Circoscrizione: Lazio 1 - Collegio: Roma 22 (Formello, Olgiata, Casalotti, La Storta)
Lista regionale: Sinistra per Veltroni
Buon giorno a tutti la mia candidatura fa parte di quella componente cosiddetta società civile. Sono ingegnere meccanico, lavoro per una casa automobilistica, per due anni prima di laurearmi ho insegnato in uno degli istuti tecnici più disagiati della Capitale, scrivo libri, nel 2000 ho fondato il portale www.affittistudenti.it, un servizio gratuito per gli studenti che cercano un alloggio.
Vi sto dicendo tutte queste cose perché poi dovrò spiegarvi come mai, invece, la mia candidatura è conosciuta da voi, come una candidatura di opinione in particolare come una candidatura di testimonianza dei cosiddetti diritti civili.
Quando ho conosciuto Nicola Zingaretti, mi ha colpito perché mi ha detto: vorrei che nel partito ci fossero omosessuali non connotati soltanto per il loro indirizzo sessuale, ma per le loro competenze. Io spero che questo momento sia arrivato, vorrei tanto scordarmene anche io e considerarla una parte di me totalmente secondaria.In questo momento, in piccolo, un omosessuale che si candida alle primarie del partito democratico, vive quello che una lista che ha nel suo nome la parola sinistra vive in dimensioni più macroscopiche: la gente ci dice che questo non è il nostro posto. La nostra battaglia in questo momento è dimostrare che nel PD ci possono stare persone omosessuali per testimoniare l’urgenza di alcune questioni e che questo partito può essere, non in una delle sue coraggiose componenti, ma in modo diffuso e convinto, di sinistra. Non devono essere i miei amici omosessuali che in questo momento non vogliono nemmeno sentire parlare del PD a chiedermi perché sto nello stesso partito della Binetti, ma qualcuno a chiedere alla Binetti perché sta nello stesso partito di Paola Concia, mio e di altri.
Questo dipende molto dalla cittadinanza che tutti noi daremo a certe questioni.
Mentre pensavo cosa per me doveva fare ed essere il PD, mi sono accorta che pensavo a cosa dovesse fare ed essere il Paese. Immagino questo percorso mentale sia capitato ad ognuno di noi e questo testimonia ancora di più la missione che si pone questo partito.
Mentre pensavo di cosa avesse bisogno l’Italia, mi è venuta in mente una metafora tutta femminile.Questa Nazione ha bisogno del taglio e cucito, versione femminile dell’assai maschile: distruggere e ricostruire. Diciamo che Beppe Grillo è proprio maschile nelle sue manifestazioni, per capirsi.Tra i due metodi ci passa la stessa differenza che intercorre tra fare le riforme e fare la rivoluzione.
In questi anni ho avuto modo, grazie al mio lavoro, di conoscere molta parte del Paese, nelle sue componenti diversissime tra loro. Diversità che raramente si è in grado di toccare poiché ognuno di noi tende a vivere ( o a sopravvivere) nella propria casta, nella propria classe sociale, nelle proprie idee politiche. In questo paese non c’è una casta. Ci sono centinaia di caste ed ognuno di noi appartiene ad una di esse.L’Italia è fatta di ambienti stagni, non circolano più le idee, non nel senso che non ci siano idee. Ma nel senso che l’idea espressa da un settore del Paese, non viene comunicata agli altri settori, non viene condivisa, non viene compromessa. Viene postulata per essere imposta.L’Italia è il paese delle contrapposizioni in cui ci sono i noi e i loro. In cui si sostiene sui blog che un paese di 60 milioni di abitanti è in malora per colpa di 680 parlamentari. Una proporzione numerica assurda. Non sto certo affermando che non si debbano eliminare alcuni macroscopici privilegi. L’Italia ha bisogno di essere ricucita e la lacerazione politica centrodestra/centrosinistra politica e antipolitica, è solo la superficie del problema, ne è solo la manifestazione finale.
E’ questo che mi è piaciuto del discorso di Veltroni: il suo tentativo di femminilizzare la politica tagliando e ricucendo contrapposizioni. Saremo chiamati a ricucire la distanza sociale tra partite iva e pubblico impiego, tra famiglie povere e coppie omosessuali, tra giovani ricercatori e i coetanei che lavorano nel privato, gli uni guadagnando meno dei secondi e gli altri che magari non hanno potuto neanche accedere alla ricerca, senza contare quelli che per farla, la ricerca, sono scappati all’estero. Ricucire il contrasto generazionale bloccato dal corporativismo anagrafico.Ricucire, definitivamente, il divario di genere un problema che non è solo della politica, ma che la politica può risolvere e che il PD, con una piccola regola, si accinge, speriamo, a ridurre.Dovremo ricucire il disimpegno con l’interesse.
Prima di concludere, voglio aggiungere un’osservazione. Si parla tanto, ed io stessa ne ho parlato, di questa componente “società civile” come in contrapposizione con un’altra fantomatica componente colpevole di tutti i mali del mondo. Io credo che questo partito debba servire anche a valorizzare tutte quelle persone che fanno politica da sempre, che di questo non hanno e non devono avere nulla di cui vergognarsi.Vi ringrazio e ci auguro buon lavoro.
Commenti (4)
Perchè la Binetti sta nel partito di Concia, tuo (se mi permette il tu) e di altri come voi? Semplice. Per bloccarvi. E ci riesce benissimo. Purtroppo invece voi ci state a rendere una testimonianza, che, finchè non si traduce in risultati, non dà alcun fastidio.
Inviato da Piergiorgio | October 4, 2007 1:09 AM
Posted on October 4, 2007 01:09
Difficile riuscire in qualcosa se non ci si prova nemmeno ...
Noi ancora non ci siamo dentro al partito, proviamo ad entrare e a portare le nostre idee... tutto qui, la realtà è sempre fatta di tante forze in gioco che tirando da parti differenti... bisogna solo scegliere da che parte tirare, poi il risultato è sempre la sommatoria delle forze.
saluti
Estella
Inviato da estella | October 9, 2007 3:23 PM
Posted on October 9, 2007 15:23
ma tu non eri quella della terza mozione.."la salvaguardia e il rilancio del partito (comunista) come partito di classe come “cuore dell’opposizione” che non può finire tra le braccia di Prodi e della Confindustria" ...ora ti ritrovo a correre per il PD e con Veltroni..saliamo tutti sul carro del vincitore. Sei una delusione, come la tua amica del resto. (Michele)
Inviato da michele | October 10, 2007 12:34 PM
Posted on October 10, 2007 12:34
a miché...
parlo per me, poi cristiana ti risponderà direttamente...
prima di tutto non si vince niente.. quindi carro dei vincitori, de che??? Cerchiamo di incidere con le nostre idee (che io credo molto positive, e tu lo sai come la pensiamo perché ci conosci...) e di portarle al servizio del paese... lo so che per voi maschi (mi dispiace ma è la dura verità, anche se un po' femminista ;o)) è difficile capire che si può fare politica per spirito di servizio, senza alcun tornaconto personale ma è proprio così...
A me piacerebbe vivere in un paese diverso (diverso come lo abbiamo immaginato nelle discussioni con i Mille, trovi tutto su questo blog), ed ora si è aperto uno spiraglio per provare a cambiare... non è detto che riesca, ma certo se non ci si prova...
baci
estella
Inviato da Anonymous | October 11, 2007 11:29 AM
Posted on October 11, 2007 11:29