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Questa pagina contiene un singolo articolo del blog pubblicato il September 20, 2007 11:11 AM.

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Sporcarsi le mani

Per capire in cosa sono impegnati iMille in queste settimane, volenti o nolenti, è utile leggere oggi quanto scrivono Stefano Cappellini sul Riformista e Mario Pirani su Repubblica

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Commenti (22)

Fabio:

Intanto si contano le prime vittime: http://www.andreaiacomini.ilcannocchiale.it/post/1618627.html

Mi pareva strano infatti che da Roma non si sentisse muovere foglia... Adesso mi sento molto meglio: tutto segue i binari prestabiliti...

Filippo Zuliani:

Fabio, il problema non e' Roma, o meglio, non solo.

Per citare Beppe Severgnini:
Nella furbocrazia italiana, i trafficanti di favori e privilegi sono decine di milioni. Ne parlavo a Mantova con Gian Antonio Stella: è vero che esiste una "casta" sfacciata e ingorda; ma se aggiungiamo le diramazioni, le derivazioni, le dipendenze, le parentele, le conoscenze e le riconoscenze, credo che metà della popolazione debba farsi un esame di coscienza.

Fabio:

Filippo, sfondi una porta aperta: sono perfettamente d'accordo. Ma, come dire, Roma ha quel non so che in più... Nel blog che ho linkato, ad un certo punto Iacomini dice: "Ci devi stare "e stare zitto" consiglia qualcuno, "altrimenti a Roma hai chiuso"." E' una frase terribile; io non so se nel resto d'Italia le cose vanno allo stesso modo ma, per quel che ne so io, a Roma vanno solo così. Se qui vai contro, hai chiuso. Chiaro, no? Come è che si chiama? La Nuova Stagione? A me pare il solito inverno...

Filippo Zuliani:

Fabio,
se a Roma vadano solo cosi' io non so. Certo e' che il resto d'Italia non mi par tanto meglio. Il pantano che c'e' in politica in Italia, come scritto da BSev e Andrea nel suo bel post (quanti ne potremmo scrivere di simili qui), credo abbia oramai superato il limite dell'umano buon gusto.

Gli e' a pensare di cambiare le cose solamente denunciando Roma o demolendo le alte sfere senza curarci delle base, famo la fine di mani pulite. Cadute alcune teste in alto, nuovi gaglioffi in fila ordinata e peggio dei precedenti sono subito accorsi a riempire i vuoti di potere.

o questa minestra o questa finestra?
Ovunque è quasi un pianto.
sono davvero desolata.

Filippo Zuliani:

dopo anni di malapolitica, maddalena, sapevamo che non sarebbe stato facile.
Purtroppo costruire e' sempre piu' oneroso che distruggere, ma e' anche infinitamente piu' gratificante.

Matteo Pistoletti:

a proposito di casta e mala politica leggete questo articolo di Repubblica

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/burlando-contromano/burlando-contromano/burlando-contromano.html

Matteo Pistoletti:

per Filippo
hai ragione costuire è più complicato che non distruggere ma per realizzare una ristrutturazione occorre liberare l'area di cantiere da ciò che è vetusto e pericolante. Il PD poteva essere una buona occasione per rifondare una classe politica che è ampiamente sopravvalutata.
Probabilmente son in errore ma il PD sembra sempre più un rifacimento di facciata mentre i muri portanti son cadenti perchè poco coesi.

Filippo Zuliani:

Matteo,
la politica, come l'economia, e' un processo dinamico, non statico.
Nell'esempio del mercato economico, molti credono il processo sia semplice: quando un'impresa chiude perche' bolsa, semplicemente lascia spazio ad un'altra gagliarda che apre i battenti. Cosi' in politica prima si dovrebbero svuotare i malapartiti preesistenti e poi ne nascerebbero di nuovi e floridi.

Teorie statiche. Magari le cose fossero cosi' semplici nella realta'.

I "passaggi delle consegne" sono infatti molto piu' burrascosi: in economia, ad esempio, si parla infatti anche di accesso al credito e difficolta' ad ottenerlo e mille altre battaglie da combattere. In politica non e' troppo diverso, la burrasca e' continua.

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