Vogliamo fare la valigia?

sezione Idee – Per un nuovo PD

lavaligia.jpgMarta Meo (www.martameo.net) ha inventato un modo nuovo di fare la Valigia per un nuovo Partito Democratico. Questo modo viene messo a disposizione de iMille. Intanto Marta ci spiega di cosa si tratta, poi se volete le istruzioni per fare la valigia o chiedere a Marta stessa di farvi vedere come si fa, usate il solito indirizzo di posta join@imille.org.

Aggiornamento: la Valigia dei Mille è approdata gia’ oggi su Ulivo.it. Sabato prossimo alle 18 invece, la Valigia de iMille ha conquistato spazio alla Festa nazionale dell’Unità di Bologna. Cool.


Perdonatemi se sono autobiografica ma per spiegare che cos’è la valigia ho bisogno di farne un po’ la storia.

Lo scorso anno per diverse ragioni camminavo verso il PD da tre luoghi diversi: i DS, la Margherita e l’associazionismo di centrosinistra e, differentemente da quanto capitava di leggere sui giornali, il PD mi appariva molto più a portata di mano di quanto non riuscissero a farci credere. Stavo frequentando il Centro di Formazione Politica di Milano, la scuola di formazione politica della Margherita e contemporaneamente assieme a un gruppo di amici stavamo aprendo una nuova sezione dei DS a Venezia e con una parte di loro animavamo il dibattito sul blog del Campo dell’unione quasi tutto attorno alla nascita del PD. Dai giornali e dalle dichiarazioni dei politici il fraseggio associato alla nascita del PD che ne emergeva non riusciva quasi mai a prendere il volo di un pensiero fecondo e positivo e il dibattito sembrava nascere già sterile.
Dalla stampa raramente usciva un’immagine positiva e il PD non veniva quasi mai presentato come l’occasione per il cetrosinistra di liberarsi di qualcosa che forse non ci corrisponde più e soprattutto non corrisponde più al paese.

Ho sempre pensato che fare il PD potesse assomigliare al momento in cui si va a vivere con qualcuno, a un trasloco verso una casa comune, da riempire, insieme, di cose nuove.
Pensavo anche che questo trasloco avrebbe potuto rappresentare, soprattutto per quelli che, differentemente dalla nostra generazione, militano da molto tempo in un partito, come l’occasione irripetibile per fare una cernita e lasciarsi alle spalle qualcosa, perché le case, dopo molti anni che vengono abitate si riempiono di oggetti di cui si dimentica l’utilità, che non vengono più usati, ma che per inerzia e pigrizia vengono tenuti lì ad ingombrare il nostro spazio.
Da questa suggestione all’idea della valigia, come si può immaginare, non c’è voluto molto, e chiedere alle persone di fare la valigia per il PD poteva diventare un modo per scoprire che cosa la gente vuole tenere e che cosa vuole buttare in vista del trasloco verso il PD.
Questa idea ha avuto la fortuna di incontrare sulla sua strada persone molto preparate, competenti e generose (come ad esempio Luciano Fasano, Davide Guadagni e Marco Bettiol) che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi e che mi hanno aiutato a sviluppare il progetto sia tecnicamente che sul piano della comunicazione.
E’ con il loro aiuto che è nata la valigia, un’iniziativa che si può raccontare molto sinteticamente così:
• un lavoro di ricerca sociale senza un committente (o meglio con un committente, il PD, che ancora non esiste).
• un metodo originale e non rituale per discutere e dibattere, per liberare idee e capacità.
• un modo creativo per contribuire alla nascita di una nuova comunità politica.

La valigia è un focus group per il Partito Democratico, ma non solo, la valigia è anche un’occasione per condividere e sperimentare un modo di discutere che tende ad azzerare quelle ritualità ormai sterili che caratterizzano molti dei dibattiti politici tradizionali, rendendo il parlar di politica qualcosa di molto più accessibile anche a chi, come noi, “non fa politica da una vita”.

Fare la valigia è un esperimento, è usare una tecnica innovativa per trovare, ordinare, selezionare le parole di una grande aspettativa collettiva: il trasloco verso il Partito Democratico.
Ad oggi e a fasi alterne la valigia è passata per: Venezia, Mestre, Trieste, Pisa, Rimini e Ischia, ha coinvolto circa 120 persone in luoghi molto diversi come: la sezione, la sede di associazioni, la festa dell’unità, il gazebo, ma anche l’ufficio, il parco e il teatro. Con persone e in forme molto diverse: come focus group, questionario e talk show. Dopo mesi di silenzio la valigia torna a farsi vedere a Venezia nei gazebi e, per ora, in forma di talk show il 13 settembre dove la condurrò alla festa dell’Unità di Monza.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

1 Commento

  1. http://civat

    Valigia, valigiae Mi chiedono da più parti delucidazioni sulla valigia del Pd. Vi do un ‘aiutino’: cliccate qui. A stasera.

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