Circoscrizione: Lazio 1 – Collegio: Roma 13 (Appio Latino)
Lista nazionale: Con Veltroni, Ambiente, Innovazione, Lavoro.
Biografia: sono romana di adozione ma con sentimenti mediterranei. Ho 45 anni. In estrema sintesi mi definirei “filosofa, mamma, moglie, figlia, professionista, manager, animatrice culturale e agitatrice sociale con priorità variabili e possibilmente autodefinite”. Più nel concreto sono laureata in Filosofia, ho un master in Business Ethics e ne sto frequentando un secondo in Consulenza Filosofica. Da 25 anni lavoro, con fasi alterne in azienda e in consulenza, nell’ambito della funzione Risorse Umane di grandi aziende, occupandomi quasi sempre di temi di sviluppo organizzativo (organizzazione, formazione, sviluppo, comunicazione). Oggi sono responsabile della funzione Formazione & Comunicazione Interna di una di queste, nell’ambito di uno dei più strategici gruppi industriali del nostro paese.
Ho dedicato al lavoro in azienda la maggior parte della mia vita pensando che l’impegno coerente e costante nel proprio quotidiano al servizio delle persone e, indirettamente, al servizio del Paese fosse anch’esso un modo di fare politica. E certamente lo è. Ma non mi basta più. Il mondo delle aziende, a mio parere e in questo momento storico, sta diventando sempre più asfittico ed autorefenziale. Mi sembra che molto spesso agisca da “buco nero”: inghiotte risorse – umane ed economiche ‒ e restituisce molto molto meno che proporzionalmente sia al singolo che alla collettività. Richiedendo la maggior parte del tempo alle persone che lavorano al suo interno, consuma la loro vita e anche il tempo della socialità, del confronto, della cura di sé e del proprio sviluppo culturale e spirituale. Credo sia necessario ridare tempo, ridare spazio a queste dimensioni nella vita di ciascuno e della comunità perché solo in questo modo si può crescere e migliorare se stessi e, in piccola parte, anche il mondo nel quale operiamo. E’ per questo che, con un po’ di incoscienza e una buona dose di follia, ho aperto a Roma quella che definirei una “bottega filosofica“: con l’obiettivo di creare un luogo di incontro e di crescita al servizio della collettività e del territorio che possa contribuire alla riscoperta di una dimensione di comunità che diventi “vissuto” reale e testimonianza contagiosa.
Non facevo politica “attiva” dai tempi della scuola ma già da un po’ ero alla ricerca di compagni di viaggio con cui sentirmi in sintonia e lavorare umilmente, con impegno, pazienza, passione e competenza, alla costruzione di una realtà politica nuova e finalmente diversa come potrebbe essere il Partito Democratico. Non mi piace chiedere agli altri di fare per me, mi piace sporcarmi le mani in prima persona, in buona fede ma senza ingenuità. Ho trovato ne imille i compagni di viaggio che stavo cercando ed è per questo che mi piace condividere con entusiasmo con tutti i “millini” questa avventura delle primarie e della costruzione di una realtà nuova che tutti coloro che hanno a cuore il bene comune possano sentire un po’ come propria tanto da desiderare di partecipare personalmente.
Sono candidata per mettere a disposizione quello che ho: energia, entusiasmo, esperienza di vita, e alcuni “tormentoni” su cui, da tempo, mi piace riflettere e confrontarmi e sui quali vorrei avere l’opportunità di sviluppare anche proposte politiche. Tra questi temi, che mi sono più cari, ci sono lo sviluppo di una dialettica positiva di equilibrio tra umanesimo ed economia; la politica del tempo in tutte le sue dimensioni; la valorizzazione dei talenti (ovvero delle caratteristiche distintive uniche e irripetibili che ciascuno possiede) nel rispetto delle diversità; lo sviluppo, in tutti gli individui, e il mantenimento (in tutte le fasi della vita) delle capacità (intese come abilità ed esercizio) di pensiero critico.
Pensiero: un passo del Talmud che ho adottato da tempo come motto personale:
“Se non io, chi per me?
se non qui, dove?
se non ora, quando?”,
per dire che ci sono e che voglio fare la mia parte nella costruzione amorevole di un mondo migliore. Quel mondo che, come ben ha detto qualcuno prima e meglio di me “non abbiamo avuto in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli”.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti




