Circoscrizione: Lombardia 3 – Collegio: Pavia
Lista regionale: Progetto Lombardia con Martina.
Ho scelto di candidarmi per cercare di per cambiare il corso delle cose dall’interno attraverso la collaborazione tra persone che hanno storie diverse. Uomini e donne, giovani alla prima esperienza politica e persone che alla politica si sono già dedicati.
Insieme per cambiare, per superare tutti gli steccati tra partiti e correnti di partito e tra “società civile” e partiti, nella convinzione che il Partito Democratico sarà questo o non sarà. Insieme per innovare, per il merito e la mobilità sociale, per il sapere e la conoscenza, per l’ambiente e il lavoro, per la legalità, per la giustizia sociale e la solidarietà.
E’ necessario semplificare, sburocratizzare, far costare meno il processo decisionale. Questa è la nuova politica che serve al Nord e, in realtà, all’Italia. Una suggestiva e concreta politica riformista basata su liberalizzazioni, promozione della concorrenza, modello sociale efficiente ed inclusivo, valorizzazione delle risorse umane ad iniziare dai giovani. Una politica attenta a come è cambiato il mondo del lavoro.
Vogliamo un partito trasparente. Prima di tutto attraverso lo strumento delle primarie, di cui non bisogna abusare ma che va utilizzato per scegliere i candidati alle elezioni per le principali cariche pubbliche.
Vogliamo costruire un partito vicino ai cittadini che li sappia ascoltare, che sappia decidere con coraggio, comunicare ai cittadini le decisioni prese alla luce del sole. Con indicazione chiara delle difficoltà e delle forze che si oppongono ai progetti. Vogliamo portare il dibattito politico tra i cittadini e non farglielo leggere solo sui giornali.
Non accetteremo che quando una persona viene eletta poi sparisca, si può già anticipare che il nostro è un lavoro di gruppo e che se non c’è l’eletto sicuramente ci sarà chi parlerà per lui e riferirà a lui tutti i commenti e le proposte in campo.
La politica deve essere veramente un modo di affrontare i problemi in modo comune e condiviso, dove condiviso non significa unanimismo ma spiegazione del perchè si fa, anche giustificando i compromessi. Solo così saremo in grado di battere il vento dell’antipolitica, con la politica dalla P maiuscola.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti




