si tratta di un simbolo davvero ricco e finora sempre vittorioso (naturale, forte, che dura nel tempo e simbolo della pace) e invece qui è così piccolo e rachitico!
decisamente bruttarello….
speriamo sia come il brutto anattrocolo…
PS.: non ho mai capito l’italia, definita patria del design dove poi pero’ partoriscono dei logo davvero osceni (vi ricordate quello di italia’90 e quello degli europei di basket del ’91? senze poi parlare di quello della presidenza italiana dell’UE, che nessun paese ha raggiunto?)
questo non era male..
http://staging.aiap.it/imgcache/8817274413a9e115500ac1b339fd6432.jpg
Io credo che questa montagna di critiche siano eccessive, non vorrei che su questo logo si stiano riversando preoccupazioni e giudizi dell’intero processo di creazione del PD.
Sopratutto le critiche al tema della bandiera italiana le trovo davvero prive di fondamento.
Perchè criticare il sentimento nazionale, che per giunta tra gli italiani non c’è mai stato intensamente e su cui bisognerebbe lavorare maggiormente, se non durante il periodo partigiano, e il tricolore? Come potete dire che siamo scesi sul piano di Berlusconi? Non so quanti anni abbiate voi, io sono piuttosto giovane, ho 24 anni, ma mi sembra assurdo che non ci sia nessuno che ricorda che è sempre stato appannaggio dei partiti della sinistra italiana il vanto della bandiera italiana nel simbolo. Né in quelli della destra (escluso il caso del MSI), né nel vecchio simbolo della DC c’è mai stata.
Berlusconi lo ha solo preso e ingrandito, ma è lui che è sceso sul nostro piano anni fa, non il contrario.
Siamo sempre al problema che il tempo e la televisione cancellano la memoria storica?
Ecco alcuni link per argomentare quello che dico:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4b/PCI_symbol.jpg
http://www.collezione-online.it/TESSERA%20PCI%201958.JPG
http://www.kaosedizioni.com/mediagallistoriapci.jpg
http://www.democraticidisinistra-lucca.it/simboloPDS3.jpg
http://www.beppegrillo.it/immagini/Enrico_Berlinguer.jpg [Guardate cosa campeggia a sinistra della foto di Enrico]
http://www.regione.emilia-romagna.it/web_gest/costituente/galleria/popolobig.jpg
Brutto direi. Ma sin qui… Il guaio è che, però, tra logo e simbolo c’è una bella differenza (a vantaggio del secondo, ovviamente) e questo, purtroppo, è solo un logo. Perchè se fosse simbolo, con quella “D” di “democratico” che emerge dallo sfondo priva di confini – ma guarda un po’: proprio la “D” di democratico – un po’ persa, un po’ indefinita, che un po’ c’è e un po’ no, e la “P” di “partito” che, invece, si staglia molto bene sul bianco – ma proprio molto bene – dicevo, se fosse simbolo… Speriamo che sia logo, va…
A me piace.
Mi piace graficamente e mi piace il fatto che i colori siano quelli della bandiera italiana.
Andrea