Le regole delle primarie stanno sfuggendo di mano ai loro promotori, dice Michele Salvati sul Corriere della Serra.
iMille.org – Direttore Raoul Minetti
Visti da Aeneastudio
In Evidenza
-
Scautismo e omosessualità. Parola di scout
di Tommaso Caldarelli. Appartengo al movimento degli scout cattolici da una vita intera; ho percorso tutte le tappe educative della proposta Agesci fin da lupetto, sono diventato Capo, il tutto…
-
Scautismo e omosessualità. Parola di scout
iMilleMug
-
Tram-treno: stato dell’arte e prospettive.
iMille segnalano l’iniziativa ““Tram-treno: stato dell’arte e prospettive. Ipotesi di lavoro …
-
Social TV – iMille seguono in diretta i risultati del secondo turno delle presidenziali francesi
Domenica sera altra sessione di Social TV per i iMille. A partire…
-
Così la corruzione soffoca le nostre imprese e la nostra economia
Su Italia Futura Raoul Minetti e Alessandro Giovannini esaminano gli…
-
Social TV – iMille seguono in diretta i risultati del primo turno delle presidenziali francesi
Domenica sera altra sessione di Social TV per i iMille. A partire…
-
Riforma del lavoro. Quale impatto sull’economia italiana?
Su Italia Futura, Raoul Minetti e Alessandro Giovannini analizzano l’impatto…
-
Tram-treno: stato dell’arte e prospettive.
Recent Comments
- Corrado Truffi on Quote rosa negli enti locali: two meglio di one?
- Un paese che non ricorda è un paese che non perdona e non cambia mai. « NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE on Il perdono e la memoria in un Paese che non cambia mai
- Corrado Truffi on Grillo e antipolitica. Speranze legittime senza bussola
- Mauro on Quote rosa negli enti locali: two meglio di one?
- Fil on Grillo e antipolitica. Speranze legittime senza bussola
- Riciclare non scavare | iMille | Bazar del Levante - Articolando - on Riciclare non scavare
- cristiano on Il perdono e la memoria in un Paese che non cambia mai
- cristiana alicata on Il perdono e la memoria in un Paese che non cambia mai
- cristiana alicata on Il perdono e la memoria in un Paese che non cambia mai
- Mauro on Il perdono e la memoria in un Paese che non cambia mai
- Defcon70 on La strategia energetica nazionale del Governo Monti
- Filippo Zuliani on La strategia energetica nazionale del Governo Monti
- Corrado Truffi on La strategia energetica nazionale del Governo Monti
- Defcon70 on La strategia energetica nazionale del Governo Monti
- Roberto Orsi on Ridurre la spesa pubblica richiede una nuova cultura
-
Articoli recenti
Facebook Friends

Il contenuto di questo website è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 Italia (CC BY-NC-SA 2.5), se non diversamente segnalato. Le fotografie possono essere soggette a condizioni di licenza differenti, riportate sui rispettivi siti di origine, cui si accede seguendo il link presente su ogni foto. Per la segnalazione di eventuali errori e/o richieste di rimozione di contenuto si prega di mandare una email a redazione.imille [at] gmail.com. Questo sito è basato su wordpress.org e sul tema Arras




Articolo molto interessante. Personalmente, mi trovo particolarmente d’accordo con la frase “nessuno garantisce che i loro sostenitori, quelli che organizzeranno liste locali in loro favore, li sostengano per i motivi più caratterizzanti dei loro programmi”: questo è esattamente il motivo per cui ho inserito la “lealtà” tra i tre principi portanti del manifesto TRL che ho proposto (http://www.imille.org/2007/08/una_proposta_per_recuperare_al.html – a proposito: la seconda bozza è quasi pronta).
E’ vero che queste non sono primarie, ma il problema resta: chi vota per una lista che sostiene Veltroni, e non è addentro alle logiche perverse della politica, si aspetta che poi il suo voto venga usato per sostenere la linea di Veltroni. Invece succederà che tanti verranno eletti “per Veltroni”, ma poi, avendogli dato il loro appoggio solo per assicurarsi un posto al sole, faranno della delega ricevuta l’uso che più gli conviene nei consueti giochi di potere: con il serio rischio di creare ancora più delusi dalla politica che andranno ad ingrossare i ranghi del qualunquismo. Ranghi dai quali la destra del tipo peggiore è bravissima a pescare.
daniele,
mi pare ci siano parecchi “fraintendimenti” sui compiti della famosa costituente. Non è un parlamento, ed esservi non porta chissà quali onori e glorie. Io la vedo (e non credo poi di sbagliarmi) come un congresso per il quale si eleggono i delegati. Solo che si fa in un modo nuovo, che permette almeno un poco ad altre realtà di entrare a fare parte del nascituro pd. Quindi tutti questi giochi di potere dei delegati in quanto tali … ci saranno per la composizione dei direttivi, ma questo al di là del segretario.
Un difetto grande di tutto cio’ che ruota intorno alle primarie mi sembra anche dovuto al fatto che sembra di dover eleggere il parlamento. Anche (e soprattutto) da parte dei candidati che parlano come se dovessero andare subito a palazzo chigi. Mi piacerebbe parlassero di obiettivi a lungo periodo, di moralità nel partito e anche della sua organizzazione.
Riccardo, sicuramente mettendo insieme l’elezione del segretario nazionale, quella della costituente, e quella dei segretari regionali, le regole hanno creato parecchia confusione. Ma, correggimi se sbaglio, l’assemblea prenderà decisioni importantissime sul nuovo partito: sui valori e principi fondamentali, ma soprattutto sulle regole del suo funzionamento interno. Quelle regole che determineranno la mappa del potere del nuovo partito, che potranno realizzare, o meno, quello che sembra il piano di molti apparatchik: cambiare tutto perché, per loro, nulla cambi. Veltroni promette che non sarà così, e molti voteranno per le liste a lui collegate fidando nelle sue parole. I giochi di potere a cui mi riferivo sono questi: come si è visto con queste “primarie”, le regole sono fondamentali per determinare gli equilibri interni al PD. Della sua organizzazione forse oggi si parla poco, in pubblico: ma io sono sicuro che, in privato, ne parlano eccome.
Ciao
Daniele