Sono nata nel 1976. Ho compiuto gli studi classici e poi la laurea in ingegneria meccanica. Ho fatto una quindicina di traslochi e vissuto un po’ le anime di tutta l”Italia: il benessere superficiale del nord est, la congiuntura urbana ed industriale di Torino, la secolare allegria buona di Roma, che poi è la mia casa e lo sarà sempre. Le origini siciliane e un anno e mezzo di lavoro in toscana completano la mia formazione geografica.
Mi considero un’ ingegnera umanista e creativa, attualmente sono al soldo di una casa automobilistica nel settore Marketing&Sales.
Nel 2000, mentre cercavo casa a Roma da studente, ho fondato il portale www.affittistudenti.it che ora trova casa a tutti i fuorisede e lavoratori in fuga in giro per l’Italia.
Nel 2003 mentre preparavo la mia tesi in Svizzera ho scritto un libro: Quattro (Edizioni Il Dito e La Luna, Milano, 2006), la storia di una famiglia inconsueta: composta da due donne e dai loro due figli. Di recente un mio racconto è stato pubblicato nella collana Principesse Azzurre (Mondadori, 2007), diretta da Delia Vaccarello. Considero la scrittura un mezzo di trasmissione potente, una carezza dell’anima, quando è scrittura che distrae, ma anche quando è scrittura che illumina.
Sono tra IMille, perché non mi va a sessant’anni che mio figlio che mi chieda perché l’Italia fa così schifo e perché io non ho fatto nulla per impedirlo. Voglio dirgli: “Guarda, io ci ho provato.”
Credo nel buon senso e nella curiosità al potere (non alla fantasia che può declinarsi anche in menzogna) intesa come attenzione all’altro, accoglienza di saperi altrui senza pregiudizi. Non è un caso che in questa avventura abbia già imparato tantissime cose.
Credo nel taglio e cucito perché è l’alternativa femminile e non femminista del distruggere e ricostruire. Voglio prendere il buono di ogni parte e metterlo insieme, farlo funzionare. FARE.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Benessere superficiale del nord est? Fatti due conti, Cristiana, e scoprirai che il benessere, sempre meno, del nord est non è frutto di gente superficiale.
Non trovi certe affermazioni un po’ troppo snob per essere di sinistra? Ma non è forse venuto il momento di piantarla di sventolare la bandiera rossa firmata Chanel, di fare gli intellettuali, di sputare sul denaro sudato (sono al soldo…)e iniziare a fare una seria politica riformista?
Già ma questa richiederebbe l’abbandono dei comodi, condivisi, morbidi, creativi, stereotipi di appartenenza che fanno tanto comunità e minoranza illuminata.
A proposito di scrittura, Hemingway, che non era certo di destra, ci ha insegnato che si scrive solo di ciò che si conosce e che si è vissuto. Fai un figlio, vivi con una donna e poi racconta, altrimenti cavalchi solo un bel luogo comune per vendere bene i tuoi libri. Nulla di male ma non chiamiamo il marketing con nomi troppo impegnativi.