Una domanda a Enrico Letta

Di Dario Di Vico
dal Corriere della Sera di ieri

“Enrico Letta nella sua nuova veste di candidato alla segreteria del Pd sta conducendo una battaglia sacrosanta. Chiede il rinnovamento generazionale della classe dirigente italiana, sostiene che la modernizzazione del Paese non può prescindere dall’avvento nelle Stanze dei bottoni di una nuova leva di politici e di dirigenti. E’ difficile dargli torto. Da noi a un quarantenne di nome José Luis Rodriguez Zapatero non avrebbero mai affidato neI 2000 la guida del maggior partito d’opposizione e anche oggi un David Muliband (41 anni) più che a guidare il ministero degli Esteri verrebbe destinato alla direzione di una radio privata a diffusione regionale. Ma se Letta vuole, come penso, non limitarsi a una battaglia di testimonianza un’occasione ce l’ha. Dovrebbe informare dei suoi convincimenti una delle persone con le quali collabora (con successo) quotidianamente, il presidente dei Consiglio Romano Prodi. Potrebbe chiedergli perché invece di favorire l’auspicato ricambio generazionale il Governo quando, direttamente o indirettamente, deve fare una nomina, ricorre nove volte su dieci a manager al limite dell’età di pensionamento o comunque attempati. Un’esagerazione? No, basta consultare l’impietoso elenco stilato nei giorni scorsi da Gianni Dragoni sul Sole 24 Ore per averne la prova. E convincersi che, con tutta evidenza, Prodi non deve aver avuto notizia della battaglia intrapresa da Letta.”
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

21 Commenti

  1. lo si potrebbe chiedere, parimenti, a tutti i ministri e sottosegretari DS e DL che sostengono Veltroni, no?

    (questo è un post non degno della battaglia e degli ideali dei Mille; un mezzuccio e niente più)

  2. Giancarlo

    Detta così, su questo sito, sembra il bue che da del cornuto all’asino.

  3. Mi sembrate un po’ agitati e polemici. A me pare notevole comunque che il vicedirettore del Corriere bacchetti un candidato alle primarie e un viceministro in questa forma. E lo ripeto per Kerub: non è un post. È un articolo dal Corriere rilevante per la campagna elettorale: nessuno lo ha intitolato “Yahoo! Questa è la linea dei Mille”. Non è la prima volta che riportiamo articoli interessanti per la discussione senza votare l’intera adesione del movimento a ciò che sostengono.
    Detto questo, se vogliamo aprire un dibattito sulla sostanza e non su pretesi “mezzucci” (le cose o sono vere o sono false: quelle false sono mezzucci, quelle vere no), io condivido quello che Di Vico dice.
    Dice semplicemente che per predicare il ringiovanimento della classe politica devi almeno razzolare un po’ in questo senso, e non fare il rivoluzionario alle primarie e il conservatore al governo. Altrimenti sei perlomeno buffo.
    E se ci sono sottosegretari o ministri che sostengono Veltroni predicando così insistentemente lo stesso ringiovanimento, l’obiezione si può fare anche a loro, sì.
    Ciao, Luca.

  4. Ciao a tutti, amici de I Mille.

    Leggo con piacere questo articolo, così come seguo sempre le vostre attività.

    In effetti, anche secondo me, è così: Letta sta portando una ventata di novità nell’ approccio alla competizione per le primarie, e per questo credo noi di Innovatori Europei abbiamo deciso di supportarlo.

    E’ l’unico candidato che sta tentando una via “nuova” per il PD, attraverso la realizzazione di una reale e spontanea contaminazione di esperienze diverse, e attraverso serie e innovative proposte di cambiamento e rinnovamento anche generazionale.

    Riguardo il Governo Prodi, non sarei così critico: basta leggere i giornali degli ultimi mesi, rispetto a quelli degli stessi mesi di un paio di anni fa: qualcosa Prodi sta cambiando, rispetto a una situazione paradossalmente statica che abbiamo vissuto per decenni.

    Chiaramente, queste sono mie personali osservazioni.

    Buon lavoro e buon PD a tutti.

    Massimo Preziuso

  5. giancarlo

    A me pare positivo che Letta si batta per il cambiamento: in più si è meglio è. Qualche post sotto c’è il link ad un post di Scalfarotto in cui si rivendica il diritto di stare in un partito con la Binetti, in nome di una real politik discutibile, ma che ha un suo fondamento logico. A Letta il diritto di fare la stessa politica non va riconosciuto?
    Il fatto poi che il vicedirettore del corriere della sera si schieri con chi a detta di tutti vincerà a mani basse, non mi sembra una grande notizia (probabilmente sarebbe una notizia il contrario).
    A me piacerebbe che il confronto tra i vari candidati avvenisse sui programmi e che si mettessero in evidenza le diverse impostazioni, invece di questo non si parla mai, ma si tende sempre ad accusare gli avversari di chissa quali ipocrisie o incapacità. Questo vale anche nei confronti dei imille: molte volte ho letto commenti che invece di entrare nel merito delle proposte si limitavano ad accusare di essersi venduti al vincitore. Vorrei solo che evitaste di fare vostro questo modo di discutere.
    Comunque io sono calmissimo e credo che la polemica, se non è fine a se stessa, sia il sale della politica.

  6. Francesco

    Ma il Ministro dei Giovani Melandri quanti under 40 ha nominato?

  7. A me il ringiovanimento della classe politica pare “il merito”. L.

  8. Vittorio

    E’ da un po’ di tempo che seguo con simpatia il vostro blog e contavo di darvi il mio voto alle primarie di ottobre.
    Dopo il coinvolgimento di Veltroni nello scandalo “casa nostra” però, non me la sento di votarlo attraverso la vostra lista “turandomi il naso”.
    Soprattutto perchè mi ero fatto l’idea che con la lista de iMille avrei potuto finalmento fare a meno di turarlo l’ennesima volta. Non sarebbe un buon inizio.

    Personalmente vedrò di votare il meno peggio tra gli altri candidati.
    Ad ogni modo buona fortuna.

  9. edo v.

    il corriere non fa altro che schierarsi con il vincitore, paro paro ai mille. considerazioni di efficacia si sono imposte, benissimo, basta non fare troppa finta di fare battaglie ideali.

  10. Kerub

    scandalo “casa nostra”: mi sa che Veltroni è l’unico che aveva diritto agli “sconti” (la sua famiglia è vissuta in case dell’ente per anni e quindi aveva maturato il diritto di accesso alle agevolazioni per l’acquisto).

  11. Vittorio

    Veltroni “aveva maturato il diritto”?
    Secondo me non c’è molto da aggiungere al commento di Feltri (col quale mi trovo una volta tanto d’accordo) che, il 31/08/2007, a proposito dello scandalo “casa nostra” scriveva:
    “Probabilmente chi ha acquistato gli immobili a prezzo stracciato non ha commesso reati nè abusi punibili a termine di legge. Rimane il fatto che alla Casta è riuscito il colpo di aggiudicarsi attici e similari pagando la metà di quanto il mercato pretende da noi comuni mortali. E questo ci fa incazzare, forse perchè siamo gentarella invidiosa della fortuna che premia tanti onorevoli e senatori e che a noi invece, trasformandosi in scalogna, sputa in faccia. Tutto qui.”

  12. E’ un po’ deprimente fare il difensore d’ufficio di Uòlter. Però se leggete l’articolo de L’Espresso scoprirete facilmente che le situazioni non sono tutte uguali come vuol far crederci Feltri: tanto per dire, Casini si è comprato un intero palazzo a prezzi di saldo da Generali con un trucco e una società di comodo, mentre Veltroni ha semplicemente fatto quello cui aveva diritto come gli altri inquilini storici e “normali” del suo stabile (la prelazione a prezzo scontato).
    Tuttavia, vista la terribile situazione di attacco totale a QUALUNQUE politico e a qualunque possibile e sospetto privilegio di politici, penso che Veltroni, e altri nella sua posizione, avrebbe dovuto fare comunque il bel gesto di dire che, considerato che si sentiva privilegiato, voleva pagare a prezzi di mercato, o, che so, dare la differenza in beneficenza.
    Però, l’assunto di Feltri, che è il solito di tutta la destra forcaiola (i politici sono tutti uguali), ad un esame appena attento si dimostra, come al solito, del tutto infondato.

  13. Chiarark

    Se qualcuno degli “Innovatori Europei” che sostengono Letta mi spiegasse cosa c’è di “innovativo” nel considerare al primo posto tra le priorità del paese il deficit di natalità, gli sarei grata.
    In secondo luogo vorrei sapere se Letta pensa di combatterlo rivedendo la legge sull’aborto come propone Ruini oggi su Repubblica.
    Terza richiesta, non è che mi potreste dire se, come penso, Letta è il candidato della CEI, visto che sposa le sue priorità e visto che la Curia se non si fosse candidato Letta si sarebbe trovata con, come unica esponente cattolica, la laica Bindi.

  14. Kerub

    dall’Espresso:

    “…Veltroni ha comprato più o meno allo stesso prezzo pagato dall’ex sottosegretario Marianna Li Calzi che abita al quarto. Ma le due storie sono diverse. Li Calzi ha ottenuto il suo attico alla vigilia della svendita a seguito di una discussa procedura pubblica. Veltroni invece è nato nelle case dell’ente previdenziale dei dirigenti. L’Inpdai aveva affittato sin dal 1956 un appartamento al padre, dirigente Rai. Nel 1994 i Veltroni restituirono all’ente i due alloggi nei quali vivevano Walter e la mamma per averne in cambio uno più grande, il famoso primo piano di via Velletri da 190 metri quadrati che nel 2005 è stato acquistato dalla moglie del sindaco, Flavia Prisco, per 373 mila euro. Il prezzo è basso per effetto non di un’elargizione personale ma per il meccanismo degli sconti collettivi concessi a tutti allo stesso modo.”

    così spariamo meno nel mucchio.

  15. Filippo Zuliani

    iMille non sono i sottopanza di Veltroni, il quale puo’ benissimo difendersi da solo se lo desidera.
    Trovo questa battaglia delle difesa/accusa a Veltroni -con iMille come capro espiatorio- veramente sterile.

    Faccio anche notare che iMille non hanno nemmeno accusato Letta di alcunche’, al contrario di quello che molti paiono aver stracapito.
    Come scritto sopra da Luca, quello e’ un articolo tratto dal Corriere. Chi ha rimostranze e/o mugugni, si senta libero di sottoporli all’autore del pezzo: Dario Di Vico, vicedirettore del Corriere della Sera.

  16. giancarlo

    @Filippo: Di regola se si posta un articolo e si lasciano aperti i commenti il minimo che possa capitare è che qualcuno esprima dei pareri. Comunque ripeto che, a mio avviso, sarebbe meglio evidenziare i propri pregi piuttosto che evidenziare i presunti difetti degli avversari. Forse sono un illuso, ma sono convinto che un post positivo può generare più facilmente una discussione positiva. Un post dove si evidenzia la puzza di qualcuno diventa gioco forza un post dove si cerca di dimostrare che qualcun altro puzza di più.

  17. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    benvengano i pareri, malvengano le accuse gratuite ai mille.

  18. Vittorio

    Se proprio vogliamo essere precisi il servizio dell’Espresso è consultabile su
    http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/070831/ff40p.tif
    il commento di Feltri su
    http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/070831/ff4dn.tif

    Per il resto sono d’accordo con voi: “Veltroni ha semplicemente fatto quello cui aveva diritto come gli altri inquilini storici e “normali” del suo stabile” beneficiando degli “sconti collettivi concessi a tutti allo stesso modo”.
    Il problema è chi sono questi tutti: quante persone normali (quelli senza virgolette, che non appartengono alla Casta) possono disporre “storicamente” di un’abitazione di 190 mq nel centro di Roma di proprietà di un ente previdenziale e acquistarla poi a nome della moglie per 373.000 euro?

    Dite che nel mucchio c’è chi ha fatto di peggio? E’ vero e allora?

  19. Il problema è che le case degli enti siano state svendute, non che tra migliaia di inquilini che ne hanno beneficiato ci siano state alcune decine di politici… Magari dal politico, che ha un reddito più alto, ti aspetteresti che a livello etico non accettasse un prezzo ridotto… Ma penso che quasi CHIUNQUE di fronte a uno sconto proposto a tutti gli inquilini – quindi del tutto scollegato da presunti privilegi di casta – avrebbe acquistato.

  20. raoul

    Ho un amico che ha aquistato una casa in cuo abitava la nonna a 1 metro da Via del Corso per due tozzi di pane. Un altro idem con una casa della zia vicino a Piazza di Pietra (pieno centro di Roma). Non mi sento di definire i due miei amici dei “ladri”. Oltretutto sono persone benestanti ma non fanno parte della “Casta” come la definisce Vittorio. La nonna del primo ci abitava da decenni in quella casa e il mio amico ha avuto la fortuna di potersene giovare. Come dice Michel il problema e’ che le case sono state svendute. Chi ha avuto la possibilita’ di comprarle ha fatto un affare, non un illecito.

  21. Filippo Zuliani Filippo Zuliani

    dai commenti a questo post parrebbe che ci sia molto piu’ interesse sulla questione case che non sulla battaglia di Letta per il PD. :-)

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