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Questa pagina contiene un singolo articolo del blog pubblicato il September 11, 2007 2:00 AM.

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Estella Marino

EstellaMarino.jpgSono nata nel 1975, alle elementari fecero un progetto sperimentale e ci diedero il tesserino di "operatori ecologici" (che allora non era ancora sinonimo di netturbini!), era uno dei primi progetti di sensibilizzazione sulle questioni ambientali; potevamo agire a tutela dell'ambiente ed io pensai che in fondo era proprio un bel mestiere. Oggi faccio l'ingegnere per l'ambiente ed il territorio, mi occupo di sostenibilità ambientale e di pianificazione territoriale, sto finendo un dottorato di ricerca in tecnica urbanistica e contemporaneamente lavoro (come co.co.co.) presso gli uffici tecnici dell'area ambiente di un comune.
Più di una volta nella mia vita sono "scattata" dicendo "le cose non vanno, bisogna fare qualcosa!" e regolarmente mi sono ritrovata "incastrata" a fare la rappresentante .... dal liceo in poi infatti non ho mai smesso di fare la rappresentante degli studenti, sempre a sinistra anche se mai in organizzazioni di partito. Dopo la laurea mi sono presa un anno sabbatico, anche dalla politica, andando a fare un master in economia e gestione ambientale a Milano dove ho capito che anche nel lavoro avrei potuto spendermi al massimo solo per un fine pubblico o collettivo.
La mia coscienza civile e politica è sempre attiva e sulla mia strada ho incontrato iMille, (che ho conosciuto seguendo i movimenti di Ivan Scalfarotto) una boccata di ossigeno in un contesto culturale nazionale che tende ad uniformarsi verso il basso. Condivido buona parte delle considerazioni de iMille sui temi centrali della politica, e contribuisco al dibattito interno sui temi a me più vicini come la sostenibilità ambientale, la gestione del territorio, il problema cronico della pubblica amministrazione, la laicità dello stato e la questione morale (e ovviamente anche le questioni di genere).
Come quasi tutti quelli a cui mi presento vi starete chiedendo perché mi chiamo Estella, i miei hanno scelto questo nome (al quale sono molto affezionata) perché "era il nome in codice di una partigiana", è dura la vita dei figli dei sessantottini, vero?

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