Sono nato a Napoli nel 1972 a dal 2006 vivo a Milano dove dirigo il laboratorio di epigenetica delle cellule staminali presso l’Istituto Europeo di Oncologia e insegno biologia molecolare e bioetica nei dottorati della Scuola Europea di Medicina Molecolare con l’Università di Milano. In laboratorio mi occupo di una cosa che giorno dopo giorno non finisce di affascinarmi: come le cellule acquisiscono progressivamente la loro identità (diventano insomma fegato anzichè cervello) e come la mantengono nel tempo. Un giorno, come tanti miei colleghi, spero che queste ricerche possano portare ad una svolta nella medicina rigenerativa. E visto che parliamo di identità, di cellule e di persone, ecco giusto un breve cenno di presentazione.
Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia a Perugia nel 1996, e poi sono partito per nove bellissimi anni in Germania, prima per un Dottorato in Biologia e Genetica al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) di Heidelberg e poi con un periodo post-doc all’Istituto Max Planck di Biologia Molecolare e Genetica di Dresda.
Gli anni in Germania mi hanno dato moltissimo: incontri, idee, un’altra lingua e un’altra letteratura di cui godere. Ma soprattutto mi hanno dato la possibilità di coniugare il mio lavoro di laboratorio con la duratura passione per la filosofia e la politica occupandomi delle implicazioni sociali e politiche delle biotecnologie. In questo spirito ho fondato nel 2002 il Dresden Forum on Science and Society dell’Istituto Max Planck, e ho poi proseguito questo percorso a Manchester con un Master in Bioetica e Biodiritto e poi alla Kennedy School dell’Università di Harvard dove sono diventato membro dell’unità di studio sulle implicazioni costituzionali delle innovazioni biotecnologie.
Perchè tornare in Italia? Perchè nella scienza ho voluto accettare la sfida di un centro di eccellenza che dimostrasse che anche in Italia si può fare ricerca di frontiera inseriti in un tessuto internazionale. E al contempo perchè volevo contribuire al dibattito culturale e alla politica italiani che sentivo sempre piu’ lontani dalle correnti di pensiero e innovazione con cui mi ero confrontato in Germania, Inghilterra ed America. La nascita di un nuovo partito di sinistra che ripensasse al futuro era naturalmente lo spazio ideale, ma i primi passi non mi avevano lasciato molte speranze. Fino appunto all’incontro con iMille, persone e modi di aggregarsi che mi hanno ridato l’entusiasmo di partecipare per fare insieme la differenza.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti





Caro Giuseppe mi sono imbattuto per caso su una tua pubblicazione.Ti ho cercato. Ed eccomi qui. Ero convinto che avresti fatto molta strada. Hai avuto il coraggio di lasciare la tua Perugia e cercare altre soluzioni, altre città, ricerche ma sapevo che non avresti avuto problemi. Complimenti. Fabrizio fa il medico a Trento mentre Isabella è a Perugia e si interessa di problemi finanziari. Entrambi sono sposati ed hanno un figlio ciascuno, Achille il trentino e Pietro il perugino, figlio di Isabella. Un caro saluto e se torni a Perugia spero che ti faccia sentire.
Un abbraccio
Carlo
Ciao Giuseppe
un paio di anni fa ti ho cercato, senza successo, perchè avrei tanto desiderato avere notizie di te e della mamma.
Non hai idea quanto mi faccia piacere leggere l’elenco dei tuoi successi.
Il piacere è ancora maggiore se penso che, subito dopo la laurea, ero vicino a te nel momento delle scelte.
Quando si trattava di scegliere fra l’esperienza a Milano e quella in Germania io cercai e trovai le parole per convincerti ad affrontare le prove più difficili…ricordo anche l’espressione di orgoglio di mamma.
E le cenette con la scarola e la spuma di cioccolato preparata da te?
Bravo Giuseppe…sei arrivato là dove ho sempre pensato
che saresti arrivati….in alto.
Un caro abbraccio da me e Franca.
Anche se non ti farà piacere mi preme informarti che Cristiano Dominici è in condizioni disastrose.
Per un intervento non riuscito è su una sedia a rotelle.
Ha la nutrizione esterna, non riesce più a parlare bene….e tutta una serie di altri disturbi.
Attualmente è a Parma per un mese e il 14 dicembre tornerà a Perugia.
Io cerco di dedicargli la maggior parte del mio tempo libero che è tanto dal momento che sono in pensione.
Un abbraccio
Bruno
Ciao Giuseppe
un paio di anni fa ti ho cercato, senza successo, perchè avrei tanto desiderato avere notizie di te e della mamma.
Non hai idea quanto mi faccia piacere leggere l’elenco dei tuoi successi.
Il piacere è ancora maggiore se penso che, subito dopo la laurea, ero vicino a te nel momento delle scelte.
Quando si trattava di scegliere fra l’esperienza a Milano e quella in Germania io cercai e trovai le parole per convincerti ad affrontare le prove più difficili…ricordo anche l’espressione di orgoglio di mamma.
E le cenette con la scarola e la spuma di cioccolato preparata da te?
Bravo Giuseppe…sei arrivato là dove ho sempre pensato
che saresti arrivati….in alto.
Un caro abbraccio da me e Franca.
Anche se non ti farà piacere mi preme informarti che Cristiano Dominici è in condizioni disastrose.
Per un intervento non riuscito è su una sedia a rotelle.
Ha la nutrizione esterna, non riesce più a parlare bene….e tutta una serie di altri disturbi.
Attualmente è a Parma per un mese e il 14 dicembre tornerà a Perugia.
Io cerco di dedicargli la maggior parte del mio tempo libero che è tanto dal momento che sono in pensione.
Un abbraccio
Bruno
Caro Giuseppe
sono molti anni che non ho più avuto occasione di sentirti,poi per caso,mi sono imbattuto in questo blog e con grande piacere ho saputo di te.
Sarei felice di sentirti,come mia madre,per riabbracciare te e la mamma.
Saluti carissimi
Massimo Gagliardi,mamma Amalia e Guglielmo
caro Giuseppe,è tanto tempo che non ho notizie tue e di mamma.Come state?ho tentato di contattarti ma senza successo.So bene che sei diventato una persona importante,ma il mio ricordo di te va molto lontano nel tempo.Mi farebbe tanto piacere sapere di mamma,che non sento da tanto.Ti prego di darmi notizie.Un abbraccio a te e ad Annamaria.Silvana
caro Giuseppe, fatti vivo . Non vediamo l’ora di poterti rincontrare insieme alla tua mamma . ti sei sposato? Marilu’ Gasbarrini