Io ci sono. Ho deciso che non aspetto il messia che soddisfi i miei sogni di elettore. Così voglio fare parte alla costruzione di questo sogno. So che la realtà è un po’ più prosaica ma mi rendo conto che la Partecipazione aiuta a contaminare storie differenti; volente o nolente, è naturale e sono convinto che alla fine di questo processo (i dibattiti, i gruppi, la scelta/scontro delle persone da mettere in lista, la campagna elettorale, etc..) si incomincerà a manifestarsi quel collegamento tra società civile, o meglio dilettanti della politica, e la Politica.
Nessuno, io e i miei compagni di avventura, si è mai illuso che ri-fondare un partito non comportasse ambiguità, fraintendimenti e resistenze.
E così a dispetto dei commentatori che gridano alla fusione fredda, invece si sono palesate caldissime discussioni, degne di Primarie vere: da due partiti sciolti per aprire ad altri soggetti il loro spazio politico (sforzo mai visto nella nostra storia) non ci si può che aspettare un minimo di resistenza e amore della propria identità.
Questo patto è il frutto di un lavoro faticoso e tollerante di ambo le parti, e non deve essere liquidato da slogan anche molto facili perché dettati da un rifiuto istintivo e dalla mancanza di fiducia nella politica.
Vedo pregiudizi.
Bisogna avere fiducia e sicurezza di sé : esserci ha un senso, comunque. Per chi ama la Politica (e noi l’amiamo tanto) stare dentro le cose vuol dire viverle e vigilarle, dargli un senso compiuto e unitario.
Abbiamo passato anni ad invocare il partito dell’Ulivo che rappresentava l’”unire e non dividersi”;
ora che si realizza (..lo so, lo so, si poteva fare meglio…ma per ogni cammino corrispondono delle buche, non ci si può fermare per paura di farsi male) qualcuno non vuole parteciparvi. Nemmeno votare e dire la sua.
Mi sono stufato del Solipsismo Critico.
Libertà è partecipazione,
La LAICITA’ è la libertà di sforzarsi a trovare un terreno comune su basi comuni, contro l’ideologia del super-io, super-noi, super e oltre tutti quelli che non sono perfettamente in linea con le nostre idee. Laicità è un vero e sano atto politico, tutto il resto è non-politico, individualista (accettabilissimo ma non incide nulla nella res-publica)
Siamo cittadini bravi, onesti, dignitosi, orgogliosi; metà di noi sono donne (e vi pare poco! altro primato italiano).
Se la storia non è dalla nostra parte (ma siamo così sicuri ?) almeno posso dire a mio figlio che papà ci ha provato, si è pure divertito, ma soprattutto ha conosciuto persone eccezionali.
La libertà è partecipazione.
Ma anche condivisione di un progetto.
Sono fiero di farne parte.
Buona partecipazione a tutti!
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Per criticare, per cambiare, occorre esserci.
Io nel mio post ho usato l’esempio di un condominio sfasciato dove tutti si lamentano con tutti … ma poi al momento dell’Assemblea non vanno o fanno la delega all’inquilino moroso.
Sono d’accordo per esserci. L’importante è – dal 15 ottobre – rompere ancora di più gli schemi e i vecchi difetti. Anche ora ne stiamo vedendo troppe di cose che non vanno.
Condivido il pensiero che bisogna stare dentro le cose se si vuole veramente progredire in una società civile poichè ciò da senso al vivere insieme agli altri ma d’ altro canto non mi faccio molte illusioni; i sistemi del potere anche in questo caso non sono molto difformi dal solito. Però provarci, crederci, lavorarci, ognuno nel nostro piccolo ci fa crescere e contarci nella costruzione di un mondo migliore di come i nostri padri, con molta più fatica ci hanno lasciato.