Paolo Cambieri

Circoscrizione: Lombardia 1 – Collegio: Milano 1
Lista regionale: Democratici con Martina, Ambiente, Lavoro, Innovazione, Sinistra

PaoloCambieri.jpgBiografia: Milanese, 40 anni, mi divido tra Milano e l’Umbria, avendo in comune con mia moglie in dolce attesa chilometri e impegni lavorativi. Laureato in Lettere con indirizzo storico-artistico da studente-lavoratore, ora mi occupo di agenzie commerciali, marketing e comunicazione. Ho passato gli anni liceali e universitari organizzando cineforum, scuola di teatro, piccoli festival di associazioni e autoproducendo con degli amici alcuni cortometraggi.
Dopo un periodo in cui ho guardato alla politica in modo interessato ma molto disincantato, ho giudicato la nascita del PD un momento storico di apertura per provare a prendermi la responsabilità di partecipare; quindi mi sono associato a LibertàeGiustizia di cui ho seguito la Scuola nazionale di formazione politica a Pavia e ora prendo parte all’esperienza de iMille per il Partito Democratico.


Pensiero: Laico ecumenico, avverso ad ogni tipo di ortodossia ideologica e faziosa, cerco nel PD l’accoglienza giusta per potermi sentire liberale di sinistra, cristiano non credente, cittadino della Repubblica, socialdemocratico; e libero di perseguire la determinazione di Gandhi, la didattica di Bruno Munari, la lucidità geometrica di Kubrick, la struggente tenerezza di F.S. Fitzgerald, la forza e il coraggio dei Partigiani, l’estetica sociale del Bauhaus.
Il PD deve essere il luogo di compensazione per tutte le culture laiche e riformiste, repubblicane e di sinistra, cristiane e pacifiste, ambientaliste e innovative.
Aggiungo degli spunti e, senza voler essere risolutivo e sentenzioso, spero possano diventare patrimonio condiviso dal Partito Democratico :
- Se diamo per scontato dare il giusto ad ognuno secondo i propri bisogni, una comunità evoluta può ben permettersi di dare ad ognuno anche secondo i suoi meriti.
- Contaminare e arricchire le dovute risposte politiche, consentendo a chi ha competenze e senso della responsabilità civica maturata fuori dalla politica di dire la sua.
- Semplificare e rinfrescare il linguaggio della politica: bisogna sapere comunicare a tutti i cittadini, indistintamente.
- Essere “sportivi”, avere rispetto delle regole del gioco e dell’avversario.
- In ogni scuola si insegni Educazione civica, la Costituzione, Storia delle religioni: così si diventa buoni cittadini e conviventi in pace.
- Ricordarsi che le partite Iva e le Pmi sono soggetti che affrontano i mercati a proprio rischio, laboriosamente, e sono una parte fondamentale del tessuto economico italiano.
Sono con Veltroni quando si auspica un PD “come una istituzione civile, che svolge una funzione pubblica e che come tale appartiene a tutti i cittadini che intendono abitarlo.”
La libertà è partecipazione.
Ma anche condivisione di un progetto; con le persone giuste.
Sono fiero di farne parte.

iMille.org – Direttore Raoul Minetti

Tags:

1 Commento

  1. Augusto

    pur non condividendo, tifo in silenzio, certo che il tuo “fare” sia più costruttivo dell’assistere

Lascia un commento

Subscribe without commenting