Candidati

logo.gifIvan Scalfarotto dal suo blog ci offre una prima testimonianza della propria candidatura nella lista cui partecipano iMille: “Con Veltroni – Ambiente, Innovazione, Lavoro”. Nel collegio 13 di Milano e nella Puglia di Enzo Ligori, “giovane” compagno tutto core dei Mille (definizione sua).

Non cadere nella trappola di utilizzare gli stessi strumenti della conservazione, non mercanteggiare mai un posto in lista per noi stessi ma piuttosto spingere per l’innovazione, dovunque fosse; accettare di farci da parte sempre, ma solo a condizione che fosse a vantaggio di qualcuno che rappresentasse il nuovo, l’etica, la professionalità, il merito; assicurarci che il progetto del partito nuovo non fosse soffocato nella culla dall’abbraccio mortale degli apparati. [link...]
iMille.org – Direttore Raoul Minetti

8 Commenti

  1. Gionata

    A proposito di liste e di vecchia politica. Rilevo con rammarico come a Milano non si sia smesso di litigare, anteponendo piccoli interessi di bottega al bene comune. L’ultima polemica è quella sui giovani: con un botta e risposta tra Maran e Majorino su quale lista sia veramente rappresentativa del nuovo che avanza. Non sono in grado di dire in quale lista (Con Veltroni ambiente, lavoro, innovazione, sinistra di Majorino o Democratici lombardi per Veltroni di MAran) si trovino i giovani migliori. Ma non è questo il punto. I giovani sono una risorsa per il PD non una merce per futili contese. C’è bisogno dell’impegno di tutti, in primo luogo dei più giovani, per mandare in soffitta questo vecchia politica. Dura a morire.

  2. Il giornale il Giornale…so che non e’ uno dei piu’ attendibili ma narra dice cose poco carine sul comportamento di Simoni (non il ciclista) alla presentazione delle liste. Telese non e’ simpatico, almeno a me, pero’ e’ sicuramente piu’ affidabile di Guzzanti

  3. Gionata

    A proposito di liste…qualcuno sa spiegarmi perchè ci sono liste diverse che sostengono lo stesso candidato? Qual’è il senso?

  4. Gionata

    Visto il silenzio, evidentemente non è chiaro a tutti il perchè (vd commento sopra)

  5. Non so se ti riferisci al nazionale e/o al regionale, Gionata, comunque prendiamo ad es. il nazionale e nello specifico Veltroni, che i sondaggi prevedono raccoglierà + del 70% dei voti; se avesse deciso di apparentare una sola lista, x di + bloccata, quante possibilità ci sarebbero state di candidare anche persone non degli apparati? Zero al quoto.

    p.s.: e poi non bisogna dimenticarsi che queste primarie erano nate solo x eleggere i membri dell’assemblea costituente nazionale e solo in un secondo momento si è deciso di scegliere in contemporanea il segretario e in un terzo di apparentarlo alle liste.

  6. Pierfrancesco Majorino

    Non fatevi incantare da qualche polemica sui giornali – che per carità abbiamo e ho contribuito scioccamente a sviluppare -. L’importante credo sia riuscire a buttare nel campo della politica la passione, la creatività e la carica dirompente di una nuova generazione – nuova non solo in termini anagrafici -.
    Ne parlo su http://www.affaritaliani.it se vi va dateci un’occhiata.

  7. Gionata

    Touché.

  8. mille, che ne dite?

    copio e incollo dal foglio di oggi

    Al direttore – La invito alla lettura dell’articolo di Roberto Giachetti su Europa che racconta di come Giovanna Melandri abbia sterminato i giovani dalle sue liste giovani in appoggio all’amico Walter, con l’eccezione di qualche addomesticato. Glielo scrivo perché il Foglio veltronizzato è davvero appassionante, io stesso ho finito per credere che era giusto che il cantore junior del sindaco di Roma massacrasse la mia Generazione U, per esaltare pochi giorni dopo con una bella paginata la Generazione W che avrebbe preso il potere per intercessione di Madonna Giovanna sul Grande Sindaco. Ho creduto giusto che venissero utilizzate falsità e inesattezze, perché era meglio lasciar spazio libero a chi avrebbe dato rappresentanza a quei ventotto milioni di italiani under 40 che attualmente nel gruppo dell’Ulivo non hanno neanche un eletto su trecento parlamentari. Ho pensato, leggendo il Foglio, che il “patto del bananino” poi era meglio della nostra battaglia partita dai blog alle primarie del Pd, giudicata velleitaria all’inizio da molti. Oggi meno. E poi ho visto dove è andato a finire il bananino e ho chiamato quelli del patto raccontato dal Foglio. Non sono contenti. Dicono che non portate bene. Ho detto loro che la scaramanzia è da sciocchi e fidarsi dei patti in politica pure.
    Mario Adinolfi, candidato segreteria Pd

    Risposta del Direttore
    Ho capito nulla di quanto gentilmente lei ci ha scritto. Forse leggo il Foglio con minore attenzione di lei per i dettagli politici e generazionali. L’unica cosa che ho subodorato è che lei vuole il potere a nome anche di altri sottoquarantenni. Prendetelo.

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