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ROC e purismo della Rete

25.10.07 | 3 Comments

Ancora un volta, Suzukimaruti (uno che in fatto di Rete la sa lunga):

sovietover.jpg“L’attenzione della politica sul caso ROC è stata attirata non dai tanti post della “gente comune”, ma dal post allarmato di Beppe Grillo. [..] Perché conta più un blogger fasullo come Grillo rispetto ad una “scena” più ampia, più dialogante e più partecipata? E’ solo una questione di visibilità mediatica? Non credo. Credo che il limite della blogosfera come (eterogeneo) soggetto attivo sia il fatto che non ha interlocutori nel mondo politico che la riconoscano in quanto soggetto con cui interloquire. [..] Come blogosfera non possiamo pensare di avere credibilità e visibilità “politica” se non interagiamo con alcuni politici.

Purtroppo serpeggia per la Rete un massimalismo un po’ infantile (forse tutti i massimalismi lo sono, ma sto leninianamente divagando) per cui anche solo l’idea di trovare degli interlocutori competenti in campo politico sarebbe un atto interpretato dai più come mostruoso, uno “sporcarsi le mani” da censurare.

Ovvio che, ghettizzandoci così per una forma malata di purismo, finiamo per non contare un bel niente. E capita che la politica non solo non si occupi della Rete, ma si senta pienamente legittimata a continuare a non capire niente di Internet.” [link...]
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… e se OneMoreBlog2 … ?

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