Circoscrizione: ESTERO – Ripartizione: EUROPA
Lista: Democratico con Veltroni
Parlare di sé credo sia fra le cose più difficili da fare, ma ci provo.
Sono una donna normale, e con la parola “normale” intendo una che non è mai stata la prima della classe, una che ha sempre cercato di fare ciò che ama e di farlo con chi ama. Ma non è sempre, né è stato possibile. Dopo il liceo scientifico a Lucca, mi sono laureata in lingue a Pisa e, per completare la tesi di laurea, sono stata spedita con mia gran gioia a Parigi, dove poi, per scherzo e per fortuna, sono rimasta. Dopo un anno di lavoro in una casa editrice, ho deciso di realizzare un grande sogno e mi sono iscritta al concorso per l’insegnamento nella scuola pubblica francese. E all’età di 27 anni ero già di ruolo in un liceo di quei luoghi definiti “scuole di banlieue”. Lì ho imparato tanto di quello che nessun corso universitario post-laurea riuscirebbe a trasmettere a chi desidera insegnare. La didattica e la pedagogia si imparano in classe, perché se è vero che per spiegare Boccaccio serve una certa struttura didattica, è vero anche che farsi rispettare dai ragazzi, rispettare i ragazzi e capirli lo impariamo solo con mesi, se non anni di insegnamento. E pochi discorsi vaghi.
Credo dunque che sia importante che nelle classi ci siano insegnanti che meritino di essere lì, insegnanti motivati e pieni di speranze. Insegnanti che siano felici di accogliere bambini e adolescenti nati e cresciuti in culture lontane dalla nostra. Che delle differenze di cibo, usi e lingua facciano una ricchezza, per i bambini italiani e per chi ha scelto l’Italia.
Mi sono avvicinata a iMille perché sono gli unici che davvero parlano di merito, almeno come lo intendo io, e cioè una visione di sinistra della meritocrazia. Un’apertura al futuro, alle pari opportunità. Pari opportunità per chi vuole insegnare e per chi è seduto dietro a un banco, tornando al mio mestiere. Vorrei che tutti i bambini a 8 anni parlassero bene l’italiano e sapessero perché il 25 aprile non si va a scuola. Se poi questi bambini sanno anche fare una frase in inglese, meglio, ma vorrei che fosse garantita a tutti una base di conoscenze comuni, necessaria per lo sviluppo di quello spirito critico che ci rende uomini, adulti.
Vorrei uno stato laico, e per questo qui in Francia proprio non mi posso lamentare. Vorrei una partecipazione delle donne in ogni ambiente lavorativo e politico. Vorrei che il mio Paese fosse un Paese normale.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti




