Quella che segue è una lettera scritta da alcuni Mille residenti all'estero. Per sottoscriverla si possono lasciare le generalità nei commenti o mandare una email qui.
Esiste una fuga di capitale dall’Italia che nessuno ‘scudo fiscale’ potrà invertire, perché costituito da persone: il capitale umano. Migliaia di persone, spesso tra le più qualificate, decidono di lasciare l’Italia per vedere realizzate le loro aspirazioni o semplicemente per crearsi un’opportunità nei loro percorsi professionali. Un’emorragia della linfa vitale di un paese che non ha simili tra le nazioni avanzate, che al contrario cercano di diventare poli d’attrazione e che mettono l’incubazione e lo sviluppo del talento al centro delle proprie strategie di crescita economica e sociale.
Dalla nostra prospettiva di italiani all’estero, abituati a confrontare la realtà del nostro paese di origine con i paesi che ci hanno aperto le porte, noi crediamo che la sfiducia e il malessere che pervadono la società italiana siano rivolti non alla politica in sé, ma a quella politica che particolarmente in Italia ha scelto di stabilire un rapporto poco trasparente con i cittadini, dove l’assunzione di responsabilità è rara e domina una continuità fine a sé stessa, la distanza dalla società civile, l’auto-referenzialità e la cooptazione. Una politica che ha scelto di non rinnovarsi, di non confrontarsi, di non aprirsi alla competizione delle idee, e di preservare privilegi, apparati e l’alto costo per mantenerli. Una politica che blocca il paese, lo invecchia e ne prosciuga le opportunità di crescita e di sviluppo.
Ma esiste una politica diversa.
Investire in conoscenza e creare condizioni migliori in cui la ricerca scientifica possa fiorire e contribuire a innovare mantenendo competitiva una nazione devono essere le priorità di ogni società avanzata. L’istruzione universitaria e la ricerca sono ingabbiate da un sistema di regole opache e non meritocratiche a cui si aggiungono investimenti inadeguati e distribuiti secondo regole discutibili. La qualità dell’insegnamento e della ricerca prodotta devono invece diventare il criterio di ripartizione del finanziamento pubblico.
L’anacronistica importanza degli ordini professionali rappresenta una barriera alla partecipazione di nuovi talenti e nuove professionalità e una chiara mortificazione dei criteri di selezione meritocratica a vantaggio di nepotismo e clientelismo. Il corporativismo e il prevalere degli interessi particolari devono essere oggetto di un’azione di riforma tempestiva ed efficace. La loro abolizione o il loro radicale ridimensionamento rappresentano un’esigenza urgente per rendere l’Italia un paese piu’ aperto e dinamico.
Nell’economia, una serie di ostacoli disincentivano gli investimenti, lo sviluppo e la capacità di creare posti di lavoro. Una lista non esaustiva comprende problemi come le profonde asimmetrie nell’accesso al credito e al capitale, il ruolo centrale delle banche nel mondo imprenditoriale, la prevalenza di un sistema capitalistico obsoleto e salottiero, la debole tutela del mercato, degli azionisti di minoranza, e della concorrenza. Affrontare questi problemi è necessario per ristabilire chiare regole del gioco.
Un Paese che non si doti di regole chiare nella comunicazione di massa, inoltre, si espone a chiari rischi di deficit di democrazia e pluralismo. La necessità di riformare il sistema radio-televisivo per garantire l’accesso di nuovi operatori e di ridurre sensibilmente o abolire il finanziamento pubblico ai giornali dovrebbe essere una priorità di un paese che conosce una confusione e convivenza tra politica e mass media che non ha eguali.
Secondo noi in Italia bisogna ristabilire una ‘governance’ chiara e rispettata basata sugli interessi del paese, dove i cittadini siano il centro dell’azione politica, economica e sociale. La ricostruzione di un senso civico condiviso, d’appartenenza ad una comunità, e della fiducia nelle istituzioni passa necessariamente attraverso quest’esigenza. In un clima di trasparenza e di credibilità delle istituzioni e dell’azione politica diventa moralmente possibile invitare i cittadini alla partecipazione, al contributo, all’impegno.
La nascita di un nuovo grande partito riformista, il Partito Democratico, è un’unica occasione di rinnovamento del nostro paese. Noi crediamo che le nostre esperienze di vita e di lavoro fuori dai confini nazionali possano essere un grande patrimonio per il nuovo partito e per l’Italia. Un’Italia più aperta, più moderna, più meritocratica e più inclusiva è un’Italia più democratica, più ricca e più forte. Nonostante la distanza fisica che ci separa dall’Italia, noi crediamo nelle potenzialità del nostro Paese, a condizione che sia guidato da una generazione nuova e capace, che sappia guardare coraggiosamente dentro e fuori dai nostri confini e assumersi la responsabilità di guidare il cambiamento.
Per queste ragioni sosteniamo iMille, e invitiamo chi abbia una esperienza simile alla nostra a sottoscrivere questa lettera (commentando qui sotto o scivendo qui). Nel Washington Square Park di New York c’e’ una statua di Giuseppe Garibaldi di cui il 4 Luglio di questo anno ricorre il bicentario della nascita. E’ un angolo di New York in cui ci si sente fieri di essere italiani. Insieme, possiamo tentare di tornare ad esserlo.
Firmatari:
Giuseppe A. Veltri, PhD Researcher, LSE, Londra,
Giancarlo Bruno, Head of Banking and Capital Markets, World Economic Forum, New York
Ivan Scalfarotto, HR Director, Citi, Mosca
Simona Milo, Research Fellow LSE, Londra
Davide Zaini,Director, Commerzbank, Londra
Paolo Gallo, HR Director, EBRD, Londra
Giovanni Bochi, PhD Researcher, LSE, Londra
Andrea Mammone, PhD Researcher, University of Leeds, Leeds
Marco Bianchi, Director, Liffe, New York
Irene Mia, Assoc. Director World Economic Forum, Ginevra
Sandra Savaglio, Astrofisico, Max Planck Institute, Monaco
Giovanni Cresci, Postdoctoral Reasarch Associate, Max Planck Institut, Germany
Riccardo Spezia, Chargé de Recherche CNRS, Parigi, Francia.
Silvia Niccolai, Ricercatore al CNRS, Parigi, Francia
Philippe Bracke, PhD student, LSE, Londra
Cristian Bonato, Boston University, Boston
Enis Trevisi, Chief System Administrator, Ljubljana
Barbara Caputo, Research Scientist, IDIAP Research Institute, Martigny, Svizzera
Raoul Minetti, Assistant Professor, Michigan State University
Carlo Piermarocchi, Associate Professor of Physics, Michigan State University
Luca Albertalli
Francesco Ciardo, Berlino
Riccardo Brenna, Global Head of Research and Intelligence, Sony Ericcson, Londra, Regno Unito
Francesca Pollastrini, insegnante di scuola media e liceo, Cannes (Francia)
Giovanni Campi, Policy Advisor, Eurochambres, Bruxelles
Luigi Cambrini, Ricercatore, Austrian Research Centers, Vienna
Lucio Baccaro, MIT, Cambridge Massachussets, USA
Angela Di Lella, PhD student, Parigi (Francia)
Michele Ruta, Department of Economics, European University Institute, Firenze
Riccardo L. Rossi, PhD, Senior Fellow, University of Washington, Seattle USA
Marco Calabresi MD, University of Nottingham, UK
Emanuele Tedone, Ingegnere civile, Jacobs, Parigi, Francia
Federico Lazzarovich, Giornalista, Mosca
Simone Cavallaro, Research Lab Manager, Kellogg School of Management - Northwestern University, Chicago
Carlo Colajori, Assistant Delivery Manager for "Pret a Manger", Londra, Regno Unito
Michele Zini, Analyst, World Bank, Pretoria, South Africa
Francesco Russo, PhD researcher, Amsterdam Center for Law and Economics, Amsterdam
Leonardo Mochi Sismondi, Senior Sales Executive, Bloomberg LP, Londra, Regno Unito
Filippo Zuliani, Postdoctoral Research Associate, Vrije Universiteit, Amsterdam
Silvia Rossini, Architetto, Parigi
Leila Lamanuzzi, Postdoctoral Research Associate, CNRS, Paris
Carlo Farina, giornalista, Reuters, Ginevra
Stefano Vaccara, giornalista, New York
Valeria Corna, PhD student IESE Business School, Barcelona, Spagna
Filippo Iarrera, Programme Officer, United Nations Fund for Population, Lima, Perù
Giacomo Bottà, Network for Urban Studies, University of Helsinki, Finlandia
Andrea Camattari, Research Scientist, BTI, Singapore
Marco Todesco, PhD student, Max Planck Institute, Tübingen, Germania
Angelica Murino, Avvocato, Granada, Spagna
Giovanni Peluso, Avvocato, Peluso & Associates PLLC, New York
Valeria Carvelli, Architetto, Parigi, Francia
Maurizio Derine, Insurance broker, Lloyds, Regno Unito
Monika Mura, PhDcandidate at University of Bristol and Media Evaluator at Carma International
Oriana Bandiera, Associate Professor, London Shool of Economics, Londra, Regno Unito
Francesca Fiorenza, Senior Lecturer, Sheffield Hallam University, Sheffield, Regno Unito
Marcello Giannuzzi, Oxford, Regno Unito
Valentino Larcinese, Lecturer in Public Policy and Public Choice, LSE, Londra, Regno Unito
Marcello Giannuzzi, Oxford, Regno Unito
Federico De Vita, PhD, Head of Quantitative Research, Acacia Research,
London, Regno Unito
Leonardo Vanzi, Astronomo, ESO - European Southern Observatory, CILE
Valentino Larcinese, Lecturer in Public Policy and Public Choice, London School of Economics and Political Science, Londra, Regno Unito
David Monciardini, MSc student, London School of Economics, Londra, Regno Unito
Daniele Viappiani, MPA in public and economic policy, London School of Economics, Londra, Regno Unito
Gianluca Galletto, Director, Muzinich & Co., New York
Commenti (48)
Si, migliaia di persone, spesso tra le più qualificate, decidono di lasciare la propria periferia per vedere realizzate le loro aspirazioni o semplicemente per crearsi un’opportunità nei loro percorsi professionali. E' la vostra storia, è la storia del sud nei confronti del nord Italia, è la mia storia di Sardo trapiantato a Roma. Sottoscrivo il vostro appello, c'è sempre una periferia da riqualificare.
Inviato da eric.sanna | July 7, 2007 9:43 PM
Posted on July 7, 2007 21:43
Vi sono regioni d'Italia dove i problemi denunciati sono ancor più presanti. Dove gli ordini (rectius le corporazioni) si sono saldate al sistema ed al blocco di potere. Dove l'unica cosa che resta da fare è partire, emigrare, non necessariamente all'estero, ma poco importa il risultato in termini di impoverimento del tessuto sociale ed economico è lo stesso. La Campania è una di queste regioni. Una regione dove il PD gia governa.
Inviato da Nunzio | July 7, 2007 11:04 PM
Posted on July 7, 2007 23:04
Ma anche in regioni dove tutto funziona a dovere, per lo meno sulla carta,come in Veneto, più volte mi sono messo a sognare di vivere all'estero, lontano da questi politici deludenti, da questo sfruttamento della società indiscriminato che fanno banche, compagnie telefoniche, compagnie televisive, mercato immobiliare. Condivido l'analisi fatta dai nostri connazzionali all'estero e sono felice che una volta tanto il profondo disagio per la politica, instillato dagli ultimi governi nelle nuove generazioni, stimoli la ricerca di una soluzione anziché l'abbandono di qualsiasi velleità di capirci qualcosa o anche solo di andare a votare. Questo secondo e comprensibile modo di fare è ormai comune tra molti (giovani di sicuro, ma credo anche adulti e su) che presi per sfinimento da promesse non mantenute, da problemi irrisolti, dall'immutato e talvolta ridicolmente triste attaccamento alla poltrona di alcuni politici, nonché dai vergognisi comportamenti nelle aule parlamentari e dal sistema partitico frammentario e inconsistente (scusate il lungo periodo) rinunciano a capirci qualcosa, ad informarsi a riguardo e in ultimo a votare. [poi a votare la maggioranza si accontenta di un sorrisone in un lenzuolone lungo la strada, ma questo è uno sfogo polemico a cui non vorrei dare seguito]
Inviato da Alvise bianchin | July 8, 2007 7:19 AM
Posted on July 8, 2007 07:19
Ma anche in regioni dove tutto funziona a dovere, per lo meno sulla carta,come in Veneto, più volte mi sono messo a sognare di vivere all'estero, lontano da questi politici deludenti, da questo sfruttamento della società indiscriminato che fanno banche, compagnie telefoniche, compagnie televisive, mercato immobiliare. Condivido l'analisi fatta dai nostri connazzionali all'estero e sono felice che una volta tanto il profondo disagio per la politica, instillato dagli ultimi governi nelle nuove generazioni, stimoli la ricerca di una soluzione anziché l'abbandono di qualsiasi velleità di capirci qualcosa o anche solo di andare a votare. Questo secondo e comprensibile modo di fare è ormai comune tra molti (giovani di sicuro, ma credo anche adulti e su) che presi per sfinimento da promesse non mantenute, da problemi irrisolti, dall'immutato e talvolta ridicolmente triste attaccamento alla poltrona di alcuni politici, nonché dai vergognisi comportamenti nelle aule parlamentari e dal sistema partitico frammentario e inconsistente (scusate il lungo periodo) rinunciano a capirci qualcosa, ad informarsi a riguardo e in ultimo a votare. [poi a votare la maggioranza si accontenta di un sorrisone in un lenzuolone lungo la strada, ma questo è uno sfogo polemico a cui non vorrei dare seguito]
Inviato da Alvise bianchin | July 8, 2007 7:20 AM
Posted on July 8, 2007 07:20
sì.
ci vedola vita del primo firmatario dentro. E la mia (anche se in quella maledetta università italiana io ci sono entrata e lui deve andarse in australia), e quelle di tanti amici.
Insomma, sono d'accordo, nel merito. E mi sembra interessante anche l'impresa che i mille stanno tentando. Solo che, sempre di più e non sempre di meno, penso che in questo pd non c'è spazio per queste posizioni.
allora, vi accontentate se una aderisce senza aderire?
che poi non credo di essere la sola a vederla così...
Inviato da daniela | July 8, 2007 12:11 PM
Posted on July 8, 2007 12:11
Condivido in pieno il vostro appello (con qualche riserva sull'ultimo capoverso).
Io sono tornato dopo anni da ricercatore e docente in varie parti del mondo dall'Olanda, a New York e Berkeley. Sono tornato perche' tutto sommato vivere in Italia ha un gusto diverso, piu' vero, come vivere in un mondo che si sente piu' proprio.
Detto questo, pero', tutto cio' ha comportato e comporta grossi svantaggi professionali (dalla mancanza di mezzi, libri, strumentazioni, contatti alla riduzione dello stipendio), esistenziali (dovuti al dover perdere gran parte del proprio tempo in questioni irrilevanti: il traffico, code e disguidi burocratici vari ecc. ecc.) e morali (lo scontro continuo con quelli che anche nell'appello identificate come interessi particolari, nepostismo, clientelismo, corruzione ecc. ecc.).
Ci si abitua a tutto, naturalmente, ma appunto ci si sente mortificati e certo non orgogliosi del proprio paese. Credo che si dovrebbe creare almeno una legislazione tale da rendere il rientro in Italia non una dolorosa penitenza ma una scelta ragionevole (in alternativa, potrei aprire uno studio di psicoterapia per rientranti, posto che ce ne siano).
Cambiare questo stato di cose e' un'impresa titanica, ma da qualche parte bisogna pur provare a cominciare e io sono perfettamente d'accordo che chi ha vissuto altre esperienze, per esempio all'estero, possa dare un contributo estremamente. positivo.
La nascita del PD potrebbe essere una di queste occasioni (anch'io sono qui per questo), ed iMille possono essere uno dei mezzi per sfruttare questa occasione: io sono qui anche per questo e l'appello e' proprio un passo in questa direzione.
Tuttavia vedo un problema, di cui si deve parlare subito se si vuole proporre una generazione nuova e non si vuole perdere questa occasione. Dobbiamo far si' che questa nostra iniziativa non resti una piccola esperienza a margine di un processo che la ignora: se si vuole proporre una nuova generazione anche l'impatto numerico ha importanza. E qui temo che ci stiamo raccontando queste belle cose tra noi. E credo invece che ci sia un grandissimo potenziale in quello che diciamo ed una fascia di popolazione che sarebbe entusiasta di vederlo realizzato. Occorre pero' che troviamo gli strumenti per uscire di qui. L'organizzazione de iMille, purtroppo, mi sta apparendo molto insufficiente (questo e' il quarto commento a questo appello, il che significa che lo strumento usato non e' efficace).
Tra l'altro l'accesso a iMille non e' semplice (questo temo assomigli ad un altro dei fenomeni italiani: appena qualcuno crea un'idea che ha un po' di "successo" cerca di capitalizzarci sopra personalmente invece di devolvere quanto costruito per un fine collettivo): io avrei qualche idea organizzativa (che a me sembra buona, e magari e' pessima, chi sa), ma non ci sono canali per suggerirle (questo e' un altro dei difetti dell'Italia: qualsiasi organizzazione politica e non dovrebbe crearsi gli strumenti per cercare le buone idee, vagliandole bene, ovviamente, non aspettare che siano perditempo o arrivisti a portarle).
In ogni caso, lo sforzo necessario per cambiare la mentalita' ed i modi di operare di un paese e' immenso, ed anche qui credo che stiamo dando un piccolo contributo in positivo.
Inviato da alberto61fi | July 8, 2007 1:15 PM
Posted on July 8, 2007 13:15
Alberto, tutto bene tranne una cosa. Ripetutamente su questo blog e nella newsletter inviata agli iscritti ho sottolineato che iMille si fondano sulla partecipazione diretta. Se vuoi intervenire, scrivi a idee e proponi un post con le tue idee. Oppure manda una email a join e fissa un appuntamento con gli altri Mille della tua citta'. Insomma, tutto manca qui tranne i modi per partecipare e contare, basta perdere un attimo a leggere il blog.
Inviato da MARCO SIMONI | July 8, 2007 7:59 PM
Posted on July 8, 2007 19:59
Non sono un cervello fuggito ma temo sempre più che il mio destino sia la fuga. Stavo riflettendo su ciò. Volevo scrivere, chiedervi a voi, che siate andati all'estero, un motivo per cui dovrei rimanere, perché mi sembra di rapinare il mio paese ad andarmene.
La mia scelta non l'ho ancora fatta ma la vostra lettera chiarisce molte cose.
Per questo voglio sottoscriverla.
Un Italiano in fuga
Inviato da Luca albertalli | July 9, 2007 12:35 AM
Posted on July 9, 2007 00:35
mi associo a Nunzio. Qui c'è qualcuno che pensa che - forse - è il momento buono per un cambio generazionale nei partiti che mantenga tutto più o meno com'è. Che c'entra Garibaldi? E' un logo, buono per chi lo sa usare.
Ma i partiti del PD governano già e in molti casi vediamo come. Se si vuole disgregare quel sistema di governo, ci sto, Se si vuole sostituirlo, fatti vostri.
Inviato da michele | July 9, 2007 1:05 AM
Posted on July 9, 2007 01:05
sottoscrivo in pieno.
scrive qui un 30enne salentino che ora vive a Berlino, Germania, non potendo correre il rischio di invecchiare in un paese dove l´amarezza e l´impotenza segnano da sempre la vita delle persone. Voglio dire quei molti che non sono e non si sentono proprio Billionaires, che non hanno "aderenze", amici altolocati, santi in paradiso, padrini ecc...la retorica del paese del sole e del mare la lascio a berlusconi- preferisco la piaggia e il freddo, la gente timida ma che rispetta le regole: al sole e al mare e alla pizza e al mandolino preferisco la giustizia sociale, unostato laico, insomma preferisco vivere. Un giorno ritornero´, forse senza piu´ amarezza. Aspettatemi, che intanto io lotto con voi. Ancxhe lontano.
francesco ciardo
mirosalento.it
(ora a)
Berlino
Inviato da francesco ciardo | July 9, 2007 3:53 AM
Posted on July 9, 2007 03:53
Sottoscrivo in pieno
Riccardo Brenna
riccardo.brenna@sonyericsson.com
2 Montpelier Road, W5 2QS Ealing (London) UK
Inviato da Riccardo brenna | July 9, 2007 9:48 AM
Posted on July 9, 2007 09:48
Concordo in pieno!
Francesca Pollastrini, insegnante di scuola media e liceo, Cannes (Francia)
Inviato da Francesca Pollastrini | July 9, 2007 9:57 AM
Posted on July 9, 2007 09:57
io toglierei "scientifica" dopo "ricerca". perche' la 'fuga di cervelli' non e' riservata alla ricerca scientifica. per restare in ambito accademico, per esempio, noi filosofi italiani dispatriati siamo in tantissimi.
farei anche un riferimento piu' netto al nepotismo del mondo accademico italiano. quello non e' un problema di regole.
non firmo la lettera perche' non sono un sostenitore del PD
nullo,
University of Edinburgh
Inviato da nullo | July 9, 2007 12:02 PM
Posted on July 9, 2007 12:02
Policy Advisor, EUROCHAMBRES, Brussels
Inviato da Giovanni campi | July 9, 2007 1:28 PM
Posted on July 9, 2007 13:28
ciao a tutti!!
Anch'io vorrei sottoscrivere !!
Angela Di Lella, PhD student, Parigi (Francia)
Inviato da angela di lella | July 9, 2007 3:11 PM
Posted on July 9, 2007 15:11
Nella speranza che possa servire a qualcosa, sottoscrivo in pieno. Un saluto,
Riccardo L. Rossi, PhD
Senior Fellow, University of Washington, Seattle USA
Inviato da Riccardo Rossi | July 10, 2007 9:02 AM
Posted on July 10, 2007 09:02
Cari amici,
c’e una cosa che dovremo ben tenere presente nello stabilire la rotta dei MILLE:
NON ripetere gli errori francesi di qualche anno fa:
allora in Francia si presentarono alle elezioni oltre 15 piccoli gruppi di sinistra-sinistra che raccolsero lo scontento.
RISULTATO: grazie ai meccanismi del sistema elttorale maggioritario francese al ballottagio la scelta che rimase fu fra DESTRA (CHirac) e DESTRA FASCISTA (Le Pen).
Si seppe poi che molte tra quelle “formazioni spontanee di sinistra” avevano ricevuto finanziamenti e supporto dalla destra (alcuni in malafede, sapendolo, altri inconsapevoli, ricevendo supporti e soldi in modo mascherato).
Credo che in una situazione in cui si deve vigilare per la tenuta democratica del nostro Paese sia importante ricordare che:
- gli elettori son quelli, e di piu’ non possiamo crearli,
- se racogliamo voti a sinistra, sottraendoli al centro-sinistra, le nostre destre saranno contentissime, magari anche pronte ad aiutarci, come in Francia.
Le scorse elezioni sono state vinte con il determinante contributo del nostro voto dato all'estero, grazie anche all'impegno personale di ciascuno di noi.
Questo fatto non e' strato dimenticato.
Ricordiamoci che saremo corteggiati dalla destre, che cercheranno di assicurarsi i nostri servigi, o di impedirci di ostacolarli, sia che noi ce ne accorgiamo, sia che non ce ne accorgiamo.
Una delle esche che ho vito usare piu' frequentemente da tutti coloro che hanno sempre cercato di usarci per i loro fini sono sempre state le blandizie che si rivolgono "ai cervelli in fuga", tipo " l'ITAIA HA BISOGNO DI LEI". Le ho sperimente in prima persona dal 1981 (data del mio expat) e gia' le avevo viste negli anni '70 in FITAT, patetiche figure, menti brilantissime che avevano lasciato il loro posto al MIT per essere esibiti nei salotti bene e lasciati a togliere la polvere da un paio di LASER economici per un fantomatico programma di ricerca mai supportato... ma parte delle visite di PR.
La nostra priorita' e' che il Paese Italia sia democratico come possibile, credibile, ragionevolmete produttivo e socialmente stabile.
Per ottenere questo e' necessario che questa destra, che si fa rappresentare da Berlusconi Fini e Bossi, non vada al governo di nuovo perche sappiamo cosa farebbe:
- continuerebbe lo smantellamento delle istituzioni e delle liberta' civili,
- rinsalderebbe lo stato di Polizia,
- RIPETEREBBE operazioni tipo il G8 di Genova nelle piazze (morti nelle strade), compresi i pestaggi (Diaz) e torture (Bolsaneto),
- depenalizzerebbe i loro crimini e deciderebbe quali reati perseguire e quali no,
- darebbe la colpa alla sinistra di tutte le loro malefatte,
- instaurera' un clima di paura (immigrati, scippatori, terroristi, Komunisti, veri o presunti che siano, purche' drammaticamente percepiti e deludano la popolazione)
- ecc. ecc. basta far mente locale e ricordare..
QUINDI, se vogliamo rimanere (o ritornare) in un paese civile in un'Europa civile, IL NOSTRO INTERESSE E'quello di PORTARE NUOVI VOTI allo schieramento di centro sinistra (chiunque in questa contingenza lo guidi), e di RECUPERARE I VOTI di chi si sente deluso dall’attuale situazione, proponendo una prospettiva per la quale valga la pena di entusiasmarsi ed impegnarsi in prima persona.
Altrimenti, oggettivamente, avremo lavorato per le destre.
In questo delicato passaggio politico non ci conviene scavare fossati fra chi e’ piu’ di sinistra e chi meno, tra chi ama o non ama Prodi o Amato o D'Alema,
NOI ABBIAMO L’INTERESSE DI ROMPERE L’UNITA’ DEGLI SCHIERAMENTI DI DESTRA,
NON DEL NOSTRO !
ALTRIMENTI FACCIAMO IL LORO GIOCO
Conclusione:
MILLE E’ BELLO, MA LE CRITICHE VANNO RIVOLTE SOLO AGLI AVVERSARI!!
Inviato da Pasquin | July 10, 2007 10:53 AM
Posted on July 10, 2007 10:53
Bella iniziativa, che spero abbia successo...anche se sono molto pessimista.
Nel partito democratico che va formandosi non ci vedo nulla di innovativo, anzi i promotori sono proprio quelli che hanno contribuito a creare il sistema attuale e non credo abbiano intenzione (o il coraggio) di distruggere la loro creatura.
Se ci sara' un seguito a questa iniziativa, cercate di non ingabbiarvi nel dibattito politico, perdendo di vista i punti essenziali. Ad esempio evitate di coinvolgere personaggi come il qui sopra Pasquin, che non ha proprio capito nulla dello spirito dell'iniziativa e ha usato lo spazio per fare un po' di propaganda, per giunta anacronista.
Inviato da Carlo | July 10, 2007 3:45 PM
Posted on July 10, 2007 15:45
Sottoscrivo in toto
Marco Calabresi MD
University of Nottingham, UK
Inviato da Marco calabresi | July 10, 2007 5:39 PM
Posted on July 10, 2007 17:39
Per certi versi ha una strana somiglianza con la premessa a "La rabbia e l'orgoglio".
Inviato da Giovanni Fontana | July 10, 2007 5:58 PM
Posted on July 10, 2007 17:58
Caro Carlo,
francamente avrei sperato in un benvenuto un poco piu' carino, ma non e' questo l'importante.
Se ho abusato del vostro spazio me ne scuso. Mi ero sentito, leggendo sopra il post di Marco Simononi, invitato a partecipare... e ho voluto dare un contributo, senza pretesa alcuna: un paio di punti che sembrano generalmente sfuggire nella maggior parte dei Blog.
Ma se e' vero "che non ho proprio capito nulla dello spirito dell'iniziativa" (ed e' possibile), potresti essere cosi' cortese da farmi dirmi cosa mi e' sfuggito? Dove lo trovo? dove se ne parla?
Vorrei anche aggiungere che non era mia intenzione fare propaganda, mi sembrava buonsenso, ma perche' quello che ho scritto sarebbe "anacronista"?
Anche leggendo gli altri post sembra che sia inevitabile un un importante risvolto politico di questa iniziativa e forse noi expat siamo in un punto di osservazione previlegiato, riusciamo a vedere anche dei legami piu' vasti, quasi delle implicazioni di Geoplitica e potremo dare un contributo a "sprovincializzare" il panorama politico italiano.
Spero che questo post non disturbi troppo e grazie per l'attenzione che vorrete darmi.
Inviato da Pasquin | July 10, 2007 6:36 PM
Posted on July 10, 2007 18:36
sottoscrivo!
federico lazzarovich, giornalista, Mosca
Inviato da federico lazzarovich | July 10, 2007 9:41 PM
Posted on July 10, 2007 21:41
sottoscrivo pure io
Filippo Zuliani
Postdoctoral Research Associate, Vrije Universiteit, Amsterdam (NL)
Inviato da Filippo zuliani | July 15, 2007 8:18 PM
Posted on July 15, 2007 20:18
anch'io fra i mille!!!!
Inviato da Leila Lamanuzzi | July 16, 2007 1:24 PM
Posted on July 16, 2007 13:24
Lelia, di dove sei? cosa fai? facci sapere!
Inviato da sergio | July 16, 2007 4:42 PM
Posted on July 16, 2007 16:42
Oops, per la fretta di sottoscrivere il vostro appello avevo dimenticato le mie coordinate!!!
Leila Lamanuzzi,
Postdoctoral Research Associate, CNRS, Paris
Inviato da Leila Lamanuzzi | July 16, 2007 7:34 PM
Posted on July 16, 2007 19:34
benissimo, grazie, ma sappi che alcuni nostri agenti di cui non posso farti il nome già ci avevano inviato uno stringato dossier sul tuo conto..
Inviato da sergio | July 16, 2007 7:44 PM
Posted on July 16, 2007 19:44
i mille a parigi fanno proseliti! sarà perché se magna? :)
r
Inviato da riccardo da parigi | July 16, 2007 10:07 PM
Posted on July 16, 2007 22:07
Sottoscrivo in pieno la lettera. Vivo e lavoro in Sudamerica, ma appoggerò l'iniziativa inviando l'indirizzo di questo blog a tutti gli italiani che conosca dalle mie parti e che, come me, voi, e molti altri, vorrebbero un'Italia migliore n cui si viva bene, dove il nepotismo sia un eccezione alla regola e dove, soprattutto, ci siano possibilità per tutti.
Avanti così!
Filippo Iarrera
Programme Officer
United Nations Fund for Population
Lima, Perù
Inviato da Filippo | July 19, 2007 2:53 AM
Posted on July 19, 2007 02:53
sottoscrivo in pieno!
Giacomo Bottà
Network for Urban Studies
University of Helsinki
Finland
Inviato da Giacomo | July 19, 2007 8:31 AM
Posted on July 19, 2007 08:31
Sottoscrivo.
Andrea Camattari, Research Scientist, BTI, Singapore
Inviato da Andrea | July 19, 2007 8:59 AM
Posted on July 19, 2007 08:59
Ciao
le motivazioni ed i contenuti li condivido...nn ricostruisco ancora il percorso...si tratta di presentarsi alle primarie del PD o essere un'alternativa alle politiche partitiche "storiche"?
Ditemi dove cercare più approfondimenti per farmi un'idea...mi pare che l'adesione sia soprattutto tra persone qualificate del mondo dell'università e della ricerca...stiamo attenti a nn essere letti come altro dal mondo interno italiano...bisogna far capire, coinvolgere, farsi coinvolgere, arrivare ai ventenni (esistono e hanno idde e valori freschi, energetici)...
Sono una donna di 42 anni insegnante che ha viaggiato e percorso molte strade e terre diverse di questa splendida Terra.
Un anno fa ho deciso di riprendere il viaggio e di venire in Spagna con il mio compagno...
mi piacerebbe creare un incontro di italiani ed italiane qui a Madrid che hanno voglia di salire sulla barca degli iMille...siamo arrivati ad essere 115.000 espatriati in tierra espanola solo nell'ultimo anno.
Credo che i temi promossi dalla legge di uguaglianza spagnola, che va molto al di là dei DICO o della tutela dei cittadini e cittadine dalla violenza di genere sia un punto forte di centralità nella battaglia per la cittadinanza democratica ed etica ed il raggiungimento di pari opportunità per le donne...l'educazione il mezzo chiave per rendere tutti e tutte consapevoli e pensanti...nn ultimi i temi della cittadinanza italiana e dei suoi diritti ad esercitarla quando si è all'estero (diritto al voto via posta, snellimento/ammodernamento delle procedure in consolati-ambasciate)...
Come faccio ad organizzarmi da qui? Pronta a mettermi in gioco per un mondo migliore. Fatemi sapere...In bocca al lupo, Elisabeth
Inviato da elisabeth donatello | July 19, 2007 9:43 AM
Posted on July 19, 2007 09:43
Ciao
le motivazioni ed i contenuti li condivido...nn ricostruisco ancora il percorso...si tratta di presentarsi alle primarie del PD o essere un'alternativa alle politiche partitiche "storiche"?
Ditemi dove cercare più approfondimenti per farmi un'idea...mi pare che l'adesione sia soprattutto tra persone qualificate del mondo dell'università e della ricerca...stiamo attenti a nn essere letti come altro dal mondo interno italiano...bisogna far capire, coinvolgere, farsi coinvolgere, arrivare ai ventenni (esistono e hanno idde e valori freschi, energetici)...
Sono una donna di 42 anni insegnante che ha viaggiato e percorso molte strade e terre diverse di questa splendida Terra.
Un anno fa ho deciso di riprendere il viaggio e di venire in Spagna con il mio compagno...
mi piacerebbe creare un incontro di italiani ed italiane qui a Madrid che hanno voglia di salire sulla barca degli iMille...siamo arrivati ad essere 115.000 espatriati in tierra espanola solo nell'ultimo anno.
Credo che i temi promossi dalla legge di uguaglianza spagnola, che va molto al di là dei DICO o della tutela dei cittadini e cittadine dalla violenza di genere sia un punto forte di centralità nella battaglia per la cittadinanza democratica ed etica ed il raggiungimento di pari opportunità per le donne...l'educazione il mezzo chiave per rendere tutti e tutte consapevoli e pensanti...nn ultimi i temi della cittadinanza italiana e dei suoi diritti ad esercitarla quando si è all'estero (diritto al voto via posta, snellimento/ammodernamento delle procedure in consolati-ambasciate)...
Come faccio ad organizzarmi da qui? Pronta a mettermi in gioco per un mondo migliore. Fatemi sapere...In bocca al lupo, Elisabeth
Inviato da elisabeth donatello | July 19, 2007 9:43 AM
Posted on July 19, 2007 09:43
Ciao elisabeth,
io sto a Parigi, in Spagna non so, ma c'è Filippo che sta a S.Sebastian e un'altra ragazza che potrebbe essere interessata che sta a Granada ... un po' sparsi.
Noi abbiamo iniziato a costituire un gruppetto a parigi. Guarda sul blog e se vuoi possiamo cercare anche di coordinarci, per una sorta di gruppo "Francia-Spagna" ( e magari Portogallo ....).
riccardo
Inviato da riccardo da parigi | July 19, 2007 4:36 PM
Posted on July 19, 2007 16:36
Ciao Riccardo,
grazie per gli imput
io già mi perdo di mio dimmi dove devo cercare sul blog c x rientrare in questa pagina ho impiegato 15 min...aggiungo per chi fosse in terra di Spagna mettiamoci in contatto
Tienmi informata,
Elisabeth
Inviato da elisabeth da madrid | July 19, 2007 5:25 PM
Posted on July 19, 2007 17:25
Ciao Riccardo,
grazie per gli imput
io già mi perdo di mio dimmi dove devo cercare sul blog c x rientrare in questa pagina ho impiegato 15 min...aggiungo per chi fosse in terra di Spagna mettiamoci in contatto
Tienmi informata,
Elisabeth
Inviato da elisabeth da madrid | July 19, 2007 5:26 PM
Posted on July 19, 2007 17:26
Sottoscrivo! Nella speranza che prima o poi l´idea di tornare in Italia non abbia piú il sapore del compromesso...
Marco Todesco
PhD student
Max Planck Institute
Tübingen
Germany
Inviato da Marco Todesco | July 21, 2007 6:24 PM
Posted on July 21, 2007 18:24
architetto
parigi
Inviato da valeria carvelli | July 24, 2007 10:23 AM
Posted on July 24, 2007 10:23
Cari iMille,
sulla fuga dei cervelli sarebbe tempo di fare una bella rivoluzione, il Ministro Mussi ha creato l'ANVUR, un'agenzia nazionale di nomina politica che deciderà quali ricercatori saranno assumere e quali no:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/anvur/index.html
Insomma si crea l'ennesima LOTTIZZAZIONE a livello nazionale.
Inviato da Moreno Puiatti | July 25, 2007 10:53 AM
Posted on July 25, 2007 10:53
Sottoscrivo .
Da Esule morale : suona un po` drammatico ma sfortunatamente e` verissimo.
Maurizio Derine
Insurance broker
at Lloyd`s - UK
Inviato da Maurizio Derine | July 27, 2007 4:24 PM
Posted on July 27, 2007 16:24
Sottoscrivo la lettera.
Monika Mura
PhD Candidate, University of Bristol, e Media Evaluator, Carma International
Inviato da Monika Mura | July 28, 2007 2:19 AM
Posted on July 28, 2007 02:19
sottoscrivo
oriana bandiera
associate professor
london school of economics
london, england
Inviato da oriana | July 31, 2007 12:54 PM
Posted on July 31, 2007 12:54
Sottoscrivo!!
Francesca Fiorenza
Senior Lecturer
Sheffield Hallam University
Sheffield, England
Inviato da Francesca | July 31, 2007 2:18 PM
Posted on July 31, 2007 14:18
Mi piace vedere la "linfa" del mio paese. Sottoscrivo.
Marcello-Oxford-UK
Inviato da marcello giannuzzi | August 6, 2007 1:55 PM
Posted on August 6, 2007 13:55
io non sono fuggito per miracolo. cmq bravi "i mille", mi convincono sempre più
Inviato da fedemello | August 6, 2007 7:18 PM
Posted on August 6, 2007 19:18
Sottoscrivo
E' bello andare all'estero, ma non esserci condannati per l'eternita'
Ciro Mazzotta, insegnante, Shepparton, Australia.
Inviato da Ciro Mazzotta | August 6, 2007 10:29 PM
Posted on August 6, 2007 22:29
nuyoqvj wphtaoxl zeuh wsrd iszcg zmsrqv vumqolhbn
Inviato da mexaiq diuv | July 27, 2008 4:11 AM
Posted on July 27, 2008 04:11
nuyoqvj wphtaoxl zeuh wsrd iszcg zmsrqv vumqolhbn
Inviato da mexaiq diuv | July 27, 2008 5:10 AM
Posted on July 27, 2008 05:10